franco locatelli

"IL RISCHIO ERA RAGIONATO E NON C'E' STATO IL DRAMMA CHE QUALCUNO AVEVA PROFETIZZATO" - IL COORDINATORE DEL CTS, FRANCO LOCATELLI, MOLTO ASCOLTATO DA DRAGHI, METTE ALLA BERLINA I "GUFI": "TUTTE LE DECISIONI SONO STATE PRESE PER NON ESPORCI AL RISCHIO DI DOVER RICHIUDERE - È LARGAMENTE POSSIBILE CHE AVREMO BISOGNO DI UNA TERZA DOSE, MA È UN TEMA CHE SI PORRÀ NON PRIMA DI OTTOBRE. QUESTO PERCHÉ LA PROTEZIONE ASSICURATA DAI VACCINI DURA ALMENO 9-10 MESI"

Niccolò Carratelli per "la Stampa"

 

franco locatelli

Il rischio era davvero ragionato e «i numeri parlano da soli, evidenziano che non è ripartito nulla nella maniera drammatica che qualcuno aveva profetizzato». Franco Locatelli, coordinatore del Comitato tecnico-scientifico e presidente del Consiglio superiore di sanità, non è tipo da alzare i toni.

 

Ma quando risponde al telefono ha appena letto i dati di giornata sui nuovi contagi (meno di 4 mila) e sui morti (72, il numero più basso dall' inizio dell' anno) e fatica a tenersi: «Lo sa che sono sempre moderato, ma stavolta rivendico la nostra impostazione, con riaperture graduali e valutate attentamente. Ognuno può tirare le sue conclusioni». Non li nomina, ma pensa ai pessimisti, che si aspettavano un rialzo dei contagi e dei ricoveri in ospedale, «invece il numero dei nuovi ingressi in terapia intensiva è sceso a 48, mentre il 5 maggio erano stati più 142. L'occupazione dei posti letto è poco sopra quota 1400, sotto controllo».

 

vaccini personale scolastico

La strategia si sta rivelando vincente, ma si sente di dire che non torneremo indietro, cioè mai più un lockdown?

«Posso dire che è altamente improbabile. Tutte le decisioni sono state prese per non esporci al rischio di dover richiudere. La campagna di vaccinazione fa la differenza: ormai siamo nell'ordine delle 500 mila somministrazioni al giorno, usiamo il 93% delle dosi consegnate, più di 20 milioni di italiani hanno ricevuto la prima dose e più di 10 sono immunizzati con entrambe o con il monodose Johnson&Johnson».

francesco paolo figliuolo

 

Di questo passo potremo togliere presto anche la mascherina? Tra due mesi, come ha detto Draghi?

«Credo che potremo parlarne nella seconda metà di luglio, eliminando l'obbligo solo all'aperto, o anche al chiuso tra persone vaccinate e non soggette a "fragilità". Ma per ora continuiamo a portare la mascherina, non credo che impatti in modo eccessivo sulla socialità o sul nostro stile di vita. E consideriamo che, grazie anche alle mascherine, quest'anno praticamente non abbiamo dovuto fare i conti con l'influenza».

 

SILVIO BRUSAFERRO FRANCO LOCATELLI

Tornando ai numeri della campagna vaccinale, qual è l'obiettivo per metterci al sicuro? Ha ancora senso parlare di immunità di gregge?

«Emancipiamoci dal concetto di immunità di gregge, già Anthony Fauci l'ha definito elusivo. Cambiamo prospettiva e ragioniamo su chi dobbiamo proteggere. I numeri dei vaccinati tra over 80 e over 70 ormai sono molto alti, anche se vanno completati con le seconde dosi. Dobbiamo chiudere al più presto il gap nella fascia di età 60-69 anni, dove un terzo non ha avuto ancora la prima dose, e poi occuparci della fascia 50-59, nella quale invece solo un terzo ha fatto la prima iniezione. Una volta messi in sicurezza gli italiani con più di 50 anni avremo centrato un obiettivo fondamentale».

 

anthony fauci

I «buchi» a cui faceva riferimento preoccupano anche il commissario Figliuolo, che ha richiamato le Regioni: c'è comunque un problema di resistenza al vaccino?

«Mi pare un problema molto ridimensionato, gli italiani hanno capito che se ne esce solo con la vaccinazione. Credo che tra quelli che non si sono prenotati prevalgano difficoltà tecniche di accesso ai sistemi informatici, piuttosto che una vera contrarietà al vaccino.

 

Comunque, condivido le considerazioni del generale Figliuolo: la corsa alla vaccinazione "indiscriminata" è inutile, bisogna dare priorità a chi rischia in caso di contagio. Solo dopo potremo uscire da una logica di protezione per entrare in uno schema che tiene conto di profili lavorativi, organizzazioni aziendali, attività sociali, fino agli studenti».

 

VACCINAZIONE ANZIANI5

Ecco, quando arriverà il momento di bambini e adolescenti? Il sottosegretario alla Salute Costa ha parlato di settembre...

«Entro fine mese l'Ema (Agenzia europea dei medicinali) valuterà il dossier di Pfizer per la somministrazione del vaccino ai ragazzi dai 12 anni in su. Una volta che sarà arrivato il via libera e avremo messo al sicuro le fasce di popolazione a rischio, potremo partire con gli studenti, così da assicurare la didattica in presenza e in sicurezza nel prossimo anno scolastico. Immunizzare i giovani è importante per loro, ma anche per ridurre la circolazione virale nel Paese».

 

locatelli

Nel frattempo sarà scaduta la protezione per i primi vaccinati, quindi per gli operatori sanitari? Ci sarà bisogno di una terza dose?

«È largamente possibile che avremo bisogno di una terza dose, ma è un tema che si porrà non prima di ottobre. Questo perché, nonostante il tempo di osservazione sia ancora limitato, possiamo dire che la protezione assicurata dai vaccini dura almeno 9-10 mesi.

 

Questo, al momento, è un orizzonte valido per tutti i vaccini in uso, mentre possono esserci differenze di risposta da persona a persona, anche considerando che il titolo di anticorpi non riflette in maniera completa la protezione raggiunta: c' è una parte di immunità legata al compartimento cellulare, i cosiddetti T linfociti, che non viene analizzata dai test sierologici. Credo che la valutazione migliore sarà quella basata sul riscontro e sui tempi di eventuali infezioni in soggetti vaccinati».

 

francesco paolo figliuolo fabrizio curcio

Giacché si va verso altre dosi e probabili richiami futuri, ha senso ipotizzare l'obbligo vaccinale anti-Covid, come ha fatto il capo della Protezione civile Curcio nell' intervista a La Stampa?

«Anche l' ingegner Curcio mi pare abbia parlato di un'opzione da valutare per il futuro, al momento non vedo gli estremi per discuterne. Lo scenario attuale non rende necessario l'obbligo se non per gli operatori sanitari, per ovvie ragioni deontologiche».

 

È proprio necessario, invece, organizzare le vaccinazioni per chi è in vacanza fuori dalla sua regione?

fabrizio curcio

«Capisco la volontà di non interferire nei progetti di vacanza delle persone, ma qui non ho dubbi: la priorità è la vaccinazione, credo che tutti possano modulare le proprie ferie in base all' appuntamento fissato per la prima o la seconda dose. Dopo quello che abbiamo vissuto finora, penso che tutti saremo d' accordo sul fatto che vaccinarsi è importante, anche ad agosto».

Ultimi Dagoreport

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - "BIBI" CONTINUA A MARTELLARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI". IN BASE ALLA RISPOSTA, CAPIREMO FINALMENTE CHI COMANDA. SE ISRAELE NON SI PLACA, VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (COMPLICE QUALCHE EPSTEIN FILE). SE SMETTE DI COLPIRE BEIRUT, VUOL DIRE CHE ANCHE NETANYAHU, COME IL RESTO DEL MONDO, È IN BALIA DELLA VOLUBILITÀ DI DONALD...

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)

buffon gravina gattuso

DAGOREPORT - LA FIGC? NON SERVE A UN CAZZO! IL PRESIDENTE DIMISSIONARIO GABRIELE GRAVINA CERTIFICA L’IMPOTENZA DELLA FEDERAZIONE CHE HA GUIDATO PER 8 ANNI – NELLA "RELAZIONE SULLO STATO DI SALUTE DEL CALCIO ITALIANO", CONFERMA L'IMPOSSIBILITA' DI AGIRE: DALLA VALORIZZAZIONE DEI VIVAI AL TANTO EVOCATO NUMERO MINIMO DI ITALIANI IN SQUADRA, LA FIGC NON HA POTERI - GRAVINA FA CAPIRE CHE LE RIFORME VENGONO BLOCCATE DA UN FIREWALL DI NORME E VETI INCROCIATI, DALLA MANCANZA DI UNITÀ TRA LE VARIE COMPONENTI (COME IL PROGETTO DI RIFORMA DEI CAMPIONATI DI SERIE A, B, C E D, “ALLO STATO INATTUABILE”) - SU STADI E SETTORI GIOVANILI, GRAVINA SCARICA LA PATATA BOLLENTE AL PARLAMENTO E AL GOVERNO CON LE SOLITE RICHIESTE DI DETASSAZIONI, AGEVOLAZIONI FISCALI, CREDITI DI IMPOSTA E FINANZIAMENTI - MA SE L’UNICA COSA CHE SA FARE IL CALCIO ITALIANO È CHIEDERE SOLDI ALLO STATO, CHE SENSO HA TENERE IN PIEDI IL CARROZZONE DELLA FEDERCALCIO?

paolo mereghetti alessandro giuli marco giusti giulio regeni documentario

DAGOREPORT- “AVEVO UN SOLO MODO PER DIRE CHE NON ERO D’ACCORDO. ANDARMENE...”, SCRIVE EROICAMENTE PAOLO MEREGHETTI SUL ‘’CORRIERE DELLA SERA’’, E MARCO GIUSTI LO UCCELLA: ''SE NON FOSSE SCOPPIATO IL BUBBONE SUL FINANZIAMENTO NEGATO AL DOCU-FILM SU GIULIO REGENI, IL CRITICO CINEMATOGRAFICO DEL PRIMO QUOTIDIANO ITALIANO SI SAREBBE DIMESSO DALLA COMMISSIONE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, IN MANO ALL'EGEMONIA CULTURAL GIULI-VA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI? - ECCO: TE LO DOVREMMO CHIEDERE NOI PERCHÉ (CAZZO!) HAI ACCETTATO DI ANDARE ALLA CORTE DI SANGIULIANO E GIULI, COMPENSATO CON 20 MILA EURO ALL’ANNO? E DOPO QUASI DUE ANNI DI "EIA EIA BACCALA'" SVEGLIARSI E ARRIVARE ALLA CONCLUSIONE CHE ERA UNA SCELTA SBAGLIATA? E PER FINANZIARE POI QUALE CAPOLAVORO? E INFINE ACCORGERSI CHE IL CONTRIBUTO NEGATO AL DOCU-FILM SULL'ASSASSINIO DI REGENI, VIENE INVECE ELARGITO AD ALTRI DOCUMENTARI COME ‘’ALFREDO, IL RE DELLE FETTUCCINE’’…