giampaolo rossi stefano de martino bruno vespa pier silvio berlusconi gerry scotti antonio ricci

DAGOREPORT- SE IN RAI SI BALLA LA RUMBA, IN MEDIASET IMPAZZA UN ISTERICO ‘’BALLO DI SAN VITO’’ - DAVANTI AL PERSISTENTE SORPASSO DELLA “RUOTA” VESTITA DI NUOVO DA GERRY SCOTTI SUI “PACCHI” DELLO SCULETTANTE DE MARTINO, CHE FARÀ L'AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI? RITORNERÀ IN ONDA FRA 7 GIORNI “CINQUE MINUTI” DI BRU-NEO VESPA METTENDOSI DI MEZZO TRA IL CLAUDICANTE TG DI CHIOCCI E L’AZZOPPATO "AFFARI TUOI"? - GIÀ INCAZZATO PER IL DECLINO VERSO LA MEZZANOTTE DI “PORTA A PORTA”, L’80ENNE CONSIGLIORI DELLA MELONA SA CHE NELLA TESTA DI ROSSI FRULLA L’IDEA DI ACCOMPAGNARLO, PIANO PIANO, IN UNA RSA A GIOCARE A BRISCOLA? - SE VIALE MAZZINI È UN COVO DI VIPERE, A COLOGNO MONZESE NON SANNO DOVE SBATTERE LA TESTA. "STRISCIA LA NOTIZIA" VERRA' MESSA DA PARTE, DAVANTI ALL’INASPETTATO TRIONFO DELLA “RUOTA” IN UNA FASCIA FONDAMENTALE PER LA RACCOLTA PUBBLICITARIA E PER LO SHARE DELLA PRIMA SERATA? - PIER SILVIO SI RICORDERÀ DI CIÒ CHE DISSE BALDANZOSO ALLA PRESENTAZIONE DEI PALINSESTI: "'STRISCIA LA NOTIZIA' INIZIERÀ A NOVEMBRE. ANCHE SE CIÒ CHE VA IN ONDA, E NON SARÀ COSÌ, DOVESSE FARE UN TRILIONE DI ASCOLTI"? AH, SAPERLO....

DAGOREPORT

stefano de martino

Se in Rai si balla la rumba del potere, in Mediaset impazza un isterico ‘’Ballo di San Vito’’. I capoccioni delle due massime aziende televisive stanno cercando affannosamente di trovare una soluzione per vincere la sfida quotidiana nella fascia più ambita (Access prime time) perché lucrosa di pubblicità, che fa da traino alla prima serata.

 

Davanti alla trionfale dello sculettante piacione Stefano De Martino con "Affari tuoi", una riffa catodica scacciapensieri per tele-morenti (a cui un programma satirico e di denuncia sociale come “Striscia la notizia” non poteva non soccombere con dieci punti di sutura), ha spinto questa estate Pier Silvio Berlusconi a sperimentare una mossa audace: al posto di "Paperissima” di Antonio Ricci, ha schierato, tra lo scetticismo generale, "La Ruota della Fortuna", un antico game-show americano (debuttò in Italia nel 1987, condotto per anni da Mike Bongiorno) affidato nelle mani del pacioso Gerry Scotti.

 

pier silvio berlusconi nello studio della ruota della fortuna con gerry scotti 6

A Cologno Monzese, dove erano pronti a stappare casse di champagne nel caso in cui Scotti avesse acchiappato il 16-18%, sono svenuti di giubilo gridando al miracolo davanti al sorpasso della “Ruota” vestita di nuovo sui “pacchi” del bellimbusto di Tele-Meloni.

 

E’ successo che, approfittando del vuoto pneumatico della programmazione estiva mentre ben 11 milioni di italiani sono rimasti tappati in casa con le tasche vuote e il telecomando in mano, Gerry Scotti è riuscito a fidelizzare un numero di spettatori che se ne sono fregati del ritorno, all’inizio di settembre, di “Affari tuoi” suRai1.

 

bruno vespa intervista giorgia meloni - forum in masseria con

Giorno dopo giorno, De Martino viene “tradito” dai tele-morenti, costretto a mangiare polvere davanti alla frase magica nascosta nel tabellone della “Ruota”. Che fare?

 

Il De Profundis non è cambiato di una virgola dopo la mossa inaudita di Giampaolo Rossi di far slittare di un mese, al prossimo 29 settembre, il ritorno di “Cinque minuti” post-Tg condotti dall’intoccabile ottantenne Bruno Vespa, già amareggiato, per non dire incazzato, dal lento declino verso la mezzanotte del solenne “Porta a Porta” – ormai le prime serate partono dopo le 21.30 e finiscono almeno due ore dopo.

 

GIAMPAOLO ROSSI

Il Vespone ha fatto buon viso a cattivo gioco, ingoiando il rospo e presentando lo slittamento come gesto magnanimo ("Per consentire a De Martino di testare meglio la 'reazione' alla Ruota della Fortuna"), ma sa che nella testa dell’Ad della Rai frulla l’idea di accompagnarlo, piano piano, in una Rsa a giocare a briscola?

 

Certo, occorrerà intanto vedere se fra 7 giorni Bru-neo ritornerà a mettersi di mezzo tra il claudicante Tg di Chiocci e l’azzoppato De Martino. Soprattutto: gli “addetti ai livori” si domandono su come reagirà al piano pensionistico di Rossi il più longevo conduttore dell’azienda di Stato, che gode, al pari di Chiocci, di una “special relantionship” di consigliere mediatico della Statista della Sgarbatella.

pier silvio berlusconi nello studio della ruota della fortuna con gerry scotti 4

 

Se Viale Mazzini è un covo di vipere, a Cologno Monzese non sanno dove sbattere la testa. Che deciderà Pier Silvio davanti all’inaspettato successo della “Ruota” in una fascia che è diventata fondamentale per la raccolta pubblicitaria? Il fratello minore di Marina si ricorderà di ciò che disse baldanzoso alla presentazione dei palinsesti: "'Striscia la notizia' inizierà a novembre. Anche se ciò che va in onda, e non sarà così, dovesse fare un trilione di ascolti"?

 

Premettendo di avere ‘’un ottimo rapporto con Antonio Ricci’’, il Berlusca Junior nutre molti dubbi sul fatto che “Striscia”, una colonna del Biscione (è nata nel 1988), riesca a raddrizzare gli ascolti in calo, nella passata stagione ha viaggiato attorno al 13-14%, e non ha escluso, che “in futuro non ci possano essere altri prodotti".

 

antonio ricci

Una dichiarazione all’epoca che suscitò l’immediata e irata reazione di Ricci: “Sono tranquillissimo perché questi sono momenti vissuti di già. Striscia sta pian piano risalendo e tutti noi stiamo lavorando con la solita serietà. Controllando i dati d’ascolto, al 99,9% Striscia è la trasmissione più vista della serata di Canale 5, superando i programmi che la seguono e che per di più non hanno come controprogrammazione il ‘fenomeno’ dei pacchi”.

 

pier silvio berlusconi nello studio della ruota della fortuna con gerry scotti 5

Gran finale dell’ex compare di Beppe Grillo che infila un dito avvelenato nella piaga della prima serata di Canale5: “Nel futuro, per rendere più attrattiva l’offerta, ci sarà da lavorare parecchio sulla qualità dei programmi in prime time, prima che la Rai si riorganizzi anche in questa fascia”. Insomma: Pier Silvio pensi piuttosto a fare buoni programmi in prima serata che poi ne guadagnerà di share anche “Striscia”.

 

Comunque, l’idea di silurare Ricci, dopo 37 anni di duro lavoro e di successi, non passa per la mente di Pier Silvio, né tantomeno se lo può permettere (dal ‘’Drive In’’ passando per ‘’Striscia’’ e ‘’Paperissima, sono di proprietà di Ricci stesso e non di Rti).

 

PIER SILVIO BERLUSCONI ANTONIO RICCI

Ipotesi alternative, partorite dallo staff Mediaset in questi giorni, sono varie e avariate: spostare Striscia su Italia 1, in fascia serale, per evitare collisioni con La Ruota della Fortuna e preservare il successo dello show di Scotti.

 

Oppure è circolata l'idea di trasmettere il programma solo nei fine settimana su Canale 5, ad esempio il sabato e la domenica, magari in sostituzione di Paperissima Sprint la domenica.

 

antonio ricci

Un’altra proposta alternativa, più radicale, è quella di far partire Striscia in prima serata, cambiando ritmo, numero di puntate e forse anche il format, pur di non perdere la visibilità e il prestigio storico del tg satirico. Ma ci sarebbero resistenze da parte di Ricci, ovviamente, ad accettare nuovo orario, nuova rete, limitazione delle puntate o addirittura un cambio di formato.

 

Come andrà a finire? Come singhiozzava Lucio Battisti: “lo sapremo solo vivendo…”. Intanto, a seguire, Aldo Grasso squaderna quanti altri problemi agitano i neuroni di Pier Silvio e Giampaolo Rossi: dai Tg ai programmi del pomeriggio…

 

NEL SORPASSO DEL TG5 SUL TG1 FUNZIONA ANCORA L'EFFETTO DEL PROGRAMMA «TRAINO» 

Aldo Grasso per il “Corriere della Sera” 

 

aldo grasso

Certo, siamo entrati nell’età dello streaming, degli algoritmi e delle raccomandazioni, ma quanto conta, ancora, il vecchio «traino»? L’espressione «traino» (che traduce l’inglese «lead in») si riferisce a una consolidata tecnica di programmazione televisiva che si basa sull’idea che un programma collocato in palinsesto possa avere un effetto positivo, in termini di ascolti, sul programma che segue (o, persino, che precede). 

 

Nell’epoca dell’on-demand, dunque, il traino continua a funzionare perfettamente, come ci dimostra quest’inizio di stagione con la rinnovata sfida Rai-Mediaset.

 

giorgia meloni gian marco chiocci

Ha molto colpito, questa settimana, la notizia del sorpasso del Tg5 sul Tg1: è avvenuto (per la seconda volta, in verità, dalla fine di agosto) giovedì 18 settembre, quando il telegiornale Mediaset ha raccolto 3.890.000 spettatori (22,3% di share), mentre il Tg Rai 3.686.000, 21,6% di share. Analizziamo cosa è successo quel giorno. 

 

Il Tg5 sembra avvantaggiarsi non tanto del «traino in entrata» (o lead in) quanto del «traino in uscita» (o lead out). Reazione a catena lascia in eredità al notiziario un pubblico molto simile (3,6 milioni), mentre Canale 5 vede progressivamente crescere la propria curva nel corso della messa in onda, come se una parte del pubblico si sintonizzasse anche per il programma che segue, già il successo dell’anno, «La ruota della fortuna» (che supera 4,8 milioni di spettatori, 24,6% di share).

 

clemente mimun foto di bacco

Insomma, la curva di Rai1 è piatta, quella di Canale 5 cresce al crescere della platea, intercettando via via il pubblico che accende la tv. 

 

Una delle regole che fa funzionare il traino è l’analogia nel pubblico dei programmi che si succedono, e in effetti fra Tg5 e «Ruota» i target sembrano simili. Maggiori problemi Mediaset li ha nel pomeriggio, proprio per una differenza di target: dalle soap si passa alla cronaca di «Dentro la notizia» con la conduzione ruvida di Gianluigi Nuzzi.

 

Fino ad ora la sfida, a colpi soprattutto di «nera», è vinta dal più «rotondo» Alberto Matano: nella sovrapposizione, dall’8 settembre, «La vita in diretta» raccoglie 1,6 milioni di persone (21% di share), Dentro la notizia 1,2 milioni (16%). Il palinsesto non solo sopravvive, ma detta legge.  

In collaborazione con Massimo Scaglioni, elaborazione Geca su dati Auditel 

 

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