“CERTO CHE PER VEDERE LA NAZIONALE DI ALLEGRI COMMENTATA DA ADANI PAGHEREI...” – ZAZZARONI PARLA DEL FUTURO CT AZZURRO: “ALLEGRI, COSÌ COME MANCINI, È EFFETTIVAMENTE UNO DEI NOMI PIÙ CALDI NELLA LISTA-MALAGÒ PER LA PANCHINA DELLA NAZIONALE; LISTA MOLTO RISTRETTA: NON CONTEMPLA GUARDIOLA CHE AL CITY HA ANCORA UN ANNO A 28 MILIONI NETTI E TRA POCHI GIORNI DECIDERÀ SE PROSEGUIRE O FERMARSI UN PO’ – “IL CORRIERE DELLA SERA”: “SE IBRA, COME SEMBRA, DIVENTERÀ L’UOMO FORTE DEL MILAN PRONTO A PRENDERE IN MANO LE REDINI DEL CLUB (CURIOSAMENTE HANNO RICOMINCIATO A CIRCOLARE LE VOCI RIGUARDANTI FABIO PARATICI COME DS), MAX POTREBBE CEDERE ALLE LUSINGHE DI GIOVANNI MALAGÒ. E..”
Ivan Zazzaroni per corrieredellosport.it
La Colombo del Corriere della Sera, giornalista storicamente molto preparata sulle cose milaniste, ha fatto l’uovo. Per la verità, Monica le uova le ha rotte - da abile cronista - proprio nel paniere del club italiano più famoso al mondo.
Non ha tralasciato nulla: il pesantissimo scazzo tra Allegri e Ibrahimovic, le telefonate (“consigli tattici”) di Zlatan ad alcuni giocatori - Fofana, Tomori, Leão - assai poco gradite al tecnico, gli equilibri mai raggiunti tra Cardinale Vattene e Furlani Out. Ha insomma denudato una società a più teste e ribadito la volontà dell’allenatore di chiudere a fine stagione se la situazione non dovesse cambiare.
Max preferirebbe andarsene dopo aver conquistato il posto Champions e non la qualificazione all’Europa League che rappresenta comunque un progresso rispetto all’ultima stagione. Un miglioramento non particolarmente esaltante, per carità, visto che stiamo parlando del Milan e di una stagione in cui l’Inter, battuta due volte nel derby, ha completato il doblete riaffermando la propria superiorità.
«Se Ibra, come sembra, diventerà l’uomo forte del Milan», scrive la giornalista, «pronto a prendere in mano le redini del club (curiosamente hanno ricominciato a circolare le voci riguardanti Fabio Paratici come ds), Max potrebbe cedere alle lusinghe di Giovanni Malagò. E colorare d’azzurro il suo futuro».
Che Ibra sia un soggetto “a parte” non lo scopriamo certo oggi: di recente, investito del ruolo di dirigente, una delle prime cose che fece fu cacciare Ignazio Abate, tecnico della Primavera, poiché - si disse - non faceva giocare suo figlio Maximilian. Un esonero che si è peraltro rivelato un colpo di fortuna per Abate che in seguito ha lavorato alla Ternana e quest’anno ha portato la Juve Stabia ai playoff per la A entrando nelle grazie del Sassuolo: lui e Aquilani sono i candidati a sostituire Grosso.
PS. Allegri, così come Mancini, è effettivamente uno dei nomi più caldi nella lista-Malagò per la panchina della Nazionale; lista molto ristretta: non contempla Guardiola che al City ha ancora un anno a 28 milioni netti e tra pochi giorni deciderà se proseguire o fermarsi un po’.






