CHI C’ERA CON GIANLUCA ROCCHI ALLA RIUNIONE A MILANO PER SCEGLIERE ARBITRI GRADITI ALL’INTER? – FERRARELLA: “DIFFICILE DA INTERPRETARE È IL FILONE DI INDAGINE CHE COME TEATRO AVREBBE AVUTO LO STADIO DI SAN SIRO IL 2 APRILE 2025. E CIOÈ LA ‘COMBINE’ DI ROCCHI, ‘IN CONCORSO CON ALTRE PERSONE’, CHE QUINDI O NON SONO ANCORA INDAGATE SE IDENTIFICATE, O ANCORA NON SONO IDENTIFICATE CON CERTEZZA, PER DESIGNARE IN UNA GARA DI CAMPIONATO CON IL BOLOGNA UN ARBITRO GRADITO ALL’INTER; E PER DESIGNARE NELLA SEMIFINALE DI COPPA ITALIA UN ARBITRO INVECE SGRADITO AI NERAZZURRI MA LÌ VOLUTO PROPRIO PER RIDURRE LE POSSIBILITÀ STATISTICHE DI AVERLO POI ANCORA IN CAMPO NELLE SUCCESSIVE PARTITE PIÙ DECISIVE PER LO SCUDETTO - IN ASSENZA DI ATTI DEPOSITATI ALLE PARTI, SI CONTINUA A NON SAPERE DA QUALE TIPO DI PROVA IL PM ABBIA RICAVATO L’ESISTENZA DI UN QUALCHE PUNTO DI CONTATTO TRA ROCCHI E IL MONDO INTER IN QUEL 2 APRILE”
Estratto dell’articolo di Luigi Ferrarella per il “Corriere della Sera”
Ancora più difficile da interpretare è l’altro filone, che invece resterebbe comunque di competenza milanese visto che come teatro avrebbe avuto lo stadio di San Siro il 2 aprile 2025. E cioè la «combine» di Rocchi — «in concorso con altre persone», che quindi o non sono ancora indagate se identificate, o ancora non sono identificate con certezza — per designare in una gara di campionato con il Bologna un arbitro gradito all’Inter; e per designare nella semifinale di Coppa Italia un arbitro invece sgradito ai nerazzurri ma lì voluto proprio per ridurre le possibilità statistiche di averlo poi ancora in campo nelle successive partite più decisive per lo scudetto.
In assenza di atti depositati alle parti, si continua a non sapere da quale tipo di prova il pm abbia ricavato l’esistenza di un qualche punto di contatto tra Rocchi e il mondo Inter in quel 2 aprile. Poiché però l’elencazione delle fonti di prova è un obbligo per il pm che interroghi l’indagato, a questo punto dipenderà da Rocchi e Gervasoni scegliere se giovedì avvalersi della facoltà di non rispondere, oppure se presentarsi per ascoltare quali siano questi elementi, confrontarsi con essi e poterne così anche saggiare la solidità o friabilità. Al momento il barometro delle scelte difensive sembra volgere al rispondere per Gervasoni e al non rispondere per Rocchi.
CHI C’ERA CON ROCCHI ALLA RIUNIONE A MILANO PER SCEGLIERE ARBITRI GRADITI ALL’INTER?
Estratto dell’articolo di Lorenzo Vendemiale per “il Fatto Quotidiano”
Da capire se vi siano dirigenti di club. I primi due capi d’imputazione connessi tra loro fanno riferimento alla non indagata squadra nerazzurra. Entrambi sono contestati a Rocchi e avvengono allo stadio Meazza la sera del 2 aprile durante la semifinale di andata di Coppa Italia tra Milan e Inter.
Al centro la designazione dell’arbitro Daniele Doveri che, non gradito all’Inter (così si legge negli atti), sarebbe bene tenere alla larga dalle partite dei nerazzurri impegnati nella lotta scudetto.
gianluca rocchi nel centro var di lissone 1
E così Rocchi, scrive il pm, “in concorso con più persone (...) ‘combinava’ o ‘schermava’ la designazione del direttore di gara Doveri, ponendolo alla direzione della semifinale di ritorno (Inter-Milan del 23 aprile 2025) onde assicurare poi all’Inter direzioni di gara diverse dal ‘poco gradito’ Doveri per l’eventuale successiva finale di Coppa Italia e per il resto delle partite del campionato di serie A” di “maggiore interesse per la squadra milanese”.
E così, si legge nel primo capo, Rocchi sempre in concorso, e sempre il 2 aprile, dopo aver messo Doveri nel ritorno di Coppa Italia “‘combinava’ la designazione del direttore di gara per la partita di campionato Bologna-Inter (20 aprile 2025) nella persona di Andrea Colombo, siccome ‘arbitro’ gradito alla squadra ospite” e cioè “l’Inter, impegnata nella lotta scudetto ormai alle battute finali”.
Dirimente è capire con chi Rocchi abbia pianificato questa strategia, contestata dai pm, e come gli inquirenti siano arrivati a individuare la riunione allo stadio con tale chirurgica precisione. Allo stato né l’Inter né i suoi dirigenti sono indagati.



