dotto maradona

“SIAMO APPARSI A MARADONA” – DOTTO: "DOPO WEMBLEY, IL FANTASMA DI DIEGO SI È PALESATO L’ULTIMA VOLTA NELLO STADIO DE LA PLATA: CI SI ABITUA A TUTTO, MA NON ALL’ESTINZIONE CORPORALE DEI MITI - L’ALTRA IPOTESI È CHE QUESTE APPARIZIONI SIANO COME I CAMEI DI ALFRED HITCHCOCK, SPIRITOSE INCURSIONI NEL MUCCHIO DEGLI UMANI, PER FARSI BEFFE DI LORO. IN QUESTO CASO, SAREMMO NOI QUELLI APPARSI A MARADONA, PARAFRASANDO CARMELO BENE, LA CUI MANIA ERA QUELLA DI…

Giancarlo Dotto per il Corriere dello Sport

 

MARADONA AVVISTATO ALLO STADIO

Non si smentisce l’ingordigia divina del Pibe. Non pago di esserci apparso da vivo una quantità di volte, Diego si è ingegnato ad apparirci anche da morto. Magnifica allucinazione la prima nel contesto di folle e palloni deliranti, decisamente più inquietante la seconda. Siamo in ogni caso nella sconfinata fantasmagoria senza tempo e senza cancelli di Pibelandia.

 

Il fantasma di Diego si è palesato l’ultima volta venerdì scorso nello stadio de La Plata, per una volta adibito nella riedizione della grotta di Lourdes. L’occasione, il match tra il Gimnasia, l’ultimo club da lui allenato dal 2019 fino alla sua morte, e il Patronato. Lui, Diego, abilmente mescolato in tribuna tra la folla. Ma beccato dal cecchino che non crede ai suoi occhi e per questo lo fotografa. Lo spettro intercettato e postato su Twitter dall’account privato della Bernadette di turno, e tutti a gridare al miracolo.

MARADONA AVVISTATO ALLO STADIO

 

Social in fiamme, ustioni di prima grado. “Incredibile somiglianza!”. Atti di fede a buon mercato. “Io ho scelto di crederci, è lui, Diego, in realtà non se n’è mai andato”. Qualche giorno prima sui gradoni di Wembley, stessa solfa, stesso abbaglio o miraggio, nella Finalissima tra Argentina e Italia.

 

Diego tra la folla. Si sprecano le apparizioni celesti segnalate qua e là, quella recente sul cielo di Paranà, notte di luna piena, Diego di spalle con la maglia numero 10 che volteggiava ubriacante o forse ubriaco tra le nuvole. Che sia davvero lo zombi redivivo di Maradona o un banale caso di coincidenza somatica aiutato da una sbornia di Fernandito, il cocktail argentino a base di Fernet, sta di fatto che la voglia di Diego, chiamatela nostalgia, chiamatela mancanza, ancora di più privazione, non demorde.

MARADONA AVVISTATO A WEMBLEY

 

Alla faccia di tutti i senza Dio davvero convinti che Diego Armando Maradona si sia rapidamente decomposto nel cimitero di Jardin Bella Vista, sulla collina di casa sua, non lontano dai suoi amati genitori. Finalmente fuori da quella macabra lotteria che era diventata la sua esistenza.

 

Da quel giorno, 25 novembre 2020, in cui lo stupore è stato più forte del dolore, più forte del lutto e di tutto. Ci si abitua a tutto, ma non all’estinzione corporale dei miti. Che i miti abbiano, cioè, un deperibile corpo. L’altra ipotesi, più suggestiva, è che queste apparizioni siano come i camei di quell’altro genio di Alfred Hitchcock, spiritose incursioni nel mucchio degli umani, per farsi beffe di loro. In questo caso, varrebbe il concetto inverso, saremmo noi quelli apparsi a Maradona, parafrasando un celebre visionario di Campi Salentina, la cui mania era quella di essere apparso alla Madonna.

MARADONA AVVISTATO ALLO STADIO

 

Non si esclude nemmeno che tutto questo rosario di visioni, tutta questa ridondanza di preghiere fino a un certo punto laiche al cospetto di Diego, della sua mano ma anche del suo piede de dios, peraltro scansionato in 3D e reso immortale, da vivo, ma che importa, non siano che passaggi progressivi della sua beatificazione. Che avrà il suo culmine il giorno in cui apparirà là dove è nato e non è mai morto, in un campo di calcio. Magari fuoriuscendo da qualche buca dello stadio a lui titolato con una cetra in mano, e cantando come un usignolo “Donde estara mi primavera”.

il pallone d oro di maradonacarmelo bene giancarlo dottoDOTTO BENEBENE DOTTO ELISABETTA SGARBIcarmelo bene dotto

 

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)