AVVISATE I COMPLOTTISTI: JEFFREY EPSTEIN NON È “STATO SUICIDATO”. LO DICE IL “NEW YORK TIMES” – SECONDO UN’ANALISI DETTAGLIATA DEL QUOTIDIANO AMERICANO, IL FINANZIERE PEDOFILO SI È TOLTO LA VITA IN CELLA PER COLPA DI UNA SERIE DI GRAVI NEGLIGENZE ALL'INTERNO DEL CARCERE FEDERALE DI MANHATTAN, DOVE STAVA SCONTANDO LA SUA PENA - IL "NEW YORK TIMES" RICOSTRUISCE I 35 GIORNI TRASCORSI DA EPSTEIN AL "METROPOLITAN CORRECTIONAL CENTER": DAI RIPETUTI ALLARMI SUL SUO STATO MENTALE, AI VARI TENTATIVI, NON SEGNALATI, DI FABBRICARE CAPPI - IL FACCENDIERE AMICO DI TRUMP LASCIO' UN BIGLIETTO D'ADDIO E CHIESE DI AGGIORNARE IL SUO TESTAMENTO – COME MAI NESSUNO INTERVENNE?
(ANSA) - Il New York Times ha pubblicato l'analisi più dettagliata finora realizzata sulle ultime settimane di vita di Jeffrey Epstein, giungendo alla conclusione che l'ex finanziere pedofilo si sia tolto la vita, documentando una serie di gravi negligenze all'interno del carcere federale di Manhattan.
Basandosi su oltre 3 milioni di pagine di documenti appena resi pubblici, centinaia di ore di filmati e interviste a più di 40 persone, il quotidiano ricostruisce i 35 giorni trascorsi da Epstein al Metropolitan Correctional Center e la mattina in cui fu trovato impiccato nella sua cella documentando una serie di negligenze del carcere.
VIDEO DELLE TELECAMERE DI SORVEGLIANZA DAL CARCERE DOVE E MORTO JEFFREY EPSTEIN
L'inchiesta riporta nel dettaglio i ripetuti allarmi sul suo stato mentale, i vari tentativi, non segnalati, di fabbricare cappi, un biglietto d'addio nascosto e la richiesta di aggiornare il testamento: il tutto a fronte di decisioni ufficiali che lo lasciarono isolato nella dura unità di detenzione speciale del carcere.
"Alcune questioni importanti sulla morte di Epstein rimangono senza risposta e probabilmente non potranno mai averne una - si legge nell'articolo - Tuttavia, la nostra inchiesta dimostra che, nelle settimane precedenti la morte, il miliardario ha mostrato un chiaro schema comportamentale indicativo dell'intenzione di togliersi la vita".
donald trump e jeffrey epstein
L'analisi del Nyt smentisce la tesi dell'omicidio e delinea un quadro impietoso della struttura: guardie che saltavano i giri di controllo e falsificavano i registri, telecamere parzialmente fuori uso e detenuti chiave mai interrogati. Il quotidiano sottolinea, inoltre, come la gestione negligente delle prove sulla scena del decesso da parte del carcere abbia contribuito ad alimentare le teorie del complotto.
vista dalla cella di epstein
la cella di epstein
melania trump, donald trump e ghislaine maxwell
william mersey ex compagno di cella di epstein
foto della cella di epstein dopo la morte
filmato delle telecamere della prigione di epstein
cella di epstein dall alto
filmato delle telecamere della prigione di epstein
foto della cella di epstein dopo la morte
vista dalla cella di epstein stazione di guardia
telecamere prigione di jeffrey epstein
michael baden
vista dalla stazione di guardia dove era detentuo jeffrey epstein
nicholas tartaglione, ex compagno di cella di jeffrey epstein
robert adams, ex guardia della prigione di epstein
Jeffrey Esptein viene portato via dal carcere morto 2
