salvini putin berlusconi

L'ASSALTO DEI CITTADINI ITALIANI A SAN MARINO PER AVERE UNA DOSE DI SPUTNIK: "POSSIAMO VACCINARCI DA VOI?" - LA PICCOLA REPUBBLICA HA OTTENUTO IL VACCINO GRAZIE A UN PROTOCOLLO STIPULATO CON UN ENTE RUSSO - LA DECISIONE E' STATA PRESA DOPO CHE L'ACCORDO CON IL GOVERNO ITALIANO È SALTATO PER MANCANZA DI FIALE - GLI AMICI DI PUTIN SALVINI E BERLUSCONI SPINGONO PER USARE IL SIERO RUSSO: "FUNZIONA BENISSIMO"

Claudia Guasco per "il Messaggero"

 

putin san marino

Da giorni i telefoni dell' Istituto per la sicurezza sociale di San Marino, l' authority sanitaria del micro Stato, sono roventi. Chiamano dall' Italia: «Buongiorno, abito in Emilia Romagna, posso fare il vaccino da voi?». E anche dalla Svizzera: «Sono un padre di cinquant' anni, abito nel Canton Ticino e vorrei venire a San Marino per vaccinare la mia famiglia». Il V-day è scattato il 25 febbraio con le prime 7.500 dosi di Sputnik dalla Russia, corroborate ieri dalle 1.170 dosi di siero Pfizer. E in molti, dall' estero, guardano speranzosi alle liste d' attesa della Serenissima repubblica.

sputnik

 

RAPPORTI BILATERALI

Nulla da fare: «Niente Sputnik per i cittadini italiani». Fatto salvo i frontalieri che lavorano negli ospedali e rientrano nella lista del personale sanitario, con precedenza insieme a chi ha più di 75 anni. Il Titano ha 33 mila residenti e conta di dover immunizzare a breve circa 22 mila cittadini. Ha ottenuto lo Sputnik grazie a un protocollo stipulato con un ente certificatore russo, l' Istituto nazionale Nikolai Gamaleya di Mosca, strada imboccata dopo che l' accordo con il governo italiano è saltato: avrebbe dovuto ottenere una dose per ciascuna delle 1.700 ricevute dall' Italia.

ospedale san marino

 

La mancanza di fiale ha fatto scattare il piano di riserva e in tema di rapporti bilaterali ora il governo sanmarinese si mostra titubante sulla possibilità di vendere il vaccino all' Italia e agli italiani. Ad averne diritto, per il momento, sono soltanto gli operatori sanitari frontalieri. Il leader leghista Matteo Salvini preme affinché la platea si allarghi. Sul Titano, dice, «sono disponibili migliaia di dosi per i nostri connazionali che lavorano o vivono vicino alla Repubblica» e annuncia di averne «parlato direttamente» con il segretario di Stato alla Salute, Roberto Ciavatta.

 

sputnik V

«Recuperiamo i ritardi e gli errori degli ultimi mesi, accettando la collaborazione di San Marino per ottenere dosi di vaccino (anche dalla Russia) per mettere in sicurezza un'intera zona d' Italia, migliaia di persone che lavorano nella Repubblica o abitano nei pressi», è l'appello di Salvini.

 

Tra gli entusiasti sostenitori dello Sputnik c' è anche il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi, peraltro grande amico di Vladimir Putin: «Secondo gli esperti funziona benissimo, ma è in attesa dell' approvazione da parte delle autorità europee». I cittadini del Titano, dal canto loro, sono soddisfatti dell'accordo con la Russia e i medici sostengono la scelta: chi si vaccina appunta sul camice un nastrino verde.

 

ursula von der leyen e vladimir putin

GEOPOLITICA

Ma l'Europa ancora resiste. «A me sembra più un problema geopolitico che sanitario, forse anche per i contrasti che negli ultimi mesi ci sono stati tra la Russia e la Ue su questioni di tipo extra sanitario», riflette Agostino Ceccarini, medico responsabile della profilassi anti Covid di San Marino. La rivista scientifica The Lancet e lo Spallanzani di Roma hanno fornito recensioni positive sullo Sputnik, sia per sicurezza che per efficacia, fissata al 91,6%.

 

il vaccino russo

«Ha dati molto promettenti, ma necessita anche di una visita ai siti produttivi per valutarne gli standard di qualità», è l'indicazione di Giorgio Palù, presidente dell' Agenzia italiana del farmaco. Anche il direttore generale Nicola Magrini esorta alla prudenza: «Credo che sul vaccino russo vi sia una informazione non corretta. Per lo Sputnik non è arrivata domanda all' Ema e penso sia fuori luogo la richiesta d' importazione del vaccino in Italia a partire da dati ancora incompleti e non noti». Il segretario Roberto Ciavatta sottolinea però che con lo Sputnik San Marino non va allo sbaraglio.

silvio berlusconi con matteo salvini

 

La fondazione governativa russa che si occupa del siero ha fornito tutta la documentazione relativa alla sperimentazione, che il Titano ha girato al proprio comitato di bioetica. Gli studi e le recensioni positive di riviste scientifiche, istituti e virologi, hanno fornito ulteriori garanzie. «Il nostro Paese non è membro dell'Ue e non ha un ente regolatorio interno sottolinea il segretario di Stato quindi già per prassi noi utilizziamo tutti quei farmaci che sono approvati da un ente regolatorio internazionale, che solitamente è Aifa o Ema, ma abbiamo già introdotto anche farmaci indiani, turchi o russi».

 

Su un'accelerazione dei tempi in Italia concorda il virologo del San Raffaele Massimo Clementi: «Importare il vaccino russo anche se non ha ancora affrontato l' iter con l'agenzia europea del farmaco Ema? Se l'agenzia italiana Aifa volesse farlo e ritenesse che ha senso e ci sono i margini, io coglierei al balzo questa opportunità. Qui se aspettiamo l'iter Ema allunghiamo un po' troppo i tempi».

coronavirus, il vaccino russo

Ultimi Dagoreport

marina berlusconi giorgia meloni roberto vannacci matteo salvini

DAGOREPORT - LO "STABILICUM" VEDRÀ MAI LA LUCE? GIORGIA MELONI INIZIA AD AVERE PESANTI DUBBI SULLA NUOVA LEGGE ELETTORALE - L'INATTESA IMPENNATA DI "FUTURO NAZIONALE" NEL SONDAGGIO SWG-LA7 DELL'EX PARÀ (NEO PARA-GURU) CHE VELEGGIA AL 5%, ALLA PARI CON LA LEGA, RISCHIA DI RENDERE VANO IL PREMIO DI MAGGIORANZA PREVISTO DAL "MELONELLUM": SENZA I VOTI DI FUTURO NAZIONALE, L'ARMATA BRANCA-MELONI RISCHIA DI PERDERE. E IMBARCARLO NELLA COALIZIONE È MOLTO DIFFICILE - NEL CASO DI UN INGRESSO 'LAST MINUTE' DI VANNACCI NELLA COALIZIONE, A FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI NON RESTEREBBE ALTRO CHE ABBANDONARE AL SUO DESTINO MELONI E CAMERATI...

angelo bonelli palazzo sansevero napoli

FLASH - “ONOREVOLE, LE FACCIO VEDERE UNA COSA CHE LE RESTA NEL CUORE. SOLO PER LEI…” - SORPRESA E STUPORE ALLA CAPPELLA DI SANSEVERO A NAPOLI QUANDO UNO DEI DIPENDENTI DEL MUSEO, DEFERENTE ED ECCITATO, PROPONE AD ANGELO BONELLI & FAMILY UNA “VISITA PRIVATA” IN UN’AREA DI PALAZZO SANGRO DEI PRINCIPI DI SANSEVERO. PER LA PRECISIONE UN TOUR AL LABORATORIO ARTISTICO DEL MAESTRO ESPOSITO, LUOGO CHIUSO AL PUBBLICO PER I COMUNI MORTALI MA ACCESSIBILE, IN VIA PREFERENZIALE, PER IL “TRIBUNO DELLA PLEBE” DI AVS - DOPO AVER ACCETTATO ALCUNI DONI DALLO SHOP DEL MUSEO (ALCUNE AGENDINE E UN QUADERNINO PER LA FIGLIA), L’IMBARAZZATO BONELLI AVRÀ SDEGNOSAMENTE RIFIUTATO IL “PRIVILEGIO” PROPOSTO DALL’OSSEQUIOSO FUNZIONARIO DEL MUSEO? CERTO CHE NO! ACCOMPAGNATO DA UNA DELEGAZIONE DI DIECI PERSONE, TRA ADULTI E BAMBINI, HA ACCHIAPPATO AL VOLO LA PROFFERTA TRA LO STUPORE DEI PRESENTI…

lorenzo mariani carmine masiello - 1000miglia

VROOM VROOM! IN MEZZO AD UNA DELLE PIÙ GRANDI CRISI MONDIALI DEGLI ULTIMI DECENNI, FRA TENSIONI GEOPOLITICHE, MINACCE E ATTACCHI MILITARI DA TUTTI I FRONTI, IL NEOELETTO AMMINISTRATORE DELEGATO DI LEONARDO, LORENZO MARIANI, CHE FA? TROVA IL TEMPO DI SALIRE IN MACCHINA E FARE UNA BELLA VACANZA IN OCCASIONE DELLA 1000MIGLIA INSIEME AL SUO INSEPARABILE AMICO CARMINE MASIELLO, GRAN CAPO DI STATO MAGGIORE DELL’ESERCITO ITALIANO - NOSTRI NUVOLARI DELLA DOMENICA SONO STATI IMMORTALATI E PROMOSSI TRIONFALMENTE SU TUTTI I CANALI SOCIAL DI LEONARDO. ECCOLI ALLEGRI E SPENSIERATI SU UNA FIAMMANTE AUTO D’EPOCA FRA COLLINE VERDEGGIANTI E VECCHI BORGHI, TANTO LE GUERRE VANNO AVANTI DA SOLE. ALLA FACCIA DEL CAMBIO DI PASSO CHE VOLEVA IMPRIMERE “PA-FAZZO” CHIGI….

otto e mezzo lilli gruber roberto vannacci giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini

DAGOREPORT - E SE L’ANTIDOTO PER RIMANDARE A COLLE OPPIO LA DESTRA DELLA DUCETTA MELONI FOSSE…L’ULTRA-DESTRA DEL DUCIONE VANNACCI? - PIÙ CHE UN’OPPOSIZIONE IMBELLE, POTÉ L’ASCESA DI FUTURO NAZIONALE? - L’ALTRA FACCIA DELLA OSPITATA-SHOW DALLA GRUBER HA DIMOSTRATO CHE IL GENERALISSIMO, UNA VOLTA LIBERO DI IMPERVERSARE NEI TALK, METTE IN MUTANDE MELONI, SGRETOLA SALVINI E INDIGNA MARINA BERLUSCONI - CHE LA PERFORMANCE ABBIA LASCIATO UN SEGNO PROFONDO IN MELONI LO SI È VISTO IL GIORNO SUCCESSIVO: DOPO MESI IN CUI LA PREMIER SI ERA TENUTA ALLA LARGA DA COMMENTI SULLE MOSSE DEL GENERALE, DAI BANCHI DEL GOVERNO HA CARICATO A TESTA BASSA: "PER 6 VOLTE AVETE VOTATO CONTRO LA FIDUCIA A QUESTO GOVERNO, INSIEME A SCHLEIN, CONTE E RENZI" - ERA SUFFICIENTE SBIRCIARE IL LINGUAGGIO DEL CORPO DI LADY GIORGIA PER RIVELARE UNA PREMIER STANCA E COLLERICA CHE NON VEDE L’ORA DI FAR APPROVARE UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE E ANDARE AL VOTO ANTICIPATO - AFFRONTARE UN ANNO DI CAMPAGNA ELETTORALE, CON UNA MAGGIORANZA DI FATTO SPACCATA, TRA FORZA ITALIA IN MODALITÀ LIBERAL&MARINA E UNA LEGA CHE VANNACCI STA SMANTELLANDO COME UN LEGO, MANDA IL SISTEMA NERVOSO DI MELONI IN TILT. ANCHE PERCHÉ LA DUCETTA NON PUÒ NEMMENO CONTARE SU FRATELLI D’ITALIA… - VIDEO

francesco silvestro fulvio martusciello

DAGOREPORT – LE PROCCUPAZIONI PIÙ ATROCI PER GIORGIA MELONI NON ARRIVANO DALL’OPPOSIZIONE MA DAI SUOI ALLEATI: MENTRE LA LEGA IMPLODE E VIENE PROSCIUGATA DA VANNACCI, IN FORZA ITALIA DEFLAGRA LA LOTTA DI POTERE INTERNA – IL “CACICCO” TAJANEO DELLA CAMPANIA, FULVIO MARTUSCIELLO, È STATO SFIDUCIATO PUBBLICAMENTE CON UN DOCUMENTO APPROVATO DA PARLAMENTARI E CONSIGLIERI REGIONALI. COINCIDENZA: IL PRIMO FIRMATARIO È…FRANCESCO SILVESTRO! IL SENATORE ACCUSATO PER UNA PRESUNTA VIOLENZA SESSUALE DI PIÙ DI UN ANNO FA, RICICCIATA CURIOSAMENTE PROPRIO ADESSO, A SCOPPIO RITARDATO…

elly schlein marta bonafoni igiaba sciego laura boldrini michela di biase annalisa corrado

A UN ANNO DALLE ELEZIONI POLITICHE, BISOGNA PARLARE AGLI ELETTORI O SCACCIARLI? - LA “FESTA DELL’UNITÀ” 2026 DEL PD E’ UNA SBOBBA INDIGERIBILE DI DIBATTITI SU FEMMINISMO, QUESTIONI LGBTQ+ E SUPERCAZZOLE DA ACCHIAPPANUVOLE - SCHIERATO UN PARTERRE DI SCACCIAVOTI, DA LAURA BOLDRINI A MARTA BONAFONI - MICHELA DI BIASE MARITATA IN FRANCESCHINI CI SPIEGHERA’ COME LOTTARE CONTRO IL PATRIARCATO; LA SCRITTRICE IGIABA SCEGO CI FARA’ PENTIRE DEL PASSATO COLONIALE; L’EURODEPUTATA ANNALISA CORRADO RIBADIRA’ CHE NON BISOGNA USARE IL FERRO DA STIRO PER RISPARMIARE ENERGIA – IN COMPENSO ZERO ATTENZIONE AI TEMI CHE INTERESSANO AI CITTADINI: BOLLETTE, SALARI, TASSE, LAVORO, IMMIGRAZIONE – I RIFORMISTI DEM NON PERVENUTI, ELLY SCHLEIN E IL SUO RADICALISMO WOKE TRIONFANO (E POI DICI CHE UNO VOTA VANNACCI…)