renzi nardella

PROBLEMI IN COMUNE – IL SINDACO DI FIRENZE, NARDELLA, VUOLE STACCARE L’ILLUMINAZIONE PUBBLICA PERCHÉ NON CI SONO PIÙ SOLDI. MA COME? IL FEUDO RENZIANO NON ERA UNO DEI COMUNI PIÙ VIRTUOSI D’ITALIA? “ABBIAMO 200 MILIONI DI DEBITO”. E CHI L’HA FATTO? – IL SINDACO DI BARI, DECARO, BATTE CASSA: “SERVE UN ALTRO DECRETO ENTRO LUGLIO, 3 MILIARDI NON BASTANO. OCCHIO ALLE COSCHE”

1 – “NEI COMUNI POTREBBE SALTARE L’EROGAZIONE DEI SERVIZI ESSENZIALI” - I SINDACI LANCIANO L’ALLARME AL GOVERNO SULLA SCARSITÀ DI RISORSE - NARDELLA: “SE LO STATO NON CI DÀ UNA PRIMA TRANCHE DI LIQUIDITÀ SONO PRONTO A STACCARE L'ILLUMINAZIONE PUBBLICA”

 

https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/ldquo-comuni-potrebbe-saltare-rsquo-erogazione-servizi-236232.htm

renzi nardella

 

 

2 – DECARO A CIRCO MASSIMO: "SERVE UN ALTRO DECRETO ENTRO LUGLIO, 3 MLD NON BASTANO. SENZA TASSE E MULTE, SERVIZI A RISCHIO. OCCHIO ALLE COSCHE, I BOSS SONO RESILIENTI"

 

Da "Circo Massimo - Radio Capital"

 

“Doveva essere un decreto bilancio più che rilancio". Così Vincenzo Decaro, presidente dell’Anci, sul decreto varato dal premier Conte, in un'intervista a Circo Massimo, su Radio Capital. “ Ci sono tante risorse per imprese e famiglie, ma noi così i bilanci non li chiudiamo “, dice il sindaco di Bari che poi aggiunge: “ anche noi siamo come le aziende, con entrate ed uscite. Le uscite servono per il trasporto pubblico, l’illuminazione, la raccolta dei rifiuti. Non avendo tasse, imposte e multe, rischiamo di non poter fornire servizi.”.

MATTEO RENZI DECARO

 

Dal ministero dell’Economia fanno sapere che servirà un nuovo decreto da 20 miliardi per andare incontro a queste esigenze, Decaro fa chiarezza : “ abbiamo  ricevuto i 3 miliardi di cui il governo ci aveva parlato già un mese fa, quando abbiamo interrotto i rapporti istituzionali. Ci mancano ancora ad esempio le risorse per non far pagare la Tari a chi è stato costretto a chiudere. Tasse che non vorremmo chiedere alle aziende in difficoltà. Tuttavia, ho parlato due giorni fa con Conte che ci ha rassicurati “ Sui tempi ? “ Entro luglio – dice Decaro -  tanto è vero che abbiamo spostato proprio a fine luglio la chiusura del bilancio per avere la possibilità di integrare in caso di necessità. Ad esempio, non perderemo tutta la tassa di soggiorno ma sarà comunque una perdita importante “. 

antonio decaro leopolda

 

Poi, la replica al sindaco di Firenze Nardella che teme di essere costretto a spegnere l’illuminazione pubblica. “ Qui a Bari – dice Decaro – ho usato la provocazione dei rifiuti lasciati in strada, abbiamo parlato di pericolosi assembramenti di rifiuti. Pensate cosa potrebbe accadere se non potessimo pagare l’azienda dei rifiuti “.  Decaro commenta così gli spostamenti da regione a regione, ancora congelati : “ la nostra regione ha imposto a chi si sposta nelle residenze un ulteriore periodo di quarantena volontaria di 14 giorni.

Gualtieri Conte

 

Quando avremo chiaro il quadro della curva dei contagi si potrebbero permettere tali spostamenti, magari tra regioni dove i numeri sono meno preoccupanti “. E sulle perdite inevitabili legati alla stagione turistica, il sindaco di Bari ammette con amarezza che “ non saremo più sicuramente la quinta meta turistica europea come nel 2019, non arriveranno persone da più parti del mondo, come era stato finora. Speriamo nel turismo interno “.

roberto gualtieri giuseppe conte 2

 

Ancora sulla manovra e sull’anticipo di liquidità attraverso la Cassa depositi e prestiti, fondi per 6 miliardi di euro, restituibili in 30 anni, il giudizio di Decaro: “ le amministrazioni comunali non hanno soldi proprio perché non stiamo incassando le tasse, questa è un’iniezione di liquidità fondamentale, soprattutto per evitare di mandare in default i comuni e i bilanci delle aziende private “. Sulle possibili tensioni sociali causate dal ritardo sull’arrivo dei bonus il presidente dell’Anci plaude ai sindaci che sono stati “ abili nel sostituirsi al governo ad esempio per i buoni alimentari. Ci siamo detti, pensiamoci noi. Ora ci auguriamo che i soldi di questi bonus arrivino presto, ma per il momento non avverto il rischio di tensioni sociali. Occhio invece, avverte Decaro, alla criminalità organizzataq che è resiliente. Facile stiano avvicinando commercianti in difficoltà, prestando soldi e chiedendo interessi altissimi. Il rischio c’è “

 

3 – NARDELLA MANDA I CONTI IN ROSSO E ADESSO LASCIA FIRENZE AL BUIO

Costanza Tosi per www.ilgiornale.it

funerali zeffirelli nardella letta

 

Chiusa, vuota, e ora persino al buio. Per la Firenze di Nardella sembra avvicinarsi un triste destino. Cupo. Il primo cittadino si è detto preoccupatissimo per il bilancio del Comune, “sto valutando addirittura l'ipotesi di non accendere l'illuminazione pubblica perché incide per diversi milioni di euro”, ha dichiarato Nardella in diretta su Radio Bruno.

ballottaggi antonio decaro bariDARIO NARDELLA 1

 

Ma come è possibile che accada questo in uno dei comuni più virtuosi d’Italia? Forse qualcosa nell’amministrazione rossa non ha funzionato e, a Palazzo Vecchio, sembrano aver fatto male i conti. L’emergenza sanitaria sembra addirittura aver svuotato le casse del comune a guida dem. Dopo solo due mesi di lockdown il capoluogo toscano sembra essere in grave difficoltà a detta del sindaco che, adesso, gioca a fare il provocatore. Si scaglia apertamente contro il governo Conte e minaccia prese di posizione ai danni dei cittadini di Firenze. “Firenze ha 200 milioni di euro di deficit ed altre città ce l'hanno ancora più alto”. Dice Nardella, eppure a nessuno era ancora venuta in mente l’idea malsana di lasciare i propri cittadini al buio. Sembra essere questa l’unica soluzione, almeno che non sia il governo a fare un passo avanti. “Sono tutte mancate entrate. Noi non ce la sentiamo di far pagare il canone del suolo pubblico e la tassa dei rifiuti a chi è rimasto chiuso. Abbiamo però bisogno di essere aiutati dal governo. Firenze ha tutta la forza e l'orgoglio per rinascere ma se il governo non ci dà gli strumenti diventa difficile”, ha aggiunto il sindaco.

 

nardella della valle

Ma Firenze non è l’unica città italiana a patire il fermo causa Covid. L’elenco di sindaci in difficoltà è lungo, eppure nessuno ha minacciato di staccare la luce e i servizi ai cittadini. Dunque, mentre tutti i comuni italiani cercano di resistere a Firenze l’amministrazione vorrebbe risanare i debiti a discapito della sicurezza dei cittadini. Cittadini che nel 2019 hanno versato nel complesso ben 27,9 milioni nelle casse del comune, mentre nel 2020 sarebbero dovuti entrare ben 33 milioni di Cosap, la tassa per il suolo pubblico. Mica pochi. Contributi versati anche dai tassisti che, nel capoluogo toscano, al contrario delle altre città italiane, sono obbligati a pagare la tassa sul suolo pubblico.

dario nardella sindaco di firenze con la moglie chiara

 

Eppure, dopo soli due mesi di stop la giunta targata Partito Democratico è pronta a riversare a rivalersi sui fiorentini. La sparata ha fatto scattare l’opposizione. “Il provvedimento aumenterebbe i rischi per la cittadinanza, agevolando la microcriminalità organizzata e l'insicurezza per i fiorentini”, ha dichiarato Alessandro Draghi, capogruppo di Fratelli d’Italia. “Infatti una regione e una città che non fosse governata da sempre dal centro sinistra non avrebbe così tanti problemi legati alla sicurezza, e di questo l’intero Partito Democratico deve farsene una ragione, avendo da sempre sottovalutato questo aspetto”, aggiunge.

MATTEO RENZI SINDACO DI FIRENZE

 

Eppure, è stato proprio Dario Nardella a fare installare a Firenze, negli ultimi mesi, ben 300 telecamere. Piano interrotto dal coronavirus, perché le telecamere da installare nella città sarebbero ben 1200. Una miriade di dispositivi di sicurezza tutti collegati attraverso una una rete in fibra ottica e gestite da un sistema centrale di supervisione. Un progetto incredibile, secondo il sindaco, che a questo punto viene da sospettare sia stato fatto per incassare i soldi dei verbali più che per la sicurezza dei cittadini di cui il comune sembra essersi dimenticato. La scelta di sospendere l’illuminazione pubblica senz’altro fa discutere e mette in dubbio le priorità sulle spese del comune toscano.

MEME SULLA TRASMISSIONE DI RENZI SU FIRENZE

 

“Il 78% degli investimenti previsti nel bilancio comunale è destinato alle tramvie (300 milioni solo per la linea verso Bagno a Ripoli). In una città come Firenze, economicamente devastata dalla crisi, forse, conviene rivedere alcune priorità”, ha dichiarato Guido Cabrele, consigliere di Fratelli d’Italia. Sulla stessa linea rinacara la dose Federico Bussolin, capogruppo Lega a Palazzo Vecchio, "un “buco” da 200 milioni ha un nome ed un cognome, una cattiva gestione della spesa pubblica e degli investimenti, e questa fa capo a Nardella non ad altri. Anziché spegnere le luci a danno dei cittadini, incominciamo a tagliare le spese improduttive". Che sono tante.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…