LA GUERRA IN MEDIORIENTE? È GIÀ ARRIVATA IN EUROPA - UN FORTE BOATO È STATO SENTITO VICINO ALL'AMBASCIATA AMERICANA A OSLO: SECONDO LA POLIZIA NORVEGESE NON È CHIARO COSA ABBIA CAUSATO IL BOATO E CHI CI SIA DIETRO - NELLA NOTTE USA E ISRAELE HANNO MESSO A FERRO E FUOCO TEHERAN, DOVE E' STATO BOMBARDATO UN DEPOSITO DI PETROLIO CHE HA CAUSATO UN'ENORME ESPLOSIONE (VIDEO) - NONOSTANTE LE SCUSE DI PEZESHKIAN NEI CONFRONTI DEI PAESI DEL GOLFO, GLI IRANIANI LANCIANO DRONI CONTRO BAHREIN (TRE FERITI), DUBAI (UN MORTO), ARABIA SAUDITA E QATAR - TRUMP ACCOGLIE IN DELAWARE LE SALME DEI SEI SOLDATI UCCISI NEI PRIMI GIORNI DI GUERRA: "IN IRAN VOGLIAMO SCEGLIERE UN PRESIDENTE CHE NON PORTI IL PAESE IN GUERRA, IL CONFLITTO CONTINUERA'" - VIDEO

 

 

Da www.lastampa.it

 

bombardamenti su teheran 1

L'Iran annuncia che lo stretto di Hormuz è chiuso solo per le navi americane e israeliane e risponde a Trump: «Non ci arrenderemo mai, possiamo continuare così per altri 6 mesi». Il presidente Usa valuta le truppe di terra. Pezeshkian si scusa coi paesi vicini per gli attacchi, ma specifica: saremo costretti a rispondere se attaccati. Israele attacca Hezbollah in Libano: 4 morti e 10 feriti in un raid che ha colpito un hotel a Beirut, secondo le autorità locali.

 

Iran: 3 feriti in Bahrein, attacco a un impianto di desalinizzazione

Tre persone sono rimaste ferite in Bahrein dai frammenti di un missile iraniano nei pressi di Muharraq, terza città del Paese. Lo riferisce su X il ministero dell'Interno di Manama. Un drone iraniano, aggiunge il ministero, ha inoltre colpito un impianto di desalinizzazione. Ieri il ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi, aveva denunciato un bombardamento statunitense su un impianto per la desalinizzazione nell'isola persiana di Qeshm e aveva sottolineato che l'attacco aveva segnato un "precedente"

PERSONE IN FUGA DOPO UN ATTACCO DI USA E ISRAELE A UN COMMISSARIATO DI POLIZIA A TEHERAN

 

Israele: distrutti caccia iraniani in raid a Isfahan

Diversi caccia iraniani F-14 sono stati distrutti in attacchi all'aeroporto di Isfahan. Lo ha annunciato l'esercito israeliano. Gli F-14 di fabbricazione statunitense furono forniti all'Iran prima della Rivoluzione islamica del 1979. Sono stati colpiti anche i sistemi di rilevamento e di difesa che rappresentavano un rischio per gli aerei dell'aeronautica militare israeliana. L'esercito israeliano afferma che la distruzione degli F-14, insieme agli attacchi di venerdì che hanno distrutto 16 aerei utilizzati dalla Forza Quds dell'Irgc presso l'aeroporto internazionale Mehrabad di Teheran, rientrano negli sforzi per rafforzare il controllo di Israele sui cieli dell'Iran.

 

Qatar: ieri 12 missili di Teheran contro di noi

bombardamenti su teheran 3

Il Qatar ieri "è stato oggetto di un attacco con 10 missili balistici e 2 missili da crociera lanciati dalla Repubblica Islamica dell'Iran". Lo riferisce il ministero della Difesa in una nota. Le forze armate del Qatar "hanno intercettato con successo 6 missili balistici, mentre 2 missili balistici sono caduti nelle acque territoriali del Qatar e 2 missili balistici sono atterrati in una zona disabitata senza causare vittime. Le nostre forze armate hanno anche intercettato con successo 2 missili da crociera", aggiunge il ministero.

 

Nuovi bombardamenti su Beirut

Nuovi bombardamenti hanno colpito la periferia sud di Beirut, roccaforte di Hezbollah, dopo che l'esercito israeliano aveva annunciato di aver lanciato attacchi contro le "infrastrutture" del gruppo. In un raid dell’Idf delle scorse ore colpito un hotel: 4 morti.

 

Israele: “Stiamo colpendo molti obiettivi in tutto l’Iran”

drone iraniano shahed

L'esercito israeliano ha annunciato di aver lanciato attacchi contro siti militari "in tutto l'Iran". L'Idf "ha lanciato un'ondata di attacchi contro le infrastrutture militari del regime terroristico iraniano", si legge in una nota.

 

I pasdaran: “Possiamo combattere per sei mesi”

"Le Forze armate della Repubblica Islamica dell'Iran sono in grado di continuare una guerra intensa di almeno sei mesi al ritmo attuale delle operazioni", ha dichiarato il portavoce delle Guardie della rivoluzione, Ali Mohammad Naini, all'agenzia Fars. La forza d'elite iraniana ha anche affermato di aver preso di mira "più di duecento" località collegate a basi e strutture americane e israeliane in tutta la regione.

 

bombardamenti su teheran 4

Kuwait ancora sotto attacco

Ancora droni e missili iraniani contro il Kuwait. A riferirlo sono le forze dell’ordine locali.

 

La Norvegia: “Esplosione vicino all’ambasciata Usa a Oslo”

Una forte esplosione è stata udita nei pressi dell’ambasciata americana a Oslo. A riferirlo è la polizia norvegese, secondo cui non ci sarebbero feriti. Il livello di guardia, nell’area, è stato alzato a livelli massimi. Il comandante della polizia Michael

 

Delmer ha spiegato all'emittente Nrk che l'esplosione ha colpito l'ingresso della sezione consolare dell'ambasciata. "I danni sono lievi. Non diremo nulla sulla natura dell'attacco, su cosa sia esploso o altri dettagli simili. L'indagine è solo all'inizio".

 

Arabia Saudita, intercettati 14 droni iraniani

PETROLIERA COLPITA DALL IRAN NELLE ACQUE DEL GOLFO PERSICO

Il Ministero della Difesa saudita ha annunciato di aver distrutto 14 droni, tra cui diversi a est della capitale Riad. «Otto sono stati intercettati e distrutti dopo essere entrati nello spazio aereo saudita», e altri sei sono stati neutralizzati a est di Riad, ha annunciato il portavoce del ministero su X.

 

Qatar: “Contro di noi sparati 12 missili iraniani in un solo giorno”

L'Iran ha sparato nella sola giornata di sabato 12 missili contro il Qatar. Lo ha annunciato il Ministero della Difesa dell'emirato specificando di essere stato preso di mira con 10 missili balistici e 2 missili da crociera. Sei missili balistici sono stati intercettati mentre due sono caduti nelle acque territoriali del Paese e due sono precipitati in una «zona disabitata». I due missili da crociera sono stati intercettati.

 

BANDIERA TRA LE MACERIE - GUERRA IN IRAN

Trump evoca truppe di terra in Iran per controllare le scorte di uranio

Donald Trump ha evocato la possibilità di inviare truppe di terra in Iran per prendere il controllo delle scorte di uranio arricchito del Paese. «Forse a un certo punto lo faremo. Sarebbe fantastico», ha detto il presidente degli Stati Uniti, quando gli è stato chiesto di questa possibilità durante un briefing con i giornalisti a bordo dell'Air Force One.

 

Trump: “Nessuna indicazione che la Russia stia aiutando l’Iran”

Alla domanda se la Russia stia sostenendo l'Iran, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha risposto: «Non ho alcuna indicazione in tal senso. Se lo stanno facendo, non stanno facendo un buon lavoro, perché l'Iran non se la sta passando molto bene». Trump ha risposto alla stampa dall'Air Force One.

 

Gli Usa smentiscono la notizia diffusa dall’Iran di soldati americani catturati

missile balistico iraniano 2

Un portavoce del Comando Centrale degli Stati Uniti, Centcom, ha negato che l'Iran abbia catturato soldati statunitensi, dopo che il capo del Consiglio di Sicurezza Nazionale iraniano Ali Larijani, in un post su X, aveva dichiarato il contrario. «Le affermazioni del regime iraniano sulla cattura di soldati americani sono l'ennesimo esempio delle sue menzogne e dei suoi inganni», ha dichiarato il portavoce di Centcom ad Al Jazeera Arabic. Larijani aveva scritto che «mi è stato riferito che diversi soldati americani sono stati fatti prigionieri» senza però specificare in quali circostanze né fornire prove a supporto delle sue affermazioni.

 

bombardamenti su teheran 5

Raid di Israele contro una roccaforte di Hezbollah a sud di Beirut

Un raid israeliano ha colpito stasera una roccaforte di Hezbollah nella periferia sud di Beirut. Lo ha riferito l'agenzia di stampa libanese Ani, secondo cui «un aereo da guerra israeliano ha condotto un attacco su Haret Hreik». L'esercito israeliano ha confermato dal canto suo su Telegram che «ha colpito infrastrutture di Hezbollah nel settore di Dahiyeh, la periferia sud, a Beirut».

 

Trump accoglie le bare dei soldati Usa uccisi in Medio Oriente

Donald Trump ha assistito al «dignified transfer» accogliendo le bare di sei soldati statunitensi uccisi in un attacco con drone contro un centro di comando in Kuwait. Il presidente si è unito alle famiglie in lutto presso la base aerea di Dover, nel Delaware, mentre le casse avvolte nella bandiera americana, che trasportavano le salme dei militari, tornavano negli Stati Uniti. Il «dignified transfer» si verifica quando le spoglie dei militari statunitensi uccisi in azione vengono restituite agli Stati Uniti. «È un giorno molto triste», ha detto il presidente Usa Donald Trump ai giornalisti sull'Air Force One mentre tornava in Florida, spiegando di essere «felice che abbiamo reso omaggio».

 

Trump: “Vogliamo scegliere un presidente che non porti il Paese in guerra”

missile balistico iraniano 5

«Non vogliamo tornare ogni cinque o dieci anni a fare questo. Vogliamo scegliere un presidente che non porti il proprio Paese in guerra». Lo ha ribadito Donald Trump parlando del prossimo leader iraniano.

 

Trump: “L’invio di portaerei da Londra sarebbe stato bello due settimane fa”

«L'invio di portaerei britanniche sarebbe stato carino due settimane fa». Lo ha detto Donald Trump criticando Londra. In un precedente messaggio su Truth, il presidente aveva riferito che il Regno Unito sta pensando all'invio ma che gli Stati Uniti «ora non ne hanno bisogno».

 

Trump: “Truppe di terra in Iran? Dovrebbe esserci una ragione molto valida”

«Non voglio nemmeno parlarne. Non credo sia una domanda appropriata e non ho intenzione di rispondere». Donald Trump ha replicato così ai giornalisti che gli chiedevano se abbia intenzione di inviare truppe di terra in Iran. E poi ha aggiunto: «Dovrebbe esserci una ragione molto valida. Se mai lo facessimo, sarebbero così decimati che non sarebbero in grado di combattere».

consolato americano a Dubai colpito da un drone iranianoBENJAMIN NETANYAHU DONALD TRUMPDONALD TRUMP AL GUINZAGLIO DI BENJAMIN NETANYAHU - ILLUSTRAZIONE DI MARILENA NARDI PER DOMANI abu dhabi colpita dagli attacchi iraniani

Ultimi Dagoreport

marina berlusconi silvio mario orfeo repubblica

DAGOREPORT - LA GUERRA È FINITA, ANDATE IN PACE… - DOPO AVER VISSUTO 20 ANNI DI ANTI-BERLUSCONISMO SENZA LIMITISMO, MARIO ORFEO DIMENTICA LA STORIA E L’IDENTITÀ DI "REPUBBLICA" E SPARA IN PRIMA PAGINA UNA LETTERA DI MARINA BERLUSCONI (+ FOTO) CHE FA UN'INSOSTENIBILE PROPAGANDA AL REFERENDUM CONTRO LA MAGISTRATURA: ‘’SE DOVESSE VINCERE IL SÌ, NON SI TRATTERÀ DI UNA VITTORIA DEL GOVERNO O DI FORZA ITALIA, NÉ DI UNA VITTORIA POSTUMA DI MIO PADRE. IO PENSO SEMPLICEMENTE CHE SARÀ UNA GRANDE VITTORIA DEGLI ITALIANI’’ – MENO SPAZIO (E NIENTE FOTO) PER LA REPLICA DEL VICEDIRETTORE CARLO BONINI, AUTORE CON D'AVANZO DI MILLE INCHIESTE CONTRO IL MARCIO DEL BERLUSCONISMO, ALLA "PADRONA" DI FORZA ITALIA CHE AL "CORRIERE DELLA SERA" DELLO SCORSO 10 FEBBRAIO AFFERMÒ, TRONFIA: "SE VINCE LA MELONI, VINCE IL PAESE" – DOPO L’INCHINO REVERENZIALE, SEMPRE IN PRIMA, ALLA MELONI (“REFERENDUM, NON È VOTO SUL GOVERNO”), L’"ORFEO NERO" OGGI DÀ IL SUO BENVENUTO AL NUOVO PROPRIETARIO DI “REPUBBLICA”, IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU - SEMPRE CON IL SOLITO GIOCHETTO PARAGURU DI CHI DÀ UN COLPO ALLA BOTTE E UNO AL CERCHIO, DI CHI METTE TUTTI SULLO STESSO PIANO, IL SOLITO VIZIO PILATESCO DI LAVARSI LE MANI CON "EQUIDISTANZA" (MA, SI SA, L’IMPORTANTE È MANTENERE LA POLTRONA SOTTO IL SEDERE…)

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…