beatrice venezi andrea ruggieri nicola porro

DAGOREPORT! – A GRANDE RICHIESTA RIPROPONIAMO IL BECERO E VOLGARE DISCORSETTO DEL PARRUCCHINATO ANDREA RUGGIERI PER INTRODURRE UNA “LECTIO MAGISTRALIS” DI BEATRICE VENEZI, A UNA MANIFESTAZIONE DI QUELL’ALTRO MAÎTRE-À-PENSER DI NICOLA PORRO – IL RAFFINATISSIMO RUGGIERI DEFINISCE LA “BACCHETTA NERA” “UNA FIGA BESTIALE” E SOSTIENE CHE “IN QUESTA NAZIONE DI CAGACAZZI SI TROVA A DOVER ESSERE VALUTATA IN UN CURRICULUM ECCELLENTE DA QUATTRO PIPPE CHE DECRETANO CHE BEATRICE VENEZI È IN REALTÀ UNA SEGA COLOSSALE” – IL NIPOTE DI BRUNO VESPA ARRIVA A DIRE CHE “IN QUESTO PAESE FONDATO ORMAI SU PENSIERINI DA QUINTA ELEMENTARE, TUTTO QUELLO CHE NON È DI SINISTRA È AUTOMATICAMENTE FASCISTA” – DI PIÙ INDECENTE DI QUESTO SPROLOQUIO C’È SOLTANTO CHE SUBITO DOPO, SALGA SUL PALCO AD ABBRACCIARNE L’AUTORE LA DIRETTA INTERESSATA. EVIDENTEMENTE, VENEZI È D’ACCORDO SUL FATTO CHE I PROFESSORI, CHE VORREBBE A TUTTI I COSTI DIRIGERE, SIANO “QUATTRO PIPPE”. CI SI CHIEDE ALLORA PERCHÉ ABBIA MOSSO MARI E MONTI PER OTTENERE QUEL PODIO – VIDEO

L'INDECENTE SPROLOQUIO DI ANDREA RUGGIERI SU BEATRICE VENEZI

 

 

DAGOREPORT

giorgia meloni beatrice venezi

Al di là del triste caso di una direttrice d’orchestra più ambiziosa che talentuosa che si è infilata o è stata infilata in un vicolo cieco da sponsor politici che le hanno definitivamente distrutto una carriera che non c’è mai stata, il caso Beatrice Venezi ha almeno un merito: quello di certificare la penosa inadeguatezza della classe dirigente politica e giornalistica (di intellettuali meglio non parlare) che l’ha gestito.

 

Detto in parole povere, così magari le capiscono, fra i troll che sui social inveiscono contro i “poveri comunisti” dell’Orchestra della Fenice e propongono di licenziarli tutti e personaggi come il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro o il sottosegretario Gianmarco Mazzi o il presidente della Commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone, non c’è alcuna differenza di preparazione, savoir faire, cultura e forse nemmeno di sintassi.

 

ANDREA RUGGIERI - EVENTO LA RIPARTENZA

Però è sempre vero che, toccato il fondo, si può ancora scavare. Nessuno era ancora sceso alle profondità di becera volgarità e ignoranza raggiunti dal parrucchinato Andrea Ruggieri.

 

Per chi ha la fortuna di non conoscerlo, informiamo che si tratta di un ex deputato della “moderata” Forza Italia e attuale editorialista di una ex testata prestigiosa come “Il Giornale” e di una ex testata e basta come “Il Tempo”.

 

NICOLA PORRO ANDREA RUGGIERI E BEATRICE VENEZI - EVENTO LA RIPARTENZA

È anche l’ex fidanzato di Anna Falchi e tuttora, a meno che non l’abbia disconosciuto dopo questa performance, il nipote di Bruno Vespa. In un video incredibile a una manifestazione di quell’altro maître-à-penser di Nicola Porro, Ruggieri, che in precedenza aveva spiegato di non sapere nulla di musica, presenta una “lectio magistralis” di Venezi informando che è “acclamata in tutto il mondo come un fenomeno”.

 

Per la verità, qualsiasi giornale straniero che si sia occupato delle sue disavventure veneziane ha scritto esattamente l’opposto, e il fenomeno che tutto il mondo acclama poi nessuno se lo piglia, visto che la signora non ha incarichi né scritture importanti, anzi non ha quasi scritture tout court, a parte che nel suo feudo sudamericano e in particolare al Colòn di Buenos Aires, teatro prestigioso fino circa a un secolo fa, ma che l’ineffabile Brugnaro assicurò essere più importante della Fenice “perché l’aveva letto su ChatGtp”.

 

BEATRICE VENEZI

Tornando a Ruggieri, chi si oppone a una nomina insensata nel merito e indecente nel merito sono “quattro pippe senza curriculum”, cioè dei professori che hanno vinto un difficile concorso internazionale suonando dietro una tenda in modo che non li si potesse riconoscere.

 

Ma, “in questa Nazione di cagacazzi”, sempre secondo il raffinatissimo Ruggeri, “si vede la politica dappertutto”. E qui ha ragione. Soltanto una polemica politica, e di questo altissimo livello intellettuale, può portare qualcuno che sa nulla di una questione a blaterarne: per esempio, lui.

 

ANDREA RUGGIERI E BEATRICE VENEZI - EVENTO LA RIPARTENZA

E comunque l’argomento principe, il sillogismo definitivo, la sintesi folgorante arriva subito dopo: “Beatrice Venezi è una figa bestiale”. Nemmeno Eduard Hanslick o Franco Abbiati (Ruggieri può scoprire chi erano cliccando su Wikipedia) avevano mai elaborato una critica musicale così approfondita e perspicua.

 

Di più indecente di questo sproloquio c’è soltanto che, subito dopo, salga sul palco ad abbracciarne l’autore la diretta interessata. Evidentemente, Venezi è d’accordo sul fatto che i professori, che vorrebbe a tutti i costi dirigere, siano “quattro pippe”.

 

Ci si chiede allora perché abbia mosso mari e monti per ottenere quel podio; e soprattutto come mai non capisca che, comportandosi in questo modo, non riuscirà mai a salirci. Peggio dei nemici, ci sono solo degli amici così.

 

TESTEO DELL’INTERVENTO DI ANDREA RUGGERI ALL’EVENTO “LA RIPARTENZA”

 

ANDREA RUGGIERI - EVENTO LA RIPARTENZA

Bene, io adesso vi devo presentare quello che in realtà è un caso solo italiano, cioè il caso di una pippa conclamata che però viene acclamata in tutto il mondo come se fosse un fenomeno. Una donna che peraltro ha la colpa accessoria, perdoniamoglielo, di essere anche bella, oltre che giovane, colta, brillante, vivace e questo lo scoprirete tra poco nella sua lectio magistralis.

 

Viene acclamata in tutto il mondo come un fenomeno, poi però in Italia si trova a dover essere valutata in un curriculum eccellente da quattro pippe. Quattro pippe che, senza avere loro un curriculum dove magari figurano titoli di studio tipo “battesimo”, decretano che Beatrice Venezi, ripeto, acclamata come un fenomeno in tutto il mondo, è in realtà una sega colossale e che dunque non si può nominare al vertice di nessuna istituzione musicale perché altrimenti è lottizzazione.

 

protesta per la nomina di beatrice venezi alla fenice di venezia - lancio di volantini

E chi te lo dice? Degli orchestrali sindacalizzati, burattini di un grande burattinaio. Perché voi sapete che i sindacalisti, solo in Italia, sono persone che non hanno mai lavorato perché  ritengono volgare lavorare, è una cosa superata. E dunque hanno scansato il lavoro e hanno preferito fare la carriera sindacale.

 

Poi ci domandiamo come mai i salari non crescano, la produttività nemmeno e via dicendo. Comunque Beatrice Venezi è una, scusate la licenza slang, una figa bestiale che io sono contentissimo di presentare oggi qui.

 

È una donna di cui in una nazione che si voglia bene saremmo tutti orgogliosi tutti. Ma in questa nazione siamo riusciti a rompere i coglioni a Roberto Baggio che era il calciatore più forte di tutto il mondo, romperemmo le palle anche a Roger Federer se fosse italiano, come qualcuno lo fa con Sinner.

 

Rompono i coglioni pure a Sinner, alcuni miei parenti anche (Bruno Vespa, ndr) Allora noi siamo diventati una nazione, scusate, di cacacazzi, ve lo dico così, ok?

 

ANDREA RUGGIERI E BEATRICE VENEZI - EVENTO LA RIPARTENZA

Siamo diventati una nazione di rompiscatole, campioni del mondo nell'impedire a chi vuole far fruttare il proprio talento che è costato molti sacrifici e farlo in favore di tutti, bene, bisogna impedirglielo ed è un grande peccato. Ho ascoltato la fine del panel sulle infrastrutture.

 

Ok signori, noi abbiamo gente bravissima, ma è ora di togliergli i lacci. Meno regole, meno tasse, ma di questo ne parleremo alle 18 e 30. Allora, Beatrice Venezi rappresenta un'altra cosa e poi, dopodiché, vi lascio a lei. Rappresenta un caso di eccessiva, nociva faziosità di chi a sinistra, come sempre, vede politica dappertutto, anche laddove non dovrebbe vederla, e con ciò umilia il talento di cui.

 

beatrice venezi

Beatrice Venezi è portatrice sana di un lavoro enorme, pieno di sacrifici, magari poco raccontati ma reali, che hanno consentito di mettere a frutto questo talento. E dopodiché stracciano anche un altro principio su cui cianciano per delle stupidaggini rilevanti di tutti i giorni, quello del femminismo.

 

Il tanto decantato femminismo ha una pausa di validità soltanto se riguarda persone che non siano di sinistra e siccome in questo Paese così fondato ormai su pensierini da quinta elementare un po' straccioni e molto terzomondisti, tutto quello che non è di sinistra è automaticamente fascista, cosa ridicola, io vi presento lo strano caso della fantastica Beatrice Venezi.

 

Cui però, siccome voglio, siccome voglio mettermi nei guai, chiedo a lei e a Nicola di venire qui a fare un selfie con voi dietro. Se volete, alzatevi, fate una coreografia stupenda.

andrea ruggieri 4lancio di volantini alla fenice di venezia contro la nomina di beatrice venezi 2andrea ruggieri 3venezia, musicisti protestano contro la nomina di beatrice venezi al teatro la fenice foto lapresse 2beatrice venezi presenta la sua Carmen al teatro Verdi di Pisabeatrice venezi foto di bacco (2)concerto di capodanno - teatro la fenice di venezia - spilla contro beatrice venezi

 

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