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CACCIA AI SABOTATORI – NON È ANCORA ARRIVATA LA RIVENDICAZIONE DEI DUE SABOTAGGI COMPIUTI IERI, CHE HANNO CAUSATO FORTI RITARDI SULLA LINEA FERROVIARIA AD ALTA VELOCITÀ – CHI HA AGITO HA UTILIZZATO LA BENZINA PER BRUCIARE CAVI ELETTRICI SOTTERRANEI. MA I DUE ATTACCHI, IN DUE CENTRI MANUTENZIONE DELLE FERROVIE ALLE PORTE DI ROMA, DIMOSTRANO UNA CONOSCENZA, OLTRE CHE DEI LUOGHI DA COLPIRE, ANCHE DELLE POSSIBILI CRITICITÀ DELL’INFRASTRUTTURA FERROVIARIA – LA PISTA ANARCHICA E L’IPOTESI EMULAZIONE…

Estratto dell’articolo di Rinaldo Frignani per il “Corriere della Sera”

sabotaggi alla rete ferroviaria ad alta velocita a roma

 

Benzina al posto delle bombe incendiarie (costruite seguendo le istruzioni sul web) per bruciare cavi elettrici sotterranei. A distanza di sette giorni un gesto ritenuto più semplice per ottenere comunque il massimo risultato: paralizzare di nuovo la circolazione ferroviaria dell’Alta velocità.

 

Questa volta, come è successo invece dopo i sabotaggi a Bologna e Pesaro 24 ore dopo la cerimonia di apertura delle Olimpiadi, senza una rivendicazione. Non è detto però che non arrivi nei prossimi giorni e che non ricalchi quella di «Sottobosko», il misterioso writer anarchico che il 9 febbraio ha annunciato altri attacchi di questo genere [...]

 

Proprio quello che è successo l’altra notte alle porte di Roma, nel centro manutenzione delle Ferrovie di Villa Spada— all’inizio della tratta della Roma-Firenze che da Settebagni porta al Nord, monitorato dalla sala operativa di Bologna — e poi anche in via di Salone, a Corcolle, dalla parte opposta della Capitale, dove transita la linea Roma-Napoli, controllata invece dagli operatori di Roma Termini.

 

ritardi dei treni in seguito a episodi di sabotaggio sulla linea ad alta velocità

Il primo alle 4.30, il secondo alle 5.40. Orari cruciali per l’inizio del servizio di trasporto quotidiano che dimostrano una conoscenza, oltre che dei luoghi da colpire, anche delle possibili criticità dell’infrastruttura ferroviaria.

 

Dietro ci potrebbero essere tuttavia una mente e una mano diverse rispetto a quelle entrate in azione una settimana fa. A renderle simili il fatto di aver agito sempre di sabato, ma nel caso romano — come era già successo giorni fa a Lecco— si potrebbe trattare di emulazione, seguendo uno dei principi cardine dei movimenti anarchici per attaccare il sistema. È fra le ipotesi seguite da chi indaga.

 

sabotaggi alla rete ferroviaria ad alta velocita a roma

Ma c’è anche il sospetto che a colpire siano state persone esperte, che hanno scelto non in modo casuale punti chiave della linea: hanno agito di notte, alzando botole in cemento (in una sarebbe stata trovata una catena, usata forse per aiutarsi nell’apertura) e quindi utilizzando liquido infiammabile per dare fuoco alle condotte sotterranee. L’allarme nelle sale operative, che ha fatto scattare in automatico il fermo dei treni, è scattato subito: sembravano guasti, invece erano altri sabotaggi.

 

Gesti compiuti per avere ancora visibilità nazionale, sui quali la polizia di prevenzione, insieme con la Digos romana, indaga non solo per scoprire chi siano i responsabili, ma anche chi rivendica le azioni su piattaforme social che assicurano l’anonimato. Atti che potrebbero ripetersi, in segno di continuità con quanto gli analisti hanno notato negli ultimi tempi, ovvero un fermento anche sul fronte comunicativo, così come altri sabotaggi collegati sempre all’emulazione che potrebbero coinvolgere gruppi anarchici diversi.

 

POLIZIA IN STAZIONE - TRENI

Proprio per questo motivo è stata aumentata la vigilanza su tutta la linea ferroviaria nazionale, in particolare in prossimità dei nodi di scambio e delle infrastrutture e sui binari.

 

Sempre nella consapevolezza che telecamere e pattuglie non possono essere ovunque su una rete di oltre 24mila chilometri, con migliaia di pozzetti e condotti che possono potenzialmente essere attaccati per bloccare la circolazione. Uno scenario inquietante, che si inserisce tuttavia in una stretta della sicurezza. [..]

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