SALVINI TRASCINA MELONI VERSO UNO SCONTRO CON BRUXELLES – ALLA FINE IL LEADER LEGHISTA HA AVUTO LA MEGLIO E LA MAGGIORANZA HA INSERITO L’OPZIONE DI UNO STRAPPO CON L’EUROPA NELLA RISOLUZIONE DI MAGGIORANZA AL DOCUMENTO DI FINANZA PUBBLICA, CON IL RIFERIMENTO ALLE CLAUSOLE PER LA SOSPENSIONE DEL PATTO DI STABILITÀ – NELLA PRIMA VERSIONE DEL TESTO SI CHIEDEVA SOLO DI “ATTIVARE TUTTE LE OPPORTUNE INIZIATIVE, PER SFRUTTARE LA FLESSIBILITÀ” DEL PATTO “IN MATERIA DI SICUREZZA ECONOMICA ED ENERGETICA” – NEL MIRINO DEI LEGHISTI C’È DI NUOVO LA RAGIONIERA GENERALE, DARIA PERROTTA, FEDELISSIMA DI GIORGETTI, CHE AVEVA MESSO A PUNTO LA BOZZA DI RISOLUZIONE NELLA VERSIONE “SOFT”...
Estratto dell’articolo di Giuseppe Colombo per www.repubblica.it
Un richiamo generico alla flessibilità non basta. Serve di più. Quando nelle aule di Camera e Senato è già iniziata la discussione sulle risoluzioni al Documento di finanza pubblica (Dfp), la maggioranza sbotta. Contro i tecnici del ministero dell’Economia che hanno messo a punto il testo, lo stesso che da lì a breve dovrà essere firmato proprio da Fratelli d’Italia, Lega, FI e Noi Moderati in vista del voto parlamentare atteso intorno all’ora di pranzo.
La bozza del testo, consegnata ieri sera ai capigruppo della coalizione, mette nero su bianco la necessità di “attivare tutte le opportune iniziative, nelle sedi europee competenti, per sfruttare la flessibilità” del Patto “in materia di sicurezza economica ed energetica”. [...]
Ma alla maggioranza non basta. Preme sul Mef per modificare il testo della risoluzione. Lo fa con una raffica di telefonate alla Ragioniera dello Stato Daria Perrotta. Tra i più attivi c’è il responsabile economico della Lega Alberto Bagnai.
Alla fine il testo cambia. Con l’aggiunta di tre righe, sostanziali, per dire che il Parlamento impegna il governo ad attivare “interlocuzioni presso l'Unione europea volte al riconoscimento dell'eccezionalità della situazione in vista di una possibile attivazione delle clausole di salvaguardia".
GIANCARLO GIORGETTI - GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSE
La novità è rappresentata dal riferimento alle clausole di salvaguardia previste dal Patto di stabilità. Sono quelle indicate agli articoli 25 e 26. Il primo fa riferimento alla deroga generale del Patto per grave recessione. Il secondo alla clausola nazionale che un Paese della Ue può chiedere di attivare per circostanze eccezionali.


