meloni modi io sono giorgia cover

GIORGIA, NON FARE L’INDIANA – IL PREMIER INDIANO MODI SCRIVE LA PREFAZIONE DI "IO SONO GIORGIA". E LA PREMIER ALL'ADNKRONOS SI DICE "ONORATA NEL PROFONDO" - IL RAPPORTO TRA I LEADER È AL CENTRO DI UN TORMENTONE SOCIAL DA QUANDO, IL 1 DICEMBRE 2023, MELONI HA PUBBLICATO UN SELFIE SCATTATO ALLA COP28 DI DUBAI INSIEME AL PREMIER INDIANO. L’HASHTAG #MELODI DA QUEL MOMENTO HA GENERATO CENTINAIA DI MILIONI DI VISUALIZZAZIONI SU X, INSTAGRAM, TIKTOK E FACEBOOK, E TORNA VIRALE OGNI VOLTA CHE I DUE SI INCONTRANO…

 

Giorgio Rutelli per adnkronos.com

 

meloni modi cover io sono giorgia

"Le parole del Primo Ministro Narendra Modi, per il quale nutro un profondo rispetto, nella sua prefazione all’edizione indiana del libro Io sono Giorgia, mi toccano e mi onorano nel profondo". Così Giorgia Meloni commenta con l’Adnkronos la prefazione di Narendra Modi, primo ministro indiano, alla sua biografia “Io sono Giorgia”, che uscirà nei prossimi giorni in India con il titolo “ I Am Giorgia - My Roots, My Principles ”, edita da Rupa Publications, una delle principali case editrici del Paese.

 

Prosegue il presidente del Consiglio: "Sono sentimenti che ricambio sinceramente, con tutto il cuore, e che testimoniano quanto sia forte il legame tra le nostre Nazioni".

 

Le parole di Modi: il richiamo al suo “Mann Ki Baat”

giorgia meloni e narendra modi al g20 in brasile

La prefazione di Modi, che l’Adnkronos ha potuto leggere, spicca per i toni personali e simbolici. Il premier sottolinea la vicinanza tra India e Italia, fondata – scrive – “su istinti civilizzatori condivisi, come la difesa del patrimonio, la solidità della comunità e la celebrazione della femminilità come forza guida”. Modi lega questo messaggio alla sua amicizia personale con Meloni e alla comune capacità di coniugare tradizione e modernità: “Sono fiducioso che sarà accolto come un racconto stimolante di una straordinaria leader politica contemporanea e di una patriota. È stato un grande onore scrivere questa prefazione”.

 

Un passaggio notevole è la chiusura, in cui Modi definisce il libro non solo un’autobiografia ma “la sua Mann Ki Baat”, cioè “le idee del cuore”. E' il titolo del programma radiofonico mensile che dal 2014 lo vede rivolgersi in prima persona agli indiani, diventato nel tempo un marchio politico e comunicativo del premier.

 

Una rarità editoriale

 

Modi ha firmato solo altre due prefazioni: nel 2014, per un libro dedicato ad Anandiben Patel, che prese il suo posto come chief minister del Gujarat – prima donna a guidare lo Stato – e nel 2017 per l’autobiografia di Hema Malini, storica star di Bollywood poi entrata in politica.

GIORGIA MELONI - VIDEOSELFIE CON NARENDRA MODI

 

La prefazione al libro di Meloni rappresenta quindi un gesto politico e personale di rilievo. Il rapporto tra i leader è al centro di un’attenzione particolare da quando, il 1 dicembre 2023, Meloni ha pubblicato un selfie scattato alla Cop28 di Dubai insieme al premier indiano. L’hashtag #Melodi da quel momento ha generato centinaia di milioni di visualizzazioni su X, Instagram, TikTok e Facebook, e torna virale ogni volta che i due si incontrano.

 

Trump jr. e il parallelo con il padre

Il libro contiene una seconda prefazione, a firma di Donald Trump jr., che accompagna anche l’edizione americana del libro (edita da Skyhorse Publishing). Nel testo si legge: “Pochissime persone nella politica odierna possono onestamente affermare che la loro elezione abbia segnato l’inizio di un cambiamento radicale nella loro nazione. Tra queste, Giorgia Meloni, che ha apportato un cambiamento duraturo nella politica italiana, proprio come mio padre qui in America”.

 

 

Trump jr. insiste anche sull’aspetto umano della premier: dalle radici in un quartiere operaio romano all’ascesa come leader di Fratelli d’Italia, fino alla guida del governo italiano. “Ciò che rende la sua storia ancora più potente – aggiunge – è che molto prima di guidare l’Italia, Meloni era semplicemente una giovane donna della working class con un profondo amore e una visione per la sua nazione. Ha sfidato l’élite globalista, ha difeso il suo Paese e ha portato al suo incarico un coraggio e una chiarezza che la maggior parte dei cosiddetti ‘leader’ potevano solo sognare”.

 

narendra modi giorgia meloni g7 borgo egnazia

Meloni, dalla Garbatella a Palazzo Chigi

Il libro racconta il percorso umano e politico di Giorgia Meloni: dall’infanzia nel quartiere romano della Garbatella, agli inizi in politica, fino alla leadership di Fratelli d’Italia e alla nomina a prima donna presidente del Consiglio in Italia nel 2022. Meloni ricostruisce le difficoltà personali, il rapporto con la madre e la sorella, l’assenza del padre e le sfide di una carriera politica in un ambiente dominato dagli uomini. (di Giorgio Rutelli)

narendra modi giorgia meloni g7 borgo egnazia

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci

DAGOREPORT - L'UNICA AD AVER CAPITO TUTTO DI SIGFRIDO RANUCCI ERA MILENA GABANELLI: "È UN GRAN RUBACUORI... LE RACCOGLIE A MAN BASSA, VEDEVO QUESTO IO…", DISSE "MI-JENA" IL 30 OTTOBRE 2025, A DUE SETTIMANE DALL'ATTENTATO DI POMEZIA, OSPITE DI GEPPI CUCCIARI A "SPLENDIDA CORNICE", RAI3, RIVOLTA AL CONDUTTORE DI "REPORT", INCORNICIATO “MARTIRE DELLA LIBERTÀ”, CHE REPLICÒ RIDENDO: “NO, NON È VERO…NON ABBASTANZA PER DIVENTARE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO” - ERANO BATTUTE, CERTO, MA OGGI PRENDONO UN’ALTRA PIEGA, UN SIGNIFICATO DIFFERENTE ALLA LUCE DELL'“ATTENTATO D'AMORE” DI LAVITOLA PER LANCIARE RANUCCI IN POLITICA E SULLE PRODEZZE EROTICHE DEL “ROCCO SIGFRIDO” CON STAGISTE E FONTI IN GONNELLA – ANCHE LA LETTERA ANONIMA DEL 2021 INVIATA ALLA RAI CHE ACCUSAVA RANUCCI DI MOLESTIE E RICATTI SESSUALI NEI CONFRONTI DI TRE COLLEGHE DI "REPORT", E CHE SI CONCLUSE CON L'ASSOLUZIONE DEL CALDO SIGFRIDO, ASSUME OGGI UN'ALTRA LUCE... - VIDEO

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”