matteo salvini - meme by edoardo baraldi

COSA FRULLA NEL TESTOLONE DI MATTEO SALVINI? IL “CAPITONE” È TORNATO IN MODALITÀ "BESTIA": PARLA DEI MIGRANTI COME DI “CANI E PORCI”, TIENE UN COMIZIO ANTI-TOGHE SUL TG1 – A COSA SI DEVE TANTA AGITAZIONE? AL PROCESSO OPEN ARMS, IN CUI RISCHIA SEI ANNI PER SEQUESTRO DI PERSONA. MA ANCHE ALLA “VANNACCIZZAZIONE” DELLA LEGA E AGLI OTOLITI SCOSSI DI GIORGIA MELONI: SE PASSA LA LINEA DURA E IL GOVERNO HA LE ORE CONTATE, MEGLIO PREPARARSI E SPARARLA SEMPRE PIÙ GROSSA, PER CAPITALIZZARE AL VOTO…

1. DAGONOTA

matteo salvini canta a pontida

Cosa frulla nel testolone di Matteo Salvini? Il leader leghista, tornato in modalità “Bestia”, ogni giorno sembra voler alzare l’asticella delle provocazioni.

 

Le ultime? Il comizio-propaganda anti-magistrati al Tg1, la sparata sulla morte del 26enne maliano ucciso da un poliziotto che aveva appena aggredito: “Con tutto il rispetto, non ci mancherà”, anticipato da un “non possiamo aprire le porte a cani e porci”.

 

Salvini è agitatissimo. E ha molte ragioni per esserlo, a partire da quella più personale e pericolosa: il 20 dicembre a Palermo i giudici decideranno se condannarlo per sequestro di persona sul caso “Open Arms”.

 

Poi ci sono le questioni più prettamente politiche: la progressiva “vannaccizzazione” della Lega, che lo costringe a rincorrere il generale su posizioni sempre più estreme per non perdere consensi a destra, e dall’altro questo sbraitare serve al leghista per non restare nel cono d'ombra in cui lo ha costretto Giorgia Meloni, in questi primi due anni di Governo.

 

MATTEO SALVINI AL TG1

Il “Capitone” è come un cavallo imbizzarrito, e per questo molto pericoloso: in caso di condanna, come potrà restare ministro? E in tal caso, cosa succederebbe all’esecutivo? Qualche indizio lo dà Tommaso Ciriaco su “Repubblica” oggi: il chigista fa capire che a Palazzo Chigi si agita, di nuovo, lo spettro elezioni.

 

La Meloni, ormai impelagata in una spirale autodistruttiva, infuriata con i magistrati e decisa a rompere sul caso Albania, continua a evocare le urne come ultima spiaggia per chiedere un plebiscito agli elettori (riciccia il fantasma dei "pieni poteri"?). E l’ex ministro dell’Interno, nel dubbio, si tiene pronto.

MOUSSA DIARRA - IL MALIANO UCCISO DALLA POLIZIA A VERONA

 

Che sia la strategia giusta, da parte di entrambi, è tutto da vedere: la Meloni dovrebbe ricordare ciò che successe proprio a Salvini nel 2018.

 

All’apice del suo consenso, l’allora “Truce” del Papeete fu accompagnato all'uscita dai poteri forti internazionali (che non gradivano i suoi rapporti con la Russia di Putin), e quel camaleonte di Giuseppe Conte, su input del Quirinale, si alleo' nottetempo con il Pd (Salvini tentò una sponda con l'allora segretario del Pd, Nicola Zingaretti, per andare a elezioni anticipate: Zinga era favorevole, ma fu ridotto a più miti consigli...).

 

Insomma, non è detto che una volta caduto un esecutivo si vada al voto: il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, scioglierebbe le camere? Forse solo se non ci fosse davvero un'alternativa e, in Parlamento, qualche impasto si trova sempre.

 

matteo salvini canta a pontida

Nel dubbio, però, Salvini tiene altissima la tensione, e si prepara. Una strategia che gli fa gioco anche in Europa, dove si affianca a Le Pen, Orban, neo-nazi e criptofasci di ogni fattura pur di rendere evidente il “tradimento” di Giorgia Meloni e i suoi tentativi di “inciuciare” con Ursula Von Der Leyen. Funzionerà?

 

Per ora, i sondaggi dicono di no. La Lega rimane stabile e galleggia tra 8 e 9 per cento, le stesse percentuali di Forza Italia: la retorica della “Bestia”, che si ripete uguale da anni, non fa più presa…

 

2. MELONI VARA IL DECRETO ALBANIA, SFIDA A GIUDICI E UE SUI MIGRANTI

Estratto dell’articolo di Tommaso Ciriaco per “la Repubblica”

https://www.repubblica.it/politica/2024/10/21/news/decreto_flussi_migranti_albania_governo_meloni_magistratura-423567653/

 

MEME GIORGIA MELONI MATTEO SALVINI

[…] Ad ascoltare quello che ha in mente Meloni, però, non sembra questo il clima. Raccontano dal cerchio magico che la presidente del Consiglio è pronta anzi a rendere lo scontro con la magistratura sui migranti il terreno su cui rompere, strappare, lucrare consenso.

 

Da portare addirittura a pretesto per poter eventualmente evocare le elezioni, se la situazione complessiva dovesse peggiorare (soprattutto a causa di una manovra senza risorse). E questo perché considera il progetto di un hub in Albania straordinariamente popolare, cioè vantaggioso per la destra. […]

 

3. SCONTRO IN RAI SU SALVINI LA RIVOLTA DEI GIORNALISTI "BASTA CON LA PROPAGANDA"

Estratto dell’articolo di Alessandro Di Matteo per “La Stampa”

 

roberto vannacci e matteo salvini cantano generale a pontida 2

È scontro sull'intervista di Matteo Salvini al Tg1, quei quattro minuti di attacchi ai magistrati andati in onda sabato provocano la reazione delle opposizioni e dell'Usigrai che contestano lo spazio offerto al leader della Lega. Una raffica di critiche iniziata già l'altra sera, subito dopo la messa in onda dell'intervista – con la segretaria Pd Elly Schlein che aveva parlato di «comizio delirante» e di «Rai svilita a megafono del governo» – e proseguita ieri.

 

Salvini, che poco prima si era distinto per aver argomentato la linea dura sui migranti con il fatto che «non possiamo aprire le porte a cani e porci», aveva poi accusato «qualche magistrato» di voler «ribaltare il voto popolare», rimproverando i giudici di applicare le norme in modo più rigido per gli avversari politici mentre «per gli amici vengono interpretate in altra maniera».

 

l ora legale meme by carli matteo salvini giulia bongiorno

E mentre il leader leghista, indifferente alle polemiche, riattizza le braci commentando lo straniero ucciso dai poliziotti dopo una aggressione con un «non ci mancherà», in Rai si accende la battaglia. Si fa il comitato di redazione del Tg1, la rappresentanza sindacale interna: «Riteniamo che gli oltre quattro minuti di intervista al ministro Salvini, imputato nel processo Open Arms, abbiano leso uno dei principi alla base del nostro mestiere: l'equidistanza tra i soggetti di cui siamo chiamati ad occuparci. L'informazione del servizio pubblico dev'essere sempre super partes. Ci aspettiamo che, in vista della sentenza di dicembre, altrettanto spazio sia concesso alle parti civili».

 

Una denuncia che trova il sostegno dell'Usigrai, il principale sindacato dei giornalisti di viale Mazzini: «Condividiamo totalmente quanto scritto dal Cdr del Tg1. Ancora una volta il servizio pubblico diventa megafono dei partiti. Quell'intervento in diretta del ministro non è informazione, ma propaganda». Il governo, è l'accusa, mette «il guinzaglio all'azienda che diventa di tv di Stato, soggetta ai diktat dell'esecutivo».

 

migranti in albania - vignetta by vukic

[…] Ma il leader della Lega non arretra e, anzi, alza ancora i toni. Commentando l'uccisione di un immigrato che aveva aggredito degli agenti con un coltello, Salvini indossa di nuovo i panni del giustiziere della notte e scrive sui social network: «Con tutto il rispetto, non ci mancherà. Grazie ai poliziotti per aver fatto il loro dovere». Un modo di dire che non ha paura di scandalizzare con le proprie idee, come nel caso dei migranti equiparati ai «cani e i porci». Ribatte il Pd Franco Mirabelli: «Vedere Salvini festeggiare per la scomparsa di un uomo è una vergogna per il nostro Paese, che lui dovrebbe rappresentare». E Luana Zanella, Verdi-Sinistra, aggiunge: «Salvini non perde mai occasione per spargere odio».

 

3. UCCISO DAGLI AGENTI CHE AVEVA AGGREDITO SALVINI SENZA FRENI “NON CI MANCHERÀ”

Estratto dell’articolo di Massimo Pisa per “la Repubblica”

https://www.repubblica.it/italia/2024/10/21/news/omicidio_verona_polizia_uomo_ucciso_salvini-423567701/amp/

 

giorgia meloni e matteo salvini in senato foto lapresse

Racconta una fonte, con accesso diretto alle telecamere che hanno ripreso la scena, «che quel ragazzo era alterato in modo pazzesco, ricordava l’episodio di Milano, anni fa, quello di Adam Kabobo». Il paragone è forte, rimanda all’uomo ghanese che l’11 maggio 2013 uccise all’alba a colpi di piccone tre sconosciuti incrociati per strada. Moussa Diarra arrivava dal Mali, aveva 26 anni e era in Italia da otto.

 

Il suo perenne stato di rifugiato politico non si era mai tramutato in permesso di soggiorno. Sul piazzale della stazione Porta Nuova è comparso alle 5.30, puntando due vigili che rilevavano uno scontro tra due motorini. Aveva buttato a terra un agente, poi si era scagliato contro le vetrine di una biglietteria e di una tabaccheria all’interno della stazione, crepando i vetri ma senza toccare le persone, e poi era svanito. È tornato alle 7.15, con un coltello in mano. Un assistente capo della Polfer gli ha chiesto i documenti, la lama non si è abbassata. Il poliziotto ha estratto la Beretta, Moussa gli si è avvicinato.

 

MEME SUL CAOS TRENI E GIORGIA MELONI E MATTEO SALVINI

Tre volte gli ha sparato l’assistente capo prima che arrivassero a contatto. Il colpo al petto è stato quello fatale, nonostante i tentativi dello stesso poliziotto di praticargli il massaggio cardiaco, ancor prima che arrivassero le ambulanze. Cinque ore dopo ecco l’inarrivabile cinismo del vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini: «Con tutto il rispetto — ha postato — non ci mancherà. Grazie ai poliziotti per aver fatto il loro dovere». […]

MATTEO SALVINI IL FERROVIARIO - VIGNETTA BY MACONDOMEME SUL CAOS TRENI E SALVINImatteo salvini pontida 2024 foto lapresseroberto vannacci e matteo salvini cantano generale a pontida 3matteo salvini viktor orban pontida 2024 foto lapresseGEERT WILDERS - MATTEO SALVINI - VIKTOR ORBAN - ANDRES VENTURA - PONTIDA 2024 matteo salvini sul palco di pontida 2024 antonio tajani, giorgia meloni e matteo salvini in senato foto lapresse

Ultimi Dagoreport

urne voto schede elezioni giorgia meloni antonio tajani matteo salvini elly schlein donald trump benjamin netanyahu pedro sanchez

DAGOREPORT – LA CONFUSIONE POLITICA ITALIANA HA RAGGIUNTO LA QUINTA DIMENSIONE, OLTRE LO SPAZIO-TEMPO: QUANDO SI VOTA? - MOLTI SONO CONVINTI CHE LA DATA DA CERCHIARE SIA GIUGNO 2027 (SALVINI E TAJANI PERMETTENDO) - MA CI SONO TROPPE VARIABILI, IN ITALIA E ALL’ESTERO, CHE POSSONO INFLUENZARE IL CALENDARIO ELETTORALE – LE TRE DATE CHIAVE PER IL FUTURO DELL'UNDERDOG DI COLLE OPPIO SONO: LE ELEZIONI IN ISRAELE DEL 27 OTTOBRE, QUELLE DI MEDIO MANDATO NEGLI STATI UNITI DEL 3 NOVEMBRE E LE POLITICHE IN SPAGNA DEL 29 NOVEMBRE - I DESTINI DI NETANYAHU, TRUMP E SANCHEZ SONO IN QUALCHE MODO LEGATI A QUELLO DELLL'ARMATA BRANCA-MELONI. I PRIMI DUE PERCHÉ GRANDI ALLEATI, AL NETTO DI QUALCHE “VAFFA”, IL TERZO PERCHÉ GRANDE NEMICO E PRINCIPALE RAPPRESENTANTE DEL PARTITO SOCIALISTA EUROPEO IN UE - NEL CASO DI UNA SCONFITTA DI TRUMP, SIA ALLA CAMERA SIA AL SENATO, BISOGNA CAPIRE CHE POTRA' SUCCEDERE: IL RISCHIO CHE GLI PARTI L'EMBOLO È ALTISSIMO...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - PERCHÉ ELLY NON HA INFORMATO NESSUNO DEL PD DELLA PROPOSTA DI CONTE DI DARE AL CENTROSINISTRA UN "PAPA STRANIERO"? - PERCHÉ LASCIARE CHE L'AZZECCAGARBUGLI A 5 STELLE DIVULGASSE L’IPOTESI DEL “TERZO UOMO”, METTENDOGLIELO IN QUEL POSTO? - DIVORATA DA UN'AMBIZIONE AI CONFINI DELLA REALTÀ - POGGIARE IL SEDERINO SULLA PRIMA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI - OGGI, LA DUCETTA DEL NAZARENO VEDE I GAZEBO COME UNA CAMERA A GAS, CONSAPEVOLE CHE LE VARIE ANIME DEL CORPACCIONE DEM, FINITO NELL'ULTIMO SONDAGGIO IPSOS DI PAGNONCELLI SOTTO IL 20%, NON ASPETTANO ALTRO DI ENTRARE NEI GAZEBO PER UCCELLARLA E RIMANDARLA A FARE L'ASSESSORE IN EMILIA ROMAGNA - PER EVITARE DI FINIRE SOTTO LA MANNAIA DELLE PRIMARIE, ELLY HA PENSATO BENE DI ATTACCARSI ALL'ULTIMO SALVAGENTE: LA CORTE COSTITUZIONALE - SE ENTRO FEBBRAIO 2027, LA CONSULTA BOCCERÀ, TRA L'ALTRO, L’OBBLIGO DI INDICARE NEL PROGRAMMA IL CANDIDATO PREMIER DELLA COALIZIONE, A QUEL PUNTO VERREBBE MENO L’ESIGENZA DELLE PRIMARIE. E SCHLEIN POTREBBE COSÌ ANDARE AL VOTO INVOCANDO PALAZZO CHIGI PER IL PARTITO CHE PRENDE PIÙ VOTI, CIOÈ IL SUO… - VIDEO

donald trump giorgia meloni by edoardo baraldi

FLASH! – TRUMP? PUSSA VIA! - COME MAI IL "DERAGLIATO MENTALE'' DELLA CASA BIANCA HA IMPROVVISAMENTE RITROVATO L’AMORE CON "GIGIORGIA" (“I RAPPORTI SONO MOLTO BUONI. MI PIACE, MI È SEMPRE PIACIUTA”)? - LA TEMPISTICA NON È CASUALE: TRUMP, CHE HA UN BISOGNO DISPERATO DEI VOTI DEI 17-18 MILIONI DI ITALO-AMERICANI AL VOTO DI MIDTERM, POTREBBE APPROFITTARE DELLA CENA DELLA “NIAF” A WASHINGTON DEL 17 OTTOBRE PER UNA NUOVA "DICHIARAZIONE D'AMORE" - EVENTO CHE LA DUCETTA TEME PIU' DELLA KRYPTONITE: NEI SONDAGGI, IL 75% DEGLI ITALIANI  ATTACCHEREBBE IL TRUMPONE AL MURO - DIFATTI, E' FINITO NEL CESTINO ANCHE IL BLITZ AMERICANO DELLA PREMIER PER PRESENTARE IL SUO LIBRO (“I AM GIORGIA”, PREFATO DA JD VANCE)...

renato schifani giorgia meloni

UN BEL CANNOLO PER IL CENTRODESTRA – RENATO SCHIFANI HA MINACCIATO DI DIMETTERSI SUBITO DA PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIA, PER FAR SALTARE IL GIOCHINO IMMAGINATO DA PALAZZO CHIGI: ELEZIONI REGIONALI SULL'ISOLA INSIEME ALLE POLITICHE E ALLE AMMINISTRATIVE, ALL’ELECTION DAY DI MAGGIO. CON LA PROBABILE VITTORIA IN SICILIA, SI BILANCEREBBE IL “TRAINO” A SINISTRA DELLE GRANDI CITTA’ AL VOTO (MILANO, ROMA, NAPOLI, BOLOGNA, TORINO) - QUANDO HA SAPUTO CHE LA SUA SCALATA AL CSM SI E’ FERMATA, SCHIFANI E’ ANDATO SU TUTTE LE FURIE E ORA TOCCA PLACARLO CON UNA NUOVA PROMESSA, ALTRIMENTI RENATINO SI RICANDIDA E ROMPE LE UOVA NEL PANIERE A TAJANI E A TUTTO IL CENTRODESTRA - LA GIUNTA È STATA CONVOCATA PER DOMANI: ADDIO IN VISTA?

flavio bolsonaro criminalita brasile

FLASH – DALLE ALPI ALLE ANDE, PER GLI ELETTORI DI TUTTO IL MONDO LA PRIORITÀ È LA SICUREZZA! IL SUCCESSO DI BOLSONARO JR AL PRIMO TURNO DELLE PRESIDENZIALI IN BRASILE È LEGATA SOPRATTUTTO ALLE SUE PROMESSE DI ORDINE E REPRESSIONE DELLA CRIMINALITÀ - IL SUDAMERICA È IL BUCO NERO DEL MONDO: IL 30-33% DEGLI OMICIDI MONDIALI SI CONCENTRA IN AMERICA LATINA (E IL BRASILE, CHE OSPITA QUASI LA METÀ DELLA POPOLAZIONE TOTALE DEL CONTINENTE, HA IL “RECORD” DEL 40% DEI MORTI AMMAZZATI DEL SUD AMERICA)

lavitola rossi corsini ranucci

COME ANDRÀ A FINIRE LA VERTENZA GIUDIZIARIA PER IL REINTEGRO DI RANUCCI? A CONDURRE LA PRIMA PUNTATA DI REPORT, L’8 NOVEMBRE, CI SARANNO CLAUDIA DI PASQUALE E DANIELE PIERVINCENZI O “SUPERMAN” SIGFRIDO, COME LO DEFINISCE LA POMPEIANA BOCCIA? I PIÙ SCOMMETTONO SUL REINTEGRO: IL PROVVEDIMENTO RIPORTEREBBE COSÌ RANUCCI SULLA TOLDA DI COMANDO DI REPORT. LA REDAZIONE? SI DIMETTEREBBE IN BLOCCO HA TUONATO QUALCUNO, MA SEMBRA FOSSE UNA BOUTADE. IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI CORSINI PRIMA HA DETTO DI CONSIDERARE QUESTA EVENTUALITÀ UNA IATTURA, POI IERI HA AMMORBIDITO I TONI (“IN CASO CI ADEGUEREMO”). DEL RESTO, LUI STESSO, ALCUNI ANNI FA HA VISSUTO UNA ANALOGA VICENDA: SOSTITUITO NEL RUOLO DI DIRETTORE AL GIORNALE RADIO, RIFIUTO' LE PROPOSTE ALTERNATIVE DELL'AZIENDA, FECE CAUSA MA LA RAI VINSE (E CORSINI PAGO' SALATISSIME SPESE LEGALI…)