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CARTA STRACCIA – CHE TEMPISTICA! NEL GIORNO DEI RISULTATI DEL REFERENDUM, ELKANN ANNUNCIA LA VENDITA DI “REPUBBLICA” AL GRUPPO "ANTENNA" DEL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU - LA LETTERINA (DI NATALE) DI PAOLO CERETTI, PRESIDENTE DI GEDI, AI DIPENDENTI: “IL CAMBIO DI PROPRIETÀ, CHE È GIÀ EFFICACE, SEGUE UN PROCESSO DI LUNGA NEGOZIAZIONE” - IL COMUNICATO DEL GRUPPO ANTENNA CON L'ANNUNCIO DEL NUOVO (E PREVISTO) AD: MIRJA CARTA D'ASERO - COME DAGO-DIXIT, MARIO “PONGO” ORFEO VIENE RICONFERMATO DIRETTORE DELLA TESTATA - L'INTERVISTA DI ELKANN: "L'EDITORIA È UNA PROFESSIONE CHE PUÒ ESSERE ESERCITATA IN MODO INDIPENDENTE SOLO SE SI HANNO I CONTI IN REGOLA..."

Elkann, 'garantito un futuro di libertà a Repubblica e Stampa'

(ANSA) - ROMA, 23 MAR - 'L'editoria è una professione che può essere esercitata in modo indipendente solo se si hanno i conti in regola. La mia famiglia e io stesso abbiamo sempre considerato l'editoria come un mestiere che vive grazie ai suoi lettori, ma purtroppo in Italia avere un giornale è considerato uno strumento di influenza e di potere, non una professione'.

 

In una intervista all'ANSA John Elkann spiega così i motivi che lo hanno portato a cedere La Stampa e Gedi, convinto che la vendita al gruppo Sae e ad Antenna 'garantiranno un futuro di sviluppo e libertà ai giornalisti delle due testate'.

 

'Quando abbiamo rilevato Repubblica e Finegil e creato con La Stampa il gruppo Gedi - racconta Elkann - eravamo convinti che saremmo riusciti a portare l'intero gruppo sulla via dei profitti grazie ad una profonda trasformazione digitale. Purtroppo ci siamo resi conto nel corso degli anni che ciò non è stato possibile perché nella crisi profonda che attanaglia il settore della carta stampata è necessario avere maggiore scala o, nel caso dei giornali locali, riconfigurarsi in realtà molto prossime al loro territorio. Ed ora siamo convinti di aver trovato una soluzione che garantirà sviluppo e indipendenza'.

 

In particolare, per quanto riguarda La Stampa, Elkann afferma che 'per un giornale fortemente legato al territorio, quale è La Stampa, un editore come Sae garantirà stabilità e radicamento nella sua comunità'. A proposito invece di Repubblica, Elkann afferma che 'il gruppo Antenna è fortemente sviluppato a livello internazionale e ha grande esperienza sull'innovazione multimediale: due elementi decisivi per rendere sostenibili gli investimenti tecnologici di cui il settore ha un grande bisogno, a cominciare dall'Intelligenza Artificiale'.

 

L'ad di Exor risponde poi alle critiche di chi avrebbe voluto che la vendita fosse indirizzata verso acquirenti italiani: 'A me interessa l'Italia, più che l'italianità. Come abbiamo dimostrato con le operazioni di Comau e Iveco, l'Italia è rimasta centrale e le due aziende in gruppi più grandi possono rafforzarsi e svilupparsi nel nostro Paese. Questo stesso ragionamento vale per Gedi'. 'In tutte le mie scelte di questi anni - prosegue Elkann - ho guardato agli interessi dell'Italia, perché una bandiera in sé non garantisce il bene del nostro Paese.

 

Il nostro impegno in Italia è molto forte: siamo la realtà industriale privata che dà più lavoro, che registra più brevetti e realizza più investimenti nel Paese. Abbiamo appena festeggiato i 10 anni di Vento che ha fatto nascere 160 start up fondate da italiani dando lavoro a 3.000 persone, senza contare le numerose attività sociali e filantropiche nelle quali siamo impegnati in Italia e a Torino'.

 

Elkann non nega di essere dispiaciuto nel giorno in cui si prendono scelte che portano la famiglia fuori dall'editoria dopo oltre 100 anni: 'Credo profondamente nella professione giornalistica, nel suo ruolo fondamentale per la società. Abbiamo fatto scelte precise per garantire a La Stampa e al gruppo Gedi un futuro libero.

 

L'Italia ha bisogno di giornali liberi. È lo stesso pensiero che abbiamo avuto quando abbiamo agevolato la vendita del Corriere della Sera, che la mia famiglia aveva salvato tre volte nella sua storia. E se oggi il Corriere festeggia i suoi 150 anni con i conti in ordine lo si deve anche al nostro impegno'.

 

Gedi: Cartia d'Asero Ad, Orfeo confermato a guida Repubblica

JOHN ELKANN DIECI ANNI DI VENTO

(AGI) - Milano, 23 mar. - A seguito dell'acquisizione del gruppo Gedi da parte di Antenna, Mirja Cartia d'Asero, "manager di grande esperienza con un percorso consolidato alla guida di organizzazioni nei settori media e finanziario", assumera' il ruolo di Amministratore Delegato del Gruppo Gedi.

 

Lavorera' a stretto contatto con il management di Gedi per sostenere il percorso di sviluppo e internazionalizzazione del Gruppo. Mario Orfeo, direttore del quotidiano dal 2024, continuera' a ricoprire il suo ruolo alla guida di la Repubblica, garantendo continuita' editoriale e gestionale, mentre Linus restera' alla guida delle attivita' radiofoniche. 

 

Paolo Ceretti

Ceretti ai dipendenti Gedi, perfezionata cessione del 100% al gruppo Antenna

(ANSA) - TORINO, 23 MAR - "Oggi è stata perfezionata la cessione del 100% del capitale di Gedi al gruppo greco Antenna. Il cambio di proprietà, che è già efficace, segue un processo di lunga negoziazione".

 

Lo scrive Paolo Ceretti, presidente della società ai dipendenti. "Vi ringrazio quindi per l'impegno di questi mesi e il lavoro svolto, in aggiunta alla quotidiana conduzione delle attività. Riteniamo che il passaggio della società al gruppo Antenna apra nuove prospettive per Gedi e per chi è impegnato nelle sue diverse attività".

 

"E' in questa ottica, e cioè creare le condizioni per assicurare uno sviluppo duraturo al Gruppo, accelerandone tra l'altro la transizione digitale - prosegue Ceretti - che da parte del venditore è stata selezionata Antenna come acquirente, un gruppo industriale che fa dei media il proprio core business. Gedi potrà beneficiare di un'articolata presenza internazionale del Gruppo Antenna, per aumentare la portata delle sue attività e perseguire la sostenibilità sul piano economico, mantenendo l'indipendenza editoriale che ha caratterizzato la sua storia.

MIRJA CARTIA D’ASERO

 

 

Come già annunciato, in esecuzione agli accordi recentemente sottoscritti, nei prossimi mesi La Stampa uscirà dal perimetro di Gedi per entrare a far parte del Gruppo Sae, una realtà italiana in crescita, determinata a valorizzare la storia unica della testata, rafforzando il legame identitario con i suoi lettori e con il suo territorio, anche attraverso l'auspicato ingresso nel capitale, con quote di minoranza, di istituzioni e aziende del nord-ovest.

 

Anche a nome del consiglio di amministrazione, dimessosi oggi in attesa che Antenna nomini i nuovi amministratori, desidero ringraziare l'ad Gabriele Comuzzo per il prezioso lavoro svolto, i dirigenti che hanno guidato la società in un contesto particolarmente difficile per il settore editoriale italiano e soprattutto tutti voi, che con il vostro impegno quotidiano siete la vera forza di Gedi. Un sincero augurio perché Gedi possa consolidarsi come una delle media companies più moderne e dinamiche d'Europa".

 

ANTENNA, CON GEDI RAFFORZEREMO REALTÀ INDIPENDENTE DI PRIMO PIANO NELL'INFORMAZIONE

theodore kyriakou

(ANSA) - TORINO, 23 MAR - "Con l'acquisizione di Gedi, Antenna rafforzerà una realtà indipendente di primo piano nel settore dell'informazione e dell'intrattenimento con base in Italia, con una solida presenza a livello internazionale e un appeal globale".

 

Lo afferma K Group, proprietaria di Antenna Group, gruppo internazionale leader nei media, nella nota in cui annuncia l'acquisizione del 100% di Gedi Gruppo Editoriale da Exor, inclusi il quotidiano la Repubblica, i brand radiofonici Radio Deejay, Radio Capital, m2o, insieme a HuffPost Italia, National Geographic Italia, Limes e la concessionaria pubblicitaria Manzoni.

SERGIO MATTARELLA - MARIO ORFEO - MOSTRA 50 ANNI REPUBBLICAmario orfeo foto di bacco (3)clemente mimun mario orfeo foto mezzelani gmt33

Mirja Cartia d’Asero

john elkann

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