tifose create con l'intelligenza artificiale 8

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE È LA PIETRA TOMBALE DEFINITIVA SULLA BODY POSITIVITY – SUI SOCIAL SPOPOLANO DEI VIDEO, MANIPOLATI CON L’IA, DI TIFOSE-GNOCCHE SEDUTE SUGLI SPALTI DURANTE LE PARTITE. NONOSTANTE SIANO FAKE, QUESTE “RAGAZZE” FANNO IL GIRO DEL WEB, RACIMOLANDO MILIONI DI VISUALIZZAZIONI - ASSIA NEUMANN DAYAN: “NONOSTANTE UN CERTO ATTIVISMO D'ACCATTO, IL CANONE ESTETICO ESISTE. NEGLI ULTIMI ANNI C'È SEMPRE STATO QUALCUNO CHE PARLAVA DEL CORPO, DEL CORPO FEMMINISTA, DELL'AUTODETERMINAZIONE DEL CORPO, DELLO SPAZIO OCCUPATO DAL CORPO COME ATTO E FATTO POLITICO: BENE, ADESSO INVECE C'È L'IA CHE AL POSTO DELLA 'SOGGETTIVITÀ MARGINALIZZATA CON IL CORPO NON CONFORME' CI HA MESSO LA GNOCCA” 

 

 

Estratto dell’articolo di Assia Neumann Dayan per “la Stampa”

 

tifose create con l'intelligenza artificiale 2

[…] La scorsa settimana è comparsa su X una clip chiamata "The average Korean woman", un video di pochi secondi in cui si vedeva una ragazza coreana a forma di fotomodella sugli spalti di una partita di baseball.

 

La clip ha 15 milioni di visualizzazioni, due quarti delle quali afferma che l'ossessione per la chirurgia in Corea ha raggiunto un livello allarmante, mentre un quarto dice che la tipica ragazza coreana invece è proprio quella lì, nata già con la rinoplastica.

 

L'ultimo quarto, quello dei tifosi, quello dei più svegli, ha giustamente fatto caso più alla grafica del video che alla ragazza: infatti, come riporta il The Korea Times, «il tabellone nell'angolo in alto a sinistra indicava Kim Seo-hyeon come lanciatore e Jo In-seong come battitore, ma Jo si è ritirato nel 2017 e da allora lavora come allenatore. Inoltre, era indicato come giocatore dei Doosan Bears, nonostante fosse entrato a far parte della squadra solo come allenatore e non come giocatore».

 

tifose create con l'intelligenza artificiale 3

Questo ci dice tre cose: la prima è che in Corea non è contemplato che i grafici sbaglino, la seconda è che tendiamo a credere a quello che vediamo, […] la terza è che il mondo è di quelli che sanno, e non di quelli che guardano. Quindi, siccome non avevamo già abbastanza problemi, il trend "tifosa sugli spalti" si è diffuso sui social. […]

 

C'è chi posta semplicemente immagini inventate con l'intelligenza artificiale e chi, come le modelle o le influencer, si artificializza con una birra in mano: in entrambi i casi, i commenti sono quasi tutti "bellissimo amore mio". […]

 

tifose create con l'intelligenza artificiale 6

Ma se è vero che la vita imita l'arte, è altrettanto vero che l'Ai imita le relazioni parasociali. Lo scorso anno, durante la partita di basket tra Olympiacos e Asvel Villeurbanne, il regista aveva staccato per pochi secondi sul pubblico, inquadrando una ragazza stupenda, con i capelli scuri a caschetto e gli occhi verdi.

 

Le persone avevano iniziato subito a chiedersi chi fosse, il video era diventato immediatamente virale: si scopre che la ragazza era una modella kosovara, Marigona Gona, che nonostante il nome alla Brain Rot era una vera ventiquattrenne e non l'idea che Sora aveva di una ventiquattrenne. Quindi: nonostante un certo attivismo d'accatto, la body positivity mandata in disoccupazione dall'Ozempic, e la Barbie femminista con le ciabatte, il canone estetico esiste.

 

marigona 4

Negli ultimi anni, direi pure quotidianamente, c'è sempre stato qualcuno che parlava del corpo, del corpo femminista, dell'autodeterminazione del corpo, dello spazio occupato dal corpo come atto e fatto politico: bene, adesso invece c'è l'intelligenza artificiale che al posto della soggettività marginalizzata con il corpo non conforme ci ha messo la gnocca. . Un sistema di idee dove non esiste il bello, ma solo la rappresentazione del bello in quanto buono, non è un sistema autentico, né tantomeno sincero.

 

L'elogio dell'imperfezione, e più che elogio vorrei dire lavaggio del cervello, lavaggio del cervello basato su premesse non veritiere – i social hanno smesso di proporre un modello di perfezione da quando le influencer hanno capito che era più redditizio un modello di imperfezione – avrà anche fatto cose buone, ma non è mica detto.

 

L'Ai è un prodotto astratto, tarato sull'idea o sullo stereotipo di chi la comanda, e il risultato sarà sempre lo stesso: un'immagine attraente. Non serve chiedersi se l'Ai sia sessista, perché l'Ai non dice, ma compiace: lo stesso trend fatto con i maschi non avrebbe successo, perché le regole di attrazione sono diverse.

yung lean nel videoclip di storm 3

 

È uscito poco tempo fa un videoclip favoloso girato da Romain Gavras con la musica di Yung Lean and Gener8ion, e quel video secondo me sancisce il ritorno di una certa estetica maschile, un po' reazionaria e un po' sanguigna. Quel video è girato ovunque perché è seducente, e soprattutto perché non è replicabile. […]

 

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