I FIGLI SO’ PIEZZ’ ‘E COREA! – KIM JONG-UN ASSISTE ALLA PARATA MILITARE A PYONGYANG INSIEME ALLA FIGLIA JU AE – LA RAGAZZA, CHE DOVREBBE AVERE 13 O 14 ANNI, INDOSSAVA UN CAPPOTTO DI PELLE NERA IDENTICO A QUELLO DI “CICCIO KIM”: UN’IMMAGINE CHE RAFFORZA L’IPOTESI CHE IL PINGUE DITTATORE L’ABBIA SCELTA COME EREDE – NEGLI ULTIMI TRE ANNI, JU AE HA FATTO APPARIZIONI SEMPRE PIÙ FREQUENTI IN OCCASIONI UFFICIALI E LA PROPAGANDA NORDCOREANA L’HA INDICATA COME “GRANDE PERSONALITÀ GUIDA” – KIM HA LANCIATO UN PIZZINO A TRUMP…

Estratto dell’articolo di Guido Santevecchi per www.corriere.it

 

kim jong un con la figlia ju ae alla parata militare a pyongyang 1

Segnali «in codice» dalla Corea del Nord. Kim Jong-un ha assistito alla parata militare celebrativa del Nono Congresso del suo Partito dei Lavoratori al fianco della ormai immancabile figlia Ju Ae. E ha fatto indossare alla ragazzina un cappotto di pelle nera identico al suo. […]

 

L’esibizione rafforza l’ipotesi, recentemente rilanciata dall’intelligence sudcoreana, che Ju Ae sia stata scelta come erede della Dinastia Kim.

 

Dalla terrazza del palazzone di stile sovietico che domina Piazza Kim Il Sung, teatro della sfilata di 14 mila soldati al passo dell’oca, il padre sorridente ha indicato alla figlia i reparti, quasi a voler suggerire che un giorno sarà lei a comandare le forze armate nordcoreane.

 

Avviandosi verso la tribuna, Kim ha fatto passare Ju Ae sul tappeto rosso davanti ai suoi generali con il petto carico di medaglie, per farle raccogliere il loro saluto deferente e affettuoso: secondo gli analisti si tratta di un gesto calcolato per abituare i comandanti a considerare la «quarta Kim» la prossima leader della Repubblica democratica popolare di Corea (il nome ufficiale della Nord Corea). Il cappotto di pelle nera sarebbe un simbolo di questa strategia da psicologia delle masse.

 

KIM JU AE alla parata militare a pyongyang 2

Non è stato l’unico segnale della giornata. Kim ha aperto uno spiraglio alla possibilità di tornare a negoziare con Donald Trump: «Se gli Stati Uniti rinunceranno alla loro politica di scontro, rispettando lo status attuale del nostro Paese, non c’è ragione per la quale non si possa andare d’accordo».

 

[…] Il Maresciallo ha anche promesso che nei prossimi cinque anni l’esercito svilupperà un’altra generazione di missili intercontinentali e sistemi d’attacco basati sull’intelligenza artificiale, una forza di droni e di ordigni che possano colpire satelliti nemici.

 

Non è un progetto da sottovalutare, perché finora i tecnici nordcoreani hanno saputo esaudire i desideri del capo: il 25 dicembre Pyongyang ha lanciato sul web un portfolio di immagini di Kim di fronte allo scafo del nuovo e primo sottomarino nucleare dell’arsenale nordcoreano, un’unità da 8.700 tonnellate di stazza che secondo la propaganda sarebbe capace di imbarcare missili strategici. La settimana scorsa altra esibizione: 50 nuovi lanciamissili multipli da 600 millimetri allineati in piazza con Kim esultante alla guida di uno dei «gioielli sputafuoco».

 

parata militare a pyongyang 1

Però, nelle immagini della parata notturna con Ju Ae, la stampa nordcoreana questa volta non ha incluso l’abituale processione di missili, velivoli ipersonici, enormi camion per il lancio. Potrebbe essere un indizio di «moderazione» in vista di una ripresa del dialogo con la Casa Bianca. Kim e Trump si erano incontrati tre volte durante il primo mandato del presidente americano, lasciandosi nel 2019 a Hanoi quando l’americano aveva capito che «l’amico» non aveva intenzione di accettare la denuclearizzazione (le atomiche sono la sua polizza di assicurazione per non fare la fine dell’iracheno Saddam e del libico Gheddafi).

 

Poi Kim ha sfruttato l’occasione dell’attacco russo all’Ucraina per imporsi come fornitore di munizioni e «carne da cannone» per il nuovo socio Vladimir Putin. Un’alleanza utile, che forse lo smarca parzialmente dalla dipendenza totale dalla Cina. […]

parata militare a pyongyang 2

 

Ora Trump è atteso a Pechino dal 31 marzo al 2 aprile e potrebbe fare una digressione per un nuovo incontro con Kim. Nel discorso sullo stato dell’Unione l’altra sera il presidente ha ignorato la questione nordcoreana. Il Maresciallo gli ha subito che si potrebbe «andare d’accordo», a patto che la Casa Bianca non esiga più la rinuncia nordcoreana al nucleare.

Questo almeno è l’obiettivo di Kim, oltre a quello di assicurare la successione.

 

La teoria su Ju Ae circola già da tempo. La ragazza, che dovrebbe avere 13 o 14 anni, dalla fine del 2022 è diventata una presenza fissa al fianco del padre nelle manifestazioni preparate dalla propaganda (diretta dalla zia Kim Yo-jong che è appena stata promossa al Congresso direttrice di dipartimento e membro dal Politburo).

 

KIM JU AE CON IL PADRE KIM JONG UN

[…] La sua identificazione come Kim Ju Ae, nata forse nel 2012, è bizzarra: si deve all’ex campione di basket americano Dennis Rodman, visitatore abituale di Pyongyang e amico personale di Kim, appassionato di pallacanestro. Rodman ha riferito che nel 2013, tenendola in braccio, il Maresciallo gli disse: «Questa è mia figlia». Kim ha avvolto la sua vita privata nel mistero, pare che abbia un altro figlio, forse maschio. È evidente che la preferita sia Ju Ae.

 

Gli esperti segnalano un’evoluzione nella presentazione della ragazzina: la propaganda ora la ha elevata a «rispettata figlia» e ultimamente l’ha indicata alla cittadinanza nordcoreana come «grande personalità guida».  […]

KIM JU AE CON IL PADRE KIM JONG UNDONALD TRUMP E KIM JONG UN DONALD TRUMP E KIM JONG UN KIM JU AE CON IL PADRE KIM JONG UN

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