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MEGLIO TARDI CHE MAI – A UN ANNO E MEZZO DALLO SCORPORO DI FIBERCOP DA TIM, L’ANTITRUST CHIUDE IL PROCEDIMENTO E ACCETTA GLI IMPEGNI PROPOSTI DALL DUE SOCIETÀ – L’ISTRUTTORIA DELL’AUTORITÀ AVEVA AD OGGETTO ALCUNE CLAUSOLE RELATIVE A VINCOLI DI ESCLUSIVA PER I SERVIZI DI ACCESSO ALLA RETE E A POSSIBILI EFFETTI RESTRITTIVI DELLA CONCORRENZA…

IL NUOVO LOGO DI FIBERCOP

(ANSA) - L'Antitrust ha accettato gli impegni proposti da FiberCop e Tim e ha dunque concluso il procedimento relativo al cosiddetto Master Service Agreement (Msa), sottoscritto dalle due società a seguito dello scorporo della rete avvenuto a luglio 2024.

 

Gli impegni sono stati accolti dopo un ampio processo di consultazione che ha coinvolto a più riprese tutti gli stakeholder del settore - anche nell'ambito di un market test - e anche l'AgCom, "per individuare la soluzione migliore che garantisse il dispiegarsi della concorrenza nei mercati al dettaglio e all'ingrosso e che al contempo preservasse i necessari incentivi agli investimenti futuri da parte delle imprese presenti nei mercati". Lo si legge in una nota.

 

OPEN FIBER FIBERCOP

L'istruttoria, avviata il 17 dicembre 2024, si legge nella nota dell'Autorità, aveva ad oggetto alcune clausole dell'accordo relative a vincoli di esclusiva tra Tim e FiberCop per i servizi di accesso alla rete; alla scontistica prevista da FiberCop sui prezzi di accesso alla sua rete e alle condizioni di cessione dei cosiddetti indefeasable right of use (Iru) relativi ai rilegamenti in fibra ottica dedicati ai clienti aziendali.   

 

Le preoccupazioni dell'Autorità, in sede di avvio dell'istruttoria, erano legate al rischio di possibili effetti restrittivi della concorrenza sia nel mercato all'ingrosso sia in quello al dettaglio, a un disincentivo ad investimenti futuri degli operatori di rete nelle infrastrutture in fibra ottica (FTTH) e al passaggio della clientela di Tim dalla rete in rame a quella in fibra.   

 

PIETRO LABRIOLA

In tale contesto, caratterizzato da scenari diversi di sviluppo della rete nelle varie aree del Paese, in termini di tecnologie presenti e dunque del livello di concorrenza infrastrutturale, "l'Autorità ha voluto incentivare la concorrenza statica e dinamica, sia nelle aree in cui già si riscontra una presenza significativa di reti per l'offerta di servizi FTTH alternativi a quelli dell'incumbent, sia nella aree dove la concorrenza infrastrutturale è meno dinamica ed è necessario incentivare nuovi investimenti, senza limitare la mobilità della domanda tra i diversi operatori.   

 

In quest'ottica, gli impegni presentati riducono significativamente la durata delle esclusive e, nelle aree in cui la rete FTTH è ancora poco sviluppata, legano l'esclusiva alla realizzazione di nuovi investimenti".

 

Inoltre, "le parti si sono impegnate ad apportare modifiche sostanziali ad un meccanismo - inizialmente presente nel Msa - di intermediazione di FiberCop nelle scelte di migrazione della clientela di TIM, garantendo a quest'ultima la necessaria autonomia ed eliminando il dubbio che tale meccanismo possa disincentivare le scelte di migrazione". L'Autorità ha considerato risolutivi anche gli impegni relativi alle modalità di applicazione degli sconti.

POSA DELLA FIBRA OTTICA FIBERCOP TIM

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