C'È UN PORCELLONE TRA LE TOMBE! - IL 55ENNE MARCO CONOCCHIA SI AGGIRA ALL'INTERNO DEL VERANO, IL CIMITERO DI ROMA, PER RUBARE LE FOTO DELLE DEFUNTE. IN CASA SUA, I POLIZIOTTI HANNO TROVATO LE CENERI DI UNA 26ENNE MORTA NEL 2018 - CONOCCHIA È STATO CONDANNATO A DUE ANNI E 4 MESI PER LA RICETTAZIONE DI 358 FOTO - DURANTE L'INTERROGATORIO, AL GIUDICE AVEVA DETTO: "AMO LE IMMAGINI DELLE DONNE MORTE. DEVONO ESSERE BELLE E GIOVANI. DOPO UN PO’, PERÒ, MI STUFO E BUTTO VIA" - SUL SUO PROFILO FACEBOOK, IL TOMBAROLO SCRIVE: "GLI SBIRRI NON VINCERANNO MAI"
Estratto dell'articolo di Fabrizio Peronaci per www.corriere.it
Il ladro sacrilego del Verano, il depredatore di lacrimate urne di ragazze morte in incidenti, l'uomo (ex idraulico, celibe) già condannato per la ricettazione di 358 fotografie (solo donne) staccate dalle lapidi è tornato al cimitero monumentale di Roma.
Nelle stesse ore in cui l'Italia si indignava per la profanazione della tomba di Pamela Genini, nella Bergamasca, il 55enne Marco Conocchia, ladro seriale nella cui camera da letto la polizia ha trovato anche le ceneri di Elena Aubry (morta a 26 anni nel 2018), si è riaffacciato sulla scena criminis da lui morbosamente prediletta.
Chissà se per emulazione o per un rinnovato desiderio di ribalta. Fatto è che, da una decina di giorni e ancora in queste ore, Conocchia dai suoi due profili Facebook (stranamente aperti e operativi) sta annunciando nuovi blitz al Verano, conditi da appelli alle sue «collaboratrici», sguinzagliate tra le tombe forse per aiutarlo nelle razzie di foto e mortali resti.
Eccola, la sequenza di messaggi dal sapore di sfida, tutti rivolti, con lugubri apostrofi, alle presunte complici. Ce n'è anche per la polizia, colpevole (sic) di intralciarlo. Il primo è stato pubblicato alla vigilia di Pasqua:
«Ragazze, domenica 5/4/2026 in via del tutto eccezionale mi recherò al Verano dopo pranzo sarò accompagnato dall'avvocato Morandi per omaggiare i miei defunti». Attenzione. Siamo all'annuncio pubblico di nuove profanazioni? Compiute, oltretutto, nel giorno simbolo del Risorto?
Da notare due passaggi: quello sull'«eccezionalità» del blitz e l'altro sulla presenza al suo fianco di un legale. Segno che Conocchia è consapevole della gravità di quanto va concionando: pur non essendo stato mai arrestato, ha infatti sulle spalle la condanna a due anni e 4 mesi del novembre 2024, per la ricettazione delle 358 foto, e sa di camminare sul filo. Ma allora perché rilanciare? Cosa è andato a fare a Pasqua tra le tombe?
Il suo modo di «omaggiare» i defunti, come noto, non è portare fiori ma portarsi dietro arnesi da scasso per staccare le cornici dalle lapidi. «Amo le immagini delle donne morte - aveva dichiarato in un interrogatorio -. Adoro ammirare i loro volti. Devono essere belle e giovani. Dopo un po’, però, mi stufo, butto via le foto e vado a cercarne altre». È successo di nuovo?
Avanti con i messaggi. Nei giorni scorsi, quasi a voler proporre un consuntivo del raid pasquale, il Conocchia «personalità disfunzionale» ma in grado di «percepire il disvalore sociale» delle sue azioni (come da perizia psichiatrica), ha pubblicato altri post inquietanti. Leggiamoli, al netto delle sgrammaticature.
«Ragazze oggi o girato in lungo e in largo tutto il Verano senza vedervi siete come dei fantasmi brave state facendo un buon lavoro vi aumento lo stipendio», è il messaggio dell'8 aprile, che rappresenta di fatto un'autodenuncia e va considerato di qualche interesse per gli investigatori.
Il testo contiene infatti una sorta di chiamata in correità delle amiche: cosa intende il profanatore per «buon lavoro» svolto dalle «ragazze»? Si riferisce a ulteriori razzie di immagini o a qualcosa di peggio? E a che titolo le sodali necrofile sarebbero addirittura «stipendiate»?
Nel successivo post, Conocchia fa anche qualche nome e si lancia in una sorta di incoraggiamento a delinquere: «Patrizia Silvana Mina Marzia state facendo un ottimo lavoro siete il mio orgoglio. Ricordate che gli sbirri non vinceranno mai», scrive testualmente il 55enne, su fondo giallo per evidenziare il testo.
Di nuovo, un dubbio: si profilano notizie di reato in quanto scritto e diffuso via social dal ladro seriale di venerate spoglie? Qualcuno, nei commenti, ha ipotizzato che le quattro donne siano «fantasmi» evocati dal necrofilo, persone morte che lui richiama a suo modo in vita, ipotesi che, considerato il personaggio, non si può escludere.
[...] Tutto, insomma, è insieme tremendamente beffardo e reale, come l'ultimo sibillino messaggio lasciato da Conocchia in uno dei suoi profili Fb: una mappa del Verano con un puntino evidenziato da una matita, corrispondente al riquadro n. 47, vale a dire i cosiddetti «colombari» nei pressi del «Crocione», lato nord del cimitero monumentale. [...]






