IL DIVANO DEI GIUSTI - VEDO CHE STASERA CI SONO BELLE OFFERTE, FILM ANCHE MAI PASSATI O POCO PASSATI, MA DALLA SECONDA SERATA IN POI - INTANTO AVETE SU CIELO ALLE 23,20 “AFTERSUN”. È STATO UN CASO CLAMOROSO PRIMA A CANNES, POI IN INGHILTERRA, DOVE “THE GUARDIAN” LO HA BATTEZZATO FILM DELL’ANNO (TRE ANNI FA) E DOVE HA VINTO OGNI PREMIO AL BRITISH INDIPENDENT FILM AWARD – POCO DOPO, ALLE 23, 35 SU LA7 CINEMA, POTETE VEDERE IL GRANDE MUSICAL “CHICAGO”- SE ASPETTATE FINO ALL’1, 15 SU CIELO TROVATE “MOMMY”, UNO DEI MIGLIORI FILM DI XAVIER DOLAN - ADDIRITTURA SU LA7 CINEMA ALL’1,40, E SE SIETE CINEFILI APPREZZERETE, PASSA “TRAPPOLA MORTALE” DI SIDNEY LUMET… - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
Che vediamo stasera in chiaro? Vedo che ci sono belle offerte, film anche mai passati o poco passati, ma dalla seconda serata in poi.
Intanto avete su Cielo alle 23, 20 “Aftersun” opera prima della scozzese Charlotte Wells, dove la regista racconta il suo vero rapporto col padre, che lei vede e filma con il super8 l’ultima volta negli anni ’90, al tempo dei Blur, è stato un caso clamoroso prima a Cannes, poi in Inghilterra, dove The Guardian lo ha battezzato film dell’anno (tre anni fa) e dove ha vinto ogni premio al British Indipendent Film Award lanciando la stella della neoregista e dei suoi due protagonisti, Paul Mescal nel ruolo del padre, Callum, e l’inedita Francesca Corio nel ruolo della figlia undicenne.
Il pubblico inglese dei trenta-quarantenni, la generazione oltre che dei Blur anche della Macarena, lo ha adorato e ci si è riconosciuto. La storia vede nulla di più che un viaggio ultracheap, tutto incluso, in un albergo sul mare in Turchia di un padre operaio, il Calum di Paul Mescal, e della figlia Sophie, Francesca Corio, dove il massimo del piacere è prendere il sole e cantare al karaoke.
Tutto è mediato dalla memoria della figlia oggi, interpretata da Celia Rowlson-Hall, che ripensa a quella vacanza di vent’anni prima come l’ultima volta che ha visto suo padre, e dalle riprese che ha fatto allora in Super8.
La stessa fotografia, di Gregory Oke, riprende un po’ il sapore del Super8 del tempo. Non è che sia un film dove accade molto, è tutto minimale, anche il titolo, “doposole”, è riferito proprio alla gradazione delle creme per i pallidissimi inglesi, anzi scozzesi, 130 o 131?, ma il film ha una sua grazia profonda che da subito riesce a prenderti e cerchi di capire cosa abbia davvero il padre, malattia o depressione… e da dove venga la sua tristezza nascosta da quella di classe operaia scozzese in vacanza sul Mediterraneo.
Poco dopo, alle 23, 35 su La7 Cinema, potete vedere “Chicago”, il grande musical diretto per il cinema da Rob Marshall con Renée Zellweger, una strepitosa Catherine Zeta-Jones, Richard Gere, Queen Latifah, Taye Diggs, John C. Reilly, Chita Rivera, Dominic West, ispirato a due veri fatti di sangue nella Chicago degli anni ’20. L’idea di fare un musical dalla già esistente versione teatrale sembra che sia venuta a Gwen Verdon, che fu la prima Roxie Hart, ma non ebbe mai alcun merito.
Vinse sei Oscar, miglior film, miglior attrice non protagonista, Catherin a Zeta-Jones, montaggio, costumi, suono. Proprio Chita Rivera, che qui vediamo in un piccolo ruolo di detenuta che fuma, fu la prima Velma Kelly di Broadway nel 1975. Il primo regista doveva essere Nicholas Hytner e la protagonista, Roxie Hart, Charlize Theron.
Se aspettate fino all’1, 15 su Cielo trovate “Mommy”, uno dei migliori film di Xavier Dolan con Anne Dorval, Antoine Olivier Pilon, Suzanne Clément, Patrick Huard, Alexandre Goyette, che andava tanto di moda qualche anno fa. A 25 anni, già con quattro film alle spalle da regista, vinse ex-aequo con Jean-Luc Godard il Gran Prix de la Jurie.
Tutto l'intreccio ruota su tre personaggi, un ragazzino sedicenne, Steve, interpretato da Antoine-Olivier Pilon, violento e instabile psicologicamente, sua mamma Die, una strepitosa Anne Dorval, padrona della scena in ogni momento, e la timida vicina Kyla, Suzanne Clement, che sente il fascino della strana coppia sopra le righe madre e figlio e, in qualche modo, si innamora di entrambi.
Steve ha sfregiato il viso di un ragazzo della sua età e rischia un serio processo, la mamma lo protegge ma si rende ben presto conto che il ragazzo non solo non sa comportarsi in pubblico, ma può essere pericoloso per sé e per gli altri. Kyla entra nella relazione e stabilisce con Steve una sottile attrazione che in qualche modo prosegue l'ombra del rapporto incestuoso dei due vicini. Più che attratto dalla madre e dalla sua personalità, Steve vede in lei l'unico legame che ha con il mondo esterno e Kyla vede lui come una luce alla sua depressione matrimoniale.
Addirittura su La7 Cinema all’1, 40, e se siete cinefili apprezzerete, passa “Trappola mortale” (“Deathtrap”) di Sidney Lumet con Michael Caine, Christopher Reeve, Dyan Cannon. Scritto da Jay Presson Allen tratto da un romanzo di Ira Levin, sorta di commedia gialla alla “Sleuth”, dove un drammaturgo vuole impadronirsi della commedia di un suo studente.
Torniamo alla prima serata. Cine 34 alle 21 propone uno dei primi film di Ficarra e Picone, “Il 7 e l’8” diretto da Giambattista Avellino, Salvo Ficarra, Valentino Picone con Salvo Ficarra, Valentino Picone, Eleonora Abbagnato, Barbara Tabita, Andrea Tidona. Molto carino. Iris alle 21, 10 propone un western intellettuale uscito nel pienod ella New Hollywood, “La notte dell’agguato” diretto dal grande Robert Mulligan con Gregory Peck, Eva Marie Saint, Robert Forster, Nolan Clay.
mission impossible 5 rogue nation 3
Un vecchio cowboy difende come può una donna bianca e suo figlio da un capo indiano che vuole riprende il figlio. Decisamente thriller. Canale 20 alle 21, 10 passa “Mission: Impossible - Rogue Nation” di Christopher McQuarrie con Tom Cruise, Rebecca Ferguson, Alec Baldwin, Jeremy Renner, Simon Pegg, Ving Rhames.
Rai Movie alle 21, 10 passa un film di guerra giustamente celebre per la precisione storica e il funzionamento in sala, “Il ponte di Remagen” diretto da John Guillermin con George Segal, Ben Gazzara, Robert Vaughn, Bradford Dillman, Anna Gael, Hans Christian Blech, Bo Hopkins. Fu però un film pieno di problemi di lavorazione, anche perché si pensò bene di girarlo in Cecoslovacchia per risparmiare, quando inaspettatamente per la produzione i russi invasero il paese e cacciarono Dubcek. Il cast si salvò con l’arrivo di 28 taxi. Il ponte venne ricostruito a Castelgandolfo e il film venne completato tra l’Italia e la Germania.
Tv2000 alle 21, 10 passa “Un uomo da vendere” diretto da Frank Capra, tratto da una commedia di Arnold Schulman con Frank Sinatra, Edward G. Robinson, Eleanor Parker, Eddie Hodges, Sinatra è un padre single con un bambino di 12 anni che cerca di salvare il suo hotel a Miami. Prodotto dalla SinCap, cioè Sinatra e Capra, ma poco adatto per Frank Capra, a dir la verità. Leggo che Donna Reed è stata sostituita da Eleanor Parker quando si capì che il suo ruolo si doveva sviluppare in dieci settimane.
Sia Capra che Sinatra avevano avuto una storia con lei. Sarebbe stato imbarazzante. Il cast della commedia di Schulman era composto da Paul Douglas, David Burns, Lee Grant, Kay Medford e Joyce Van Patten. Il principale cambiamento fu rendere il personaggio di Sinatra italiano quando era ebreo. Bello “Due fratelli”, avventuroso con tigre diretto da Jean-Jacques Annaud con Guy Pearce, Jean-Claude Dreyfus, Freddie Highmore, Philippine Leroy-Beaulieu, Canale 27 alle 21, 10.
La5 alle 21, 15 propone “Cinquanta sfumature di rosso” diretto da James Foley con Jamie Dornan, Dakota Johnson, Eric Johnson, Rita Ora, Marcia Gay Harden, Tyler Hoechlin. E’ l’unico che non ho visto. Torna, La7 Cinema alle 21, 15, “Ufficiale e gentiluomo” di Taylor Hackford con Richard Gere, Debra Winger, Louis Gossett jr. Funziona sempre.
Passiamo alla seconda serata con un curioso film italiano, “La memoria del mondo” di Mirko Locatelli con Fabrizio Falco, Maurizio Solda, Fabrizio Calfapietra, Rai5 alle 23, 05, leggo che sarebbe un viaggio spirituale nella memoria friulana. Quindi, romani e napoletani alla larga. Ma dovrebbe essere buono.
DE SICA LA MIA BANDA SUONA IL POP
Dopo questo film intellettuale friulano, Cine 34 alle 23, 10 ci riporta al trash all’italiana con “La mia banda suona il pop” di Fausto Brizzi interpretato da Christian De Sica XXL, Massimo Ghini biondo, Angela Finocchiaro in version ’mbriacona di facili costumi, Paolo Rossi redivivo e Diego Abatantuono truccatissimo, Christian De Sica, Massimo Ghini, Angela Finocchiaro, Paolo Rossi, Diego Abatantuono.
Vi ricordo solo qualche simpatica battuta: “Ma ti fai i cazzi tua?”-“Ho una voglia di cazzo!”-“Ma sto cazzo!”. Ci siamo. Sembrano i tempi della commedia scorreggiona dei tempi andati. Dove le donne si chiamano bagasce o mignotte. E quando meno te lo aspetti e senza nessun motivo Christian e Ghini finiscono davvero in un bagno di merda a ricordo dei cinepanettoni che furono. Non che questo ci dispiaccia.
Nella prima parte, anzi, grazie anche a apparizioni fulminanti accanto ai protagonisti di Fabrizio Nardi come centurione coattissimo, è il mio nuovo Angelo Bernabucci, di Massimo Bagnato come agente di Christian (“la settimana prossima esce Zio Nello da Rebibbia, dobbiamo fargli una festa, vieni a cantare?”), di Stefano Ambrogi, già Cozzaro Nero, come oste volgare che caccia Paolo Rossi diventato goffo cameriere, la comicità trashiona vecchio tipo funziona. E, negli anni del ritorno dei Ricchi e Poveri, funziona anche l’idea della reunion del gruppo storico di cantanti anni ’80.
DE SICA LA MIA BANDA SUONA IL POP
Possiamo anche accettare la storiella dell’oligarca russo, interpretato da Rinat Khismatouline, già Massimo Gorky nel “Capri Revolution” di Martone, che paga fior di centomila per un concerto del gruppo pop i Pop Corn, divisi da anni, che il loro manager, Diego Abatantuono, cercherà di ritrovare e convincere a tornare sul palco. Non è male neanche la finta Isola dei Famosi presentata dal vero Tiberio Timperi dove finisce il Tony Brando di Christian De Sica e dalla quale viene cacciata subito per aver bestemmiato.
Ma da quando la situazione si sposta nella finta Russia ricostruita a Praga, con Natasha Stephanenko che fa una sorta di cattiva da 007 e il film prende i toni della commedia col grande furto, mi dispiace, ma non torna più niente. E i quattro sceneggiatori, Brizzi-Martani-Falcone-Bardani, si inventano situazioni da slapstick alla Neri Parenti, perfino una tigre siberiana che insegue Ghini e Christian in un labirinto alla “Shining”, che non sono proprio messe in scena. Uffa.
DE SICA LA MIA BANDA SUONA IL POP
Malgrado non fosse andato bene, anzi è stato un mezzo disastro, “Sono solo fantasmi”, ultimo film di Christian De Sica co-diretto assieme al figlio Brando, proprio nella parte di genere comedy-horror, funzionava, anche con effetti speciali semplici ma divertenti, qua, malgrado la regia di un esperto di commedia come Fausto Brizzi, la storia si avvita in situazione dalla quale non si sa mai come uscirne.
E la parte più stracult-trash, che poteva dare al film uno status davvero alto visto l’inizio delirante e la presenza di attori così forti, si stempera presto nella ricerca di una strada comico avventurosa, mentre l’idea iniziale, quella del gruppo che si ricostruisce, non trova poi una messa in scena adeguata né una forza per arrivare alla fine in maniera lineare.
Rai Movie alle 23, 10 passa “La battaglia di Midway” filmone diretto da Jack Smight, che costava meno del primo regista incaricato, John Guillermin, con Charlton Heston, Henry Fonda, James Coburn, Toshiro Mifune, Robert Mitchum, Glenn Ford. Gli aerei a disposizione della produzione, leggo, erano solo tre. Il film funzionò benissimo in Giappone perché i soldati giapponesi sembravano tutti eroi. Fu un grande successo al tempo per Walter Mirisch, il produttore.
whitney una voce diventata leggenda 5
Rai2 alle 23, 15 passa il biopic su Whitney Huston “Whitney – Una voce diventata leggenda” di Kasi Lemmons con Naomi Ackie, Stanley Tucci, Ashton Sanders, Tamara Tunie, Clarke Peters. Però… Ottimo “L’albero degli impiccati” diretto da Delmer Daves con Gary Cooper appena uscito da una plastica al viso, Maria Schell completamente sbagliata, Karl Malden e George C. Scott al suo esordio. Leggo che Delmer Daves malato venne sostituto per due giorni da Karl Malden e per uno da Vincent Sherman.
Iris alle 23, 30. Rai4 alle 0, 10 passa il fantascientifico “Samaritan” di Julius Avery con Sylvester Stallone, Martin Starr, Pilou Asbæk, Moises Arias, Dascha Polanco. Mmmm… Tv8 all’1, 20 lancia “Monolith”, piccolo thriller a basso costo diretto da Ivan Silvestrini con Katrina Bowden, Damon Dayoub, Brandon Jones, Jason Hayden, Justine Wachsberger. Scrivevo quando uscì, ma farlo con una 500, no? E un Panda?
Tutto era meglio del macchinone supertecnologicizzato che può facilmente tramutare la tua vacanza in un horror. Quando poi i comandi della macchina infernale sono tutti sul cellulare e con questo ci fai giocare il pupo… beh…
Un filo prevedibile, ma in realtà non era affatto male questo piccolo thriller italiano Monolith, diretto con professionalità in vere location americane da Ivan Silvestrin (2nigts), che lo ha scritto assieme a Elena Bucaccio, Stefano Sardo e Mauro Uzzeo, tratto da un soggetto di Roberto Recchioni, prodotto da Sky assieme alla Sergio Bonelli Editore, e interpretato dalla bionda sciapitina Katrina Bowden (Scary Movie 5), il pupo nel sedile posteriore, un cervo morto, un cane affamato, un marito traditore al telefono e poco altro.
Il modello, diciamo, è il film internazionale a basso costo come Mine. Può essere un’idea. Monolith era però anche un esperimento, visto che era il primo film dalla nuova società di distribuzione Vision, legata a Sky e a altri produttori, arrivato eroicamente nelle nostre sale sabato scorso pronto a combattere contro Annabelle 2, la bambola assassina, e altre amenità americane. Funzionò. Insomma…
fuga dall arcipelago maledetto 1
Rai Movie all’1, 40 passa il thriller in prima visione “Better Criminal” di Ben Burke con la stupenda Bai Ling, Tom Sizemore, Emilio Rivera, Jordan Belfi, James Hong, April Hong, Alicia Sanz. Non ha alcuno stato critico. Rete 4 alle 3 passa il curioso “Nerone 71” di Walter Filippi con Gino Bramieri, Maria Grazia Buccella, Memmo Carotenuto. cHiudo con due film, lo stracult “Fuga dall’arcipelago maledetto” di Antonio Margheriti con David Warbeck, Annie Belle, Tony King, Giancarlo Badessi,
Cine 34 alle 3, 45, e l’interessante commedia rock “Chi m’ha visto?” di Alessandro Pondi con Pierfrancesco Favino, Beppe Fiorello, Mariela Garriga, Dino Abbrescia. Rai Movie alle 5, dove per far tornare l’attenzione su di sé un cantante decide di sparire davvero per un periodo. Ma metterlo alle 5 di notte…chi lo vede?
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chi m'ha visto
MONOLITH
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un uomo da vendere
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l’albero degli impiccati
la memoria del mondo
ufficiale e gentiluomo
la memoria del mondo
richard gere ufficiale e gentiluomo
whitney una voce diventata leggenda 4
la mia banda suona il pop 7
whitney una voce diventata leggenda 11
la mia banda suona il pop 5
whitney una voce diventata leggenda 2
whitney una voce diventata leggenda 3
la mia banda suona il pop 4
la mia banda suona il pop 6
Louis Gossett - ufficiale e gentiluomo
Louis Gossett - ufficiale e gentiluomo
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mission impossible 5 rogue nation 1
FILM MOMMY
50 sfumature di rosso
50 sfumature di rosso
cinquanta sfumature di rosso 1
mission impossible 5 rogue nation 13
la notte dell'agguato
ficarra e picone il 7 e l'8
mission impossible 5 rogue nation 2
due fratelli
chicago 1













