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COME FARE A PEZZI TIM – IN QUESTI ANNI GLI AZIONISTI DI TIM HANNO INTASCATO 60 MILIARDI DI DIVIDENDI! - IL SERVIZIO-BOMBA DI “REPORT” SU TIM E L’ASCESA DI ANDREA PEZZI: L’EX VEEJAY DI MTV, DIVENTATO CONSIGLIERE STRATEGICO DI VIVENDI, VANTA UN RAPPORTO MOLTO STRETTO CON DE PUYFONTAINE, E HA GIOCATO UN RUOLO PRIMARIO NELL’AFFAIRE DAZN – LA SVOLTA DOPO L’INCONTRO CON IL GURU DELL’ONTOPSICOLOGIA MENEGHETTI, IL RAPPORTO CON LA BERGAMINI E LE MIRE DI BOLLORÉ IN ITALIA…

 

1. LO SCOPRIREMO VIVENDI

https://www.rai.it/programmi/report/inchieste

 

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Tim è uno dei fascicoli più spinosi che il Governo Meloni si troverà ad affrontare.

Oggi è visto solo come un problema, uno dei fascicoli più spinosi che il governo Meloni si troverà ad affrontare. All’inizio degli anni ‘90 Telecom è stato il fiore all’occhiello dell’industria di Stato.

 

bollore de puyfontaine

Poi l’hanno privatizzata, scalata, spolpata e, forse tra qualche settimana, sarà anche scorporata. Da terza azienda telefonica più ricca d’Europa è finita agli ultimi posti per fatturato e indebitamento a causa di scelte industriali e finanziarie sbagliate. Come, ad esempio, l’alleanza con Dazn per i diritti televisivi, che potrebbe costare a Tim perdite per oltre mezzo miliardo di euro. Dal 2016 l’azionista di maggioranza dell’ex società di telecomunicazioni di stato è Vivendi, il gruppo francese di media controllato da uno dei più spregiudicati uomini d’affari transalpini, Vincent Bolloré.

 

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Grazie a un’intervista esclusiva a un suo ex socio, Report ricostruirà le strategie del finanziere francese per la conquista del mercato italiano: dalla scalata ostile a Mediaset della famiglia Berlusconi alla conquista di Tim, avvenuta negli anni in cui al governo c’era Matteo Renzi.

 

Attraverso documenti e testimonianze inedite, Report ricostruirà come la politica continui ad avere ancora oggi un peso enorme nella più importante industria di telecomunicazioni italiana, condizionando scelte e piani industriali. Un ruolo centrale rispetto alle vicende di Tim lo interpretano soprattutto alcuni degli uomini di fiducia di Vivendi, come Andrea Pezzi, l’ex conduttore di Mtv, diventato consigliere strategico dei francesi, al centro di appalti milionari con l’azienda telefonica e di trame di potere insospettabili.

ANDREA PEZZI

 

Le risposte integrali di DAZN

Le risposte integrali di TIM

 

2. TIM, DOMANI IL CDA: NUOVA RESA DEI CONTI SU DAZN

Da www.calcioefinanza.it

 

Ennesima resa dei conti vicina per TIM. Si terrà nella giornata di domani il CdA della società, dove oltre ai numeri dei primi nove mesi – scrive La Stampa – si esaminerà ancora una volta il travagliato contratto con DAZN (poi rivisto senza esclusiva dopo la prima stagione dell’accordo triennale 2021-2024) legato ai diritti tv della Serie A.

 

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Un contratto già al centro di un’inchiesta interna. Del punto si è occupata anche la trasmissione Report, in onda sulla Rai, la quale – oltre a evidenziare il ruolo dell’ex star di Mtv Andrea Pezzi come attivissimo consulente di Vivendi – ha fatto emergere come degli 840 milioni dell’offerta dei diritti di DAZN, TIM avrebbe contribuito non per i 340 milioni fin qui riportati ma con una cifra tra i 410 e i 420 milioni di euro.

 

 

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A causa dell’accordo con DAZN, il gruppo ha dovuto accantonare nel bilancio 2021 ben 540 milioni di euro. Secondo alcune voci, in relazione ad alcuni aspetti del contratto che ha sopravvalutato i diritti del calcio, Vivendi vorrebbe che il CdA agisse contro l’ex amministratore delegato, Luigi Gubitosi. Tuttavia, al momento, da Parigi non giunge alcun commento.

 

3. REPORT, ANDREA PEZZI NEL MIRINO: "CHI E COSA C'È DIETRO LA SUA ASCESA"

Da www.liberoquotidiano.it

 

CRISTIANA CAPOTONDI E ANDREA PEZZI

Report torna su Rai3. Il programma di Sigfrido Ranucci si aprirà mettendo nel mirino Andrea Pezzi, ex conduttore televisivo, ex socio di Silvio Berlusconi e di uno dei finanziatori di Matteo Renzi. A dare ai lettori un suo ritratto, oltre a Ranucci, ci pensa Il Fatto Quotidiano che riporta: "Dopo la collaborazione con Infront, multinazionale dei diritti televisivi, dove ha saldato il rapporto con l'attuale ad della Lega Calcio Luigi De Siervo, oggi Pezzi è l'uomo di fiducia dell'azionista di maggioranza di Tim, Vivendi, e del suo presidente, Arnaud De Puyfontaine, braccio destro del gran capo Vincent Bollorè. Report ha ricostruito il ruolo che avrebbe ricoperto in alcune delicate partite".

andrea pezzi e cristiana capotondi

 

Ma non solo, perché Report passa al vaglio il suo fatturato: "Guida una società il cui fatturato è passato nel 2020 da 100mila euro a 54 milioni, di cui 28 arrivano da Tim che gli ha affidato diversi contratti, tra cui l'esclusiva della pubblicità digitale (5 milioni l'anno per 5 anni). In pratica è advisor di Vivendi, ma al contempo fa affari milionari con Tim di cui Vivendi è primo azionista".

 

L'inchiesta della trasmissione punta i riflettori sull'ascesa di Pezzi, a loro dire "incrociata con alcuni degli uomini vicini a Matteo Renzi. Nel 2015, Vivendi sale oltre il 20% di Tim diventandone primo socio. Il governo Renzi non intralcia l'operazione". Addirittura, "quell'anno, la carriera imprenditoriale di Pezzi svolta. Nella sua Mint, che si occupa di pubblicità digitale, entra Davide Serra, fondatore di Algebris e finanziatore della prima ora di Renzi".

 

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Successivamente l'imprenditore viene incaricato da Vivendi di mediare con Berlusconi con una parcella da 1,5 milioni. Ma Pezzi a chi deve la conoscenza del Cavaliere? "All'amica Deborah Bergamini - si legge -, forzista, sottosegretaria con Draghi e una delle figure chiave di Fininvest negli anni 2000, quando il Biscione investiva nella società di Pezzi "Ovo" attraverso la lussemburghese Trefinance". Finito qui? Neanche per sogno, visto che Ranucci tira in ballo i rapporti con l'ontopsicologia, dottrina inserita nel '98 tra le nascenti sette. "Il guru era l'ex prete francescano Antonio Meneghetti, che Pezzi porta su Rai2 nel 2006 in una puntata del suo programma Tornasole".

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