AVVISATE MELONI: CON IL “GENIO ATOMICO” STEFANO BUONO I CONTI NON SEMPRE TORNANO – IL GOVERNO PUNTA A RILANCIARE L’ENERGIA ATOMICA IN ITALIA ANCHE GRAZIE ALL’EX FISICO DEL CERN (E IMPRENDITORE MILIONARIO) E ALLA SUA AZIENDA “NEWCLEO”, CHE REALIZZA PICCOLI REATTORI NUCLEARI MODULARI – MA NEL SETTORE IMMOBILIARE GLI AFFARI DI BUONO VANNO MALE: IL GRUPPO DI CUI È PRIMO AZIONISTA, “PLANET SMART CITY”, CHE COSTRUISCE IN GIRO PER IL MONDO LE “CITTÀ INTELLIGENTI”, CONNESSE E SOSTENIBILI, HA PERSO 300 MILIONI DI EURO IN 10 ANNI, UN BUCO IN BILANCIO DI 39 MILIONI E 69 DIPENDENTI IN CASSA INTEGRAZIONE... 

TRA UN PROCESSO E L’ALTRO, “MISTER SANTANCHÉ” CONTINUA A FARE AFFARI NEL CAMPO DEL TURISMO – DIMITRI KUNZ, IMPUTATO CON LA MINISTRA PER FALSO IN BILANCIO NEL CASO VISIBILIA E INDAGATO NEL PROCEDIMENTO PER TRUFFA AI DANNI DELLO STATO, INAUGURA A FIRENZE LA SUA GESTIONE DELL’EX LOCALE “FLÒ”, NOTO PER LA VISTA PANORAMICA SULLA CITTÀ – IL “PRINCIPE” D’ASBURGO È GIA’ SOCIO DEL “CAMINETO” A CORTINA D’AMPEZZO E DELLA “GIOSTRA” NEL CAPOLUOGO TOSCANO – MENTRE UNA CORDATA DI IMPRENDITORI GUIDATA DA GIORGIO JANNONE CORTESI, EX DEPUTATO FORZA ITALIA E MEMBRO DEL CDA DI VISIBILIA, PUNTA A PRENDERSI LA “CAPANNINA” DI FORTE DEI MARMI, PER CUI HA FATTO UN’OFFERTA ANCHE GIORGIO ARMANI…

IL GOVERNO SPALANCA IL CIELO A ELON MUSK – IL SENATO HA DATO IL VIA LIBERA DEFINITIVO AL DDL SPAZIO. APPROVATO ANCHE L’ARTICOLO 25, IL PIÙ DISCUSSO, PERCHÉ PERMETTE AGLI OPERATORI STRANIERI (OVVERO STARLINK O IL CONSORZIO EUROPEO GOVSATCOM) DI GIOCARE UN RUOLO IMPORTANTE NEI SISTEMI DI COMUNICAZIONE DIGITALE IN ITALIA – IL PD ATTACCA: “COSÌ SI CONSEGNANO A MUSK LE INFRASTRUTTURE ITALIANE STRATEGICHE” – MA IL CONTRATTO DA 1,5 MILIARDI CON L’AZIENDA DEL MILIARDARIO KETAMINICO È IN STAND-BY. QUIRINALE E CROSETTO SONO MOLTO DUBBIOSI SULL’AFFIDABILITÀ DI STARLINK...

IL CIELO TORNA BLU A SKY – DAL 2022 AL 2024, I RICAVI DI SKY ITALIA SONO SALITI DI OLTRE 240 MILIONI, A QUOTA 2,3 MILIARDI  (+11,5% SUL 2022, E +8,2% SUL 2023), L'EBITDA È DIVENTATO POSITIVO DOPO MOLTI ANNI E LE PERDITE SI SONO RIDOTTE DEL 65%: SI REGISTRA ANCORA UN ROSSO DI 258 MILIONI, MA PER IL 2026 SI PREVEDE UN PAREGGIO DI BILANCIO – LA CURA DELL’AD, ANDREA DUILIO, NON TOCCA GLI INVESTIMENTI, CHE NEL 2024 CRESCONO SIA IN TECNOLOGIA SIA IN PRODUZIONI ORIGINALI – SI VOCIFERA NEI CORRIDOI DI TRATTATIVE PER IL RITORNO DELLA SERIE B SU SKY...

UNICREDIT 1 - BPM 0 – IL TAR DEL LAZIO RESPINGE LA RICHIESTA DEL BANCO BPM CONTRO LA SOSPENSIONE DELL’OPS DI UNICREDIT, APPROVATA DALLA CONSOB LO SCORSO 21 MAGGIO – BPM AVEVA DEFINITO IL PROVVEDIMENTO “ABNORME” E “IN CONTRASTO CON LA PRASSI” – ORCEL CONTINUA A MINACCIARE IL RITIRO, DI FRONTE AL MURO DEL GOLDEN POWER ERETTO DALLA LEGA (CHE CONSIDERA BPM LA “SUA” BANCA): “LA PROBABILITÀ DI CONTINUARE CON L’OSP OGGI È PARI AL 20%, ANCHE INFERIORE. SE NON CI SARÀ CHIAREZZA DA PARTE DEL GOVERNO CI TIREREMO INDIETRO”

QUELLA TESTA DI DAZIO DI TRUMP RINCULA: HA CAPITO CHE NON SI PUÒ PERMETTERE UNA GUERRA COMMERCIALE CON IL DRAGONE – L’ACCORDO SIGLATO A LONDRA SEGNA UNA RETROMARCIA DEL TYCOON: GLI USA ALLENTANO LE RESTRIZIONI SULL’EXPORT IN CINA DI MICROCHIP E COMPONENTI STRATEGICI PER IL SETTORE TECH. IN CAMBIO A WASHINGTON ARRIVERANNO DA PECHINO PIÙ TERRE RARE, MATERIALI CRUCIALI PER I SEMICONDUTTORI – MA LA REAZIONE DI WALL STREET È TIEPIDA PERCHÉ LE “CONCESSIONI” DI XI HANNO UNA DURATA DI SEI MESI E LA TREGUA APPARE FRAGILE…

INSIDER TRUMP, INSIDER TRADING! – CONSIGLIERI, MINISTRI E COLLABORATORI DI TRUMP HANNO REALIZZATO GUADAGNI MILIONARI A CAVALLO DEL “LIBERATION DAY” DEI DAZI: MERITO DEL LORO INTUITO O DELLE INFORMAZIONI RISERVATE CHE AVEVANO RICEVUTO PER VIA DEI LORO INCARICHI? – IL CASO DI PAM BONDI, LA BIONDISSIMA E CURVACEA MINISTRA DELLA GIUSTIZIA, AMAZZONE DEL VERBO “MAGA”: IL 2 APRILE, GIORNO DELLE MAXI-TARIFFE ANNUNCIATE DAL TYCOON, VENDE AZIONI DELLA TRUMP MEDIA DAL VALORE TRA UNO E CINQUE MILIONI. IL TITOLO SAREBBE POI CROLLATO DEL 13%

LO STERCO DEL DIAVOLO SOTTO IL CUPOLONE –  LO IOR, LA “BANCA DEL VATICANO”, CHIUDE IL 2024 CON UN UTILE IN AUMENTO DEL 7%, A 32,8 MILIONI DI EURO, DOVUTO A UNA CRESCITA DEL MARGINE DI INTERESSE E DELLE COMMISSIONI – L’ISTITUTO PER LE OPERE DI RELIGIONE FORNIRÀ A PAPA LEONE XIV UN DIVIDENDO DI 13,8 MILIONI – IL BILANCIO HA OTTENUTO LA VALUTAZIONE SENZA RILIEVI DI UNA SOCIETÀ DI REVISIONE CONTABILE. E MONSIGNOR GIOVANNI BATTISTA RICCA, PRELATO DELLO IOR, AMMETTE: “SONO LONTANI I TEMPI NEI QUALI L’ISTITUTO SCAMBIAVA L’AUTONOMIA PER INDIPENDENZA. QUESTO SBAGLIO DI PROSPETTIVA PORTÒ NON POCHI GUAI…”

CAMBIARE “CANALE” NON È COSÌ FACILE – L’ACQUISTO DI DUE PORTI SUL CANALE DI PANAMA DA PARTE DELLA MSC DELLA FAMIGLIA APONTE TROVA UN NUOVO OSTACOLO: DOPO LE OBIEZIONI DEL GOVERNO CINESE (CHE HA APERTO UN’ISTRUTTORIA ANTI-TRUST), ANCHE LO STATO CENTRAMERICANO HA ESPRESSO DUBBI SULL’AFFARE: “LA STRUTTURA DEVE RESTARE NEUTRALE” – I DUE PORTI SONO DI PROPRIETÀ DEL GRUPPO CINESE “CK HUTCHISON”, DEL MAGNATE LI KA-SHING. E MSC È A CAPO DI UN CONSORZIO CHE COMPRENDE ANCHE IL FONDO AMERICANO BLACKROCK (20%) – PER I MEDIA CINESI LA CESSIONE SAREBBE UNA RESA ALLE MIRE DI TRUMP SU PANAMA...

SEMPRE IN CULO AI LAVORATORI DIPENDENTI, GLI UNICI CHE PAGANO LE TASSE IN QUESTO DISGRAZIATO PAESE – MENTRE LA MELONI RIVENDICA DI AVER “ABBASSATO LE TASSE”, E GLI AUTONOMI SI ARRICCHISCONO, TRA STRALCI E CONDONI CHE PREMIANO L’EVASIONE, I DIPENDENTI SI ACCOLLANO UN NUOVO AUMENTO DELLE IMPOSTE. È L’EFFETTO PERVERSO DEL TAGLIO AL CUNEO VOLUTO DALLA DUCETTA: LE NUOVE ALIQUOTE IRPEF HANNO SPINTO MOLTI CONTRIBUENTI VERSO SCAGLIONI PIÙ ALTI E DETRAZIONI RIDOTTE. CIOÈ VERSO TASSE PIÙ ALTE...

TANTI SALUTI ALL’AUTONOMIA DELLA FED: IL PROSSIMO PRESIDENTE DELLA FEDERAL RESERVE POTREBBE ESSERE SCOTT BESSENT, SEGRETARIO AL TESORO E FEDELISSIMO DI TRUMP – ARTEFICE DELLA DISCUSSA LEGGE DI BILANCIO CHE ACCRESCE IL DEBITO DI 2.400 MILIARDI, PROTAGONISTA DI UNO SCAZZO CON MUSK CULMINATO IN UNA SCAZZOTTATA DA COWBOY, BESSENT È L’UOMO SU CUI PUNTA IL TYCOON PER SOSTITUIRE L’ODIATISSIMO JEROME POWELL (CHE AVEVA NOMINATO LUI NEL 2018) – BESSENT È MOLTO ASCOLTATO A WALL STREET (AVENDO LAVORATO CON SOROS), MA IL RISCHIO È MINARE L’AUTONOMIA DELLA FED, FONDAMENTALE PER BILANCIARE LE SPINTE CRIPTO-AUTORITARIE DI TRUMP…

ABBIAMO SCHERZATO! SUI DAZI È PACE TRA USA E CINA – TRUMP ANNUNCIA L’ACCORDO DEFINITIVO CON XI JINPING, CHE SBLOCCA L’INVIO DI TERRE RARE DA PARTE DEL REGIME DI PECHINO (SENZA, L’INDUSTRIA TECH AMERICANA SAREBBE FINITA GAMBE ALL’ARIA): “A NOI TOCCHERANNO DAZI COMPLESSIVI DEL 55%, MENTRE QUELLI ALLA CINA SARANNO DEL 10%” – L’INTESA PREVEDE ANCHE LO SBLOCCO AI VISTI PER GLI STUDENTI CINESI NELLE UNIVERSITÀ AMERICANE. NON È ANCORA CHIARO SE SIA PREVISTO ANCHE L'EXPORT DI MICROCHIP USA...

ORCEL IN TRINCEA – L’AD DI UNICREDIT AVVERTE CHE “SE NON CI SARÀ CHIAREZZA SUL GOLDEN POWER DA PARTE DEL GOVERNO CI TIREREMO INDIETRO” NELL'OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO SU BANCO BPM – PREVEDE DI POTER OTTENERE UN “PROBABILE VIA LIBERA A SALIRE FINO AL 30% DI COMMERZBANK ENTRO LA FINE DEL MESE” (MA IL CANCELLIERE MERZ SI OPPONE ALL’INIZIATIVA) – E SULLE ATTIVITÀ DELLA BANCA IN RUSSIA, IL MANAGER CHIARISCE: “ABBIAMO INTERROTTO I PRESTITI DAL 2022, MA SE HO UN MUTUO DI 20 ANNI NON POSSO ACCELERARE SU QUESTO. MI DEBBONO SPIEGARE ESATTAMENTE CHE COSA VOGLIONO SULLA RUSSIA...” – GENERALI E TUTTI GLI ALTRI FRONTI APERTI DI ORCEL “IL TEMPOREGGIATORE

NAGEL NON FINIRÀ COME SCHLEIN: ALL'ASSEMBLEA DI MEDIOBANCA DEL 16 GIUGNO È PREVISTA UN’AFFLUENZA DA RECORD, OLTRE L’80% - UNA TALE PARTECIPAZIONE SIGNIFICHEREBBE CHE PER APPROVARE L’OPS SU BANCA GENERALI SARÀ NECESSARIO OLTRE IL 40% DEI TITOLI TOTALI DELLA BANCA, PARI AL 50% PIÙ UN'AZIONE. NAGEL, CHE HA GIÀ INCASSATO L’OK DI AZIONISTI ISTITUZIONALI E FONDI INTERNAZIONALI (E ASPETTA MEDIOLANUM), POTREBBE ARRIVARE FACILMENTE AL 45% DEL CAPITALE – A ROMA SI ACCAVALLANO LE VOCI SUL PRESSING DEGLI EREDI DEL VECCHIO, CHE SPINGONO IL CEO DI DELFIN, MILLERI, A SFANCULARE CALTAGIRONE (SE FALLISSE IL 16 GIUGNO), SAREBBE LA CULATA DEFINITIVA ALL’OTTUAGENARIO “PADRONE DI ROMA” E AL DUPLEX MELONI-FAZZOLARI…

LE ARMI PER LA NUOVA GUERRA MONDIALE SONO CHIP E TERRE RARE – LA VERA POSTA IN GIOCO NEI COLLOQUI DI LONDRA TRA CINA E STATI UNITI SUI DAZI È IL CONTROLLO DELLE DIPENDENZE INDUSTRIALI STRATEGICHE. E XI TIENE TRUMP PER LE PALLE GRAZIE ALLE TERRE RARE – L’AMBASCIATORE ETTORE SEQUI: “È UN NEGOZIATO ASIMMETRICO: MENTRE GLI USA TRATTANO PER OTTENERE, PECHINO TRATTA PER CONDIZIONARE. LE TERRE RARE NON SONO PIÙ SOLO MATERIE PRIME: SONO STRUMENTI GEOPOLITICI. IL DOSSIER NON È TECNICO, MA SISTEMICO. IL POTERE OGGI SI MISURA SULLA CAPACITÀ DI COLPIRE IL SISTEMA PRODUTTIVO DELL'AVVERSARIO…

TRUMP E XI SONO COSTRETTI A FARE LA PACE – NEL SECONDO ROUND DEI NEGOZIATI IN CORSO A LONDRA, STATI UNITI E CINA SONO VICINI A UN ACCORDO: WASHINGTON DOVREBBE RIMUOVERE LO STOP ALL’ESPORTAZIONE DI MICROCHIP E SOFTWARE AD ALTISSIMA TECNOLOGIA, VITALI PER L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE E LO SVILUPPO DIGITALE DI PECHINO – IN CAMBIO IL DRAGONE DARÀ IL VIA LIBERA ALL’EXPORT DI MINERALI E MAGNETI DELLE TERRE RARE, DI CUI I CINESI ESTRAGGONO IL 69% DEL TOTALE MONDIALE E CHE SONO CRUCIALI PER L'AUTOMOTIVE AMERICANO…

LE AZIENDE HANNO CAPITO CHE I DIPENDENTI SONO GLI INVESTITORI PIÙ AFFIDABILI –  SONO SEMPRE PIÙ POPOLARI A PIAZZA AFFARI I PIANI DI AZIONARIATO DIFFUSO, CON I LAVORATORI CHE POSSONO COMPRARE AZIONI POSSEDUTE DALLA SOCIETÀ CON SCONTI PIÙ O MENO EVIDENTI – NEL 2024 È STATA FERRARI AD AVVIARE UNO DEI PRIMI PROGRAMMI E  L'ESEMPIO È STATO SEGUITO ENI, A2A, ITALGAS E SNAM – MA È UNA STRADA CHE CONVIENE PIÙ AI GRANDI GRUPPI CHE ALLE AZIENDE PICCOLE E ALLE START-UP PERCHÉ…

SPROFONDO ROSSO PER CHIARA FERRAGNI – SONO STATI SVELATI I CONTI DELLA “FENICE RETAIL SRL”, CONTROLLATA DELLA HOLDING DELL’INFLUENCER, DA POCO MESSA IN LIQUIDAZIONE: NEL BIENNIO 2023-2024 HA PERSO OLTRE 1,2 MILIONI DI EURO – LA SOCIETÀ SI OCCUPAVA DEL RAMO RETAIL LEGATO AL MARCHIO DELL’EX SIGNORA FEDEZ. E LA SUA GESTIONE È STATA UNO DEI MOTIVI DI SCONTRO NELL’ULTIMA ASSEMBLEA TRA L’AMMINISTRATORE UNICO DELLA CASA MADRE “FENICE SRL”, CLAUDIO CALABI, E IL SOCIO DI MINORANZA “DISSIDENTE”, L’IMPRENDITORE PASQUALE MORGESE, CHE HA LAMENTATO “LA CARENZA DI DOCUMENTI MESSI A DISPOSIZIONE DEI SOCI...”

IN ITALIA CHI DELINQUE NON PAGA MAI IL CONTO (O QUASI) – NEL NOSTRO PAESE UN REATO SU QUATTRO È PUNITO SOLO CON UNA PENA PECUNIARIA, OVVERO UNA MULTA. TRA IL 2019 E IL 2022 SONO STATE INFLITTE PENE PER UN TOTALE DI 3,2 MILIARDI DI EURO. MA LO STATO È RIUSCITO A RISCUOTERE APPENA 86,3 MILIONI DI EURO, IL 3%. MA DI CHI È LA RESPONSABILITÀ? DALLA BUROCRAZIA CHE PARALIZZATA LA GIUSTIZIA ALLA MANCANZA DI ORGANICO – MI-JENA GABANELLI: “SE UNO STATO NON RIESCE A INCASSARE IL DOVUTO, A PERDERE È L’INTERA COMUNITÀ, CHE OLTRE A ESSERE STATA DANNEGGIATA DAI REATI COMMESSI, DEVE PURE FARSI CARICO DEI DEBITI” – VIDEO

CARLO DE BENEDETTI “DIVORZIA” DA MASSIMO SEGRE – L’INGEGNERE HA REVOCATO TUTTI GLI INCARICHI AL SUO EX COMMERCIALISTA DI FIDUCIA, DIVENTATO NOTO PER LA “SPUTTANATION” ALLA FESTA DI FIDANZAMENTO CON CRISTINA SEYMANDI – DE BENEDETTI HA SPOSTATO LA GESTIONE DELLE SUE SOCIETÀ NELLO STUDIO MILANESE DI RICCARDO ZINGALES, NOMINATO PROCURATORE DELLA “CÀ DI NOSTRI SOCIETÀ SEMPLICE” – SEGRE AVEVA GIÀ LASCIATO IL CDA DELL’EDITORIALE “DOMANI SPA” E DEL GRUPPO “ROMED-ROMED INTERNATIONAL”, IN CUI DE BENEDETTI RIUNISCE TUTTI I SUOI INVESTIMENTI… – VIDEO

STUDIARE PAGA, MA NON ABBASTANZA - LO STIPENDIO MEDIO DEI LAVORATORI CHE NON HANNO CONSEGUITO LA LAUREA È DI 30.278 EURO ANNUI LORDI, MENTRE TRA I LAUREATI AMMONTA A 43.268 - L'ITALIA È IL PAESE IN EUROPA IN CUI È MINORE LA DIFFERENZA SALARIALE TRA CHI SI È FERMATO AL DIPLOMA E CHI HA PROSEGUITO GLI STUDI: PER QUESTO, NEGLI ULTIMI 10 ANNI, 100 MILA LAUREATI SE NE SONO ANDATI DAL NOSTRO PAESE - I DATI: NON CI SONO DIFFERENZE NELLO STIPENDIO TRA CHI SI È FERMATO AL DIPLOMA E TRA CHI HA CONSEGUITO LA LAUREA TRIENNALE - LE FACOLTÀ PIÙ REMUNERATIVE: IN TESTA C'E'...

“CI DICONO CHE SIAMO “MUCCHE DA MUNGERE”’ – LE LAVORATRICI DELLA MANIFATTURA SAN MAURIZIO DI REGGIO EMILIA, AZIENDA DEL GRUPPO MAX MARA CON 220 ADDETTI, HANNO INDETTO UNO SCIOPERO, IL PRIMO DAL 1980, PER DENUNCIARE CONDIZIONI DI LAVORO CHE DEFINISCONO “INACCETTABILI” – RACCONTANO CHE SONO COSTRETTE A LAVORARE “PRATICAMENTE A COTTIMO”, SEMPRE SOTTO PRESSIONE, IN UN CLIMA “TOSSICO” CON SOFFERENZA “FISICA E PSICOLOGICA”: “PRETENDONO CHE PRODUCIAMO ALMENO UN TOT DI CAPI AL MESE. SE NON CI RIUSCIAMO, SCATTANO I RICHIAMI E...”

I CONTI TORNANO IN CASA BERLUSCONI – IL GRUPPO FININVEST DOVREBBE CHIUDERE IL 2024 CON UN UTILE NETTO IN CRESCITA RISPETTO AI 252,9 MILIONI DEL 2023 – SECONDO SIMULAZIONI DI ANALISTI CONTATTATI DAL “SOLE 24 ORE”, I NUMERI POSITIVI ARRIVANO GRAZIE ALLA REDDITIVITÀ DELLE TRE PRINCIPALI PARTECIPATE: DA MEDIASET SONO ATTESI DIVIDENDI PER CIRCA 59 MILIONI, MONDADORI DOVREBBE VERSARNE 17, MEDIOLANUM 177 MILIONI – MENTRE ARRIVANO CATTIVE NOTIZIE DAL SETTORE IMMOBILIARE DELLA GALASSIA BERLUSCONIANA…

TRUMP, CHE TESTA DI DAZIO! “POLITICO” RIVELA CHE LA PROPOSTA DELL’UE DI IMPORRE TARIFFE “ZERO A ZERO”, ANNULLANDO QUELLE SUI BENI INDUSTRIALI, “NON SARÀ ACCOLTA DA WASHINGTON” – PER EVITARE CHE DAL 9 LUGLIO ENTRINO IN VIGORE I DAZI AL 50% ANNUNCIATI DAL “CALIGOLA DELLA CASA BIANCA”, BRUXELLES STA ANCHE VALUTANDO DI INCREMENTARE LE IMPORTAZIONI DI GAS LIQUEFATTO AMERICANO O DI COLLABORARE CON GLI USA PER LIMITARE L'ECCESSO DI ACCIAIO CINESE SUI MERCATI GLOBALI – LA BCE AVVERTE: “SENZA UN ACCORDO È A RISCHIO L’1% DEL PIL DELL’AREA EURO”

ACCIAIO FUSO – L’EX ILVA È A UN PASSO DAL BARATRO. LA TRATTATIVA PER LA CESSIONE AL GRUPPO BAKU STEEL È BLOCCATA, E IL TERMINE PER LA VENDITA È SLITTATO DA GIUGNO A LUGLIO. GLI AZERI AVREBBERO DIMEZZATO LA LORO OFFERTA, CHE PARTIVA DA UN MILIARDO DI EURO – LA CAPACITÀ PRODUTTIVA È AI MININI: SI VA AVANTI CON UN SOLO ALTOFORNO IN ATTIVITÀ, PERCHÉ UNO È STATO SEQUESTRATO DALLA MAGISTRATURA DOPO L'INCENDIO DI UN MESE FA E UN ALTRO È IN MANUTENZIONE – SONO IN ARRIVO 100 MILIONI DI EURO DAL TESORO PER LA CONTINUITÀ AZIENDALE MA…

BERLINO RESTA IL GRANDE MALATO D’EUROPA – TORNA A SCENDERE LA PRODUZIONE INDUSTRIALE IN GERMANIA: AD APRILE IL CALO È STATO DELL’1,4% RISPETTO A MARZO, DOPO IL RIMBALZO REGISTRATO NEL PRIMO TRIMESTRE DELL’ANNO – PER LA BUNDESBANK L’ECONOMIA DEL PAESE SI AVVIA VERSO LA STAGNAZIONE NEL 2025. PESA LA GUERRA COMMERCIALE SCATENATA DA TRUMP: “I DAZI USA E L’INCERTEZZA SULLA POLITICA AMERICANA COLPISCONO L’INDUSTRIA TEDESCA PROPRIO QUANDO STAVA INIZIANDO A STABILIZZARSI”. A RISCHIO ALMENO 90MILA POSTI DI LAVORO... 

WARNER BROS DISCOVERY SCOPRE DI NON POTER ANDARE DI SCORPORO – GLI AZIONISTI BOCCIANO LA SCISSIONE TRA TV TRADIZIONALE E STREAMING/STUDIO, CHE NELLA TESTA DEL CEO, DAVID ZASLAV, AVREBBE DOVUTO SALVARE IL GRUPPO STATUNITENSE, CHE UNISCE COLOSSI COME WARNER BROS, DISCOVERY, HBO E CNN (IN ITALIA, LA "NOVE" E "REAL TIME") – LA SOCIETÀ HA 34 MILIARDI DI DOLLARI DI DEBITO, CONSIDERATO “JUNK”, CHE FINIREBBE PER PESARE SULLA PARTE “SANA”, QUELLA DELLE PIATTAFORME ONLINE E DEL CINEMA (RISOLLEVATA LO SCORSO ANNO CON IL SUCCESSO PLANETARIO DI “BARBIE”)

DOVE CI SONO I CINESI, CI SONO SPIE – CIMICI, INVESTIGATORI E SOSPETTI: LA SOCIETÀ FERRETTI, CHE REALIZZA YACHT DI LUSSO, VIENE TRAVOLTA DA UNO SCANDALO SPIONAGGIO – IL DIRETTORE ESECUTIVO DEL GRUPPO, IL CINESE XU XINYU, HA SCOPERTO DI ESSERE OSSERVATO: HA TROVATO MICROSPIE NEL SUO UFFICIO, IN QUELLO DELLA SEGRETARIA E DEL TRADUTTORE. APERTE DUE INCHIESTE –  I RAPPORTI PESSIMI TRA I SOCI CINESI E ITALIANI, I SOSPETTI INTERNI E LA SOSTITUZIONE, AD AGOSTO 2024, DI ALBERTO GALASSI

DA PALAZZO CHIGI ARRIVA UN’ALTRA PIOGGIA DI MILIONI PER GLI EDITORI. E CAIRO FESTEGGIA! IL CONSIGLIO DEI MINISTRI HA VARATO UN DPCM CHE METTE SUL PIATTO ALTRI 65 MILIONI DI EURO PER LE SOCIETÀ EDITRICI, IN AUMENTO RISPETTO AI 60 MILIONI DELL’ANNO PRECEDENTE. SARANNO FINANZIATI ANCHE I GRUPPI GONFI DI UTILI, COME QUELLO DI URBANETTO CAIRO (RCS E CAIRO EDITORE), CHE INTASCHERA’ COSÌ ALTRI 15-16 MILIONI, OLTRE UN QUARTO DELLA “TORTA” COMPLESSIVA – STANZIATI APPENA 17 MILIONI PER IL SOSTEGNO ALLE EDICOLE MORENTI...

C’È PROFUMO DI PROCESSO – GLI EX VERTICI DI MPS, ALESSANDRO PROFUMO E FABRIZIO VIOLA (EX PRESIDENTE E AD), SONO STATI RINVIATI A GIUDIZIO PER LA VICENDA DEI CREDITI DETERIORATI DEL MONTE DEI PASCHI DI SIENA (PER GLI ANNI 2014-2017) - A PROCESSO ANCHE L'EX PRESIDENTE MASSIMO TONONI E L'EX DIRIGENTE ARTURO BETUNIO, MENTRE SONO STATI PROSCIOLTI GLI ALTRI QUATTRO IMPUTATI: L'EX AD DELL'ISTITUTO SENESE MARCO MORELLI, L'EX DIRIGENTE NICOLA CLARELLI E GLI EX PRESIDENTI ALESSANDRO FALCIAI E STEFANIA BARIATTI...

OCCHIO AI “GURU” SOCIAL DELLA FINANZA – LA CONSOB LANCIA UN AVVERTIMENTO AI RISPARMIATORI SUI “FINFLUENCER”, GLI INFLUENCER CHE DISPENSANO ONLINE CONSIGLI SU INVESTIMENTI, BORSA E FINANZA – L’AUTORITÀ AVVERTE DEI “PERICOLI LEGATI A SCELTE D'INVESTIMENTO PRESE IN MODO AFFRETTATO, SUPERFICIALE ED EMOTIVO, FACENDOSI TRASCINARE DALL'EFFETTO GREGGE O PRESUMENDO ERRONEAMENTE CHE UN ‘FINFLUENCER’ POSSA OFFRIRE UN SERVIZIO EQUIPARABILE A QUELLO DI UN PROFESSIONISTA AUTORIZZATO...”

GLI EFFETTI DEL “DAZISMO SENZA LIMITISMO”: L’EXPORT ITALIANO VERSO GLI STATI UNITI SCENDE DEL 10% - L’ITALIA È MENO COLPITA DI ALTRI PAESI, COME LA CINA, CHE VEDE CONTRARRE LE PROPRIE ESPORTAZIONI DEL 39% VERSO GLI USA – IN TOTALE, L’EXPORT DELL’UE CROLLA DEL 35%: I PRODOTTI TEDESCHI VENDUTI OLTREOCEANO SCENDONO DEL 16% (A CAUSA DEI DAZI SULLE AUTO TEDESCHE, DELLE QUALI L’ITALIA È FORNITRICE) – IL PARADOSSO: LE TARIFFE CHE DOVREBBERO FAR SCENDERE IL DEFICIT COMMERCIALE, PER ORA, LO HANNO FATTO SALIRE (A CAUSA DELLE MAGGIORI IMPORTAZIONI “PRECAUZIONALI” PRIMA DELL’ANNUNCIO DEI DAZI)

MUSK SCHERZA CON IL FUOCO – SE TRUMP, COME HA ANNUNCIATO, CANCELLASSE I CONTRATTI FEDERALI A ELON, QUANTO PERDEREBBERO LE AZIENDE DEL MILIARDARIO KETAMINICO? PER “SPACEX” È IMPOSSIBILE QUANTIFICARLO, TRATTANDOSI PER LO PIÙ DI PROGETTI CLASSIFICATI, MA SI TRATTEREBBE DI ALMENO 20 MILIARDI DI DOLLARI – POI CI SONO GLI INCENTIVI E I SUSSIDI A TESLA, CHE LA LEGGE DI BILANCIO PRESENTATA AL CONGRESSO (CHE HA FATTO INCAZZARE MUSK) VUOLE TAGLIARE. LA CASA AUTOMOBILISTICA IERI HA PERSO IL 14% IN BORSA IN POCHE ORE: BRUCIATI 150 MILIARDI...

CALTAGIRONE INFERNALE: SALE AL 10% DI MEDIOBANCA PER SCHIACCIARE LA SFIDA DI NAGEL SU BANCA GENERALI - MA I CALTA-SOGNI DI CONQUISTARE IL BOTTINO DI GENERALI SONO APPESI AL VOTO DEL SUO, FINO A IERI, FEDELE PARTNER FRANCESCO MILLERI, CEO DI DELFIN (HOLDING DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO) CHE IL 16 GIUGNO ALL’ASSEMBLEA DI MEDIOBANCA CON LA SUA QUOTA DEL 20% DECIDERÀ ALL'ULTIMO MOMENTO (SE SI ASTIENE, VALE VOTO CONTRARIO) – COME MAI, IERI, “IL GIORNALE” DI SALLUSTI HA PICCHIATO DURISSIMO SUL FONDO ENASARCO, ALLEATO DI CALTARICCONE CON LA SUA QUOTA VICINA AL 2% DI MEDIOBANCA?

ZAC! LA BCE HA RIDOTTO I TASSI D'INTERESSE PER L’OTTAVA VOLTA DI SEGUITO NELL’ULTIMO ANNO, ABBASSANDOLI DI 0,25 PUNTI. IL COSTO DEL CREDITO SUI DEPOSITI SCENDE COSÌ AL 2%, QUELLO SUI RIFINANZIAMENTI PRINCIPALI AL 2,15% – A QUESTO PUNTO FRANCOFORTE PREVEDE CHE “L’INFLAZIONE SI ASSESTERÀ, IN MODO DURATURO, INTORNO ALL’OBIETTIVO DEL 2% A MEDIO TERMINE” – LAGARDE LANCIA UN NUOVO ALLARME SUGLI EFFETTI DEI DAZI TRUMPIANI: “L’INCERTEZZA CHE CIRCONDA LE POLITICHE COMMERCIALI DOVREBBE GRAVARE SUGLI INVESTIMENTI DELLE IMPRESE E SULLE ESPORTAZIONI, SOPRATTUTTO NEL BREVE TERMINE...”

“IL QUADRO CHE EMERGE DALL’INCHIESTA DI ‘REPORT’ SUL RISIKO BANCARIO È SCONCERTANTE” – ANTONIO MISIANI, RESPONSABILE ECONOMICO DEL PD, VA ALL’ATTACCO DOPO IL SERVIZIO DELLA TRASMISSIONE DI RAITRE, CHE HA ANALIZZATO IL RUOLO DI PALAZZO CHIGI E DEL MEF SULLE OPERAZIONI FINANZIARIE IN CORSO IN ITALIA: “SE ALCUNI ELEMENTI VENISSERO CONFERMATI, A PARTIRE DALLE MODALITA' ANOMALE DI COLLOCAMENTO DELL'ULTIMA TRANCHE DI AZIONI MPS, SAREMMO IN PRESENZA DI FATTI ESTREMAMENTE GRAVI E PREOCCUPANTI” – “DIETRO LA SCALATA LANCIATA DA MPS SU MEDIOBANCA CI SAREBBE L'INTENZIONE DEL GOVERNO MELONI DI…”

ABBIAMO SCHERZATO: SI RIAPRE IL DIALOGO TRA UNICREDIT E IL MINISTERO DELL’ECONOMIA. IL MEF HA INVIATO UNA COMUNICAZIONE ALLA BANCA DI ORCEL, CHE IN CAMBIO HA RITIRATO LA RICHIESTA DI SOSPENSIVA AL TAR SUL GOLDEN POWER – SULL’OPS DI UNICREDIT A BPM LA MAGGIORANZA È SPACCATA: LA LEGA, CHE CONSIDERA “SUA” LA BANCA MILANESE, VUOLE LA LINEA DURA E HA IMPOSTO PALETTI DURISSIMI CON IL GOLDEN POWER. FORZA ITALIA (I CUI “AZIONISTI DI MAGGIORANZA”, I BERLUSCONI, POSSIEDONO A LORO VOLTA UNA BANCA, MEDIOLANUM), VUOLE TRATTARE…

RIDER BENE CHI RIDER ULTIMO - MAXI MULTA DA 329 MILIONI DI EURO DA PARTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA ALLE SOCIETÀ "DELIVERY HERO" E ALLA SUA CONTROLLATA "GLOVO": SONO ACCUSATE DI AVER COSTITUITO UN CARTELLO NEL MERCATO DELLA CONSEGNA DI CIBO - LE AZIENDE SI ERANO ACCORDATE PER NON SOTTRARSI I DIPENDENTI, PER SCAMBIARSI INFORMAZIONI COMMERCIALMENTE SENSIBILI E PER DIVIDERSI IL MERCATO - LE SOCIETÀ HANNO AMMESSO LE PROPRIE COLPE ED È STATO RICONOSCIUTO LORO UNO SCONTO DELL'AMMENDA DEL 10%...

ROMAN NUN FA’ LO STUPIDO STASERA – IL GOVERNO BRITANNICO MINACCIA DI FARE CAUSA ALL’OLIGARCA RUSSO, ROMAN ABRAMOVICH, PER SBLOCCARE I 3 MILIARDI DI EURO RICAVATI DALLA VENDITA DEL CHELSEA, ORA CONGELATI IN UN CONTO BANCARIO INGLESE – LONDRA VUOLE CHE LA SOMMA VENGA DESTINATA AGLI AIUTI UMANITARI IN UCRAINA, MENTRE L'EX PROPRIETARIO DEL CLUB PRETENDE CHE I FONDI SIANO USATI PER “TUTTE LE VITTIME DELLA GUERRA”, INCLUSI I RUSSI – ABRAMOVICH, SANZIONATO DAL REGNO UNITO DOPO L'INVASIONE RUSSA DELL'UCRAINA, OTTENNE UNA LICENZA SPECIALE PER CEDERE IL CHELSEA A CONDIZIONE CHE…

EFFETTO TRUMP: I MERCATI FINANZIARI CONSIDERANO IL DEBITO PUBBLICO DEGLI USA UN ASSET SEMPRE PIÙ RISCHIOSO - LE SPECIALI POLIZZE ASSICURATIVE CHE SERVONO AGLI INVESTITORI PER COPRIRSI DAL RISCHIO DI DEFAULT DEGLI USA, SONO PASSATE IN TRE MESI DA 18 A 54 PUNTI BASE, LIVELLI PARAGONABILI A QUELLI DI PAESI CON RATING MOLTO PIÙ BASSI COME LA GRECIA (57) O L’ITALIA (53) – COLPA DELLA POLITICA DEL “DAZISTA” CHE CREA INCERTEZZA MENTRE DEFICIT E DEBITO PUBBLICO SONO IN CRESCITA. E MOLTI ANALISTI HANNO INIZIATO A METTERE IN DUBBIO IL DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA GLOBALE - SOLE 24 ORE: " VEDERE GLI USA PERCEPITI COME LA GRECIA, UN CERTO EFFETTO LO FA..."

SONO DAZI NOSTRI! – L’OCSE HA RIDOTTO LE STIME DI CRESCITA DELL’ECONOMIA GLOBALE PER IL 2025 AL 2,9%, RISPETTO AL 3,1% INDICATO LO SCORSO MARZO. COLPA SOPRATTUTTO “DELL’AUMENTO DEI COSTI DEL COMMERCIO PER I DAZI, CHE SPINGERÀ ANCHE AL RIALZO L’INFLAZIONE” – TAGLIATE ANCHE LE PREVISIONI PER L’ITALIA, CHE PASSANO DA UN MISERO +0,7% A UN ANCORA PIÙ MISERO 0,6% – SECONDO L’ORGANIZZAZIONE, IL NOSTRO PAESE RISCHIA UNA DIMINUZIONE DELLE ESPORTAZIONI NEL 2026 A CAUSA DELLE TARIFFE COMMERCIALI IMPOSTE DALLA CASA BIANCA...

IL DIFFICILISSIMO COMPITO DI ANTONIO FILOSA: FAR INGRANARE LA MARCIA A STELLANTIS, CHE NEL 2024 HA PERSO IL 70% DEL SUO UTILE NETTO – IL NUOVO AMMINISTRATORE DELEGATO È MOLTO ATTENTO ALLA “DIPLOMAZIA”: NON A CASO LA PRIMA VISITA È STATA IN FRANCIA, AL CENTRO DI RICERCA E SVILUPPO DI CARRIERES-SOUS-POISSY, NELLA REGIONE PARIGINA – I FRANCESI SONO SOSPETTOSI DI FRONTE ALLO “SBILANCIAMENTO” ITALIANO DEI VERTICI (ELKANN PRESIDENTE, FILOSA AD) – IL SALUTO AGLI OPERAI IN MANICHE DI CAMICIA E LA STRATEGIA VINCENTE IN AMERICA LATINA…

MELA BACATA – APPLE STA AFFRONTANDO UN PERIODO DI CRISI ESISTENZIALE: IL CALO DELLE QUOTAZIONI IN BORSA, LA MINACCIA DI TRUMP SUI DAZI DEL 25% PER GLI IPHONE PRODOTTI ALL’ESTERO, I FLOP SUL MERCATO E LA CONCORRENZA SEMPRE PIÙ AGGUERRITA – ADESSO SI AGGIUNGE ANCHE LA “MINACCIA” SAM ALTMAN, CHE HA ACQUISTATO “IO” LA STARTUP FONDATA DA JONY IVE, IL LEGGENDARIO DESIGNER DEI PIÙ GRANDI SUCCESSI APPLE, PER LA PRODUZIONE DI UN DEVICE, ALIMENTATO DALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE POTREBBE “PENSIONARE” GLI IPHONE – L’UNICA SPERANZA PER L’AZIENDA DI CUPERTINO È…

DONALD, CHE DAZIO DICI? – LA CINA RESPINGE “CON FERMEZZA LE ACCUSE IRRAGIONEVOLI” RIVOLTE DAGLI USA SULLA VIOLAZIONE DEGLI ACCORDI DI GINEVRA, OVVERO LA TREGUA DI 90 GIORNI ALLA GUERRA COMMERCIALE SCATENATA DALLA CASA BIANCA – PECHINO TORNA AD ACCUSARE TRUMP: "HA INTRODOTTO PROGRESSIVAMENTE UNA SERIE DI MISURE RESTRITTIVE DISCRIMINATORIE NEI NOSTRI CONFRONTI. ESORTIAMO GLI STATI UNITI A VENIRE INCONTRO ALLA CINA, A CORREGGERE CON EFFETTO IMMEDIATO LE SUE AZIONI ILLECITE...”

DEL DIMON NON V’È CERTEZZA – IL GRAN CAPO DI JP MORGAN CHASE RIFILA UN’ALTRA BORDATA A TRUMP: “IL NEMICO PIÙ GRANDE PER GLI USA? È INTERNO. NON SONO COSÌ PREOCCUPATO PER LA CINA. QUELLO CHE MI PREOCCUPA DAVVERO SIAMO NOI. SAREMO ANCORA LA VALUTA DI RISERVA? BEH, SE TRA 40 ANNI NON SAREMO LA POTENZA MILITARE E L'ECONOMIA DOMINANTE, NO. DOBBIAMO CAMBIARE LA TRAIETTORIA DEL DEBITO" –  DIMON, TRA I BIG DELLA FINANZA, È QUELLO PIÙ DURO CONTRO IL TYCOON: DA MESI LO CANNONEGGIA PUBBLICAMENTE – VIDEO

MPS ABBASSA L’ASTICELLA DELL’OPS SU MEDIOBANCA – IL QUANTITATIVO MINIMO DI TITOLI PER ACCETTARE L’OFFERTA DOVREBBE SCENDERE DAL 66,6% INDICATO A FEBBRAIO AL 51%.  SEMPRE CHE LA VIGILANZA BCE E POI LA CONSOB AUTORIZZINO UN CONTROLLO PIÙ LASCO, CHE IMPLICA MENO SINERGIE, PIÙ USO DI CAPITALE E PIÙ RISCHI SISTEMICI – L’ALLARGAMENTO DEL CONCAMBIO IN BORSA TRA MONTEPASCHI E MEDIOBANCA HA RESO PIÙ ARDUO PER MPS OTTENERE ALTE ADESIONI – L’AD LOVAGLIO DA SETTIMANE STA GIRANDO TRA GLI INVESTITORI DI TUTTO IL MONDO PER CONVINCERLI A CONSEGNARGLI LE LORO AZIONI DI PIAZZETTA CUCCIA…

SILENZIO, PARLA PANETTA! – IL NUMERO UNO DI BANKITALIA IERI HA SOPPESATO OGNI SINGOLA PAROLA SUL RISIKO BANCARIO IN CORSO: “TRE ANNI DI PROFITTI HANNO MESSO A DISPOSIZIONE DELLE BANCHE RISORSE SIGNIFICATIVE, IMPIEGATE PER AVVIARE INIZIATIVE CHE RIDURREBBERO LA FRAMMENTAZIONE DEL MERCATO CREDITIZIO ITALIANO, AVVICINANDONE IL GRADO DI CONCENTRAZIONE A QUELLO DEGLI ALTRI PAESI EUROPEI” – UN MESSAGGIO IMPLICITO A FAVORE DI UNICREDIT-BPM, EVITANDO PERÒ UN GIUDIZIO DI VIA NAZIONALE SUL GOLDEN POWER IMPOSTO DAL GOVERNO – QUANDO PANETTA HA DETTO CHE “LE AGGREGAZIONI DEVONO CREARE VALORE” È SEMBRATO LANCIARE UN AVVERTIMENTO SULLE NOZZE TRA GENERALI E NATIXIS…

IL PAPERONE DEI CIELI – QUEL FIGLIO DI TROLLEY DI MICHAEL O’LEARY, AD DEL GRUPPO RYANAIR, INCASSA DALLA COMPAGNIA LOW COST UN BONUS DEL VALORE DI CIRCA 100 MILIONI DI EURO – IL MANAGER HA MATURATO IL DIRITTO DI COMPRARE 10 MILIONI DI AZIONI DI RYANAIR A UN PREZZO DI ASSOLUTO FAVORE: 11,12 EURO PER OGNI AZIONE, MENO DELLA METÀ DEL VALORE ATTUALE – O’LEARY HA UN SALARIO DI BASE DA 1,2 MILIONI ANNUI. E AL 31 MARZO 2025, AVEVA IN CASSAFORTE OLTRE 44 MILIONI DI AZIONI DELLA COMPAGNIA AEREA, PER UN VALORE DI OLTRE UN MILIARDO…

“WASHINGTON È IN MANO ALLA MAFIA CRYPTO” – IL PREMIO NOBEL, PAUL KRUGMAN, SFERRA UN ATTACCO DURISSIMO ALL’AMMINISTRAZIONE TRUMP PER LA NUOVA LEGGE SULLE MONETE VIRTUALI: “LA CORRUZIONE PIÙ CRUDA DETERMINA LE POLITICHE DEGLI STATI UNITI. IL CONGRESSO STA PER APPROVARE IL GENIUS ACT, CHE LEGITTIMERÀ LE ‘STABLECOIN’: TOKEN DI CRIPTOVALUTA CHE DOVREBBERO ESSERE PROTETTI DA FORTI OSCILLAZIONI DI VALORE, POICHÉ GARANTITI DA ASSET TRADIZIONALI COME I TITOLI DI STATO” – “PSICOLOGICAMENTE L’ACQUISTO DI CRIPTOVALUTE SOMIGLIA MOLTO AL GIOCO D’AZZARDO...”

MERZ METTE NEL MIRINO LE BIG TECH PER COLPIRE TRUMP – LA GERMANIA STA VALUTANDO L'INTRODUZIONE DI UNA TASSA DEL 10% SULLE GRANDI PIATTAFORME ONLINE COME GOOGLE E FACEBOOK – IL MINISTRO DELLA CULTURA, WOLFRAM WEIMER: “QUESTE AZIENDE REALIZZANO MILIARDI DI AFFARI IN GERMANIA CON MARGINI DI PROFITTO ELEVATI, MA PAGANO POCHISSIME TASSE, INVESTONO E RESTITUISCONO TROPPO POCO ALLA SOCIETÀ”– LA MOSSA DI BERLINO APPRE UNA RISPOSTA INDIRETTA AI DAZI TRUMPIANI E AUMENTERÀ LE TENSIONI COMMERCIALI CON L'AMMINISTRAZIONE AMERICANA...

“LA CINA HA VIOLATO IL SUO ACCORDO CON GLI STATI UNITI” – TRUMP TUONA CONTRO PECHINO, ACCUSATA DI NON AVERE RISPETTATO L’INTESA PRELIMINARE SUI DAZI: “DUE SETTIMANE FA LA CINA ERA IN UN GRAVE PERICOLO ECONOMICO E NON MI È PIACIUTO. HO FATTO UN RAPIDO ACCORDO PER SALVARLA DA QUELLA CHE PENSAVO FOSSE UNA CATTIVA SITUAZIONE, MA...” – SECONDO IL “WALL STREET JOURNAL” LA CASA BIANCA LAVORA A UN “PIANO B” IN DUE FASI PER MANTENERE I DAZI, DOPO CHE I GIUDICI LI HANNO DICHIARATI ILLEGALI...

ALTRO CHE SANZIONI, L’OCCIDENTE STA FINANZIANDO LA GUERRA DI PUTIN – SECONDO UN’ANALISI DELLA “BBC”, NEGLI ULTIMI TRE ANNI MOSCA HA INCASSATO 939 MILIARDI DI DOLLARI DAI PAESI DELL’UE E DELLA NATO GRAZIE AL PETROLIO O AL GAS. UNA CIFRA CHE È OLTRE IL TRIPLO RISPETTO AI 309 MILIARDI CHE GLI ALLEATI HANNO VERSATO A KIEV PER AIUTI MILITARI E NON – AD ALIMENTARE IL RICCO COMMERCIO È IN PARTICOLARE L'OLEODOTTO CHE CONTINUA A POMPARE GREGGIO DALLA RUSSIA VERSO LA TURCHIA…

ALLA FINE LA SPUNTANO SALVINI E GIORGETTI – IL MEF HA INVIATO UNA LETTERA A UNICREDIT SUI CHIARIMENTI RICHIESTI DALLA BANCA IN MERITO AL GOLDEN POWER. E NON MOLLA: “CONFERMATA LA PIENA LEGITTIMITÀ E LA POSSIBILITÀ DI REALIZZAZIONE CONCRETA DELLE SINGOLE PRESCRIZIONI CONTENUTE NEL DPCM” – È UNA VITTORIA DELLA LEGA, CHE SI OPPONE ALLA VENDITA DI BANCO BPM (CHE CONSIDERA “SUA”) E NON VUOLE CEDERE ALLE RICHIESTE DI ORCEL, MENTRE TAJANI, E IN PARTE ANCHE MELONI, VUOLE AMMORBIDIRE I PALETTI IMPOSTI DAL GOVERNO, IN PARTICOLARE SULL’USCITA DALLA RUSSIA. L'ARGOMENTO È STATO OGGETTO DI GROSSO SCAZZO NEI GIORNI SCORSI, CON GIORGETTI CHE HA MINACCIATO LE DIMISSIONI

LABRIOLA, C’È POSTA PER TE – POSTE ITALIANE INFORMA LA CONSOB DELLA SCALATA AL 24,82% DI TIM (È IN ATTESA DEL VIA LIBERA DELL’ANTITRUST), E PRECISA DI NON ESSERE INTERESSATA AD “ACQUISTARE UNA PARTECIPAZIONE SUPERIORE ALLA SOGLIA DELL’OPA” – L’OBIETTIVO È “SVOLGERE UN RUOLO DI AZIONISTA INDUSTRIALE DI LUNGO PERIODO”: POSTE NON REVOCHERÀ E NON CHIEDERÀ L’ALLARGAMENTO DEL CDA DI TIM ALL’ASSEMBLEA DEL 24 GIUGNO, SI RISERVA DI FARLO IN FUTURO. E COMUNQUE, NULLA VIETA CHE ALLE DIMISSIONI DI UNO DEGLI ATTUALI 9 MEMBRI DEL CDA, TIM POSSA SCEGLIERE DI COOPTARE UN MANAGER DI POSTE…

“UNA GUERRA COMMERCIALE CONTRO IL MONDO È PURA FOLLIA” – PARLA VICTOR SCHWARTZ, L’IMPORTATORE DI VINI DI NEW YORK CHE HA FATTO CAUSA A TRUMP (E VINTO) SUI DAZI: “TRA GLI IMPRENDITORI È UN NERVO SCOPERTO, MI CONSIDERANO UNA ROCKSTAR” – “È RIDICOLO. TRUMP DOVREBBE ESSERE UN UOMO D’AFFARI. FORSE IL CONSUMATORE NON PENSA CHE UN DAZIO DEL 10% SIA TANTO. DIECI CENTESIMI SU UN DOLLARO, CHE SARÀ MAI? MA PER UN PICCOLO IMPRENDITORE LA LIQUIDITÀ È TUTTO: I DAZI L’AMMAZZANO…” - VIDEO

L’UE DEVE SOLO ASPETTARE: TRUMP SI STA SABOTANDO DA SOLO – LA SENTENZA CHE DICHIARA ILLEGITTIMI I DAZI RECIPROCI VARATI DAL TYCOON È UN ASSIST INSPERATO ALL’UNIONE EUROPEA. A BRUXELLES, A QUESTO PUNTO, SI PENSA A NON CONCLUDERE LA TRATTATIVA CON WASHINGTON, E ATTENDERE L’ESITO DELLA PROCEDURA GIUDIZIARIA STATUNITENSE – L’ALTERNATIVA È FISSARE UNA TARIFFA FISSA (SULL’ESEMPIO DEL REGNO UNITO), CON ALCUNI PALETTI. MA PERCHÉ INIZIARE A PAGARE SE POI CI PENSERANNO I GIUDICI A SFANCULARE LA GUERRA COMMERCIALE DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO?

“MELA” VENDO O “MELA” TENGO? – NONOSTANTE IL PERIODO NERO IN BORSA DI APPLE (PER LA FOLLIA "DAZISTA" DI TRUMP), LE BANCHE D’AFFARI AMERICANE CONTINUANO A CONSIGLIARE DI COMPRARE I TITOLI DELL’AZIENDA DI CUPERTINO – PER “JP MORGAN”, LE TARIFFE NON IMPATTERANNO MOLTO SUI CONTI DELLA “MELA”: DOVREBBERO ESSERE APPLICATE SOLO SUGLI SMARTPHONE E NON SUGLI ALTRI PRODOTTI APPLE, SOPRATTUTTO SUI SERVIZI – WARREN BUFFETT, CHE HA FATTO DECINE DI MILIARDI CON I TITOLI APPLE, INVECE NON È DELLA STESSA IDEA...

E ORA CHE DAZIO SUCCEDE? – LA COURT OF INTERNATIONAL TRADE DI MANHATTAN HA DICHIARATO ILLEGITTIMI I DAZI RECIPROCI IMPOSTI DA TRUMP PERCHÉ IL PRESIDENTE AVREBBE “OLTREPASSATO I SUOI POTERI” E IGNORATO IL CONGRESSO. UNA DECISIONE CHE CONGELA LE TARIFFE AL 10% SU TUTTI I PRODOTTI STRANIERI E LA QUOTA “AGGIUNTIVA” SUI BENI PROVENIENTI DA 75 NAZIONI (COMPRESI QUELLI DA MESSICO, CANADA E CINA) – MA RESTANO IN VIGORE I DAZI LEGATI ALLE AUTOMOBILI, ALL’ACCIAIO E ALL’ALLUMINIO, QUELLI PER CUI TRUMP NON HA FATTO RICORSO AI “POTERI D’EMERGENZA”

IL MONDO GLOBALIZZATO DEVE RINGRAZIARE UNA PICCOLA AZIENDA VINICOLA DI NEW YORK – LA SENTENZA CHE HA DICHIARATO ILLEGITTIMI I DAZI DI TRUMP È NATA DA UN RICORSO DELLA “VOS SELECTIONS”, UNA DITTA FAMILIARE CHE IMPORTA VINI DA 16 PAESI: SFINITO DAL TIRA E MOLLA DEL PRESIDENTE, CHE GLI IMPEDIVA DI DETERMINARE I PREZZI PER IL MESE DI MAGGIO, VICTOR SCHWARTZ, IL PROPRIETARIO, HA DECISO DI CHIEDERE L’INTERVENTO DEI GIUDICI, ACCETTANDO DI ESSERE IL PRINCIPALE QUERELANTE (INSIEME AD ALTRE PICCOLE IMPRESE, A CUI POI SI SONO ASSOCIATI 12 STATI AMERICANI)

È FINITA LA PACCHIA DELLA VIA DELLA SETA – LA CINA PASSA ALL’INCASSO: DOPO AVER RIDOTTO DRASTICAMENTE I SUOI PRESTITI AI PAESI SOTTOSVILUPPATI (UN QUARTO DEL DEBITO ESTERO DEL TERZO MONDO È VERSO PECHINO) E ORA ASPETTA I RIMBORSI, CHE VALGONO ALMENO 35 MILIARDI SOLO QUEST’ANNO – MA LE PRESSIONI DA STROZZINO DI PECHINO HANNO RIPERCUSSIONI NELLA POLITICA LOCALE: SOPRATTUTTO IN AFRICA, DOVE STA NASCENDO UNA FORTE CAMPAGNA ANTI-CINESE (LE GRANDI OPERE SOVVENZIONATE DAL REGIME COMUNISTA VENGONO VISTE COME CORRUZIONE E MALE…)  

"LA PRESIDENZA DI TRUMP È UNA RAPINA STORICA" - IL DURISSIMO EDITORIALE DEL GIORNALE AMERICANO "THE ATLANTIC", CHE METTE IN FILA TUTTI I CONFLITTI DI INTERESSI DI "THE DONALD" E TIRA LE SOMME DI QUANTO HA INCASSATO GRAZIE AL SUO RUOLO - DURANTE IL PRIMO MANDATO, LE AZIENDE DI TRUMP HANNO INCASSATO "SOLO" 13 MILIONI PROVENIENTI DA GOVERNI STRANIERI. ORA IL PRESIDENTE PUNTA A INCASSARE MILIARDI GRAZIE AGLI ACCORDI CON GLI EMIRATI E CON IL LANCIO DELLA SUA CRIPTOVALUTA - "THE ATLANTIC": "DAL SUO RITORNO, TRUMP È STATO INONDATO DI DENARO DAI GOVERNI MEDIORIENTALI"

LAVORATORI AUTONOMI, "ETERNI MARIUOLI" - IN ITALIA PIÙ DELLA METÀ DELLE PARTITE IVA (IL 55%) EVADE LE TASSE (CHE LA MELONI DEFINISCE "PIZZO DI STATO") - I DATI DEL MINISTERO DELL'ECONOMIA: STANDO A QUANTO DICHIARATO DAI RISTORATORI, IL 75% DI LORO SOPRAVVIVE INCASSANDO UNA MEDIA DI 15 MILA EURO ALL'ANNO - A PRENDERE PER IL CULO L'AGENZIA DELLE ENTRATE ANCHE 750 DISCOTECHE E NIGHT CLUB, CHE TIREREBBERO AVANTI CON UNA MEDIA DI 7 MILA EURO - IL 70% DEI PANETTIERI NASCONDE PARTE DEGLI INCASSI AL FISCO, COME IL 64% DEI CAMPEGGI E VILLAGGI TURISTICI - GLI UNICI COGLIONI A PAGARE LE TASSE SONO I LAVORATORI DIPENDENTI, CHE SI FANNO CARICO DELLE SPESE PER I SERVIZI DI CUI GODONO ANCHE GLI EVASORI...

L’EUROPA SI SOTTOVALUTA: È IL PIÙ GRANDE MERCATO DEL MONDO E PUÒ TENERE TESTA AL “DAZISMO” DI TRUMP – FEDERICO FUBINI E LA LEZIONE DALLA SENTENZA DI UNA CORTE FEDERALE USA, CHE HA DICHIARATO ILLEGITTIME LE TARIFFE DEL TYCOON: “LA REAZIONE PIÙ IMBARAZZATA È ARRIVATA DAL GOVERNO BRITANNICO, IL PRIMO A CONCLUDERE UN ‘ACCORDO’ CON LA CASA BIANCA CHE ACCETTAVA I DAZI AL 10% (ORA DICHIARATI ILLEGALI), IN CAMBIO DI UNA VAGA PROMESSA” – “TALI PRECEDENTI DOVREBBERO CONSIGLIARE AGLI EUROPEI DI NON GETTARE ALLE ORTICHE CIÒ CHE LI RENDE FORTI, CREDIBILI E RISPETTATI: LA DIFESA DI MERCATI E SOCIETÀ APERTE, INVECE DELLA CHIUSURA, DEL RANCORE E DELLA SOTTOMISSIONE IMPOSTA O ACCETTATA…”

IN AMERICA VA IN SCENA IL CONFLITTO DI INTERESSI PIÙ CLAMOROSO DELLA STORIA – DONALD TRUMP INCASSA MILIARDI SPECULANDO SULLE CRIPTOVALUTE: DA UN LATO LA MEME-COIN $TRUMP, SENZA ALCUN VALORE, CON CUI HA TURLUPINATO MIGLIAIA DI SUPPORTER (CHE HANNO VISTO BRUCIARE I LORO INVESTIMENTI). DALL’ALTRO LA SOCIETÀ WORLD LIBERTY FINANCIAL, GESTITA DAI FIGLI, CHE FUNZIONA COME UNA SPECIE DI BANCA CRIPTO. E IN CUI AFFLUSCONO MILIARDI DAGLI EMIRATI E DA ANONIMI DI TUTTO IL MONDO – LA QUESTIONE DELLE STABLECOIN: LE VALUTE DIGITALI LEGATE A QUELLE REALI (COME TETHER E USDC) CON CUI TRUMP SOGNA DI SOSTENERE IL VALORE DEL DOLLARO...

GLI STATI UNITI, UN CRIPTO-PARADISO – IL VICEPRESIDENTE AMERICANO, JD VANCE, ALLA CONFERENZA “BITCOIN 2025” DICHIARA: “LE VALUTE DIGITALI HANNO UN ALLEATO ALLA CASA BIANCA” – E PROCLAMA GUERRA CONTRO LO STATUS QUO FINANZIARIO, A PARTIRE DALLA SEC (LA CONSOB AMERICANA) E LA FEDERAL RESERVE: “RESPINGIAMO LE AUTORITÀ DI REGOLAMENTAZIONE, GLI ASSET DIGITALI MIGLIORANO LA VITA". FORSE QUELLA DI TRUMP, CHE SULLE CRIPTOVALUTE HA UN CONFLITTO DI INTERESSI GIGANTE (HA GUADAGNATO MILIONI DI DOLLARI CON UNA MEME-COIN A SUO NOME)

UN AIUTINO DI STATO NON SI NEGA A NESSUNO, NEANCHE AI MILIONARI MANESKIN - NEL 2024 LA SOCIETÀ DEL GRUPPO, LA "MANESKIN EMPIRE" (CHE NEL 2023 HA FATTURATO 18 MILIONI DI EURO), HA INCASSATO 37.319 MILA EURO DI SOLDI PUBBLICI - TRE I FINANZIAMENTI RICEVUTI: DUE "RISTORI" DA 17.524 EURO RICHIESTI ALL'EPOCA DEL COVID E UNO SCONTO FISCALE SULL'IRAP DAL VALORE DI 2.271 EURO - LE QUOTE DELLA SOCIETÀ SONO DIVISE EQUAMENTE TRA I QUATTRO COMPONENTI, CIASCUNO POSSIEDE IL 25%. INTANTO IL CANTANTE DAMIANO DAVID HA DATO VITA ALLA SUA “HUMANS 23 SRL”

APPLE SE NE SBATTE IL CAZZO DEL DAZIO – IL SOGNO DI UN IPHONE “MADE IN USA” DI TRUMP È UN MIRAGGIO: NONOSTANTE LE PRESSIONI DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CHE MINACCIA TARIFFE FINO AL 25%SUI “MELAFONINI” PRODOTTI ALL’ESTERO, L’AZIENDA DI CUPERTINO PREFERISCE CONTINUARE LA PRODUZIONE IN CINA, INDIA, VIETNAM E THALANDIA – PER LA SOCIETÀ DI TIM COOK, IL GIOCO NON VALE LA CANDELA: PER SPOSTARE L’INTERA CATENA DI APPROVIGIONAMENTO, CI VORREBBERO TEMPO E DENARO, E I DIRIGENTI DI APPLE PENSANO CHE TRA 10 ANNI L'IPHONE POTREBBE ESSERE SOSTITUITO DA UN DISPOSITIVO PROGETTATO PER L'IA, SENZA CONTARE I VANTAGGI DI UNA MANODOPERA LOW COST, CHE NON HA PROBLEMI A...

MO JE FACCIO ER CUCCHIANI – IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI CDP HA NOMINATO ENRICO TOMMASO CUCCHIANI COME NUOVO PRESIDENTE DI OPEN FIBER, AL POSTO DI PAOLO CIOCCA (CHE VA A ITALGAS) – CUCCHIANI È UNA VECCHIA CONOSCENZA DELLA FINANZA ITALIANA E TORINESE: DAL 2011 AL 2013 FU CEO E DIRETTORE GENERALE DI INTESA SANPAOLO – “LO SPIFFERO”: “LIQUIDATO CON QUASI 4 MILIONI DI BUONUSCITA, I SOPRAVVISSUTI IN PIAZZA SAN CARLO HANNO BEN IMPRESSI GLI SCONTRI CON L’ALLORA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI SORVEGLIANZA DI INTESA, GIOVANNI BAZOLI, E LE FONDAZIONI (CARIPLO E COMPAGNIA DI SAN PAOLO), TENSIONI DURATE ANNI CONCLUSE CON LA SUA ESTROMISSIONE DALLA BANCA IN FAVORE DI CARLO MESSINA…”

“DONNET È UN BUON ASSICURATORE, MA MANCA DI UNA VISIONE STRATEGICA PER L'ESPANSIONE O LE FUSIONI” – FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE, DOPO LA SCONFITTA DELLA SUA LISTA ALL’ULTIMA ASSEMBLEA DI GENERALI, PARLA A “BLOOMBERG” PER ATTACCARE L'AD DEL LEONE, SOPRATTUTTO PER L’INTESA CON NATIXIS NEL SETTORE DELL'ASSET MANAGEMENT: "STAI DEMOLENDO UNA STRUTTURA COSTRUITA IN DUE SECOLI PER GESTIRE I RISPARMI IN CAMBIO DI UNA PARTNERSHIP FRAGILE. NON C'È UNA VALIDA GIUSTIFICAZIONE ECONOMICA” – “CALTA” USA TONI DA PATRIOTA: “ASSICURARMI CHE GENERALI NON CADA NELLE MANI SBAGLIATE È QUALCOSA CHE CONTA. SE RACCOGLI RISPARMI DEVI POI USARLI PER LA CRESCITA DEL PAESE...

CHI COMANDA IN CDP? - NELLA TORNATA DI NOMINE IN ARRIVO NELLA CDP A TRAZIONE FAZZOLARI, UN RUOLO PARTICOLARE SEMBRA AVERLO UNA “FILIERA” CHE PARTE DAL DUPLEX COLDIRETTI-BONIFICHE FERRARESI E FINISCE A SCANNAPIECO, CEO DI CDP - PER IL FONDO DI INVESTIMENTO ITALIANO È IN POLE POSITION CRISTIANA PROCOPIO, MANAGER DI UNA SOCIETÀ FINANZIARIA DI CLAUDIO COSTAMAGNA, CHE PUÒ CONTARE SUL VICE DI SCANNAPIEGO, FABIO BARCHESI, E SU FEDERICO VECCHIONI, AD DEL COLOSSO AGRICOLO BONIFICHE FERRARESI, LEGATO A COLDIRETTI E CARO A PALAZZO CHIGI, CHE POSSIEDE IL 25% DEL QUOTIDIANO "LA VERITA'"...

GLI ETERNI RIVALI ORCEL E MESSINA ARRIVERANNO PRESTO ALLA RESA DEI CONTI – SE E QUANDO MEDIOBANCA SI SFILERÀ DA GENERALI, IL LEONE A CHI VENDERÀ IL SUO 6/7% DI BANCA GENERALI? CHI LA SPUNTERÀ TRA UNICREDIT E INTESA? IL “CRISTIANO RONALDO DEI BANCHIERI” CHE HA PUNTATO FICHE SU OGNI TAVOLO O IL FILO-GOVERNATIVO MESSINA CHE DIFENDE IL GOLDEN POWER E PER ORA NON SI MUOVE? LA LOTTA IN “CUCINA” RIVELATA DA ORCEL: “SULLA CACIO E PEPE MESSINA BATTE ANCORA TUTTI…”

IN ITALIA NON ESISTE PIU' IL MERCATO FINANZIARIO, COMANDA IL  GOVERNO MELONI A COLPI DI GOLDEN POWER – AI FILO GOVERNATIVI INTESA E MPS, SI CONTRAPPONGONO UNICREDIT, MEDIOBANCA E BPER - ANDREA ORCEL ANNUNCIA CHE “L’OPERAZIONE SU BPM E' VALIDA MA SI SCONTRA SU VISIONI DIVERSE CHE RENDONO L’OFFERTA DE FACTO NON ECONOMICA. IL PERCORSO TAR-CONSIGLIO DI STATO NON ARRIVERÀ IN TEMPO PER DARCI CERTEZZA DELLA CHIUSURA DELL’OPERAZIONE, CHE QUINDI POTREBBE DECADERE”. MA, AVVERTE SORNIONE, “PUÒ ESSERE SEMPRE RIPROPOSTA” – "LA SCALATA DI GENERALI? LO PUÒ ESCLUDERE" - MPS-CALTA-FDI RICICCIANO L'INTEGRAZIONE CON BPM-LEGA, GIA' RIFIUTATA. MA PRIMA MPS DEVE RIUSCIRE LA SCALATA A MEDIOBANCA…