federica pellegrini matteo giunta

“È STATO MOLTO ROMANTICO, CI SONO STATI SETTE GIORNI DI BRINDISI. MENO MALE CHE ADESSO LO POSSO FARE” – MATTEO GIUNTA HA CHIESTO A FEDERICA PELLEGRINI DI SPOSARLO ALL’HOTEL DANIELI DI VENEZIA, DOVE LAVORA IL FRATELLO DI LEI – IL TRIANGOLO CON MAGNINI, CUGINO DI GIUNTA: ERA STATO LUI A CHIAMARE MATTEO NELLO STAFF COME PREPARATORE ATLETICO. POI IL RAPPORTO CON “FEDE” È PASSATO DALL’ESSERE SOLO PROFESSIONALE A SENTIMENTALE (COME DANDOLO-RIVELATO ORMAI QUATTRO ANNI FA)

FEDERICA PELLEGRINI E MATTEO GIUNTA DOPO LA PROPOSTA DI MATRIMONIO

"DANDOLATE" SU "OGGI" DEL 2 FEBBRAIO 2017 - NON METTERE IL CUGINO TRA FEDERICA PELLEGRINI E FILIPPO MAGNINI. SI MORMORA CHE ABBIA UNA PASSIONCELLA PER IL SUO ALLENATORE MATTEO GIUNTA - DAGOSPIA DEL 2 FEBBRAIO 2017

https://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/guarda-come-dandolo-amore-finito-federica-pellegrini-filippo-magnini-140637.htm

 

PELLEGRINI: "BRINDISI PER 7 GIORNI, MENO MALE CHE ADESSO POSSO FARLO"

Giulia Zonca per “La Stampa”

 

La relazione che porta Federica Pellegrini e Matteo Giunta al matrimonio all'inizio faceva paura e se non fosse stata seria non avrebbe resistito alla semiclandestinità. È nata come una storia su cui farsi tante domande, è iniziata con un rapporto che ha messo in crisi due famiglie, poi è diventata un fidanzamento da cullare nella privacy, un segreto mal custodito però sempre protetto, fino a rivelarsi in un annuncio pieno di sorrisi e ora diventerà una promessa.

federica pellegrini matteo giunta

 

La proposta è forse l'unico dettaglio tradizionale dentro un amore sfuggito agli stereotipi. È successo una settimana fa, a Venezia, dopo un'elegantissima cena sulla terrazza dell'hotel Danieli dove lavora il fratello di Federica, Alessandro che li ha serviti al tavolo: «Molto romantico. Dopo lo abbiamo comunicato a tutte le persone vicine, i parenti, gli amici, a più riprese. Sono statati sette giorni di brindisi. Meno male che adesso lo posso fare».

 

Adesso si possono fare tante cose, da quando l'olimpionica ha smesso di nuotare, anche se ancora le mancano le ultime tappe della International Swimming League, una sorta di Champions del nuoto in vasca corta. Soprattutto da quando lei e il futuro marito non sono più atleta e allenatore e non hanno alcun bisogno di nascondersi, anche se non lo hanno mai fatto per vezzo.

LA PROPOSTA DI MATRIMONIO DI MATTEO GIUNTA A FEDERICA PELLEGRINI

 

Il legame è stato prima professionale e poi sentimentale e, nonostante i tanti pettegolezzi, non si è trasformato in uno schioccare di dita e non è stata la causa della fine della love story tra Pellegrini e Magnini. Quella si è interrotta e ripresa più volte e si è semplicemente logorata. Filippo Magnini si è da poco sposato con Giorgia Palmas e i due hanno una figlia, Mia, quindi non ci sono certo strascichi.

 

Ognuno ha, da tempo, la propria vita, ma siccome i due uomini sono cugini ed era stato Magnini, nel 2013, a chiamare nello staff Giunta, come preparatore atletico, prima dei giorni dei brindisi ci sono stati tanti giorni burrascosi. E silenzi pesanti soprattutto tra i parenti che invece erano abituate a frequentarsi. Anche per questo l'inizio è stato cauto, ma, obbligata a non rivelare la sua nuova relazione, Pellegrini ha anche scoperto di viverla meglio senza copertine.

 

pellegrini magnini giunta

Almeno nella fase in cui era tutto travolgente e confuso. Poi è arrivata la stabilità, la certezza e a quel punto, parliamo di più di quattro anni fa, l'azzurra sarebbe volentieri uscita dall'ambiguità. Ormai tutto l'entourage, la nazionale, il gruppo di lavoro della piscina di Verona sapeva della storia e chiunque avesse un minimo di confidenza con i due aveva più di qualche dubbio. Giunta ha preteso di tenere tutto sotto traccia.

 

pellegrini magnini giunta

Pellegrini si è adeguata, condivideva le motivazioni, non era sicura che valessero più del desiderio di mostrare la propria felicità. Nel giorno del suo compleanno, ancora a Tokyo, nelle ore in cui era appena entrata nel comitato olimpico internazionale ha raccontato a «La Stampa»: «Io ho sempre avuto voglia di dirlo al mondo e sempre saputo che aveva ragione lui a evitarlo. Scalpitavo e lui mi riportava sulla retta via. Matteo è la parte calma, razionale della coppia, io quella passionale e istintiva. È stato bravo a convincermi e poi siamo stati entrambi molto intelligenti a muoverci così. Lo sapevano tutti però nessuno ne parlava e io allo stesso tempo ero felice del rispetto e ansiosa di vivere la nostra storia alla luce del sole». Non è più una storia, è un matrimonio.

FEDERICA PELLEGRINI E MATTEO GIUNTA VESTITI DA SUICIDE SQUAD PER HALLOWEENFEDERICA PELLEGRINI MATTEO GIUNTAmatteo giunta federica pellegriniFEDERICA PELLEGRINI MATTEO GIUNTAfederica pellegrini matteo giunta 1FEDERICA PELLEGRINI MATTEO GIUNTAfederica pellegrini matteo giunta 2alex di giorgio, federica pellegrini, filippo magnini e matteo giuntafederica pellegrini matteo giunta 1federica pellegrini matteo giunta 3federica pellegrini matteo giuntagiunta pellegrinigiunta pellegriniMATTEO GIUNTA E FEDERICA PELLEGRINIfederica pellegrini matteo giunta 6federica pellegrini matteo giuntafederica pellegrini matteo giuntamatteo giunta federica pellegrinirosolino pellegrini giunta

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...