andrea orlando aldo spinelli david ermini

IL PD È UN PORTO DI MARE – I DEM SONO IN GROSSO IMBARAZZO PER LA NOMINA DI DAVID ERMINI A PRESIDENTE DI SPININVEST, LA HOLDING DI ALDO SPINELLI, AI DOMICILIARI PER CORRUZIONE NEL CASO MAZZETTE AL PORTO DI GENOVA, CHE HA INGUAIATO ANCHE GIOVANNI TOTI – ANDREA ORLANDO, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE, HA CHIAMATO L’EX VICEPRESIDENTE DEL CSM: “CI CREI DIFFICOLTÀ, VALUTA DI RINUNCIARE”. MA QUELLO NON HA INTENZIONE DI MOLLARE, METTENDO A RISCHIO L'ALLEANZA PD-M5S...

Articoli correlati

LA SINISTRA VUOLE FAR CROLLARE IL \'SISTEMA TOTI\', MA C'E DENTRO FINO AL COLLO - ...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1 - LA TELEFONATA DI ORLANDO A ERMINI MA LUI NON RINUNCIA ALL’INCARICO

Estratto dell’articolo di Maria Teresa Meli per il “Corriere della Sera”

 

ANDREA ORLANDO - DAVID ERMINI

Imbarazzo è un eufemismo per definire lo stato d’animo dei dirigenti del Pd alle prese con il «caso Ermini». La notizia che l’ex vicepresidente del Csm, nonché componente della direzione nazionale dem, sia stato messo al vertice del cda di Spininvest, la holding del gruppo Spinelli, preoccupa i dem, che facevano affidamento su una corsa senza scossoni di Andrea Orlando alla presidenza della Liguria e ora temono che questa nomina si trasformi in un boomerang […]. Ma, salvo sorprese dell’ultim’ora, potrebbe essere lo stesso David Ermini a cavare d’impaccio i dem autosospendendosi dalla direzione del partito.

 

PAGO - ALDO SPINELLI MEME BY EMILIANO CARLI - IL GIORNALONE - LA STAMPA

Quella di ieri è stata una giornata ricca di tensioni […]. In mattinata Orlando, dopo un rapido consulto con Elly Schlein, ha chiamato Ermini per tentare di fargli rinunciare all’incarico con la holding di Spinelli. [...]

 

Orlando al cellulare è andato dritto al sodo: «Guarda David che così ci crei difficoltà, pensaci bene. I nostri avversari politici strumentalizzeranno la tua scelta, come, peraltro, stano già facendo e lì tra un po’ c’è un voto importante in cui il centrosinistra può vincere e riprendersi la Regione». Ma Ermini era fermo sulle sue posizioni: «Andrea, guarda che non c’è nessuna questione di opportunità che riguarda il mio ruolo. Non vedo quale sia il problema».

 

toti spinelli

Ma l’ex Guardasigilli non si è dato per vinto: «David, devi capire le conseguenze che la tua nomina può avere all’esterno, anche tra i nostri alleati. Quindi, ripensaci, valuta sul serio l’opportunità di rinunciare a quell’incarico». E in serata Ermini ha ribadito […]: «Il mio percorso istituzionale parla da solo. Ho svolto i miei incarichi con disciplina e onore. Le vicende processuali e quelle politiche non c’entrano».

 

luca lotti david ermini luca palamara

[…] la notizia di quella telefonata, […] fatta uscire da ambienti dem […] serviva a […] non sollevare un contenzioso con gli alleati, che non hanno preso affatto bene la notizia della nomina di Ermini. «Quando l’ho letta — è esploso Ferruccio Sansa — ho rischiato l’ulcera. Parliamo proprio di Ermini ex vicepresidente del Csm. Di Ermini che era stato commissario del Pd ligure. E chissà che proprio in quell’occasione non si sia fatto apprezzare dagli Spinelli. Ermini, ripeto, che fa oggi parte della direzione nazionale Pd».

 

ROBERTO E ALDO SPINELLI

E ancora, sempre Sansa, sempre durissimo: «Sono fatti interni al Pd, dirà qualcuno. Ma nel momento in cui proviamo a formare una coalizione, abbiamo il diritto e il dovere di dire una cosa: questa non è e non sarà mai la politica per cui vogliamo batterci. Su questa strada non ci saremo. Se il Pd vuole dimostrare di volere il cambiamento deve farlo subito».

 

2 - IL LEGALE DELL’IMPRENDITORE DIETRO LA SCELTA DELL’EX NUMERO 2 DEL CSM: NON È UNO INFLUENZABILE

Estratto dell’articolo di Giuseppe Guastella per il “Corriere della Sera”

 

MATTARELLA NORDIO ERMINI

David Ermini resta presidente di Spininvest srl, carica alla quale è stato nominato per i prossimi tre anni dall’assemblea dei soci (Aldo Spinelli e suo figlio Roberto) per mettere quanta più distanza possibile tra la holding e lo stesso capostipite Aldo, in modo da favorire la revoca degli arresti domiciliari ai quali si trova dal 7 maggio nell’inchiesta che coinvolge anche il governatore dimissionario della Liguria Giovanni Toti.

 

Nomina che lunedì scorso Ermini ha accettato nella sua veste di avvocato «per accompagnare un nuovo percorso in grado di garantire continuità al gruppo industriale, nel segno della trasparenza e della legalità e anche a tutela e garanzia delle centinaia di lavoratori e del loro posto di lavoro», dichiara.

 

aldo spinelli a piazzapulita 4

[…] A suggerire la nomina di David Ermini è stato l’avvocato Alessandro Vaccaro, difensore di Aldo e Roberto Spinelli nell’inchiesta di Genova. «È un collega ed amico con cui ho rapporti professionali da una ventina di anni, una persona che stimo. Nulla a che vedere con i ruoli pubblici che ha avuto o quelli che ha ricoperto all’interno del partito», dice Vaccaro.

 

david ermini foto di bacco

[…] l’obiettivo è di lanciare un messaggio preciso dopo che il Tribunale del Riesame ha detto che, se gli fossero revocati i domiciliari, Aldo Spinelli potrebbe reiterare il reato di corruzione per il proprio tornaconto economico. «Si è voluto dare un segnale di cambiamento rispetto alle ipotesi dell’accusa. Nessuno potrà mai pensare che Spinelli possa influenzare Ermini», ribadisce l’avvocato Vaccaro.

 

«Ho accettato l’incarico di presidente del cda di Spininvest perché mi è stato proposto di prestare la mia opera professionale», afferma David Ermini in una nota. «Se non fosse stato così, non credo che la proposta sarebbe stata rivolta a me. Il mio percorso istituzionale parla da solo. Ho svolto i miei incarichi con disciplina ed onore e così sarà anche adesso», dice ancora escludendo categoricamente che le «vicende processuali» possano entrare «in alcun modo nella mia scelta» […]».

SERGIO MATTARELLA DAVID ERMINI

 

E «non c’entrano nemmeno vicende politiche. Ho le mie idee, come tutti sanno, ma mai mi hanno impedito, in tutti i ruoli ricoperti, di tenere un comportamento equilibrato e rispettoso delle istituzioni e del lavoro professionale che da un anno e mezzo ho ripreso a svolgere con passione».

 

david ermini giovanni salvi MARCO BUCCI - ALDO SPINELLI - GIANLUIGI APONTE - GIOVANNI TOTI E IO PAGO - MEME BY EMILIANO CARLI - IL GIORNALONE - LA STAMPA

[…]

Ultimi Dagoreport

vannacci meloni la russa crosetto alleanza nazionale movimento sociale fratelli d italia

DAGOREPORT - PER NON DIMENTICARE LA…MEMORIA - VANNACCI FA MALE A SALVINI MA ANCHE A GIORGIA MELONI. E NON SOLO PER RAGIONI ELETTORALI, CIOE’ PER I VOTI CHE PUO’ PORTARLE VIA, MA SOPRATTUTTO PER QUESTIONI IDEOLOGICHE - IL GENERALE, CHE RIVENDICA DI RAPPRESENTARE “LA VERA DESTRA”, HA BUON GIOCO A SPUTTANARE I CAMALEONTISMI E I PARACULISMI DELLA DUCETTA (BASTA ASCOLTARE GLI INTERVENTI DI QUANDO FDI ERA ALL'OPPOSIZIONE) - DAL COLLE OPPIO A PALAZZO CHIGI, LA DESTRA MELONIANA HA INIZIATO UN SUBDOLO SPOSTAMENTO VERSO IL CENTRO. E COSI' IL GIUSTIZIALISMO PRO-MAGISTRATI E' FINITO IN SOFFITTA; DA FILO-PALESTINESE E ANTI-SIONISTA E' DIVENTATA FILO-ISRAELIANA; DA ANTI-AMERICANA E ANTI-NATO, SI E' RITROVATA A FARE DA SCENDILETTO PRIMA A BIDEN ED OGGI A TRUMP - CERTO, LA VERA MISURA DELL’INTELLIGENZA POLITICA È LA CAPACITÀ DI ADATTARSI AL CAMBIAMENTO, QUANDO E' NECESSARIO. E LA “SALAMANDRA DELLA GARBATELLA” LO SA BENISSIMO. MA DEVE ANCHE TENER PRESENTE CHE CI SONO PRINCIPI E VALORI CHE NON VANNO TRADITI PERCHE' RAPPRESENTANO L'IDENTITA' DI UN PARTITO...

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?