2022balestra

FUNERAL BALESTRA – PER L'ULTIMO SALUTO A RENATO BALESTRA, NELLA CHIESA DEGLI ARTISTI DI PIAZZA DEL POPOLO, SI SONO RITROVATI, CON LE FIGLIE E LE NIPOTI, AMICI, STILISTI, NOBILI, PREMI OSCAR E “SVIPPATI” VARI – AVVISTATI MILLY CARLUCCI IN LACRIME E GUILLERMO MARIOTTO, ANNA FENDI, LA SCENOGRAFA FRANCESCA LO SCHIAVO. E POI L'EX MINISTRO VINCENZO SPADAFORA, MARILÙ GAETANI D'ARAGONA, PATRIZIA E GIADA DE BLANCK, BEPPE CONVERTINI, AMEDEO GORIA - FOTO BY DI BACCO

Foto di Luciano Di Bacco per Dagospia

Flavia Fiorentino per https://roma.corriere.it/

 

l arrivo del feretro

Le lacrime di Milly Carlucci mentre dal pulpito della chiesa di Santa Maria in Montesanto a piazza del Popolo, dedica la preghiera degli artisti a Renato Balestra, scomparso sabato scorso mentre gli amici e i familiari si sono stretti a Fabiana e Federica, figlie del couturier, e alle nipoti Sofia e Marta.

 

Sul pulpito assieme a monsignor Insero, erano presenti Monsignor Simeone, rettore della chiesa di Costantinopoli a Roma, e don Emiliano, che ha seguito il couturier negli ultimi giorni di vita durante il ricovero in una clinica romana. «Renato era un uomo speciale - ha detto la conduttrice Rai finita la cerimonia religiosa - . Conoscevo lui e le figlie Fabiana e Federica da quando ero ragazzina. Eravamo una famiglia. Renato ha rappresentato una generazione di uomini di una statura intellettuale, morale, creativa, pazzesca, unica».

 

don emiliano e mons walter insero foto di bacco

Tra le sue affezionate clienti anche molti giovani fan a cui aveva anche insegnato in diverse accademie, l’omaggio di Guillermo Mariotto, designer di Gattinoni e noto personaggio televisivo accanto ad Anna Fendi, alla scenografa Francesca Lo Schiavo, Beppe Convertini, Patrizia e Giada De Blanck, Adriano Aragozzini, Amedeo Goria, Marisela Federici e Vincenzo Spadafora.

 

Tanta commozione per l’ultimo addio allo stilista nato 98anni fa a Trieste e stabilitosi a Roma nei primi anni Sessanta dove aveva aperto il suo atelier alla vigilia della Dolce Vita e della Hollywood sul Tevere quando Liz Taylor, Audrey Hepburn o Ava Gardner si vedevano passeggiare tra le scintillanti boutique di via Veneto.

 

la famiglia di renato balestra foto di bacco

Dalle prime collaborazioni con le Sorelle Fontana alla conquista di Stati Uniti, Asia e Medio Oriente, dove Balestra ha sempre portato Roma nel mondo e invitato il mondo a Roma. Il naturale talento per il disegno ne fece «il pittore della moda» capace d’integrare diverse tecniche artistiche per esaltare la bellezza delle sue creazioni.

 

Il suo iconico Blu Balestra è ormai un segno indelebile non solo nel mondo della moda e dagli Anni Settanta il suo nome venne associato ai «ricami pittura» utilizzando diversi tessuti e trasparenze, che rappresentano la sua continua ricerca di innovazione e libertà espressiva che ha tenuto sempre vive nel suo originale percorso creativo.

vincenzo spadafora foto di baccovincenzo spatadora foto di bacco (2)

somae foto di baccofederica balestra patrizia de blanck foto di baccostefania giacomini foto di baccoguillermo mariotto foto di bacco (1)milly carlucci con la figlia angelica foto di baccovaleria licastro foto di baccomaria consiglio visco di marigliano foto di baccomarilu gaetani d aragona foto di bacco (2)luigi e raffaella chiariello foto di baccoluigi ficacci foto di baccomarilu gaetani d aragona foto di baccomarisa stirpe foto di baccomonica lucarelli milly carlucci foto di baccomons walter insero fabiana balestra foto di bacco (2)mons walter insero benedice il feretro di renato balestra foto di baccomons walter insero fabiana balestra foto di baccopatrizia de blanck con la figlia giada foto di bacco (1)mons walter insero e mons simeone foto di bacconicoletta ricca foto di baccopadre simeone marisela federici foto di baccopaola mainetti foto di baccopatrizia de blanck con la figlia giada foto di bacco (2)regina ricorda renato balestra foto di baccopeppino nardiello foto di baccoadriana sartogo foto di baccoalessandro camponeschi foto di baccosandra cioffi fedi foto di baccoalessandra canale foto di baccoalessandra necci foto di baccoamedeo goria foto di baccoania pieroni foto di baccoanna fendi foto di baccoanna coliva foto di baccobeppe convertini federica balestra foto di baccobeppe convertini foto di bacco (2)carlo ferocino cinzia malvini foto di baccodaniela e stefano traldi foto di baccobeppe convertini foto di baccogiuseppe pietrafesa foto di baccofabiana giacomotti foto di baccogiampiero ruzzetti foto di baccogiovanni castellaneta foto di baccofiori da parte delle figliefrancesca lo schiavo foto di baccogiovanni castellaneta foto di bacco (2)guillermo mariotto foto di bacco (2)

Ultimi Dagoreport

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)

marina pier silvio berlusconi paolo del debbio giorgia meloni

FLASH – HA FATTO MOLTO RUMORE IL SILENZIO DI MEDIASET SUL CASO DEL DEBBIO: DAL BISCIONE HANNO LASCIATO CHE FOSSE IL CONDUTTORE, CARO A GIORGIA MELONI, A SMENTIRE I RETROSCENA SUL SUO ADDIO A RETE4 – IL MOTIVO? SEMBRA CHE A COLOGNO NON ABBIANO VOLUTO REPLICARE PERCHÉ AVREBBERO DECISO DI TAGLIARE LA TESTA AL TORO. NON ESSENDOCI UN CONTRATTO DA NON RINNOVARE (DEL DEBBIO È UN DIPENDENTE A TEMPO INDETERMINATO), AL MASSIMO C'È DA ATTENDERE LA PENSIONE - E INTANTO BIANCA BERLINGUER NON CI PENSA PROPRIO A SCUSARSI CON CARLO NORDIO PER LE PAROLE DI SIGFRIDO RANUCCI…

putin orban zelensky

DAGOREPORT – A PUTIN È BASTATO PERDERE IL CAVALLO DI TROIA IN UE, VIKTOR ORBAN, PER VEDER CROLLARE OGNI CERTEZZA: L’UCRAINA È NEL MOMENTO MIGLIORE DA QUATTRO ANNI A QUESTA PARTE ED È IN GRADO DI COLPIRE LA RUSSIA QUANDO E COME VUOLE – LA PARATA DIMESSA DEL 9 MAGGIO È LA PROVA CHE “MAD VLAD” VIVE A CHIAPPE STRETTE: CON LO SBLOCCO DEI 90 MILIARDI EUROPEI A KIEV (CHE ORBAN BLOCCAVA) E LA FORMIDABILE INDUSTRIA MILITARE UCRAINA, ORA È LA RUSSIA A ESSERE IN GROSSA DIFFICOLTÀ – IL “TROLLAGGIO” DI ZELENSKY, LA NOMINA FARLOCCA DI SCHROEDER (DIPENDENTE DEL CREMLINO) COME NEGOZIATORE E IL DISIMPEGNO DI TRUMP CHE ORMAI NON È PIÙ DECISIVO: GLI USA FORNISCONO SOLO AIUTI DI INTELLIGENCE, MA POSSONO ESSERE SOSTITUITI DAGLI 007 EUROPEI (SOPRATTUTTO BRITANNICI)

donald trump benjamin netanyahu attacchi iran

DAGOREPORT - IL PIÙ GRANDE OSTACOLO ALLA PACE IN MEDIO ORIENTE È BENJAMIN NETANYAHU -  TRUMP ERA PRONTO A CHIUDERE L’ACCORDO CON L’IRAN: AVEVA DATO IL SUO VIA LIBERA ALL’INVIATO STEVE WITKOFF PER METTERE UNA PAROLA FINE AL NEGOZIATO CON IL REGIME DI TEHERAN. A QUEL PUNTO, S’È MESSO DI TRAVERSO IL SOLITO “BIBI”: “LA GUERRA NON È FINITA, C’È ANCORA L’URANIO DA PORTARE VIA” - IL TYCOON E IL SUO ALLEATO ISRAELIANO HANNO UN “PROBLEMA” ELETTORALE: A OTTOBRE SI VOTA IN ISRAELE E A NOVEMBRE NEGLI USA PER LE MIDTERM. MA GLI OBIETTIVI SONO OPPOSTI: NETANYAHU PER VINCERE HA BISOGNO DELLA GUERRA PERMANENTE, TRUMP DELLA PACE A TUTTI I COSTI