messico nemesio oseguera cervantes

LA LEGGE DEI NARCOS: SANGUE CHIAMA SANGUE SAREBBERO ALMENO 62 I MORTI NELLA GUERRIGLIA SCOPPIATA IN MESSICO DOPO L’UCCISIONE DEL BOSS DEL CARTELLO DI "JALISCO NUEVA GENERATION", NEMESIO OSEGUERA CERVANTES DETTO “EL MENCHO”: TRA LE VITTIME C’È UNA DONNA INCINTA, MENTRE NON RISULTANO STRANIERI TRA I MORTI – DOPO DUE GIORNI DI FOLLIA, LA SITUAZIONE È TORNATA ALLA NORMALITÀ: LE SCUOLE RIAPRIRANNO DOMANI, I TRASPORTI PUBBLICI HANNO RIPRESO LE OPERAZIONI E LE STRADE SONO IN FASE DI SGOMBERO DAI VEICOLI INCENDIATI… - VIDEO

 

1 - MESSICO, GOVERNATORE DI JALISCO ANNUNCIA IL RITORNO ALLA NORMALITÀ

Nemesio Oseguera Cervantes EL MENCHO

(ANSA) - Il governatore dello stato messicano di Jalisco, Pablo Lemus, ha annunciato la riattivazione totale delle attività economiche a partire da martedì 24 febbraio, superata la paralisi causata dalla morte del capo criminale "El Mencho".

 

Le scuole riapriranno in presenza da mercoledì. In un filmato diffuso in rete, Lemus ha assicurato che il trasporto pubblico "opererà con normalità, incluse le applicazioni digitali di mobilità e quelle di cibo pronto".

 

Ha poi precisato: "Da martedì i grandi magazzini, i negozi di prossimità, i mercati generali, le banche e i trasporti extraurbani riprenderanno le normali operazioni". I rifornimenti di carburante sono garantiti e le strade sono in fase di sgombero dai veicoli incendiati, supportate da 2.500 militari federali giunti a rinforzo.

 

violenze dopo la morte del narcotrafficante nemesio oseguera cervantes el mencho 1

Un'attenzione speciale è dedicata a Puerto Vallarta, il principale polo turistico statale: le autorità hanno dispiegato personale per assicurare il ritorno dei mezzi pubblici e degli approvvigionamenti nella zona alberghiera e per tutta la cittadinanza. Il governatore ha ribadito che continuano "a lavorare affinché questa importantissima destinazione turistica torni il prima possibile alla sua totale normalità".

 

Se la calma persisterà, il codice di massima allerta verrà presto revocato. Il mandatario ha concluso chiedendo coesione a tutta la società: "È il momento di recuperare la nostra città e il nostro stato. Dobbiamo mantenerci uniti".

 

2 - LA GRANDE PAURA NEL MESSICO ASSEDIATO: “VIETATO USCIRE DI CASA, SIAMO IN CODICE ROSSO”

Estratto dell’articolo di Fabiana Magrì per www.lastampa.it

 

violenze dopo la morte del narcotrafficante nemesio oseguera cervantes el mencho 5

«Il casino in Messico è reale. I ristoranti e tante attività stanno chiudendo per sicurezza. C’è il divieto di uscire in strada. Siamo in codice rosso in tutto il Paese». Trema la voce al consulente di viaggi del tour operator italiano «La tua vacanza in Messico», mentre registra il video messaggio su Instagram per i suoi amici e clienti.

 

[…] Sale a 26 il numero dei morti confermati dalle autorità in seguito alle violenze esplose in Messico per l’uccisione di Nemesio Oseguera Cervantes «El Mencho», il capo del cartello di Jalisco, che il tour operator italiano che vive lì definisce un «Totò Riina messicano». «Dopo anni di latitanza l’hanno arrestato e ucciso. E adesso i narcotrafficanti sono in rivolta in tutto il Messico», dice ancora l’imprenditore italiano. […]

 

3 - MACELLERIA MESSICANA

Estratto dell’articolo di Alberto Simoni per "la Stampa"

 

nemesio oseguera cervantes, alias el mencho 2

L'hanno agganciato con il metodo più vecchio di sempre il signor Nemesio Oseguera, 59 anni, noto come "El Mencho", il re della droga in vetta alle classifiche della pericolosità e da oltre un decennio a capo del Jalisco New Generation Cartel.

 

A "tradire" El Mencho - sulla cui testa pendevano una taglia Usa da 15 milioni di dollari e diversi capi d'accusa fra traffico di cocaina e fentanyl – è stato l'incontro con una donna. Venerdì l'intelligence ha agganciato il segnale telefonico dell'amante che attendeva il super boss.

 

A quel punto a Città del Messico la presidente Claudia Sheinbaum si è trovata dinanzi al dilemma: far finta di nulla evitando così caos, scontri e guerriglia in mezzo Paese a quattro mesi dall'inizio dei Mondiali di calcio, o andarlo a prendere esaudendo uno dei tanti desiderata di Donald Trump e della giustizia Usa che lo ha nel mirino da un decennio per traffico di droga.

 

Sheinbaum ha optato per la seconda opzione, scattata domenica. Le forze speciali messicane hanno trovato El Mencho nascosto in una boscaglia, c'è stata una sparatoria, lui e due guardie di sicurezza sono rimasti feriti. In quelle condizioni sono stati trasportati su un elicottero, dove sono morti. […]

 

La cattura di El Mencho ha innescato il caos in una dozzina di Stati messicani fra rivolte, auto bruciate, sparatorie, turisti in fuga barricati in supermercati e nei resort, blocchi stradali e tir incendiati negli stati di Michoacán e Jalisco.

violenze dopo la morte del narcotrafficante nemesio oseguera cervantes el mencho 4

 

[…] Domenica sera il Gabinetto di Sicurezza ha riferito di centinaia di blocchi in circa venti Stati aggiungendo però che il 90% delle interruzioni era risolto. Ieri mattina la situazione è tornata alla normalità in quasi tutte le zone. […] L'operazione "El Mencho" ha fatto 62 morti, fra cui 25 esponenti delle forze militari, 34 narcotrafficanti e alcuni civili. Fra questi una donna incinta. Le autorità di Città del Messico hanno confermato ieri che non «risultano stranieri fra le vittime».

 

[…] L'ambasciata Usa a Città del Messico ieri ha definito quasi chiusa la crisi, ma ha mantenuto l'avvertimento di «stare al riparo» in alcuni Stati dove la rivolta è stata più accesa e non si era ancora calmata fra cui lo Stato di Jalisco. L'operazione è stata condotta dalle forze di polizia messicana, ma c'è stato il contributo americano. Washington già domenica sera precisava che gli statunitensi non sono stati coinvolti nel blitz.

violenze dopo la morte del narcotrafficante nemesio oseguera cervantes el mencho 3

 

Il Pentagono ha fornito la base di intelligence per individuare l'uomo. Non si sa se il segnale alla cella telefonica sia stato "catturato" dagli americani, un funzionario del Dipartimento della Guerra ha spiegato all'agenzia Reuters il ruolo di «una nuova unità militare Usa specializzata nella raccolta di intelligence sui cartelli della droga». Si chiama "Joint Interagency Task Force-Counter Cartel" e coinvolge diverse agenzie governative.

 

[…] Da quanto emerso, la neonata task force avrebbe raccolto e compilato un dettagliato dossier su El Mencho e l'avrebbe recapitato al governo messicano prima del raid. Anche le autorità messicane hanno confermato il ruolo americano. […]

violenze dopo la morte del narcotrafficante nemesio oseguera cervantes el mencho 2nemesio oseguera cervantes el mencho

 

Ultimi Dagoreport

vannacci meloni la russa crosetto alleanza nazionale movimento sociale fratelli d italia

DAGOREPORT - PER NON DIMENTICARE LA…MEMORIA - VANNACCI FA MALE A SALVINI MA ANCHE A GIORGIA MELONI. E NON SOLO PER RAGIONI ELETTORALI, CIOE’ PER I VOTI CHE PUO’ PORTARLE VIA, MA SOPRATTUTTO PER QUESTIONI IDEOLOGICHE - IL GENERALE, CHE RIVENDICA DI RAPPRESENTARE “LA VERA DESTRA”, HA BUON GIOCO A SPUTTANARE I CAMALEONTISMI E I PARACULISMI DELLA DUCETTA (BASTA ASCOLTARE GLI INTERVENTI DI QUANDO FDI ERA ALL'OPPOSIZIONE) - DAL COLLE OPPIO A PALAZZO CHIGI, LA DESTRA MELONIANA HA INIZIATO UN SUBDOLO SPOSTAMENTO VERSO IL CENTRO. E COSI' IL GIUSTIZIALISMO PRO-MAGISTRATI E' FINITO IN SOFFITTA; DA FILO-PALESTINESE E ANTI-SIONISTA E' DIVENTATA FILO-ISRAELIANA; DA ANTI-AMERICANA E ANTI-NATO, SI E' RITROVATA A FARE DA SCENDILETTO PRIMA A BIDEN ED OGGI A TRUMP - CERTO, LA VERA MISURA DELL’INTELLIGENZA POLITICA È LA CAPACITÀ DI ADATTARSI AL CAMBIAMENTO, QUANDO E' NECESSARIO. E LA “SALAMANDRA DELLA GARBATELLA” LO SA BENISSIMO. MA DEVE ANCHE TENER PRESENTE CHE CI SONO PRINCIPI E VALORI CHE NON VANNO TRADITI PERCHE' RAPPRESENTANO L'IDENTITA' DI UN PARTITO...

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?