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BACCHETTA NERA, LA VINCERA’! STASERA, IN DIRETTA SU RETE4, QUELL’IMPERTINENTE DI MARIA ROSARIA BOCCIA TORNERÀ A BATTERE IL CHIODO DEL PRESUNTO CONFLITTO D’INTERESSI DI BEATRICE VENEZI (“E’ CONSIGLIERA RETRIBUITA DAL MINISTERO MA DIRIGERÀ L’ORCHESTRA, PAGATA, AL G7”)? – CHE LADY BIOSCALIN SIA UN’ARTISTA SENSIBILISSIMA AD OGNI MINIMA OSSERVAZIONE CRITICA E' A TUTTI CHIARO DAL GENNAIO 2024 QUANDO, VIRGINIA RAFFAELE AVEVA OSATO FARE LA SUA IMITAZIONE NEL PROGRAMMA DI RAI1 "COLPO DI LUNA" - ’’REPUBBLICA’’ SCRISSE DI PRESSIONI DA SANGIULIANO E MINISTERO SUL VERTICE RAI CON RICHIESTA DI UN INTERVENTO SUL VICEDIRETTORE GIOVANNI ANVERSA. LA RAI FU COSTRETTA A SMENTIRE: ‘'NESSUNA PRESSIONE DA SANGIULIANO SUL PROGRAMMA DI VIRGINIA RAFFAELE'’ - VIDEO

 
 

 

DAGOREPORT

beatrice venezi marva de angelis narda frisoni a Venezia per la mostra del cinema

Qualche giorno fa Beatrice Venezi è ricicciata sui giornali quando quell’impertinente di Maria Rosaria Boccia, nell’intervista a “La7”, ha evocato un conflitto d’interessi per il ‘’direttore d’orchestra’’ cara alla destra: “E’ consigliera retribuita dal ministero ma dirigerà l’orchestra, pagata, al G7”.

 

Veloce come un serrvizio di Sinner la risposta del "direttore d'orchestra", accompagnata da una puntuale lettera degli avvocati: “Ho dato incarico ai miei avvocati per valutare ogni azione a tutela della mia reputazione professionale in ordine alla diffusione di informazioni strumentali e non corrispondenti al vero”.

 

Che Lady Bioscalin sia un’artista sensibilissima ad ogni minima osservazione critica è a tutti chiaro dal gennaio 2024, quando Virginia Raffaele aveva osato fare la sua imitazione nel programma di Rai1 "Colpo di Luna".

 

‘’Repubblica’’ aveva parlato di pressioni da Sangiuliano e Ministero con richiesta di un intervento su Giovanni Anversa, vicedirettore del Prime Time e responsabile dello show, per l’imitazione di Beatrice Venezi realizzata da Raffaele. Viale Mazzini fu costretta a smentire: ‘'Nessuna pressione da Sangiuliano sul programma di Virginia Raffaele'’. Punto.   

 

contestazione a beatrice venezi a nizza

La Venezi interpretata da una irresistibile Virginia Raffaele non la toccava piano: "Siccome sono una donna avvenente mi hanno dato dell’avvantaggiata, siccome sono una donna di destra mi hanno dato della fascistella, siccome sono una professionista seria mi hanno dato dell’antipatica. A tutte queste orrende calunnie io rispondo ‘antipatica no’”.

IMITAZIONE DI BEATRICE VENEZI BY VIRGINIA RAFFAELE

 

Accolta in studio da una marcia trionfale, interessata al suo ruolo di "direttore" e non di direttrice: "D’altronde se fossi una persona antipatica il ministro della Cultura Sangiuliano non mi avrebbe nominato consigliere per la musica per il suo ministero e per questo lo ringrazio. Il mio compito è quello di diffondere la cultura della musica a chi per ignoranza, scarsa educazione o incompetenza ne è totalmente allo oscuro. Il mio pensiero va nuovamente al ministro Sangiuliano", aveva graffiato ancora la Raffaele.

 

Imitazione durata circa quattro minuti, durante il suo discorso Venezi-Raffaele aveva aggiunto: “Galeazzo, Fiammetta, Benito, Adua, Labaro, Adolfo… suonare! E suoneremo!”. Parafrasi del celebre motto del Duce “Vincere! E vinceremo".

beatrice venezi

 

Da parte sua, Sangiuliano aveva smentito a ‘’Zona Bianca’’: "Non è assolutamente vero. Virginia Raffaele mi piace molto, la seguivo anche prima di fare il ministro, è molto arguta e intelligente, fa bene suo lavoro. E poi la satira è un po' il sale della democrazia, trovo che metta brio alla politica e quindi va bene così".

 

Venezi su X aveva scritto: "L'imitazione è una forma di consacrazione, quindi grazie a Virginia Raffaele. Se poi piace o no lo decide il pubblico. Per il resto, non abboccate alla disinformazione".

 

BACCHETTA NERA, LA VINCERA’!

Estratto dell’articolo di Fabrizio Roncone per il

https://www.youtube.com/watch?v=HctKWEXiRus

 

giorgia meloni beatrice venezi

 

[...] siamo dalle parti di Fratelli d’Italia e lì c’è un direttore d’orchestra — che poi in realtà è una donna di 33 anni, si chiama Beatrice Venezi, abiti spesso lunghi, fiabeschi, e magnifici capelli biondi, l’avrete vista negli spot pubblicitari di Bioscalin, tutti dicono sia francamente bellissima, però questo non basta, perché lei fin dal Festival di Sanremo del 2021 capricciosamente pretende d’essere invece chiamata al maschile, appunto «direttore»: ma vabbé, fatti suoi —

 

beatrice venezi e pietrangelo buttafuoco a taormina arte dichiarazioni d amore. schermaglie in punto di poesia

………… c’è questo maestro prima sospettato e adesso accusato di muovere la bacchetta un po’ a caso, sebbene con gesti ostentati, fastosi e marziali, in pratica gli stessi che Virginia Raffaele ha utilizzato per imitarlo, facendone una divertente caricatura nel suo show su Rai1 appena concluso, Colpo di Luna.

 

Se restiamo alle cronache recenti, sarebbe una faccenda per critici musicali. Un paio di settimane fa, l’edizione locale di Rep riferisce infatti che alcuni musicisti dell’Orchestra Sinfonica Siciliana sono insorti. «La Venezi ha solo complicato il nostro lavoro, molto più facile suonare senza la sua direzione — ha spiegato il flautista Claudio Sardisco —. I suoi movimenti non erano coerenti con l’esecuzione musicale». Tradotto: muove la bacchetta come capita.

 

beatrice venezi bioscalin 357271 2

Il sovrintendente della fondazione (Foss), Andrea Peria, prende subito le distanze dagli orchestrali, ribadisce grande stima nel maestro, e venerdì, in una nuova esibizione al Politeama Garibaldi di Palermo, i musicisti hanno suonato zitti e buoni, anche perché tengono famiglia e sanno che la Venezi ha un’amica che si chiama Giorgia (proprio quella Giorgia lì).

 

beatrice venezi 14

Il racconto inizia così a trasudare politica. Tra retroscena (si sa che non è stata ammessa al biennio di specializzazione in direzione d’orchestra al Conservatorio di Milano), perfidie (appena può esegue un brano che apriva i comizi di Giorgio Almirante, l’Inno a Roma, musicato da Giacomo Puccini, lucchese come lei) e amare verità (a Nizza, al concerto dello scorso Capodanno, è stata contestata al grido: «Fuori i fascisti dall’Opera!». Lei ha replicato sui social avviando un cameratesco sondaggio tra i suoi follower: «Giusto così» o «Che teste di c...»?).

 

 

beatrice venezi premiata foto di bacco

Il sito Dagospia la battezza «bacchetta nera» e del direttore Venezi si occupa anche Norman Lebrecht, graffiante esperto di musica internazionale. Che, sul suo blog Slipped disc , la descrive come in un malinconico blues: «È figlia di un politico neofascista... è consigliere del ministro della Cultura Sangiuliano... è amica personale della Meloni». Definitivo. Forse.

 

post di beatrice venezi

Lei, di solito, non replica. Solo larghi sorrisi. Ma, frugando nel web, si scovano alcune sue dichiarazioni, in cui la butta un po’ sulla discriminazione di genere: i comunisti ce l’hanno con me — è il succo — perché sono di destra e in più femmina, dentro un ambiente di lavoro maschilista [...]

 

Bisogna assolutamente parlarci, con questa Venezi.

Qualcuno ha il suo cellulare?

Un’ora dopo.

Al maestro ci si annuncia con un WhatsApp, e lui, cioè — scusate — lei, non risponde ma chiama, direttamente (attacca con tono gentile).

beatrice venezi 9

 

«Desidera?».

Solo qualche piccolo chiarimento: lei è accusata di essere di destra, nei teatri l’accolgono con fischi antifascisti e...

«Sì sì, lo so... Un governo di destra, eletto democraticamente, diventa in automatico fascista. È la vecchia filastrocca della sinistra...».

beatrice venezi 19

 

Volevo parlare di lei, non del governo.

«Beh, io mi riconosco nei valori di una certa identità nazionale, questo sì».

Dio, Patria, Famiglia.

«Certo! Dio, perché sono credente. Patria, perché ho l’orgoglio di appartenere a...».

 

Senta, anche questa però è diventata una filastrocca. Le chiedevo di spiegare le sue posizioni politiche.

«Mi ascolti: siccome non sono di sinistra, io sono vittima di shitstorm . In nome di una presunta superiorità morale, subisco ripicche di stampo mafioso, un vero e proprio squadrismo...» (agitata).

 

La prego, si calmi. E parliamo del suo rapporto con Fratelli d’Italia. È sempre sui loro palchi.

beatrice venezi 16

«Si riferisce ad Atreju? O al concerto che ho diretto il Primo maggio del 2022 alla loro conferenza programmatica? Era un’occasione alternativa alla piazza di San Giovanni, dove c’è sempre un certo tipo di cultura. Io invece mi batto affinché si possa lavorare indipendentemente dalla tessera politica e...».

 

Solo che poi lei è scesa da quel palco e il ministro Sangiuliano l’ha nominata sua consulente.

«Quindi? Io non ho mica la tessera! Uff... Senta: è dall’inizio del nostro colloquio che insinua. Perciò ora le do subito il mio indirizzo email e, prima di pubblicare il suo articolo, me lo manda e me lo fa rileggere!».

 

Escluso. Non le faccio rileggere proprio un bel niente, maestro.

beatrice venezi 15

«Ma come si permette? Allora io la diffido dallo scrivere una sola riga su di me!».

 

Guardi: in questo Paese, per adesso, i giornalisti sono ancora liberi di scrivere quello che ritengono opportuno. «Va bene. Almeno scriva fedelmente ciò che le ho detto!» (qui è proprio alterata). Posso farle un altro paio di domande? «No!».

 

Peccato. Le avrei chiesto del padre, Gabriele Venezi, che nel 2007 si candidò a sindaco di Lucca per Forza Nuova, pericolosa organizzazione neofascista. Ma soprattutto della sua sfrenata corsa ai palchi (conquistata la corona di Taormina Arte, briga per sistemarsi alla guida della Biennale Musica di Venezia e del San Carlo di Napoli, pure se il suo sogno rimane, come spifferano al ministero, la Scala di Milano). Però lo dice anche lei nella pubblicità di Bioscalin: «Nel nostro percorso, qualche imprevisto può capitare...».

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