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IL DIVANO DEI GIUSTI/2 – IL FILM CHE RIVEDREI STASERA È “IL SARTO DI PANAMA”, TRATTO DA UN ROMANZO DI JOHN LE CARRÈ SULLO SPIONAGGIO INGLESE – AVETE ANCHE “NON CI RESTA CHE PIANGERE”, PRIMA E UNICA REGIA A QUATTRO MANI FRA ROBERTO BENIGNI E MASSIMO TROISI – NELLA NOTTE PASSA UNO DEI MIGLIORI FILM SERI DI WOODY ALLEN, “MATCH POINT”,  MA OCCHIO AL CAPOLAVORO DI FEDERICO FELLINI “LE TENTAZIONI DEL DOTTOR ANTONIO”, CON PEPPINO DE FILIPPO CENSORE DEMOCRISTIANO CHE SOGNA CHE UNA GIGANTESCA ANITA EKBERG ESCE DAL SUO MANIFESTO ALL’EUR E LO VA A CERCARE… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

fabrizio corona io sono notizia 12

Che vediamo stasera? Ok. Il documentario di Netflix su Fabrizio Corona lo sto vedendo e non mi sorprende per nulla. Tutte cose che si sapevano. E il suo tono non è molto simpatico. Però l’intervista a Lele Mora è notevole. Mi dispiace solo che non Matteo Garrone non abbia fatto il film su Corona sul caso di Lapo Elkann quando era il momento giusto. Ci lavorò un anno. Perché non lo fece? Quanto all’etica del personaggio, certo…

 

Ma almeno è più simpatico di Luca Barbareschi che attacca il suo chiamiamolo show da settimane ogni domenica sera a “Report” come se stesse dentro al programma di Sigfrido Ranucci su Rai Tre. Vecchio trucco che si fa quando vuoi rosicchiare qualche punto di share. Facevano lo stesso con Pino Insegno per non farlo crollare subito.

luca barbareschi

 

Ci credo che Ranucci non lo nomina quando deve cedere la linea. E’ un fastidio, un insulto, un corpo estraneo che cerca di arraffare gli spettatori che non sono così svelti a cambiar canale quando lo vedono in onda. Inoltre non serve a nulla. Chi vede Ranucci non vede Barbareschi.

 

Stasera in chiaro cosa abbiamo? Il film che rivedrei, su La7 Cinema alle 21, 15 è “Il sarto di Panama” diretto da John Boorman nel 2001, tratto da un romanzo di John Le Carrè sullo spionaggio inglese con Pierce Brosnan, Geoffrey Rush, Jamie Lee Curtis ancora con le tette di fuori, Harold Pinter, Brendan Gleeson, Daniel Radcliffe, Leonor Varela, Catherine McCormack. Pierce Brosnan, già James Bond, vede la sua spia umana come uno "Sta per ritirarsi dal campo, è disilluso, vuole fare un ultimo colpo, e poi è fuori dal gioco. È un donnaiolo, è cinico e manipolatore”.

 

il sarto di panama 3

Per il suo ruolo, Geoffrey Rush imparò taglio e cucito da un sarto australiano. Per la pirma e unica volte nella sua carriera Brendan Gleeson si tinge i capelli di nero per fare il cittadino di Panama. Jamie Lee Curtis, parlando del set ricordava che “"Pierce Brosnan e io siamo attori più istintivi; abbiamo entrambi lavorato in ruoli in cui ti lasciano libero di fare le cose da solo. John Boorman e Geoffrey Rush hanno un approccio intellettuale al processo di prova, e ho scoperto di nutrire una curiosità emotiva al riguardo. Ho trovato molto interessante trovarmi in una stanza a parlarne con la stessa intensità di John e Geoffrey. Ho pensato: 'OK, posso farlo anch'io'."

 

roberto benigni massimo troisi non ci resta che piangere

Cine 34 alle 21 propone “Non ci resta che piangere”, prima e unica regia a quattro mani fra Roberto Benigni e Massimo Troisi, copione, anzi più un canovaccio che un copione scritto assieme a Giuseppe Bertolucci. In un primo tempo dette una mano anche Alberto Farassino. Protagonisti sono Roberto Benigni e Massimo Troisi che viaggiano nel tempo e finiscono a Frittole, un paesino toscano in pieno medioeveo. Con Amanda Sandrelli, Paolo Bonacelli come Leonardo, Iris Peynado e Carlo Monni come Vitellozzo. Faceva molto ridere quando uscì. Fu il primo vero successo di Benigni.

vento di passioni

Rai Movie alle 21, 10 passa il polpettone “Vento di passioni” di Edward Zwick con Brad Pitt, Anthony Hopkins, Julia Ormond, Aidan Quinn. Tv2000 alle 21, 10 ci porta a “Lourdes”, miniserie tv in due puntate diretta da Lodovico Gasparini con Alessandro Gassman, Angèle Osinsky, Florence Darel, Stefania Rocca, Sydne Rome, Helmut Griem. Su Canale 27 alle 21, 15 le avventure di “Piccola peste”, commedia con bambino diretta da Dennis Dugan con John Ritter, Michael Oliver, Jack Warden, Michael Richards, Amy Yasbeck.

 

nicolas cage meg ryan city of angels

E’ quasi più brutta “City of Angels – La città degli angeli”, assurdo remake americano con gli angeli che ti proteggono di “Il cielo sopra Berlino”, qui diretto da Brad Silberling con Nicolas Cage, Meg Ryan, Andre Braugher, Colm Feore, Dennis Franz. Più camp che trash. Dedicato a Dawn Steel, la giovane produttrice del film morta di tumore al cervello quattro mesi prima dell’uscita. L’uomo che beve accanto a Nicolas Cage al bar è Michael Mann. Ultimo film di Dennis Franz, che si ritirò dal cinema subito dopo.

 

Iris alle 21, 15 propone “Attacco a Mumbai”, thriller di Anthony Maras con Armie Hammer, Jason Isaacs, Dev Patel, Nazanin Boniadi, Anupam Kher, Angus McLaren. Cielo alle 21, 20 propone “L’uomo dal cuore di ferro”, film storico diretto da Cédric Jimenez, scritto da Audrey Divan con Jason Clarke, Rosamund Pike, Jack O'Connell, Jack Reynor, Mia Wasikowska, Geoff Bell, Stephen Graham, ricostruzione di un celebre attentato a Praga contro il terribile Reinhard Heydrich.

l'uomo dal cuore di ferro

 

Il titolo originale, “HHhH” è l’acronimo di Himmlers Hirn heißt Heydrich, “il cervello di Himmler è chiamato Heydrich”). Sullo stesso tema e quel che ne seguì vennero fatti altri film, come “Anche i boia muoiono” di Fritz Lang o “Missione Anthropoid” con Cillian Murphy e Jamie Dornan.

 

Bello il fantascientifico horror “A Quiet Place”, il primo, quello diretto da John Krasinski con Emily Blunt, John Krasinski, Noah Jupe, Millicent Simmonds, Cade Woodward. Shhhh!!!! Se fai un rumore, anche un rumorino minimo l’alieno, pur se cieco, ti si pappa in un sol boccone. Niente di più semplice. E, proprio per questo, A Quiet Place-Un posto tranquillo, opera terza di John Krasinski, che lo interpreta assieme alla sempre strepitosa Emily Blunt, fa paurissima. Ma fa paura su niente.

A QUIET PLACE

 

Perché la paura dell’alieno è in gran parte nella nostra testa e questi poveri umani, una famigliola americana, padre, madre e due figlioletti, una ragazzotta in crisi, Millicent Simmond, e un ragazzino un po’ pauroso, Noah Jupe, non fanno altro che parlarsi a segni, fare facce, raccomandare attenzione. Non c’è quasi dialogo.

 

A QUIET PLACE

Mettiamoci anche che i quattro vivono in una sorta di villa trasformata in bunker, che il padre cerca il punto debole degli alieni, ti pareva!, che la mamma Emily Blunt è pure incinta e che a un certo punto un chiodo fa bella vista di sé in mezzo alle scale di legno. Ahi! L’idea, devo confessare, è divertente, e il grande Tex Avery l’aveva sfruttata a dovere in un magistrale cartoon degli anni ’50, Rock-a-bye bear, con un orso che ha ingaggiato un cagnetto per evitare che qualcuno faccia rumore e lo svegli.

john wick

Ovviamente arriva un altro cane pronto a rubargli il posto. E l’orso mena peggio dell’alieno. Molto cartoon, quindi, ma anche molto horror. L’alieno è un cosone gigante pieno di denti (vi sembra uno spoiler?). Cieco come una talpa. Italia 1 alle 21, 30 passa “John Wick”, il primo quello diretto da David Leitch e Chad Stahelski con Keanu Reeves, Adrianne Palicki, Willem Dafoe, Bridget Moynahan, Michael Nyqvist.

 

scarlett johansson match point

Passiamo alla seconda serata con uno dei migliori film di Woody Allen seri, “Match Point” diretto da Woody Allen con Scarlett Johansson, Jonathan Rhys-Meyers, Brian Cox, Emily Mortimer, James Nesbitt. Su La7 Cinema alle 23, 20 trovate “Ritorno a Cold Mountain”, bel western con ritorno tormentato a casa diretto da Anthony Minghella, buon regista scomparso molto presto, con Jude Law, Nicole Kidman, Renée Zellweger e Donald Sutherland, girato ormai una ventina d’anni fa. Bel viaggio di ritorno di un soldato, Jude Law, dalla sua amata, la Kidman. Ricordo che mi colpì molto la presenza di Jack White sia come attore che come musicista.

 

sfida all’o.k. corrall

Preparate le pistole per “Sfida all’O.K.Corral” di John Sturges Burt Lancaster come Wyatt Earp, Kirk Douglas come Doc Holliday, Jo Van Fleet come Belle Starr, John Ireland, Dennis Hopper, Lee Van Cleef. Delle tante versioni del duello, penso a quella di John Ford, “Sfida infernale” e a quella di “Doc” di Frank Perry, è questa quella che preferisco. Forse perché la coppia Burt Lancaster – Kirk Douglas è imbattibile e l’odio che ha per se stesso e per Jo Van Fleet questo Doc Holliday non lo trovi certo in quello di Victor Mature.

 

 Leggo che il vero duello durò 30 secondi, dove vennero sparati 34 colpi e ci furono tre morti. Qui il duello, girato in quattro giorni, dura cinque minuti. E’ ambientato a Old Tucson, nella stessa location del finale di “Un dollaro d’onore”. Burt Lancaster lo fece a patto che Hal B. Wallis gli producesse “L’uomo della pioggia”. Ma Burt litigò con tutti, con Sturges e col produttore, col quale non lavorò più.

 

bentornato presidente 6

Su Cine 34 alle 23, 30 trovate “Bentornato, Presidente!” sequel di “Benvenuto presidente!”, diretto stavolta dai più videoclippari Giancarlo Fontana e Giuseppe G. Stasi, con Claudio Bisio, Sarah Felberbaum, Pietro Sermonti, Paolo Calabresi, Guglielmo Poggi. Se nel primo film, diretto da Riccardo Milani, si cercava di cogliere la confusione di un momento politico con l’Italia divisa tra 5stelle, bersaniani e destra alla ricerca di un Presidente della Repubblica fuori dai giochi, anche in questo caso si cerca di fotografare la realtà politica del paese governato allora da Salvini-Di Maio-Conte otto anni dopo.

bentornato presidente 8

 

C’è tutto. Va detto. Il Decreto Sicurezza. La fabbrica delle Fake News, Il quasi Salvini di Paolo Calabresi che digrigna i denti a favore di telecamere e sui social. Il quasi Di Maio di Guglielmo Poggi con la sua arietta di ragazzino saputello. Il quasi Renzi, Marco Ripoldi, che si ritrova un partito diviso in 54 correnti, un vecchio Presidente della Repubblica, Antonio Petrocelli, che cerca di salvare il salvabile.

bentornato presidente 5

 

Uno spin doctor barbuto, Pietro Sermonti. I servizi segreti. I poteri forti che giocano sullo spread. E un Presidente del Consiglio, che si chiama Giuseppe Garibaldi, interpretato da Claudio Bisio, capitato lì per caso, richiamato dalla sua Caprera a far da burattino ai due viceministri. Anche se lui, più che alla politica, pensa a come riconquistare sua moglie, Sarah Felderbaum, e non più Kasja Smutmiak, che lo ha lasciato perché nella loro villetta al Nord si sentiva come schiava di Mauro Corona. Così ritorna a Roma, a far da simil Conte fra il simil Salvini e il simil Di Maio.

bentornato presidente 7

 Che si limitano a sbruffonate, “La gente si vuol sentir dire le parole che sente la mattina al bar”, perché, quando mancano i soldi, come dice Popolizio, “se sei di destra cacci i neri, se sei di sinistra urli ai fasci”. Si salva solo il weekend, perché “il weekend è come Roma… eterno”.  Scordavo il Bersani di Ivano Marescotti, mentre Gigio Morra si limita a una particina. Magari circola un filo di qualunquismo.

 

antonio banderas vendetta finale

Cielo alle 23, 40 propone “Vendetta finale”, revenge movie di Isaac Florentine con Antonio Banderas, Karl Urban, Paz Vega, Cristina Serafini, Atanas Srebrev. Mai visto. Su Rete 4 all’1 un poco visto “Quattro buone giornate” di Rodrigo Garcia con Mila Kunis, Glenn Close, Stephen Root, Joshua Leonard, Chad Lindberg, Rebecca Field, sorta di viaggio emozionale tratto dal romanzo del premio Pulitzer Pulitzer e scrittore del Washington Post Eli Saslow. Così così.

CATERINA VA IN CITTA

 

Rai Due all’1, 15 passa uno dei primi film a trattare l’arrivo della nuova destra romana coatta a Roma, “Caterina va in città” diretto da Paolo Virzì con Sergio Castellitto, Margherita Buy, Alice Teghil, Galatea Ranzi, Flavio Bucci e Claudio Amendola come onorevole di destra. Un buon film. Sembra interessante la commedia “Welcome to the Rileys” di Jake Scott con Kristen Stewart, James Gandolfini, Melissa Leo, David Jensen, Lance E. Nichols, dove un marito depresso in fuga dal suo matrimonio sbagliato si lega da padre a una giovane stripper. Bel cast. Non ha grandi critiche.

christopher walken king of new york

 

La7 Cinema alle 21, 10 passa “La donna più bella del mondo” di Robert Z. Leonard con Gina Lollobrigida, Vittorio Gassman, Robert Alda, Anne Vernon, il film che avrebbe dovuto lanciare a Hollywood Gina e Iris alle 2, 20 propone un capolavoro noir come “King of New York” di Abel Ferrara al suo meglio con Christopher Walken, Wesley Snipes, David Caruso, Steve Buscemi, Laurence Fishburne. Ferrara ha cercato più volte di farne un sequel.

 

le tentazioni del dottor antonio boccaccio 70

Chiudo con un capolavoro di Federico Fellini, “Le tentazioni del dottor Antonio” con Peppino De Filippo censore democristiano ossessionato dai manifesti erotici delle attrici che sogna che una gigantesca Anita Ekberg esce dal suo manifesto all’Eur e lo va a cercare. Strepitoso l’inizio con in jingle “Bevete più latte / il latte fa bene” e gli operai, tutti comici di avanspettacolo, che mettono su il manifesto. Ma anche la scena di Anita all’Eur è pazzesca. Solo 53’. Perfetti.

il sarto di panama 2la donna piu bella del mondoking of new york 1gina lollobrigida in la donna piu bella del mondowelcome to the rileys welcome to the rileysquattro buone giornate quattro buone giornateil sarto di panama 1non ci resta che piangere 3non ci resta che piangere 2bentornato presidente 5bentornato presidente 4bentornato presidente 2l'uomo dal cuore di ferro piccola pestebentornato presidente 3ritorno a cold mountain jude law nicole kidman ritorno a cold mountain leonardo paolo bonacelli non ci resta che piangereattacco a mumbainon ci resta che piangere 4vento di passionibrad pitt vento di passioniA QUIET PLACE A QUIET PLACE match point match pointpierce brosnan in il sarto di panama

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