2022biennale biennale venezia uganda simone leigh

LAGUNA O SAVANA? – SONO ANDATI QUASI TUTTI AD ARTISTE AFRICANE I LEONI D’ORO DELLA BIENNALE DI VENEZIA. VINCE L’AFROAMERICANA SIMONE LEIGH E, PER LA MIGLIOR PARTECIPAZIONE NAZIONALE, LA GRAN BRETAGNA – TRIONFO DEL CONTINENTE NERO, NULLA ALL’ITALIA - UNA DELLE “LEONESSE” PREMIATE SI È MESSA A CANTARE SUL PALCO. MENZIONE SPECIALE AL PADIGLIONE DELL’UGANDA, CON UNA DELLE ARTISTE, RAFFINATISSIMA, CHE SI È PRESENTATA CON DUE ROLEX D’ORO AI POLSI - VIDEO

 

 

 

Pierluigi Panza per www.corriere.it

 

simone leigh biennale di venezia

Sono stati annunciati sabato 23 aprile i Leoni d’Oro della 59esima Esposizione internazionale d’arte della Biennale di Venezia (23 aprile- 27 novembre), da oggi aperta al pubblico. Vincono l’artista afroamericana Simone Leigh e, per la miglior partecipazione nazionale, la Gran Bretagna. Ha ritirato il premio, in quest’ultimo caso, l’artista afro-caraibica britannica Sonia Boyce . Trionfo dell’Africa. Nulla all’Italia.

simone leigh premiata alla biennale di venezia

 

Il Leone d’oro alla Gran Bretagna è stato consegnato dal ministro Dario Franceschini a Sonia Boyce, «che lavora con altre donne nere e suggerisce un linguaggio contemporaneo in relazione a nuove forme, in particolare il rapporto con tante voci per creare un coro con diversi punti di vista». «Sto cercando di capire cosa mi sta succedendo», ha detto commossa l’artista ringraziando. Il padiglione è stato promosso dal British Council con commissario Emma Dexter e curatore Emma Ridgway. «L’arte consente di immaginare a chi è in grado di immaginare. Ringrazio le donne che alla metà del Novecento hanno iniziato a lavorare a questi progetti».

artisti dell uganda premiati alla biennale di venezia 4

 

Il Leone d’oro per il miglior artista della mostra Il latte dei sogni, curata da Cecilia Alemani, andato a Simone Leigh, è stato consegnato dal presidente della Regione, Luca Zaia. Motivazione: «La ricerca persuasiva e monumentale all’Arsenale». Leigh ha ringraziato la figlia «per averla aiutata a diventare una persona migliore».

 

Il Leone d’argento al miglior artista giovane della mostra d’Arte è stato assegnato al libanese Ali Cherri per le sue «narrative che si separano dalla logica del progresso e della ragione». «Nel ricevere il premio penso ai lavoratori del nord Sudan che mi hanno aiutato», ha detto l’artista.

 

luca zaia simone leigh

La giuria era composta Adrienne Edwards (presidente, Engell Speyer curator e direttrice degli affari curatoriali presso il Whitney Museum of American Art), Lorenzo Giusti (direttore della GAMeC di Bergamo), Julieta González (direttrice artistica dell’Instituto Inhotim in Brasile), Bonaventure Soh Bejeng Ndikung (curatore free lance, scrittore e biotecnologo e direttore artistico di Savvy Contemporary a Berlino) e Susanne Pfeffer ( direttrice del Museum Mmk für moderne kunst di Francoforte e già del Fridericianum).

 

I premi alla carriera, già annunciati, sono andati alla tedesca Katharina Fritsch (qui ha presentato la scultura di apertura, Elephant, replica di un elefante tassidermizzato) e la cilena Cecilia Vicuña, che vive a New York, ed é anche traduttrice di poesia sudamericana e attivista politica (alla premiazione ha ricordato la mamma).

artisti dell uganda premiati alla biennale di venezia 5

 

Menzioni speciali a due donne: la Inuk Shuvinai Ashoona per la sua critica al colonialismo e Lynn Hershman Leeson per i suoi lavori cyborg. E ancora menzioni speciali ai padiglioni della Francia, dove c’è una pista da ballo («per le storie di resistenza anche oltre l’Occidente») e al padiglione dell’Uganda ospitato a Palazzo Fossati, per l’uso di materiali scultorei speciali, come la raffia, realizzato da tre artisti di Kampala, che hanno intonato un canto popolare sul palco.

 

La curatrice Alemani ha ricordato «le condizioni estreme in cui è stata preparata questa edizione nonostante l’attuale parvenza di normalità» mentre il presidente Roberto Cicutto ha sottolineato «l’orgoglio di aver potuto ospitare il padiglione ucraino».

cecilia alemani simone leigh biennale di venezia artisti dell uganda premiati alla biennale di venezia 2artisti dell uganda premiati alla biennale di venezia 3artisti dell uganda premiati alla biennale di venezia 1simone leigh leone d'oro alla biennale di venezia 2

 

 

CARMINE CAPUTO DI ROCCANOVA CERCA MOGLIE - IN GIRO PER VENEZIAsimone leigh biennale di venezia.

Ultimi Dagoreport

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!

olocausto antonino salerno

IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO”, FIRMATO DA TALE ANTONINO SALERNO, DIVENTA UN MISTERO: CONTATTATA DA DAGOSPIA, LA CASA EDITRICE "MIMESIS" PRECISA CHE "L’AGILE PAMPHLET" DA 1400 PAGINE NON È MAI STATO PUBBLICATO, NÉ LO SARÀ PIÙ, DOPO LA MAIL DI UN LETTORE A QUESTO DISGRAZIATO SITO – SE IL LIBRO, COME DICE “MIMESIS” ERA ANCORA IN FASE DI REVISIONE, E NON SAREBBE STATO PUBBLICATO PRIMA DI ALCUNI MESI, COME MAI IL 30 GENNAIO L’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA AVEVA PROGRAMMATO UNA PRESENTAZIONE? SI PRESENTA UN LIBRO CHE NON E' STATO NEANCHE STAMPATO? – CHI È DAVVERO ANTONINO SALERNO? IN RETE SI TROVA SOLO UN "ANTONIO SALERNO", MA TRATTASI DI UN DIPENDENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, DIRETTORE DI VARI MUSEI ARCHEOLOGICI IN CAMPANIA - E' LUI O NON E' LUI? L'AUTORE E' IGNOTO PERSINO ALLA STESSA CASA EDITRICE E A FRANCO CARDINI CHE, DEL LIBRO, HA SCRITTO LA PREFAZIONE (UN DELIRANTE TESTO IN CUI ARRIVA A DIRE: "SULLA SHOAH ESISTE UNA 'VERITA'' UFFICIALE INCERTA E LACUNOSA...")

RUGGIERI, TORNA COM’ERI! - DOPO AVER LETTO SU DAGOSPIA UN COMMENTO AI SUOI ELOGI A TRUMP, IL NIPOTE DI BRUNO VESPA RISPONDE CON UN VIDEO BILIOSO, DEFINENDO DAGOSPIA UN “SITARELLO” E PARLANDO DI “DELIRI STUPEFACENTI” - IL PARTY-GIANO RUGGIERI SI ADONTA PER COSÌ POCO? LO PREFERIVAMO GAUDENTE, TIPO BERLUSCONI IN SEDICESIMO, COME SVELATO DALLA SUA AMICA ANNALISA CHIRICO IN UN VIDEO DEL 6 GENNAIO. IN QUEL FILMATO, LA GIORNALISTA SVELÒ LE PASSIONCELLE DI RUGGIERI EVOCANDO “UN’AMICA MOLDAVA NON DICO CONOSCIUTA DOVE” - SORVOLIAMO SUI CONTENUTI POLITICI DEL VIDEO, DOVREMMO PRENDERLO SUL SERIO PER FARE UN CONTROCANTO. MA RUGGIERI, CHE ABBIAMO SEMPRE STIMATO PER LA SUA CAPACITÀ DI DRIBBLARE AGILMENTE IL LAVORO, È UN SIMPATICO BIGHELLONE DA TENNIS CLUB… - VIDEO!

donald trump peter thiel mark zuckerberg elon musk jordan bardella giorgia meloni nigel farage

DAGOREPORT – PER IL “T-REX” TRUMP (COPYRIGHT GAVIN NEWSOM) I SOVRANISTI EUROPEI SONO DINOSAURI VICINI ALL’ESTINZIONE. È LA MORTE DI QUELLA BANALE DIALETTICA CHE CI TRANQUILLIZZAVA (TIPO MELONI CONTRO SCHLEIN) A FAVORE DELLA POLITICA DEL CAOS: TU PRENDI L’UCRAINA, IO TOLGO MADURO DAL VENEZUELA, PRENDO LA GROENLANDIA E UN TERZO CONTINENTE A SCELTA – CON IL PRESIDENTE AMERICANO INTERESSATO SOLO AL BUSINESS E AGLI AFFARI (CHI INCASSERÀ I 20 MILIARDI “DONATI” DAGLI STATI PER L’ONU PRIVATA CHIAMATA “BOARD OF PEACE”?), E IN PROCINTO DI ANNETTERE LA GROENLANDIA, CON O SENZA ARMI, PURE CHI VEDEVA IN LUI UN CONDOTTIERO SI È DOVUTO RICREDERE. E COSÌ, DA BARDELLA A FARAGE, FINO ALLA MELONI CON I SUOI SUSSURRI IMBARAZZATI, I MAL-DESTRI EUROPEI HANNO CAPITO DI ESSERE SOLO PREDE PRONTE PER ESSERE DIVORATE DALLE FAUCI DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO

giampaolo rossi fiorello cucina

FLASH – È MAI POSSIBILE CHE FIORELLO SI METTA A CUCINARE NELLA SUA STANZA DI VIA ASIAGO, IN BARBA ALLE NORME DI SICUREZZA SUL LAVORO, E CHE I DIRIGENTI RAI NON PROFERISCANO PAROLA AL RIGUARDO? LA RAI È UNA TV PUBBLICA, E NESSUNO, NEMMENO FIORELLO, PUÒ FARE COME GLI PARE SENZA DARE LE DOVUTE SPIEGAZIONI - LA DOMANDA VERA, IN FONDO, È: CHI È IL VERO CIALTRONE? CHI CUCINA IN UFFICIO SENZA AUTORIZZAZIONE? I DIRIGENTI CHE SENZA AVERLO AUTORIZZATO TACCIONO? OPPURE, C’È QUALCHE CAPOCCIONE DELLA RAI CHE HA PERMESSO A FIORELLO DI SPADELLARE A VIA ASIAGO, ALLA FACCIA DELLE REGOLE DELLA TV PUBBLICA? DAGOSPIA ASPETTA RISPOSTE...

fiorello cucina

FOTO FLASH – MA FIORELLO IN RAI SI SENTE IL PADRONE DI CASA? SONO DUE GIORNI CHE CUCINA NELLA SUA STANZETTA DI VIA ASIAGO, ANCHE SE È VIETATO DALLE REGOLE AZIENDALI (SOPRATTUTTO IN QUESTO MOMENTO, CON ATTENZIONE ALLE STELLE ALLE MISURE DI SICUREZZA ANTI INCENDIO DOPO LA STRAGE DI CRANS MONTANA) – FIORELLO AVEVA ANCHE PUBBLICATO UNA STORIA SU INSTAGRAM MA POI L’HA RIMOSSA - FORSE QUALCUNO GLI HA FATTO NOTARE CHE NON PUO’ SPADRONEGGIARE COME GLI PARE, NONOSTANTE LA RAI CON LUI SIA SEMPRE APPECORONATA...