SE NON C’È STATO DOLO, QUANTOMENO C’È STATA SUPERFICIALITÀ – LE RAGIONI UMANITARIE CHE SONO VALSE LA GRAZIA A NICOLE MINETTI RISIEDONO QUASI ESCLUSIVAMENTE ALL’ESTERO, MA I MAGISTRATI DELLA PROCURA GENERALE DI MILANO NON HANNO FATTO ALCUN ACCERTAMENTO FUORI DALL’ITALIA. A NOVEMBRE, IL MINISTERO HA INVIATO UN SOLLECITO ALLA DEFINIZIONE DEL FASCICOLO NEL REGISTRO DELLE GRAZIE, E IL SOSTITUTO PROCURATORE GAETANO BRUSA HA AVVIATO VERIFICHE “DI RITO”, MA LIMITANDOSI ALLO SCHEMA PREDISPOSTO DAL GUARDASIGILLI, E LIMITATE ALL’ITALIA. PER ESTENDERLE SAREBBE STATA NECESSARIA UNA RICHIESTA O UN’AUTORIZZAZIONE DEL MINISTERO...
Estratto dell’articolo di Giovanni Bianconi per il “Corriere della Sera”
LA GRAZIA - MEME BY EMILIANO CARLI
Le ragioni umanitarie che sono valse la grazia a Nicole Minetti risiedono quasi esclusivamente all’estero. In Uruguay, dove la donna risultava residente fino al 2024, quando è tornata in Italia per espiare la pena alternativa alla detenzione, e dove nel 2023 ha ottenuto l’adozione del figlio malato e curato negli Stati Uniti.
La necessità del bambino di proseguire le cure a Boston, e di non rompere definitivamente i vincoli con il Paese natale da dove è stato portato via due anni fa per seguire la madre, sono alla base della clemenza concessa a Minetti, per poter uscire e rientrare in Italia a seconda delle esigenze del figlio. Se avesse dovuto scontare la condanna a 3 anni e 11 mesi anche in affidamento ai servizi sociali, le sarebbe stato ritirato il passaporto, impedendole ogni movimento oltre frontiera.
[…] Tuttavia è proprio sulla regolarità di questi presupposti fondati fuori dai confini nazionali che sono mancati gli accertamenti prima di sottoporre il provvedimento al presidente della Repubblica, limitandosi ad acquisire e dare per buona la documentazione prodotta dall’avvocata Antonella Calcaterra che ha sottoscritto e inoltrato la domanda a luglio 2025.
SERGIO MATTARELLA - CARLO NORDIO
Conosciuta negli ambienti giudiziari per la correttezza del proprio lavoro.
La pratica ha seguito la procedura standard e i tempi fissati dal ministero della Giustizia: tutto dev’essere completato entro sei mesi, come stabilito dalla circolare redatta dal direttore generale degli Affari interni nel 2021.
Per questo a novembre scorso, in assenza di riscontri, il ministero ha inviato un sollecito alla Procura generale di Milano a definire il fascicolo numero 30/2025 del Registro Grazie, intestato a Nicole Minetti. A dicembre il sostituto delegato Gaetano Brusa, un lungo trascorso da magistrato di sorveglianza e dunque esperto di esecuzione delle pene, ha avviato le verifiche «di rito» secondo lo schema predisposto dallo stesso ministero.
NICOLE MINETTI E GIUSEPPE CIPRIANI
Limitate a ciò che risultava in Italia, perché questa è la prassi e per estenderle è necessaria la richiesta e/o l’autorizzazione del Guardasigilli, nonostante dalla lettura dell’istanza risultasse abbastanza evidente come tutto ruotasse intorno a ciò che è avvenuto all’estero.
A partire dalla situazione del compagno di Minetti, l’imprenditore Giuseppe Cipriani, che con lei ha adottato il bambino e vissuto in Uruguay, dove lavora da oltre trent’anni. Ma è residente negli Emirati Arabi.
Nella domanda di grazia, Cipriani è definito «persona normoinserita e lontana da contesti di devianza», e solo adesso — dopo l’input di Mattarella e la richiesta ministeriale — la Procura generale ha ordinato all’Interpol di controllare l’eventuale esistenza di «segnalazioni di reato ovvero denunce» nei confronti suoi e di Minetti in Uruguay e in Spagna, per via delle notizie circolate su ipotetici «festini» con prostitute in case o barche a Ibiza. Le prime risposte sarebbero negative.
FRANCESCA NANNI - FOTO LAPRESSE
mai dire uruguay meme su carlo nordio e nicole minetti by 50 sfumature di cattiveria
la ladra di bambini meme su nicole minetti by emiliano carli
meme su nicole minetti by emiliano carli
Gaetano Brusa