anticorpi monoclonali

CHE VOGLIAMO FARE CON GLI ANTICORPI MONOCLONALI? ABBIAMO "L’ANTIVIRUS" MA NESSUNO LO USA: IN ITALIA SONO STATE IMPIEGATE MENO DI MILLE DOSI SULLE 150 MILA ACQUISTATE PER LE SITUAZIONI PIÙ A RISCHIO - COLPA DEL SOLITO MIX LETALE FRA BUROCRAZIA E INEFFICIENZA SANITARIA: I PAZIENTI DEVONO PAGARE UN TEST PRIMA DI ACCEDERE AL TRATTAMENTO, I CENTRI ABILITATI SONO 368 MA IN REALTÀ SOLO POCO PIÙ DI CENTO RISULTANO DAVVERO IN FUNZIONE...

Graziella Melina per “Il Messaggero

 

anticorpi monoclonali

Se per la campagna vaccinale anticovid la strada è ancora tutta in salita, non va affatto meglio per la profilassi con gli anticorpi monoclonali. Dopo l'acquisto di 150 mila dosi da destinare ai pazienti più a rischio di ammalarsi in modo grave e quindi di finire in ospedale, i monoclonali finora sembrano quasi snobbati.

 

anticorpi monoclonali

Eppure le indicazioni dell'Agenzia italiana del farmaco sono chiare: vanno dati solo a determinati soggetti entro pochi giorni dalla diagnosi e i centri abilitati al trattamento indicati sono ben 368.

 

La realtà però come sempre è diversa dalle buone intenzioni: i centri che realmente li somministrano sono poco più di cento, e fino al 31 marzo i pazienti trattati poco più di un migliaio.

 

LE REGIONI

Tra le regioni più virtuose il Veneto con quasi 300 dosi somministrate, la Toscana e il Lazio intorno a 150 (a Viterbo, per esempio, stanno utilizzando la terapia con successo e contano di arrivare rapidamente a 150 somministrazioni), il Molise invece si ferma a 4. La Calabria recupera nella prima settimana di aprile e arriva a uno.

 

anticorpi monoclonali

«Il problema di fondo è che il meccanismo è complicato - spiega Francesco Menichetti, direttore di Malattie infettive dell'azienda ospedaliera Pisana - perché tutto funzioni serve una continuità assistenziale territoriale a regola. In sostanza, il paziente da trattare lo segnala il medico oppure le Usca, ma dopo un test diagnostico a carico del malato. Tutto però deve avvenire entro 5 giorni. Nella nostra scarsa efficacia di continuità assistenziale, pesa prima di tutto il test, perché il reperimento può fare inceppare il meccanismo».

 

GLI ANTICORPI MONOCLONALI

E la questione è nota da tempo. «Sappiamo bene che la criticità maggiore è la diagnosi - ammette Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici Chirurghi e odontoiatri -, bisogna consentire ai medici di avere tamponi veloci».

 

Ma anche la selezione dei pazienti sembra un grosso enigma. «Per arruolarli dobbiamo trovare collaborazione a livello territoriale - ammette Roberto Luzzati, direttore di malattie infettive dell'ospedale di Trieste, dove ancora di monoclonali non se ne usano -. A ciò si aggiunga la difficoltà oggettiva da parte delle strutture ospedaliere, già sotto pressione, a dover gestire anche questo tipo di cure».

 

GLI ANTICORPI MONOCLONALI

Roberto Giacomelli, responsabile dell'ambulatorio covid per la terapia con anticorpi monoclonali del Policlinico universitario Campus Bio-medico di Roma, non si dà pace.

 

«Questi anticorpi possono avere una grande capacità preventiva nell'evitare che un paziente vada a gravare in futuro sul carico dei reparti e delle terapie intensive. Eppure da noi finora sono stati segnalati solo in 19. Varrebbe la pena che sia i medici di medicina generale sia gli ospedali valutino con attenzione questi pazienti e ce li mandino. Ricordiamo che è stato fatto un grande investimento da parte dello stato su questa terapia che potrebbe ridurre in maniera significativa ospedalizzazioni e morti».

 

anticorpi monoclonali 2

I PAZIENTI

Di pazienti da trattare non se ne vedono molti neanche al policlinico Umberto I di Roma: finora circa una trentina i fortunati. «Bisogna migliorare il sistema e renderlo efficiente», spiega il farmacologo Filippo Drago, responsabile del centro hub per l'erogazione dei monoclonali nella Sicilia orientale.

 

Ma non è così semplice, perché anche le faccende più spicce sembrano ostacoli insormontabili. «Per esempio - spiega Drago - non è di facile soluzione capire chi deve trasportare il paziente da casa al centro erogatore, usare un'ambulanza costa. E poi gli stessi pazienti hanno spesso una remora ad andare in ospedale». In Sicilia i più coraggiosi a quanto pare sono stati finora circa una trentina.

 

LA PROCEDURA

anticorpi monoclonali

Silvestro Scotti, segretario generale nazionale della Federazione italiana medici di medicina generale non ci sta a far passare l'idea che a rallentare il meccanismo siano i medici di famiglia.

 

«Noi non abbiamo avuto indicazioni su come attivare la procedura. Non sappiamo a chi ci dobbiamo rivolgere, non esiste una piattaforma informatica su cui collegarci. E poi manca la formazione. Non è stato previsto neanche un corso sui monoclonali».

 

Ma mentre la macchina ancora stenta a partire, incombe già un altro bel guaio. Se non ci si sbriga a utilizzarli - è la preoccupazione degli esperti - i monoclonali potrebbero non servire più, perché non in grado di coprire le nuove varianti. E così alla fine le dosi non utilizzate andrebbero tutte sprecate.

Ultimi Dagoreport

marina berlusconi giorgia meloni roberto vannacci matteo salvini

DAGOREPORT - LO "STABILICUM" VEDRÀ MAI LA LUCE? GIORGIA MELONI INIZIA AD AVERE PESANTI DUBBI SULLA NUOVA LEGGE ELETTORALE - L'INATTESA IMPENNATA DI "FUTURO NAZIONALE" NEL SONDAGGIO SWG-LA7 DELL'EX PARÀ (NEO PARA-GURU) CHE VELEGGIA AL 5%, ALLA PARI CON LA LEGA, RISCHIA DI RENDERE VANO IL PREMIO DI MAGGIORANZA PREVISTO DAL "MELONELLUM": SENZA I VOTI DI FUTURO NAZIONALE, L'ARMATA BRANCA-MELONI RISCHIA DI PERDERE. E IMBARCARLO NELLA COALIZIONE È MOLTO DIFFICILE - NEL CASO DI UN INGRESSO 'LAST MINUTE' DI VANNACCI NELLA COALIZIONE, A FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI NON RESTEREBBE ALTRO CHE ABBANDONARE AL SUO DESTINO MELONI E CAMERATI...

angelo bonelli palazzo sansevero napoli

FLASH - “ONOREVOLE, LE FACCIO VEDERE UNA COSA CHE LE RESTA NEL CUORE. SOLO PER LEI…” - SORPRESA E STUPORE ALLA CAPPELLA DI SANSEVERO A NAPOLI QUANDO UNO DEI DIPENDENTI DEL MUSEO, DEFERENTE ED ECCITATO, PROPONE AD ANGELO BONELLI & FAMILY UNA “VISITA PRIVATA” IN UN’AREA DI PALAZZO SANGRO DEI PRINCIPI DI SANSEVERO. PER LA PRECISIONE UN TOUR AL LABORATORIO ARTISTICO DEL MAESTRO ESPOSITO, LUOGO CHIUSO AL PUBBLICO PER I COMUNI MORTALI MA ACCESSIBILE, IN VIA PREFERENZIALE, PER IL “TRIBUNO DELLA PLEBE” DI AVS - DOPO AVER ACCETTATO ALCUNI DONI DALLO SHOP DEL MUSEO (ALCUNE AGENDINE E UN QUADERNINO PER LA FIGLIA), L’IMBARAZZATO BONELLI AVRÀ SDEGNOSAMENTE RIFIUTATO IL “PRIVILEGIO” PROPOSTO DALL’OSSEQUIOSO FUNZIONARIO DEL MUSEO? CERTO CHE NO! ACCOMPAGNATO DA UNA DELEGAZIONE DI DIECI PERSONE, TRA ADULTI E BAMBINI, HA ACCHIAPPATO AL VOLO LA PROFFERTA TRA LO STUPORE DEI PRESENTI…

lorenzo mariani carmine masiello - 1000miglia

VROOM VROOM! IN MEZZO AD UNA DELLE PIÙ GRANDI CRISI MONDIALI DEGLI ULTIMI DECENNI, FRA TENSIONI GEOPOLITICHE, MINACCE E ATTACCHI MILITARI DA TUTTI I FRONTI, IL NEOELETTO AMMINISTRATORE DELEGATO DI LEONARDO, LORENZO MARIANI, CHE FA? TROVA IL TEMPO DI SALIRE IN MACCHINA E FARE UNA BELLA VACANZA IN OCCASIONE DELLA 1000MIGLIA INSIEME AL SUO INSEPARABILE AMICO CARMINE MASIELLO, GRAN CAPO DI STATO MAGGIORE DELL’ESERCITO ITALIANO - NOSTRI NUVOLARI DELLA DOMENICA SONO STATI IMMORTALATI E PROMOSSI TRIONFALMENTE SU TUTTI I CANALI SOCIAL DI LEONARDO. ECCOLI ALLEGRI E SPENSIERATI SU UNA FIAMMANTE AUTO D’EPOCA FRA COLLINE VERDEGGIANTI E VECCHI BORGHI, TANTO LE GUERRE VANNO AVANTI DA SOLE. ALLA FACCIA DEL CAMBIO DI PASSO CHE VOLEVA IMPRIMERE “PA-FAZZO” CHIGI….

otto e mezzo lilli gruber roberto vannacci giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini

DAGOREPORT - E SE L’ANTIDOTO PER RIMANDARE A COLLE OPPIO LA DESTRA DELLA DUCETTA MELONI FOSSE…L’ULTRA-DESTRA DEL DUCIONE VANNACCI? - PIÙ CHE UN’OPPOSIZIONE IMBELLE, POTÉ L’ASCESA DI FUTURO NAZIONALE? - L’ALTRA FACCIA DELLA OSPITATA-SHOW DALLA GRUBER HA DIMOSTRATO CHE IL GENERALISSIMO, UNA VOLTA LIBERO DI IMPERVERSARE NEI TALK, METTE IN MUTANDE MELONI, SGRETOLA SALVINI E INDIGNA MARINA BERLUSCONI - CHE LA PERFORMANCE ABBIA LASCIATO UN SEGNO PROFONDO IN MELONI LO SI È VISTO IL GIORNO SUCCESSIVO: DOPO MESI IN CUI LA PREMIER SI ERA TENUTA ALLA LARGA DA COMMENTI SULLE MOSSE DEL GENERALE, DAI BANCHI DEL GOVERNO HA CARICATO A TESTA BASSA: "PER 6 VOLTE AVETE VOTATO CONTRO LA FIDUCIA A QUESTO GOVERNO, INSIEME A SCHLEIN, CONTE E RENZI" - ERA SUFFICIENTE SBIRCIARE IL LINGUAGGIO DEL CORPO DI LADY GIORGIA PER RIVELARE UNA PREMIER STANCA E COLLERICA CHE NON VEDE L’ORA DI FAR APPROVARE UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE E ANDARE AL VOTO ANTICIPATO - AFFRONTARE UN ANNO DI CAMPAGNA ELETTORALE, CON UNA MAGGIORANZA DI FATTO SPACCATA, TRA FORZA ITALIA IN MODALITÀ LIBERAL&MARINA E UNA LEGA CHE VANNACCI STA SMANTELLANDO COME UN LEGO, MANDA IL SISTEMA NERVOSO DI MELONI IN TILT. ANCHE PERCHÉ LA DUCETTA NON PUÒ NEMMENO CONTARE SU FRATELLI D’ITALIA… - VIDEO

francesco silvestro fulvio martusciello

DAGOREPORT – LE PROCCUPAZIONI PIÙ ATROCI PER GIORGIA MELONI NON ARRIVANO DALL’OPPOSIZIONE MA DAI SUOI ALLEATI: MENTRE LA LEGA IMPLODE E VIENE PROSCIUGATA DA VANNACCI, IN FORZA ITALIA DEFLAGRA LA LOTTA DI POTERE INTERNA – IL “CACICCO” TAJANEO DELLA CAMPANIA, FULVIO MARTUSCIELLO, È STATO SFIDUCIATO PUBBLICAMENTE CON UN DOCUMENTO APPROVATO DA PARLAMENTARI E CONSIGLIERI REGIONALI. COINCIDENZA: IL PRIMO FIRMATARIO È…FRANCESCO SILVESTRO! IL SENATORE ACCUSATO PER UNA PRESUNTA VIOLENZA SESSUALE DI PIÙ DI UN ANNO FA, RICICCIATA CURIOSAMENTE PROPRIO ADESSO, A SCOPPIO RITARDATO…

elly schlein marta bonafoni igiaba sciego laura boldrini michela di biase annalisa corrado

A UN ANNO DALLE ELEZIONI POLITICHE, BISOGNA PARLARE AGLI ELETTORI O SCACCIARLI? - LA “FESTA DELL’UNITÀ” 2026 DEL PD E’ UNA SBOBBA INDIGERIBILE DI DIBATTITI SU FEMMINISMO, QUESTIONI LGBTQ+ E SUPERCAZZOLE DA ACCHIAPPANUVOLE - SCHIERATO UN PARTERRE DI SCACCIAVOTI, DA LAURA BOLDRINI A MARTA BONAFONI - MICHELA DI BIASE MARITATA IN FRANCESCHINI CI SPIEGHERA’ COME LOTTARE CONTRO IL PATRIARCATO; LA SCRITTRICE IGIABA SCEGO CI FARA’ PENTIRE DEL PASSATO COLONIALE; L’EURODEPUTATA ANNALISA CORRADO RIBADIRA’ CHE NON BISOGNA USARE IL FERRO DA STIRO PER RISPARMIARE ENERGIA – IN COMPENSO ZERO ATTENZIONE AI TEMI CHE INTERESSANO AI CITTADINI: BOLLETTE, SALARI, TASSE, LAVORO, IMMIGRAZIONE – I RIFORMISTI DEM NON PERVENUTI, ELLY SCHLEIN E IL SUO RADICALISMO WOKE TRIONFANO (E POI DICI CHE UNO VOTA VANNACCI…)