dimona netanyahu

ORA ANCHE ISRAELE SCOPRE DI ESSERE INDIFESA – SALE A 175 IL BILANCIO DEI FERITI NEGLI ATTACCHI IRANIANI ALLE CITTÀ DI DIMONA E ARAD: 11 SONO GRAVI – LA SOLITAMENTE IMPENETRABILE DIFESA AEREA ISRAELIANA HA FATTO CILECCA E DUE MISSILI BALISTICI HANNO COLPITO I DUE CENTRI NEL SUD DEL PAESE, VICINO AL CENTRO DI RICERCA NUCLEARE INTITOLATO A SHIMON PERES – QUANTO POTRÀ DURARE LA “RESISTENZA” IRANIANA? USA E ISRAELE HANNO COLPITO ALMENO IL 77% DEI LANCIATORI SOTTERRANEI. IL NUMERO DI MISSILI VERSO LE CITTÀ ISRAELIANE E DI DRONI VERSO I PAESI DEL GOLFO SI STA RIDUCENDO, MA I PASDARAN CERCANO DI MANTENERE ALTA LA FREQUENZA PER RENDERE IMPOSSIBILE LA VITA QUOTIDIANA

 

MEDIA ISRAELIANI, '175 FERITI NEGLI ATTACCHI A DIMONA E ARAD'

attacco iraniano alla citta di dimona, in israele 1

(ANSA) - Sono 175 le persone ferite ieri sera negli attacchi iraniani alle città israeliane meridionali di Dimona e Arad, 11 delle quali in modo grave, secondo quanto riferito dai medici, dopo che la difesa aerea israeliana non è riuscita a intercettare almeno due missili balistici. Lo riportano i media israeliani.   

 

Il centro medico Soroka ha riferito che ad Arad 115 persone sono rimaste ferite, di cui nove in gravi condizioni. Tra i feriti anche una bambina di 5 anni, scrive il Times of Israel. A Dimona invece i feriti sono 60, tra cui un ragazzino di 12 anni in gravi condizioni, aggiunge Ynet.  

 

 

 

 

attacco iraniano alla citta israeliana di dimona, vicino al centro nucleare peres 4

In seguito agli attacchi, il Primo ministro Benjamin Netanyahu e il Capo di stato maggiore delle forze di difesa israeliane, il generale Eyal Zamir, si sono impegnati a continuare a combattere i nemici di Israele su "tutti i fronti". Le Idf hanno poi dichiarato che l'Aeronautica militare sta conducendo una serie di attacchi su Teheran, prendendo di mira le infrastrutture del regime iraniano.    I media statali iraniani hanno affermato ieri che gli attacchi erano diretti contro il centro di ricerca nucleare israeliano, situato a circa 10 chilometri da Dimona e a 30 chilometri da Arad, in rappresaglia per un presunto attacco statunitense contro l'impianto di arricchimento dell'uranio di Natanz. (ANSA).

 

TEHERAN «BUCA» LE DIFESE ISRAELIANE TRUMP: 48 ORE PER APRIRE HORMUZ

Estratto dell’articolo di Davide Frattini per il “Corriere della Sera”

 

I Pasdaran concentrano il fuoco delle batterie missilistiche verso il Negev. Non lanciano nel vuoto del deserto, sanno che tra le rocce color ocra sta la cupola bianca del reattore nucleare che porta il nome di Shimon Peres. Ci sono anche villaggi e città. I colpi cadono lontani dal sito atomico, una testata esplode in mezzo ai palazzi della città di Dimona [...]. Un altro missile riesce a bucare il sistema di difesa Iron Dome ed esplode ad Arad, non lontano.

ATTACCO IRANIANO ALLA CITTA' DI DIMONA IN ISRAELE

 

attacco iraniano alla citta di dimona, in israele 3

Nella notte i soccorritori stavano ancora estraendo le vittime dalle macerie in fiamme, i feriti sono oltre sessanta, ci sarebbero anche morti. I video mostrano la devastazione dell’impatto.

 

Poche ore dopo, l’ultimatum di Trump: «Se l’Iran non aprirà completamente, senza minacce, lo Stretto di Hormuz entro 48 ore da questo preciso istante, gli Stati Uniti colpiranno e annienteranno le loro varie centrali elettriche, iniziando dalla più grande!».

 

In mattinata gli iraniani avevano informato l’Agenzia per l’energia atomica delle Nazioni Unite che il sito nucleare a Natanz era stato bombardato, probabilmente solo dagli americani. Nel pomeriggio hanno replicato con quelli che proclamano essere attacchi contro la centrale, in realtà finiscono sui civili. [...]

Per ora la strategia israeliana sembra la stessa, solo più intensa, almeno nelle parole di Israel Katz, il ministro della Difesa: «I raid contro l’Iran aumenteranno nei prossimi giorni, non ci fermeremo fino a quando non avremo raggiunto tutti gli obiettivi».

 

BENJAMIN NETANYAHU BURATTINAIO DI DONALD TRUMP

È chiaro che il premier Benjamin Netanyahu l’ha mandato avanti a metterci la faccia per rintuzzare i proclami rilasciati venerdì da Donald Trump via social media. Il presidente americano ha spiegato «di voler ridurre il volume delle operazioni militari» anche perché «siamo molto vicini a raggiungere quello che volevamo ottenere». È pronto a negoziare, ma «non al cessate il fuoco».

 

Nei cinque punti che elenca non nomina più il cambio di regime e l’aiuto promesso ai rivoltosi iraniani, lascia la questione dello stretto di Hormuz da sbloccare ad altre nazioni: sono diventate venti quelle disposte a scortare le petroliere.

attacco iraniano alla citta di dimona, in israele 6

 

L’ammiraglio Brad Cooper, alla guida del Centcom, sembra voler dare sostanza alle parole spesso transitorie del suo comandante in capo e proprio ieri ha reso pubblici i dettagli di un raid avvenuto martedì contro le basi dei pasdaran sullo Stretto: «Abbiamo ridotto la capacità iraniana di colpire distruggendo un’installazione che nascondeva missili da crociera e radar usati per seguire i movimenti dei cargo».

 

I tempi per chiudere le operazioni fissati dai generali israeliani — e da Bibi rispetto a Donald — differiscono: «Siamo a metà della campagna militare» ha commentato Eyal Zamir, il capo di stato maggiore. Una «fonte di alto livello» israeliana calcola almeno ancora due settimane.

 

BENJAMIN NETANYAHU REGALA UNA COLOMBA DORO A DONALD TRUMP

L’aviazione ha continuato a bombardare i sistemi missilistici: i jet israeliani e americani — rivela un’analisi delle immagini satellitari effettuata dalla Cnn — hanno sganciato le testate sulle gallerie da cui i soldati iraniani fanno uscire le batterie al momento del lancio.

Su 32 basi visualizzate, scavate in profondità tra le montagne, almeno il 77 per cento dei tunnel è stato danneggiato.

 

Il numero di missili per ogni lancio verso le città israeliane si è intanto ridotto: i pasdaran cercano di mantenere alta la frequenza per fracassare la vita quotidiana degli abitanti. Mentre i Paesi del Golfo continuano a essere bersagliati con i droni.

 

TRUMP PASDARAN IRAN

I ministri degli Esteri dei Paesi del G7 hanno condannato ieri gli «attacchi inaccettabili dell’Iran» contro i Paesi arabi specificando che «minacciano la sicurezza globale».

Sul fronte nord, l’Hezbollah libanese ha tirato colpi sui villaggi tra le colline della Galilea, mentre l’esercito israeliano ha preparato una nuova divisione da mandare dall’altra parte del confine per catturare altro territorio.

attacco iraniano alla citta di dimona, in israele 7attacco iraniano alla citta di dimona, in israele 4attacco iraniano alla citta di dimona, in israele 2IRAN - PASDARANattacco iraniano alla citta israeliana di dimona, vicino al centro nucleare peres 2attacco iraniano alla citta israeliana di dimona, vicino al centro nucleare peres 3attacco iraniano alla citta israeliana di dimona, vicino al centro nucleare peres 5attacco iraniano alla citta di dimona, in israele 5

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