L'UE PROCESSA LA BIENNALE E SI PREPARA A TAGLIARE I FINANZIAMENTI DI DUE MILIONI – I TITOLARI DELLA CULTURA RIUNITI A BRUXELLES (CON LA DISERZIONE DI GIULI) BOCCIANO LA DECISIONE DI BUTTAFUOCO, PRESIDENTE DELLA RASSEGNA VENEZIANA, DI RIAPRIRE IL PADIGLIONE RUSSO: “NON DAREMO FONDI A CHI RIABILITA GLI AGGRESSORI. LE SCENE CHE ABBIAMO VISTO ALLA BIENNALE QUESTO WEEKEND PARLANO DA SOLE" – POI ARRIVA LA BACCHETTATA A SALVINI – I PIU’ DURI CONTRO LA RIAPERTURA AI RUSSI SONO STATI I PAESI DELL’EST EUROPEO CON I POLACCHI IN PRIMA FILA: “IL LAVORO DEGLI ASSASSINI NON DEVE ESSERE FINANZIATO”
apertura padiglione russo alla biennale di venezia 2026
Claudio Tito per la Repubblica - Estratti
L'Ue processa la Biennale di Venezia e si prepara a ritirare il fondo da due milioni destinato alla manifestazione. Il padiglione russo accolto dal presidente della Fondazione, Pietrangelo Buttafuoco, ha quindi fatto scatenare la reazione europea e i ministri della Cultura riuniti ieri a Bruxelles lo hanno bocciato con durezza. Il tutto nell'assenza del titolare italiano, Alessandro Giuli, che dopo il faccia a faccia di lunedì con la premier, Giorgia Meloni, ha deciso di disertare il Consiglio.
Anche se la Commissione gli ha riconosciuto di aver tenuto la linea più corretta e senza nascondere il «rammarico» per la posizione assunta da «altri ministri italiani», chiaro il riferimento a Matteo Salvini.
PIETRANGELO BUTTAFUOCO - CONFERENZA STAMPA BIENNALE 2026
Tra la presidenza della Biennale e la Commissione è ancora in corso uno scambio epistolare per chiarire la scelta di Buttafuoco.
Ma resta il fuoco di fila che ieri ha contraddistinto il vertice dei 27.
«Noi — ha annunciato il maltese Glenn Micallef, Commissario Ue alla Cultura — useremo ogni leva che abbiamo, anche al di là del settore della cultura» perché «non possiamo sostenere finanziariamente e con i soldi dei contribuenti un'organizzazione che invita e riabilita gli aggressori, normalizzando cosa sta accadendo in Ucraina. Le scene che abbiamo visto alla Biennale questo weekend parlano da sole». Le frasi della rappresentante cipriota, Vasiliki Kassianidou, presidente di turno dell'Ue, ben sintetizzano l'esito della riunione ministeriale di ieri: «Gli Stati membri hanno condannato chiaramente la decisione della Biennale».
GIULI BUTTAFUOCO BIENNALE PADIGLIONE RUSSO
Secondo lo stesso Micallef, «lo sport e la cultura non dovrebbero mai essere utilizzati per normalizzare i crimini di guerra e l'aggressione». In questo caso vengono collegati la scelta della Biennale con quella del Comitato Olimpico internazionale e di quello Paralimpico di revocare le restrizioni nei confronti della Bielorussia e della Russia.
Per tutti questi motivi l'esecutivo comunitario ha proposto ai ministri di sospendere il finanziamento da due milioni alla Biennale di Venezia per destinarlo agli aiuti per la ricostruzione in Ucraina.
I più severi sono stati i Paesi dell'est europeo. A partire dalla Polonia: «Insieme agli Stati baltici stiamo negoziando con forza affinché alla Russia non sia ancora consentito presentare le proprie opere.
PIETRANGELO BUTTAFUOCO - CONFERENZA STAMPA BIENNALE 2026
Potremmo anche imporre sanzioni più severe e semplicemente impedire l'ingresso in Italia agli artisti russi e a quelli che collaborano con la Russia». Il lavoro di «assassini», ha sentenziato la ministra di Varsavia Marta Cienkowska, non deve essere finanziato. Al suo fianco la Lettonia: «Non possiamo continuare a chiudere gli occhi mentre il Cremlino alimenta la sua propaganda, usando piattaforme istituzionali culturali, e allo stesso tempo continua i suoi tentativi di violare il diritto internazionale, di cancellare la cultura, l'identità e la storia ucraina.
PIETRANGELO BUTTAFUOCO E ALESSANDRO GIULI IN VERSIONE SAN SEBASTIANO
PIETRANGELO BUTTAFUOCO E ALESSANDRO GIULI
GLENN MICALLEF
ALESSANDRO GIULI E PIETRANGELO BUTTAFUOCO
apertura padiglione russo alla biennale di venezia - festa techno
matteo salvini al padiglione russo alla biennale di venezia
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