ernesto che guevara

IL "CHE" FU TRADITO! - LA CACCIA A ERNESTO GUEVARA RICOSTRUITA DAI DOCUMENTI DELLA CIA DESECRETATI: A DARE LA PROVA DEFINITIVA AGLI AMERICANI DELLA PRESENZA DEL RIVOLUZIONARIO NELLE MONTAGNE DELLA BOLIVIA FU IL FILOSOFO E GIORNALISTA FRANCESE, REGIS DEBRAY, CHE FU ARRESTATO E POI SCAPPÒ IN CILE GRAZIE A UNA CAMPAGNA INTERNAZIONALE PROMOSSA DA SARTRE (E FIRMATA ANCHE DA MORAVIA E PASOLINI) –  IL RUOLO DELL’AGENTE A CONTRATTO FELIX RODRIGUEZ DETTO “EL GATO”

 

 

 

 

Alberto Flores D'Arcais per www.repubblica.it

il cadavere di ernesto che fuevara esibito a vallegrande in bolivia

 

"Il famoso leader della guerriglia cubana Ernesto 'Che' Guevara era presente con il principale gruppo di guerriglieri boliviani nel Sud-Est della Bolivia dalla fine di marzo almeno fino al 20 aprile 1967. In questo periodo è stato visto nella base da Jules Régis Debray e da Ciro Roberto Bustos... Si è personalmente incontrato con Debray tre volte... 'Che' Guevara è arrivato nel principale campo della guerriglia poco dopo il 20 marzo 1967... Guevara era ancora con i guerriglieri quando Debray ha lasciato il campo".

 

regis debray durante il processo in bolivia

L'Intelligence Information Cable che la Central Intelligence Agency, l'agenzia per lo spionaggio all'estero degli Stati Uniti, meglio conosciuta per il suo acronimo Cia, invia il 10 maggio 1967, è il primo rapporto sul campo degli agenti americani (basati a Cuba, in Congo e in Bolivia) con cui il capo della Cia Richard Helms - e a seguire il Dipartimento di Stato e la Casa Bianca (presidente era il democratico Lyndon B. Johnson) - iniziarono ad avere la certezza che Ernesto Guevara de la Serna detto il "Che" si trovava effettivamente in Bolivia.

 

i documenti della cia in cui si citano le informazioni di regis debray

A rivelarlo, è scritto nel documento top secret, protocollo n. 64285 - adesso pubblico grazie al National Security Archive di Washington - sono "persone che affermano di aver visto e parlato con "Che" Guevara da quando è scomparso nel marzo 1965". Uno di loro, quello che diede alla Cia la prova definitiva della presenza del "Che" nelle montagne sud-orientali della Bolivia, era Régis Debray, il filosofo e giornalista francese ammaliato dalla rivoluzione cubana che, dopo aver vissuto a Cuba, decise di seguire Guevara nella sua avventura in Sudamerica. E che nell'aprile 1967 lo tradì.

 

l agente della cia felix rodriguez con ernesto che guevara dopo la cattura

Quella del tradimento è un'ombra con cui l'autore del celebre saggio Rivoluzione nella rivoluzione? ha dovuto convivere per anni, sempre negandola.

 

Arrestato il 20 aprile 1967 nel villaggio di Muyupampa e condannato per aver fatto parte della guerriglia, il 17 novembre (Guevara era morto da più di un mese) venne condannato a trent'anni di carcere.

 

fidel castro che guevara

Ne scontò meno di tre, grazie a una campagna internazionale per la sua liberazione promossa da Jean-Paul Sartre, che vide in campo non solo partiti e organizzazioni della sinistra ma anche uomini come il generale Charles de Gaulle e papa Paolo VI. Rifugiatosi nel Cile di Allende, di cui divenne amico personale, dopo il golpe di Pinochet tornò in Francia, diventando anni dopo consigliere per la politica estera del presidente François Mitterrand.

 

SARTRE

I documenti del National Archive (alcuni erano noti ma emendati, altri sono inediti) ricostruiscono adesso la grande caccia a Guevara attraverso i cable inviati dagli agenti americani al quartier generale della Cia di Langley, con le lettere top secret scambiate tra Helms, il Consigliere per la sicurezza nazionale Walt W. Rostow e il presidente Johnson e quelle tra l'ambasciatore Usa in Bolivia, Douglas Henderson, e il presidente-dittatore boliviano, generale René Barrientos.

 

l ex agente della cia felix rodriguez coinvolto anche nell'invasione della baia dei porci

Carte che parlano, sia pure a più di mezzo secolo di distanza. Fissano l'ingresso di Guevara in Bolivia "il 3 novembre 1966, attraverso un viaggio prima in Spagna e poi in Brasile grazie a un passaporto falso uruguaiano".

 

Ci dicono - oltre al provato tradimento di Debray - che l'esercito degli Stati Uniti aveva inviato un Mobile Training Team, un reparto delle Forze Speciali sotto il comando di Ralph "Pappy" Shelton, con la missione di addestrare i soldati boliviani;

 

che guevara

rivelano che ancora il 14 giugno 1967 la Cia era "molto agitata" perché, contrariamente alle notizie ufficiali (che davano i guerriglieri spazzati via), nell'ultimo scontro a fuoco di fronte a tre ribelli morti c'erano stati "trenta o quaranta soldati boliviani uccisi"; indicano che alla fine di giugno il capo della divisione Emisfero occidentale della Cia, Larry Sternfield, decide di dare una svolta ingaggiando a tempo pieno due agenti "a contratto": Gustavo Villoldo (alias Eduardo Gonzáles) e Felix Rodriguez (alias Felix Ramos o Benton Mizones).

REGIS DEBRAY

 

Rodriguez, detto El Gato, nato all'Avana e nipote di un ministro del dittatore Fulgencio Batista, era scappato da Cuba dopo la vittoria di Castro&Guevara e due anni dopo aveva partecipato alla fallimentare spedizione della Baia dei Porci, l'invasione organizzata dalla Cia per abbattere il regime castrista. Della Cia divenne ben presto un agente coperto di primo piano per le missioni in America Latina, fino a quando divenne il personaggio chiave degli americani in quella massiccia caccia all'uomo che avrebbe portato alla cattura e all'uccisione di Guevara.

 

CHE GUEVARA

È lui che compare accanto al "Che" nell'ultima foto che lo ritrae ancora vivo dopo la cattura. Foto che per anni è stata ritenuta un falso della Cia e che documenti del Congresso Usa dimostrano invece autentica. Ègrazie a lui - che sotto le mentite spoglie di maggiore dell'esercito boliviano guida di fatto la caccia - che la Cia segue per mesi le tracce del rivoluzionario cubano-argentino. È lui che interroga Bustos, "entrato in Bolivia a febbraio, accompagnato dalla guerrigliera Tania, identificata come Laura Gutierrez Bauer de Martinez".

 

CHE GUEVARA CON IL ROLEX

Sarà Rodriguez ad allertare Richard Helms sui documenti trovati in una base, "due dei passaporti, con nomi differenti, hanno la stessa fotografia e le stesse impronte digitali, impronte che sono le stesse di Guevara ottenute dalla Cia nel 1954 e nel 1965". Documenti che i boliviani vorrebbero come prova nel processo a Debray, ma che la Cia sconsiglia di dare ("per non rivelare pubblicamente come siamo coinvolti").

 

REGIS DEBRAY 1

È lui che ottiene da Debray la prova definitiva che Guevara è in Bolivia e raccoglie dal filosofo francese i dettagli sugli obiettivi della guerriglia: "Ha raccontato che quando è stato a Cuba un consigliere di Castro gli ha detto di chiedere a Maspero (editore francese di sinistra) che gli avrebbe dato istruzioni per un'intervista-incontro con il "Che" sull'America Latina... Ha detto di avere incontrato il "Che" tre volte in Bolivia... Ha parlato dell'appoggio di intellettuali europei, Bertrand Russell, Jean-Paul Sartre, Alberto Moravia...".

 

Ernesto Che Guevara

Erano le 13.15 del 9 ottobre 1967 quando Ernesto "Che" Guevara venne giustiziato, dopo essere stato catturato il giorno precedente e ferito a una gamba. Secondo i documenti del National Archive, Felix Rodriguez aveva poco prima parlato con lui per circa due ore raccontando "che Fidel non era stato comunista prima del successo della rivoluzione cubana... la sua campagna in Congo... i prigionieri a Cuba... il movimento di guerriglia in Bolivia...".

 

Moravia e Pasolini

Mezzo secolo dopo l'agente della Cia racconterà così le ultime ore del "Che": "La foto in cui gli sono accanto è stata scattata dal pilota di elicottero Jaime Niño de Guzmán nel villaggio di La Higuera dove Guevara era tenuto prigioniero.

 

Ci hanno informato che era stato catturato la mattina di domenica 8 ottobre dopo uno scontro a fuoco in cui il "Che" si è beccato una pallottola nella gamba sinistra tra il ginocchio e la caviglia, ma niente di mortale. Guevara è stato fatto prigioniero mentre gridava: 'Non sparate! Sono Che Guevara e valgo più da vivo che da morto'".

CHE GUEVARA ALEIDA

 

L'11 ottobre 1967 un memorandum è nello studio ovale di Lyndon B. Johnson alla Casa Bianca con la firma di Rostow. "Soggetto: morte di 'Che' Guevara - Questa mattina siamo sicuri al 99 per cento che 'Che' Guevara è morto.

 

La Cia non ci ha dato ancora una risposta categorica ma arriverà oggi o domani... Le ultime informazioni che ci ha dato il nostro agente sono che Guevara è stato catturato vivo... Dopo un breve interrogatorio per stabilire la sua identità il generale Ovando - capo delle forze armate boliviane - ha ordinato di ucciderlo. Credo sia stata una cosa stupida, ma dobbiamo capire i boliviani".

fidel castro che guevaraSARTREche guevara morto 2FOTO INEDITA DELLA MORTE DI CHE GUEVARAche guevara morto 1massimo giletti come che guevarache guevara sigaroREGIS DEBRAY 2che guevara morto 4

Ernesto Che Guevara magliettaFIDEL CASTRO CHE GUEVARACUBA CHE GUEVARA

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