1. “FELICE DI ESSERE UNA PROSTITUTA”! IL BRASILE OSPITA LA CONFEDERATIONS CUP E SI PREPARA AI MONDIALI DI CALCIO RICORDANDO A TUTTI IL CORE-BUSINESS DEL TURISMO CARIOCA: IL SESSO. MA I CRISTIANI IMPONGONO IL BLOCCO DELLA CAMPAGNA 2. I POSTER PROMUOVEVANO LA PROFESSIONE PRIMA ANCORA DELLA PREVENZIONE, E ORA IL NUOVO SLOGAN SARÀ: “NON MI VERGOGNO DI USARE IL PRESERVATIVO”. PER GLI EVANGELICI LE MIGNOTTE VANNO ANCHE BENE, MA IL CAPPUCCETTO È UN PECCATO MORTALE

1. LA GAFFE DEL GOVERNO BRASILIANO SULLE PROSTITUTE «FELICI DI ESSERLO» - RITIRATI I MANIFESTI-CHOC A FAVORE DELL'USO DEL PROFILATTICO
Maria Serena Natale per il "Corriere della Sera"

Troppo felici per essere prostitute. Sorridenti e ammiccanti ma solo un po', le testimonial della campagna sesso sicuro promossa dal governo brasiliano dovranno trovarsi uno slogan meno ambiguo e politicamente scorretto. «Sono felice di essere una prostituta - diceva lo spot pubblicato fino a pochi giorni fa sul sito del ministero della Sanità -. Non posso stare senza il mio amore, il preservativo».

La campagna di sensibilizzazione per incoraggiare l'uso dei profilattici e combattere lo stigma sociale che circonda le lavoratrici del sesso ha sollevato dubbi soprattutto nella comunità dei cristiani evangelici e tra i deputati conservatori.

Travolto dalle polemiche su uno spot che sembrava promuovere la professione ancor prima della prevenzione, il ministro Alexandre Padilha ha scelto la non belligeranza, si è detto all'oscuro di una strategia di comunicazione portata avanti da altri e ha annunciato il ritiro dello spot, non condizionato - assicura a tutela dell'ispirazione laica del suo governo - dalle critiche degli evangelici: «Non credo che un ministero debba diffondere messaggi simili. Finché sarò in carica, pubblicità di questo tipo saranno escluse dalle nostre campagne». Il nuovo slogan sarà: «Non mi vergogno di usare il preservativo».

Sullo sfondo, un mercato che in Brasile trova una delle principali destinazioni del turismo sessuale su scala mondiale e un dibattito interno che condensa le ambivalenze legate alla sessualità e le contraddizioni di un Paese a larga maggioranza cattolica con un approccio tradizionalmente pragmatico al tema della prostituzione, professione legalizzata (non lo sono invece induzione e sfruttamento).

Funzionano le campagne di informazione sulle malattie sessualmente trasmissibili, i programmi governativi per la distribuzione gratis dei profilattici e per la riduzione dei costi dei farmaci anti-Hiv. Nonostante la progressiva riduzione delle disparità sociali e la crescita economica degli ultimi decenni (che oggi vede però un netto rallentamento) la povertà resta una piaga diffusa, con oltre il 20 per cento della popolazione sotto la soglia.

Secondo le stime gli adulti che si prostituiscono sono un milione, i minori almeno 250 mila, bambini in vendita per pochi dollari, spinti dalla miseria e dal crack. E la richiesta è destinata a crescere con la Confederation Cup 2013, i Mondiali di calcio 2014 e l'Olimpiade 2016: come riporta la stampa locale, in vista dell'ondata di turisti occidentali tra le prostitute è boom di corsi d'inglese.

La campagna pubblicitaria del governo, lanciata il 2 giugno in occasione della Giornata mondiale delle lavoratrici del sesso, eredità delle lotte di emancipazione degli anni 70, voleva tutelare questa categoria così vulnerabile, spesso disinformata sui rischi sanitari e restia a cercare assistenza medica. Messaggio troppo obliquo.

«Combattiamo la prostituzione minorile e ci ritroviamo con uno spot che la promuove», ha tuonato il deputato Liliam Sá poche ore prima della ritirata del ministro Padilha, astro in ascesa nel Partito dei lavoratori, lo stesso della presidenta Dilma Rousseff e del suo predecessore Lula. Il 2014 sarà anno elettorale: si sceglie il presidente e anche Padilha si prepara a correre per la carica di governatore dello Stato di San Paolo.

 

2. CONFEDERATIONS:FESTA PER MONDIALE,BRASILE E' IN VETRINA IL CALCIO TORNA A CASA, TRA SPESE FOLLI RITARDI E SPERANZE
Alessandro Castellani per l'ANSA

Il calcio torna a casa. E proprio per questo il Brasile sogna e ha paura. Nessuna squadra che ha conquistato la Confederations Cup e' poi riuscita, l'anno successivo, a vincere anche i Mondiali. Questo dato, piu' d'ogni altro, descrive come attendano questa prova generale di Mondiale 200 milioni di brasiliani, ovvero gli abitanti di un paese che vive per il calcio e sente che questo sport e' finalmente tornato nella sua sede naturale, anche se l'hanno inventato i 'maestri' inglesi.

Brasile-Giappone del 15 giugno da' il calcio d'inizio non solo al torneo, ma a tre anni di vetrina mondiale per un Paese in grande espansione economica. Dopo la Confederations, Mondiale nel 2014 e Olimpiadi a Rio nel 2016 saranno una vetrina planetaria. Da non rovinare con insuccessi sportivi, oltre che con quei problemi organizzativi che hanno gia' fatto mugugnare la Fifa. Di fatto, in una nazione malata per il 'futebol' ma in cui scaramanzia e superstizioni la fanno da padrone, ci si augura quasi che il Brasile non vinca questa Confederations, visto com'e' andata ai Mondiali un anno dopo i trionfi i successi del 1997, 2005 e 2009.

Per questo c'e' piu' pazienza del passato nei confronti di una Selecao in cui il lavoro di Scolari e' quasi all'inizio ma che nel 2014 avra' l'assoluto obbligo di vincere per evitare di far rivivere al paese una nuova grande tragedia nazionale dopo quella del 1950 al Maracana' contro l'Uruguay. Il terrore e' che la storia si ripeta, e soprattutto che stavolta ce la facciano gli odiati rivali argentini, con Lionel Messi cui manca solo un trionfo nella competizione piu' importante per entrare nell'Olimpo del pallone.

''Se vincesse l'Argentina sarebbe una nuova tragedia nazionale, e non ci sarebbe niente di peggio'', ha detto senza tanti giri di parole il ministro dello sport Aldo Rebelo. Nel frattempo fervono i preparativi per questa grande prova generale di Brasile 2014, e si danno, fino all'ultimo giorno utile, i ritocchi conclusivi a stadi e infrastrutture, sperando che alla fine sia tutto ok. La Fifa stessa ha qualche dubbio: i 6 impianti di gioco della Confederations avrebbero dovuto essere pronti a dicembre, ma nei tempi previsti ne sono stati consegnati solo due.

I costi sono ovviamente lievitati, al punto che per i 12 stadi del Mondiale alla fine verranno spesi 7 miliardi di reais, circa 2 miliardi e mezzo di euro, cifra da dividere a meta' per la Confederations: quasi tutti soldi pubblici, nonostante le promesse. La cifra complessiva e' gia' il triplo di quanto speso dal Sudafrica nel 2010. Un'arena da 45mila posti sara' pronta perfino a Manaus, capitale dell'Amazzonia, unica citta' disinteressata al pallone, con una squadra da serie D e mille spettatori di media a partita. Ma la Presidente della Repubblica Dilma Roussef e' sicura che ''il Paese ha dimostrato di avere determinazione, capacita' e competenza per realizzare la migliore competizione di tutti i tempi. Il Brasile brillera' dentro e fuori dal campo di gioco, e dimostreremo che siamo in grado di ricevere tutti, e un posto allegro e pacifico.

Quelli che verranno a visitarci adesso si innamoreranno di noi e vorranno tornare per la Coppa dell'anno prossimo''. Il problema e' che, secondo quanto ha ufficializzato in questi giorni la Fifa, il 97,1% dei biglietti venduti per la Confederations sono stati acquistati da brasiliani: turisti, pochi. Rimangono invenduti 236mila posti, e il tutto esaurito per ora c'e' solo per le tre partite del Brasile nella prima fase e per la finale del 30 giugno al Maracana'.

Nel ricostruito stadio carioca il 16 giugno giochera' anche l'Italia contro il Messico, match per il quale ad oggi sono stati staccati 60.717 tagliandi. Il palcoscenico sara' quello piu' prestigioso, ma il nuovo volto dello stadio non piace a tutti, essendosi trasformato in luogo per gente danarosa, anche se quando vi giocheranno i club locali i prezzi di alcuni settori torneranno piu' a buon mercato. Intanto pero' sono stati aboliti i posti in piedi che fecero la storia dell'impianto dedicato al giornalista Mario Filho, ed e' stato fatto spazio ai palchi Vip da settemila euro, mentre la capienza e' scesa da 200mila a 78.838 spettatori.

Il parcheggio dello stadio costera' l'equivalente di 7 euro all'ora, ulteriore conferma di come sia stata stravolta l'anima autentica, e piu' popolare, di Rio e di un pezzo di storia della 'Cidade Maravihosa'. Idem quando Fifa e Col hanno deciso di vietare l'uso di strumenti musicali da parte della 'torcida' sugli spalti. Ma la grande festa sta per cominciare, in attesa di quella dell'anno prossimo.

''Per vincere la Confederations e il Mondiale la Selecao deve mettere la stessa qualita' e lo stesso impegno che ho visto a febbraio nella sfilata nel sambodromo di Rio de Janeiro. Magari avessimo la qualita' di queste scuole e di questo spettacolo meraviglioso, saremmo campioni di qualsiasi torneo''. Lo ha detto il ct Lui Felipe Scolari, e in fondo e' cosi': il Brasile rimane sempre, come scriveva il grande Jorge Amado, il Paese del Carnevale.

 

 

PROSTITUTE BRASILIANEPROSTITUTE BRASILIANEPROSTITUTE BRASILIANEPROSTITUTE BRASILIANEPROSTITUTE BRASILIANEBRASILE SESSO E MONDIALIALEXANDRE PADILHA MINISTRO BRASILIANOPROSTITUTE BRASILIANEPROSTITUTE BRASILIANEPROSTITUTE BRASILIANEPROSTITUTE BRASILIANEproteste resize PROTESTE AL MARACANA PROTESTE AL MARACANA PROTESTE AL MARACANA STADIO MARACANA prandelli foto mezzelani gmt Tifosa della nazionale italiana Mondiali

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

claudia conte piantedosi pasquale striano del deo

FLASH – FATTO LO SCOOP, GABBATA LA STORIA. PROMEMORIA PER I LETTORI: CHE FINE HANNO FATTO LE VICENDE CHE SEMBRAVANO DOVER TERREMOTARE IL PAESE, DAL CASO DEI DOSSIERAGGI ILLEGALI DI EQUALIZE ALLE RIVELAZIONI SU DEL DEO E LA SQUADRA FIORE, FINO AI DOCUMENTI NEI CASSETTI DEL FINANZIERE PASQUALE STRIANO E ALLA MAI CHIARITA RELAZIONE TRA LA PREZZEMOLONA CIOCIARA CLAUDIA CONTE E IL MINISTRO DELL’INTERNO, MATTEO PIANTEDOSI? DA BOMBE PRONTE A FAR SALTARE IN ARIA MOLTE POLTRONE, SONO DIVENTATE MICCETTE BAGNATE DI CUI SI È PERSA TRACCIA SU TUTTI I GIORNALONI…