giorgia meloni antonio tajani maurizio lupi matteo salvini

SCOSSONI A DESTRA: “NOI MODERATI” PERDE I PEZZI - I DEMOCRISTIANI DEL PARTITINO DI MAURIZIO LUPI NON GRADISCONO CHE IL LORO LEADER SI SPOSTI A DESTRA, DIVENTANDO IL CANDIDATO IN PECTORE AL COMUNE DI MILANO AGLI ORDINI DI IGNAZIO LA RUSSA - I DEPUTATI EX TOTI, PINO BICCHIELLI E ILARIA CAVO, INTERESSATI INVECE A PASSARE IN FORZA ITALIA  - “IL FOGLIO”: “MELONI DEVE PROVARE A TENERE UNITI TUTTI I PEZZI: QUESTIONE ANCHE DI LEGGE ELETTORALE. ECCO PERCHÉ L’IDEA DI UN LISTINO BLOCCATO COLLEGATO AL PREMIO DI MAGGIORANZA POTREBBE CALMARE GLI ANIMI…”

Estratto dell’articolo di Simone Canettieri per “il Foglio”

 

antonio tajani maurizio lupi assemblea nazionale di noi moderati foto lapresse

Le regionali possono aspettare, ancora per un po’. Così Giorgia Meloni alle prese con il dilemma Veneto (confermarlo alla Lega in cambio di una prenotazione per la Lombardia da sottrarre al Carroccio) si getta con una certa passione in quel limbo chiamato centro. Dopo il successo al Meeting di Rimini, domani sarà alla festa dell’udc, invitata dai dioscuri Lorenzo Cesa e Antonio De Poli, vecchio e nuovo segretario. E’ un piccolo mondo antico quello dei centristi di destra, dominato da scossoni e submovimenti. La scala Richter segnala per esempio piccole faglie dentro “Noi moderati”.

MAURIZIO LUPI - MATTEO SALVINI - GIORGIA MELONI - DONATELLA TESEI - ANTONIO TAJANI - STEFANO BANDECCHI

 

Il partito di Maurizio Lupi, che sogna Palazzo Marino a Milano e guida la quarta gamba della coalizione con una discreta pattuglia di parlamentari, inizia a registrare malumori e addii. I primi arrivano dai deputati ex totiani (nel senso di Giovanni Toti, già governatore della Liguria) Pino Bicchielli e Ilaria Cavo, che le malelingue del Transatlantico danno interessati a Forza Italia. […]

 

Che fanno il paio con una dichiarazione passata in sordina: una settimana fa il coordinatore di “Noi Moderati” Saverio Romano se n’è uscito chiedendo le dimissioni di Giorgio Silli, sottosegretario agli Esteri (ex totiano) per via di una presunta incompatibilità nell’organizzazione Italo-latina Americana. 

antonio tajani maurizio lupi assemblea nazionale di noi moderati foto lapresse

 

Scaramucce di secondaria importanza ma che raccontano i problemi di crescita di un partito che non svetta nei sondaggi che ma che continua a incamerare personale politico di prim’ordine: su tutti gli arrivi da Azione di Maria Stella Gelmini e Mara Carfagna. Tutto ciò accade mentre sui territori, in Toscana e in Calabria, si segnalano continue uscite dal mondo di Lupi verso quello di Tajani, cioè di Forza Italia. 

ANTONIO TAJANI MAURIZIO LUPI

 

Meloni sa che da leader della coalizione con la testa già alle elezioni del 2027 deve provare a tenere uniti tutti i pezzi, facendo in modo che gli ingredienti della maggioranza non impazziscano. Questione di dosaggi, ma anche di legge elettorale. Ecco perché l’idea di un listino bloccato collegato al premio di maggioranza potrebbe calmare gli animi dei piccoli della maggioranza, ma anche quelli dei grandi a partire dalla Lega.

 

[…] le regionali sono in qualche modo legate alla nuova legge elettorale, ammesso che riesca a vedere la luce. […] il punto di equilibrio del centrodestra passa dal Veneto […]

MAURIZIO LUPI - MATTEO SALVINI - ELENA UGOLINI - ANTONIO TAJANI

[…] la suggestione di FDI che conferma il Veneto alla Lega in cambio di un’ipoteca sulla Lombardia (si fa il nome dell’euromeloniano Carlo Fidanza, ma c’è anche quello di mister Coldiretti Ettore Prandini) con Massimiliano Romeo, segretario regionale lumbard, che dice che non se ne parla. E allora forse per Meloni il mondo centrista rischia di essere un antistress rassicurante.

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