the return itaca il ritorno

IL CINEMA DEI GIUSTI - QUESTO OTTIMO "THE RETURN", DI UBERTO PASOLINI SI ISPIRA ALL’ODISSEA DI OMERO, ANZI AL FINALE DELL’OPERA, COL RITORNO DI ULISSE A ITACA E IL MASSACRO DEI PROCI. UN RACCONTO NARRATIVAMENTE PERFETTO. NON PUOI CAMBIAR NULLA. CHE BISOGNO C’ERA DI GIRARLO DI NUOVO? CREDO CHE PASOLINI E I SUOI DOTTI SCENEGGIATORI LO ABBIANO VOLUTO RISCRIVERE, PUR NULLA TOGLIENDO ALLA GRANDEZZA DEL RACCONTO ORIGINALE, PER AFFRONTARE UN TEMA ETERNO, MA OGGI TRAGICAMENTE ATTUALE, COME L’ORRORE DELLA GUERRA… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

itaca. il ritorno

 

Il vero ritorno è quello di Omero e della sua Odissea. Non solo oggi esce questo ottimo “The Return” di Uberto Pasolini con Ralph Fiennes come Ulisse vecchio ma ancora in forma e Juliette Binoche al telaio circondata dai proci, ma sappiamo che Christopher Nolan ha appena iniziato a girare una sua Odissea e non possiamo esserne che contenti. Non abbiamo fatto studi classici invano.

 

Non ricordo nulla o quasi delle serie che ho visto la sera prima, ma dell’Odissea come dell'Iliade ricordo ancora tutto. E dopo tanti anni sono ancora alla ricerca delle letture scomparse di Giuseppe Ungaretti che aprivano ogni puntata dell’”Odissea” televisiva diretta da Franco Rossi e Mario Bava (che girò l’indimenticabile puntata di Polifemo) con Bekim Fehmiu come Ulisse e Irene Papas come Penelope.

 

itaca. il ritorno

Queste letture dell’Odissea di Omero fatte da Ungaretti vennero tagliate dalle puntate della serie che andarono in onda, in bianco e nero quando erano state girate a colori, e ahimé perdute per sempre. Mentre le puntate vennero riunite nel loro splendore a colori, le letture di Omero di Ungaretti si smarrirono per sempre. Spesso scordiamo quanto si debba noi tutti a Omero, all’Odissea e alla tradizione orale.

 

the return 5

Questo “The Return” diretto da un regista colto e sofisticato come Uberto Pasolini, è scritto, ispirandosi all’Odissea di Omero, anzi al finale dell’opera, col ritorno di Ulisse a Itaca e il massacro dei proci, da John Colee (“Monkey Man”) e da un altro letterato di grande prestigio come Edward Bond, appena scomparso. Leggo tra le sue collaborazioni cinematografiche sia “Blow Up” di Antonioni che “Laughter in the Dark” di Tony Richardson tratto da Nabokov.

 

itaca. il ritorno

Pasolini e i suoi dotti sceneggiatori sanno che il finale dell’Odissea, comunque lo si voglia prendere, è narrativamente un racconto perfetto. E ineluttabile. Non puoi stravolgerlo. Non puoi cambiar nulla. Odisse-Ulisse è un guerriero che torna da solo dopo vent’anni di avventure per mare e che solo il vecchio cane Argo riconosce, Penelope la moglie fedele che la notte disfa la tela che tesse il giorno, Telemaco è il figlio impotente di fronte agli abusi dei proci che trama una vendetta impossibile, e i proci sono i proci.

 

itaca. il ritorno

Maschi, pretendenti, buoni o cattivi che dovranno morire per la vendetta finale di Ulisse. Nella versione, scabra, un po’ pasoliniana nel senso di Pier Paolo, ma ben costruita dal Pasolini inglese in inglese, girata in Grecia con attori inglese, francesi e italiani, uno straordinario Ralph Fiennes come Odisseo, una dolente Juliette Binoche come Penelope, Charlie Plummer come Telemaco, Marwan Kenzan come Antinoo e il nostro Claudio Santamaria come Eumeo, l’uomo che governa i maiali, che sarebbe stato anche un grande Ulisse, trovate tutto.

 

itaca. il ritorno

Anche Argo, anche il vecchio padre morente, anche l’astuzia della freccia che solo Ulisse sa come far passare nelle crune delle dodici accette (sono dodici?). Fino al mare di sangue finale e al lavaggio da parte di Penelope del marito ancora imbrattato di sangue. Voi direte. Ok, è una storia fantastica che funziona sempre. Ottimo per fare recitare degli attori come Ralph Fiennes e Juliette Binoche.

 

Ma che bisogno c’era di girarla di nuovo? Non bastava il vecchio “Ulisse” diretto da Mario Camerini con Kirk Douglas e Silvana Mangano, e Anthony Quinn come Antinoo, non bastava quello di Franco Rossi per la tv, non bastava la versione western che ne fecero Fernando Di Leo, sceneggiatore, e Duccio Tessari, regista, in “Il ritorno di Ringo” con Giuliano Gemma?

 

itaca. il ritorno

Credo che Pasolini e i suoi dotti sceneggiatori lo abbiano voluto riscrivere, pur nulla togliendo alla grandezza del racconto originale, per costruire attraverso il ritorno di Odisseo e la sua quasi meccanica trasformazione in macchina di guerra, per affrontare un tema eterno, ma oggi tragicamente attuale, come l’orrore della guerra. Perché la guerra, il sangue mischiato con la terra, è quello che si porta dietro Ulisse/Odisseo a vent’anni dalla sua partenza, e la guerra è la sola cosa che può di nuovo scatenare. E la guerra porta la morte.

 

the return 6

Credo che tutto il finale dell’Odissea con il ritorno a casa dell’eroe racchiuda già questo tragico ragionamento, ma Pasolini, grazie a una regia rigorosa, a una sceneggiatura perfetta, a un Ralph Fiennes strepitoso che non potrà fare a meno di uccidere e di tramandare al figlio la guerra come eredità, ci offre una nuova occasione per rileggere il capolavoro di Omero. E, mentre da vecchio critico barbogeo non ricordo spesso le storie dei film che ho visto due tre giorni prima, mi chiedo perché ricordo ancora così bene l’Odissea e i suoi eroi? Ma questo l’ho già scritto prima… In sala.

the return 2the return 1the return 4

 

Ultimi Dagoreport

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...

olimpiadi milano cortina

A PROPOSITO DI…MILANO-OLIMPICA - CHISSÀ SE NEI LORO VOLI OLIMPICI LE ALI DEGLI EDITORIALISTI DEL “CORRIERE DELLA SERA” SI SIANO SPEZZATE PER LA SALIVA ACCUMULATA NEL MAGNIFICARE I VANTAGGI (CON FALSI RICAVI INDOTTI) DI UNA MANIFESTAZIONE DA OLTRE SETTE MILIARDI DI EURO, CHE DA GIORNI HA FATTO DI MILANO UNA CITTÀ FANTASMA – BLOCCATI, O RITARDATI, TUTTI I RIFORNIMENTI PER NEGOZI, SUPERMERCATI, FARMACIE. SI SEGNALANO CHIUSURE SERALI DI RISTORANTI E BAR: “NON ABBIAMO PRENOTAZIONI”. UFFICI E STUDI PRIVATI HANNO LASCIATO LIBERTÀ AI PROPRI DIPENDENTI. GLI ALBERGHI LAMENTANO SOLO DISDETTE. ALTRO CHE TUTTO ESAURITO…

matteo salvini giorgia meloni roberto vannacci vladimir putin mario draghi

DAGOREPORT – A COLORO CHE SI DOMANDANO ANCORA SE C’È LO ZAMPONE DELL’ORSO RUSSO DIETRO LE MOSSE DI VANNACCI, RICORDIAMO CIO' CHE DISSE MARIO DRAGHI AI PARTITI CHE AVEVANO SFANCULATO IL SUO GOVERNO: “LA DEMOCRAZIA ITALIANA NON SI FA BATTERE DAI NEMICI ESTERNI E DAI LORO PUPAZZI PREZZOLATI. È CHIARO CHE NEGLI ULTIMI ANNI LA RUSSIA HA EFFETTUATO UN'OPERA SISTEMATICA DI CORRUZIONE IN TANTI SETTORI, DALLA POLITICA ALLA STAMPA, IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI” - VANNACCI DEVE RIUSCIRE NEL COMPITO IN CUI HA FALLITO SALVINI: DIVENTARE UN COLLETTORE DI FORZE FILO-RUSSE DEL MONDO FASCIO-GRILLINO - MOSCA GIA' GODE NEL VEDERE IL GOVERNO FILO-UCRAINO DI MELONI SBANDARE PER NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DI VECCHI FASCI INCAZZATI PER LA SUA DERIVA DEMOCRISTIANA, COME DIMOSTRA LA DERIVA SECURITARIA DEI GIORNI SCORSI – VIDEO: QUANDO DRAGHI PARLÒ DI “PUPAZZI PREZZOLATI” DEL CREMLINO...

il dito medio di laura pausini

LAURA PAUSINI VUOLE ESSERE L'UNICA DIVA DI SANREMO - DIETRO LE QUINTE DELL’ARISTON, SI RINCORRONO LE VOCI DELLE BIZZE DELLA CANTANTE CHE NON VUOLE CHE CI SIANO SUL PALCO ALTRE BELLEZZE CHE POSSANO OFFUSCARLA - VORRÀ AVERE IL CONTROLLO SU TUTTO, FORSE ANCHE SULLA REGIA? INTANTO LA CANONICA FOTO DEL CAST DEL FESTIVAL NON È STATA ANCORA FATTA. COME MAI? LAURETTANON VUOLE FARSI FOTOGRAFARE? E LA RAI CHE NE PENSA? - LE POLEMICHE QUANDO LA PAUSINI SI RIFIUTÒ DI CANTARE “BELLA CIAO” PERCHÉ “DIVISIVA”, LA SUA USCITA SULL’EUROVISION “A CUI PARTECIPEREBBE ANCHE SE C’È ISRAELE” E LA MAREA DI CRITICHE SUI SOCIAL - VIDEO