IL TERZO PILASTRO (IN TESTA AI POLITICI) - EMMANUELE EMANUELE: "I POLITICI NON CAPISCONO NULLA DI ARTE. PER IL PATRIMONIO CULTURALE SERVE IL 'WELFARE CIVILE': CITTADINI, VOLONTARI, ONG, FONDAZIONI, IMPRESE SOCIALI"

giovanni maria flick e emmanuele  emanuelegiovanni maria flick e emmanuele emanuele

(AdnKronos) - "Il sindaco Marino mi ha fatto grandi complimenti. Lo ringrazio. Perchè ha voluto testimoniare, pubblicamente, la sua condivisione ad una strada che ormai percorro da dieci anni con grande difficoltà, a volte, grande ostilità perchè il pubblico non sempre apprezza il privato, e tanto meno il privato sociale, perchè probabilmente vede nel privato sociale la cattiva coscienza di ciò che non fa. Stato e Governo, e lo dico con amarezza, sulla tematica che riguarda il welfare non sono più un grado di dare risposte".

 

emmanuele francesco maria emanueleemmanuele francesco maria emanuele

Così l'avvocato Emmanuele Emanuele, presidente della Fondazione Roma, promotrice del convegno su: "Sviluppo delle comunità locali: il ruolo del welfare civile", a Roma a Palazzo Sciarra, a cui ha partecipato, tra gli altri il sindaco di Roma Ignazio Marino.

 

Emanuele ha elencato alcuni dei problemi in cui versa lo Stato italiano. "Problemi legati al debito pubblico, alla crescita zero, al Pil in caduta, al dramma dell'occupazione che colpisce soprattutto le classi più giovani. Tutto questo spiega perchè lo Stato non abbia più quelle potenzialità per potere intervenire, come una volta, significativamente nel settore del welfare - ha proseguito Emmanuele Emanuele- quello che un tempo è stato il fiore all'occhiello della nostra società. Credo, fortemente, che questo campo debba essere occupato, legittimamente, giustamente, dalla società civile verso la quale da tempo mi rivolgo e per la quale ho coniato il termine di terzo pilastro".

 

ignazio marinoignazio marino

"Occorre naturalmente un intervento 'costituzionale' - ha aggiunto - che permetta ai cittadini di reclamare, nel caso in cui lo Stato con le sue espressioni locali non sono in grado di rispondere alle istanze e ai bisogni della collettività, di poterlo fare direttamente, tranquillamente e senza problemi".

 

Nel corso dell'incontro è stato presentato il progetto denominato "Wel. com.E" (Welfare for community empowerment), integralmente sostenuto dalla Fondazione Roma e realizzato, con una serie di interventi, nell'area di Castel di Guido vicino Roma. E' stato realizzato un laboratorio civico per la riqualificazione del territorio, creata l'associazione di promozione sociale 'Castel di Guido borgo solidale' che ha realizzato attività di agricoltura civile e sociale con il coinvolgimento degli ospiti della comunità terapeutica, già presente a Castel di Guido, creato uno spazio museale aperto al pubblico. E infine, tra i progetti sul territorio: l'avvio di una mappa della viabilità interna con l'indicazione di percorsi carrabili, cavalcabili, pedonali, ciclabili.

 

"Il modello di welfare che da tempo sto proponendo - ha spiegato ancora Emmanuele Emanuele - si fonda sul necessario ridimensionamento dello Stato sotto il profilo della gestione dei servizi e dei beni comuni e sul mantenimento, al contrario della funzione legata alle linee programmatiche di indirizzo ma anche all'opportunità di svolgere controlli circa la corretta attuazione dell'operato svolto dal terzo pilastro nella gestione e nella risposta ai bisogni collettivi".

 

franceschini mostra barocco fondazione romafranceschini mostra barocco fondazione roma

"A mio avviso bisogna sostenere e sollecitare -ha proseguito- la libera iniziativa delle persone nello sviluppare l'autopromozione di gruppi e associazione, nello scommettere su risorse scarse sapendo però estrarne il valore, puntando anche sulla differenza dei singoli territori come arricchimento delle relazioni".

 

Secondo Emanuele, dunque, bisogna "ridurre proporzionalmente i compiti gestori dello Stato per dare finalmente attuazione all'articolo 118 della Costituzione, tanto citato, quanto negletto e inattuato". Perchè si realizzi, concretamente, il processo di collaborazione e di interventi attivi del 'terzo pilastro', secondo il presidente della Fondazione Roma occorre che si verifichino alcune condizioni preliminari e di contesto.

 

"Il terzo pilastro deve svincolarsi dalla dipendenza dal ruolo di semplice gestore di servizi per conto del soggetto pubblico per assumere quello di protagonista propositivo e di motore del nuovo sistema. Deve intervenire in modo attivo al cambiamento culturale per accompagnare la trasformazione del sistema di protezione civile". Per ciò che riguarda la parte pubblica, secondo Emanuele "serve che non guardi più con diffidenza e ostilità il mondo del no profit, ma che lo sostenga e lo accompagni nel suo percorso di assunzione di maggiori responsabilità dirette anche creando un contesto normativo chiaro che limiti gli abusi e primi le eccellenze".

franceschini mostra barocco fondazione roma franceschini mostra barocco fondazione roma

 

"Il disegno di legge delega sulla riforma del Terzo settore, presentato dal governo - ha sostenuto - sembra andare nella direzione giusta purchè non riemerga, quando si dovranno redigere le norme attuative, lo spirito burocratico e la presunzione di avere il monopolio della gestione degli interessi generali che tanti danni hanno prodotto nel passato del nostro Paese".

Ultimi Dagoreport

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....