pier silvio berlusconi mediaset

LA CONTROFFENSIVA DI PIER SILVIO – MENTRE DEVE FRONTEGGIARE L’ATTACCO DI FABRIZIO CORONA, BERLUSCONI JR RIORGANIZZA GLI AFFARI SOCIETARI: MFE-MEDIAFORUROPE DA HOLDING DIVENTERÀ MEDIA COMPANY - LA NUOVA STRUTTURA SERVIRÀ A COORDINARE CON PIÙ EFFICACIA LE SOCIETÀ NEI VARI PAESI UE DOVE IL BISCIONE OPERA, DOPO L’ACQUISTO DELLA TEDESCA PROSIEBENSAT – “PIER DUDI”, OLTRE A CEO, SARÀ PRESIDENTE E GROUP CHIEF EXECUTIVE OFFICER – “LE FUNZIONI DI VERTICE DA ORA OPERERANNO CON UNA RESPONSABILITÀ DI GRUPPO, SU TUTTI I MERCATI IN CUI SIAMO PRESENTI…”

MFE-MEDIASET DA HOLDING A MEDIA COMPANY, P.S. BERLUSCONI ANCHE PRESIDENTE

pier silvio berlusconi nello studio della ruota della fortuna con gerry scotti 2

(ANSA) - Mfe-MediaforEurope adotta una nuova organizzazione del top management: la scelta, voluta da Pier Silvio Berlusconi, segna il passaggio da una holding di controllo finanziario a una media company operativa.  

 

Il Cda del gruppo ha così deliberato di attribuire al Ceo Pier Silvio Berlusconi il ruolo di Chairman e Group chief executive officer. Fedele Confalonieri, storico presidente di Mediaset prima e di Mfe dopo, rimane statutory Chairperson.   

 

La nuova struttura, che prevede diverse nomine interne e la creazione di due nuove aree, nasce per "coordinare e indirizzare direttamente le proprie società in tutti i Paesi, valorizzando le migliori risorse e competenze interne al gruppo e rafforzando l'innovazione con nuovi presidi organizzativi e manageriali", spiega la società.

 

 

MAURO CRIPPA

La nuova struttura di vertice di Mfe-Mediaset, guidata da Pier Silvio Berlusconi, "prevede il passaggio da un'organizzazione verticale a una orizzontale per integrare tutte le funzioni di staff nell'ambito della holding", spiega un comunicato del gruppo.   

 

Pasquale Straziota viene nominato General Counsel e coordinerà tutte le attività legali del gruppo. Marco Giordani, Chief Finance e International Business Officer, avrà la responsabilità della supervisione finanziaria e dello sviluppo internazionale del business. Simone Sole viene nominato Chief Financial Officer (Cfo). Stefano Sala, Chief Global Advertising Officer, è a capo della raccolta pubblicitaria in tutti i Paesi in cui opera il gruppo attraverso la società Mfe Advertising.   

 

MARINA E PIER SILVIO BERLUSCONI

Niccolò Querci, Chief Operating e Human Resources Officer, avrà la responsabilità per tutto il gruppo di Organizzazione, Risorse Umane, Tecnologie, Procurement e Operations. Gina Nieri, Chief Institutional Affairs Officer, rappresenta Mfe in tutti i contesti istituzionali e regolamentari internazionali.

 

Mauro Crippa, Chief Corporate Communication Officer, sarà responsabile per tutto il gruppo della comunicazione corporate e dei rapporti con i media.    Il cambio di ruolo di Confalonieri, che presiederà ancora l'assemblea del gruppo con sede societaria ad Amsterdam ma operativa e fiscale in Italia, ha richiesto un cambio di regolamento del Consiglio di amministrazione, che è stato aggiornato.   

 

prosiebensat

Mfe costituirà anche diverse strutture dedicate a nuove aree di attenzione e di lavoro. La prima a nascere sarà dedicata allo sviluppo e al coordinamento delle innovazioni legate alle piattaforme digitali e all'Intelligenza artificiale.

 

Questa direzione farà leva sulle competenze già presenti nella sede di Monaco di ProSiebenSat.1, "a beneficio di tutto il gruppo", sottolinea il Biscione. Affidata a Dirk Voigtlänger, la nuova Digital Innovation Strategy "rafforzerà il posizionamento di Mfe in un contesto digitale sempre più competitivo", aggiunge la società.   

 

niccolò querci

Particolare rilevanza sarà prestata anche al mondo dei dati. In quest'ottica, nell'ambito del Marketing strategico, Federico di Chio sarà nominato Data and Media Currency Director, "con l'obiettivo di misurare e analizzare tutti i dati relativi ai risultati editoriali e alle proposte commerciali, sia sulla televisione lineare sia su tutti i mezzi digitali", conclude Mfe-MediaforEurope.

 

P.S. BERLUSCONI, 'CI RAFFORZIAMO PER ESSERE SEMPRE PIÙ SOLIDI E COMPETITIVI IN EUROPA'

(ANSA) - "Questa nuova organizzazione renderà il gruppo integrato a livello internazionale. Così potremo agire concretamente per essere sempre più efficaci ed efficienti". Lo afferma Pier Silvio Berlusconi, Group Ceo di Mfe-MediaforEurope e ora anche presidente dopo il cambio di struttura del gruppo.

   

"La struttura cambia nella sostanza: le funzioni di vertice da ora opereranno con una responsabilità di gruppo, su tutti i mercati in cui siamo presenti - aggiunge - È un assetto che valorizza consapevolmente le risorse e le competenze interne, lasciando allo stesso tempo spazio a nuove professionalità e rafforzando Mfe per operare in modo sempre più solido e competitivo in Europa", conclude Pier Silvio Berlusconi.

pier silvio berlusconi celebrazione silvio berlusconi con i dipendenti mediaset

prosiebensat1 Rainer Beaujean ProSiebenSatprosiebensat

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...