papa leone giorgia meloni peter thiel

PETER THIEL, MA CHE CE DEVI DI’? – LA VISITA MISTERIOSA DEL FONDATORE DI PALANTIR A ROMA FA IL GIRO DEL MONDO: TUTTI I MEDIA INTERNAZIONALI NE PARLANO, E SI CHIEDONO: OLTRE AI SOLITI PIPPARDONI SULL’ANTICRISTO, INCONTRERÀ GIORGIA MELONI O QUALCUNO DEL GOVERNO? - LUCA CIARROCCA, CHE HA SCRITTO LA BIOGRAFIA DI THIEL: “È UN VISIONARIO, MA REALIZZA ANCHE OPERAZIONI DI MARKETING”. COSA C’È DI MEGLIO DEL PARLARE DELL’ANTICRISTO A DUE PASSI DAL VATICANO? – LA RISPOSTA DELL’ASSOCIAZIONE ULTRACATTOLICA GIOBERTI AL QUOTIDIANO SPAGNOLO “LA VANGUARDIA”: “CI VEDREMO NELLA VALLE DI GIOSAFAT”, UN RIFERIMENTO BIBLICO AL LUOGO DEL GIUDIZIO FINALE…

 

Articoli correlati

DAGOREPORT - PETER THIEL ARRIVA A ROMA E PAPA LEONE CI METTE LO ZAMPONE: IL PONTEFICE AVREBBE ...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IL VIAGGIO ENIGMATICO DI PETER THIEL A ROMA

Estratto dell’articolo di Francesco Olivo per “La Vanguardia”

 

peter thiel

Per chi dice di voler combattere l’Anticristo, Roma dovrebbe essere quasi una tappa obbligata. Eppure la missione di Peter Thiel nella città del Papa sta provocando, ancora prima di cominciare, un grande trambusto.

 

Il fondatore dell’azienda di analisi dei dati e sorveglianza Palantir, miliardario vicino a Trump, massimo rappresentante dei tecno-oligarchi della destra globale e molto vicino al vicepresidente statunitense JD Vance, terrà tre giorni di conferenze nella capitale italiana per diffondere la sua tesi, secondo cui “democrazia e libertà non sono più compatibili”.

PETER THIEL - ARTICOLO SULL ANTICRISTO - FIRST THINGS

 

La notizia […] è ancora avvolta da molto mistero, in linea con il profilo del personaggio. Si conoscono le date — dal 15 al 18 marzo — ma poco altro. Come già accaduto negli Stati Uniti e poi a Tokyo e Londra, alle conferenze si accede solo su invito. Poco prima dell’inizio viene comunicato il luogo esatto, i telefoni vengono confiscati all’ingresso e i partecipanti devono firmare una clausola di riservatezza.

 

Nelle prime informazioni si era parlato della Pontificia Università Angelicum di San Tommaso d’Aquino come possibile sede, istituzione direttamente collegata al Vaticano e guidata dall’ordine dei domenicani. Una conferenza sull’Anticristo che invoca di fatto l’abolizione della democrazia in un’università della Santa Sede?

 

PETER THIEL DA RAGAZZO

[…] La possibilità non sarebbe piaciuta in Vaticano. Leone XIV, il papa statunitense — che peraltro sarebbe stato oggetto di duri attacchi da parte di Thiel durante queste conferenze, secondo alcuni “leaks” filtrati clandestinamente — avrebbe accolto la notizia con imbarazzo.

 

Dopo giorni di silenzio pubblico e un certo caos interno, si parla (lo fa Dagospia, ndDago) persino dell’intervento del segretario di Stato, il cardinale Pietro Parolin. Alla fine l’università ha smentito: “L’evento non fa parte delle nostre attività”.

 

Un altro elemento emerso in questi giorni è che l’organizzazione […] è nelle mani dell’associazione culturale Vincenzo Gioberti, una piccola organizzazione ultraconservatrice della Lombardia. Ai giornalisti che hanno sollevato il caso e ai (pochi) politici che se ne sono interessati, l’associazione ha inviato questo messaggio: “Ci vedremo nella valle di Giosafat”, un riferimento biblico al luogo del giudizio finale. […]

 

[…] Nella sua biografia L’anima nera della Silicon Valley (editore Fuoriscena), il giornalista Luca Ciarrocca sottolinea che Palantir mantiene da anni contratti con il Ministero della Difesa, quello della Pubblica Amministrazione e alcuni grandi ospedali, mentre il rapporto con i servizi segreti è considerato “plausibile”.

 

Sono accordi che esistono anche in altri paesi, come Germania e Regno Unito, oltre che negli Stati Uniti, dove l’azienda collabora con numerose istituzioni, tra cui la controversa Immigration and Customs Enforcement (ICE). […]

 

PETER THIEL DA BAMBINO

In conversazione con La Vanguardia, Ciarrocca, che nel suo saggio si concentra sul piano ideologico di Thiel, invita a “non distrarsi: è un visionario, ma realizza anche operazioni di marketing. Lui stesso ha detto che se avesse organizzato conferenze sulla burocrazia non avrebbe provocato lo stesso effetto emotivo che parlare dell’Anticristo. È molto più colto e sofisticato di altri tecnocrati, come Musk o Zuckerberg”.

 

Con un business di questa portata, non sarebbe strano che Thiel incontrasse qualche membro del governo, come è già accaduto in Giappone, dove ha avuto un colloquio con la nuova prima ministra conservatrice Sanae Takaichi. Per Meloni, tuttavia, l’ospite potrebbe risultare scomodo, soprattutto in questa fase di caos geopolitico. Non è il momento per l’Anticristo.

 

Luca Ciarrocca - L’anima nera della Silicon Valley - La vera storia di Peter Thiel

THIEL PORTA LE SUE LEZIONI SULL'ANTICRISTO ALLE PORTE DEL VATICANO, E LE ISTITUZIONI CATTOLICHE SI TIRANO INDIETRO

Nicole Winfield per Associated Press

 

Uno dei biglietti più ambiti nei dintorni del Vaticano in questi giorni è quello per una serie di quattro conferenze sull’Anticristo tenute dal miliardario della Silicon Valley Peter Thiel.

 

La conferenza a inviti, in programma a Roma da domenica a mercoledì, si è rivelata così controversa che le università cattoliche inizialmente associate all’evento hanno tutte negato un coinvolgimento ufficiale.

 

[…] «I cristiani hanno dibattuto queste profezie per millenni. Chi era l’Anticristo? Quando sarebbe arrivato? Che cosa avrebbe predicato?», si chiedeva in un saggio pubblicato a novembre sulla rivista cattolica First Things.

 

[…]

 

 

anticristo luca signorelli

Secondo un annuncio dell’evento visionato dall’Associated Press, le conferenze sarebbero state «organizzate congiuntamente» da un’organizzazione italiana, l’Associazione culturale Vincenzo Gioberti, e dal Cluny Institute della Catholic University of America di Washington.

 

Il gruppo Gioberti, che si descrive come un’associazione culturale dedicata al rinnovamento della cultura politica italiana, ha confermato il proprio coinvolgimento. L’associazione, che prende il nome da un sacerdote-filosofo cattolico italiano del XIX secolo, ha dichiarato in una nota di credere nella promozione di ricerca e incontri «basati sulla grande tradizione del pensiero classico e cristiano. Riteniamo che questa eredità sia fondamentale per affrontare la crisi che sta travolgendo l’Occidente contemporaneo».

 

Ma la Catholic University of America ha preso le distanze.

 

Associazione Culturale Vincenzo Gioberti

«La Catholic University of America non sponsorizza né ospita un evento con Peter Thiel questo mese a Roma», ha dichiarato all’AP un portavoce dell’università. «Il Cluny Project è un’iniziativa indipendente incubata presso l’università».

 

Il Cluny Institute è una nuova iniziativa della CUA volta a riunire leader provenienti dal mondo accademico, religioso e tecnologico. Nel 2023 la CUA aveva ospitato Thiel nel suo campus di Washington per una conferenza su René Girard, lo studioso francese.

 

[…]

 

È noto che Thiel sia in qualche modo ossessionato dall’Anticristo — il termine biblico usato per descrivere qualcuno che si oppone o nega Cristo — e da Armageddon, la battaglia finale tra il bene e il male descritta nella Bibbia. Thiel parla di questi concetti in relazione alle scelte che l’umanità deve affrontare di fronte ai rischi esistenziali del mondo contemporaneo.

 

RENE GIRARD

Le lezioni di Roma sembrano seguire lo schema di una serie di quattro conferenze che Thiel ha tenuto a San Francisco lo scorso settembre. Alcuni degli inviti circolati a Roma, ad esempio, riprendono la descrizione dell’evento di San Francisco.

 

«Le sue osservazioni saranno ancorate alla scienza e alla tecnologia e commenteranno la teologia, la storia, la letteratura e la politica dell’Anticristo. I pensatori religiosi ai quali Peter farà riferimento includono René Girard, Francis Bacon, Jonathan Swift, Carl Schmitt e John Henry Newman», si legge in uno degli inviti. […]

PETER THIEL

Ultimi Dagoreport

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO