maurizio landini giuseppe conte elly schlein

“IL VOTO È LA NOSTRA RIVOLTA” – LO ZAR DELLA CGIL LANDINI DÀ IL VIA ALLA CAMPAGNA IN VISTA DEI REFERENDUM DELL’8 E 9 GIUGNO SU LAVORO E CITTADINANZA - IL QUORUM RESTA UNA CHIMERA, MA L’OPPOSIZIONE RISCHIA DI FARSI MALE LO STESSO – INSIEME A CONTE ANCHE ELLY SCHLEIN SI SCHIERA A FIANCO DI LANDINI, CON TANTO DI RUMOROSI MUGUGNI DEL SUO PARTITO CHE IL JOBS ACT LO VOTÒ. CI MANCAVA IL REFERENDUM POSTUMO E TAFAZZIANO SUL RENZISMO… - VIDEO

schlein landini

(Adnkronos) "L'obiettivo è quello di raggiungere il quorum e informare le persone che l'8 e il 9 giugno avranno la possibilità di esercitare un loro diritto democratico e cambiare in meglio la vita di milioni di persone.

 

Se raggiungiamo il quorum, dal giorno dopo 2,5 milioni di persone avranno il diritto alla cittadinanza che oggi non hanno; e tutte le persone assunte dopo il 2015, che non hanno più la tutela contro il licenziamento ingiustificato, torneranno ad avere il diritto a tornare a lavorare - se licenziate ingiustamente - e non prendere due soldi ed essere cacciati dall'azienda; tutte le persone che lavorano in aziende con meno di 15 dipendenti, 4 milioni di persone, avranno tutele che oggi non hanno".

 

maurizio landini angelo bonelli elly schlein assemblea europa verde foto lapresse

Così il segretario generale della Cgil Maurizio Landini a margine di Futura 2025, la due giorni di Milano per lanciare la campagna sui referendum di giugno, sottolineando che "l'obiettivo nostro è il voto. Il voto diventa la nostra rivolta".

 

(Teleborsa) - "Vogliamo informare le persone e dire loro che il prossimo 8 e 9 giugno hanno la possibilità di poter esercitare un loro diritto democratico attraverso il quale possono cambiare in meglio la loro vita e quella di tanti milioni di persone". 

 

landini bonelli schlein fratoianni assemblea europa verde foto lapresse

Lo ha detto il segretario generale Maurizio Landini nel corso della conferenza stampa convocata dalla Cgil presso la sede nazionale della confederazione, a Roma, occasione per presentare Futura 2025, l’evento dell’11 e 12 aprile presso la Camera del Lavoro di Milano voluto dalla Cgil, per dare voce a idee, proposte e confronti su voto e partecipazione.

 

L’appuntamento di fatto dà il via alla campagna in vista dei referendum dell’8 e 9 giugno su lavoro e cittadinanza.

 

 

 

conte landini schlein

"Con lo strumento del referendum - prosegue Landini - i cittadini possono decidere direttamente, in questo senso è un voto che non è come le elezioni politiche dove ognuno di noi vota per essere rappresentato da qualcuno, il referendum dà il diritto al cittadino di andare a votare e di decidere, per questo il nostro obiettivo è quello di raggiungere il quorum perché se raggiungiamo il quorum dal giorno dopo, ad esempio, 2 milioni e mezzo di persone, uomini e donne, avranno il diritto alla cittadinanza che oggi non hanno: tutti i giovani o le nuove persone che sono state assunte dopo il 2015 - che non hanno più la tutela contro il licenziamento ingiustificato - torneranno ad avere questo diritto se sono licenziati ingiustamente a tornare a lavorare ; 

 

landini schlein

le persone in aziende sotto i 15 dipendenti - stiamo parlando di altri 4 milioni di persone - avranno delle tutele che non hanno; e ancora, se pensiamo alle morti sul lavoro che è una strage vera e propria (la maggioranza purtroppo di chi si infortuna e muore lavora in aziende in appalto, in subappalto ) noi, di fatto, abrogando quella legge stiamo chiedendo di affermare che la responsabilità deve rimanere sempre in capo all'azienda che decide di appaltare, deve essere lei responsabile e garantire la sicurezza del lavoro lungo tutta la filiera".

 

Per questo - incalza Landini - è importante che passi questo concetto: "attraverso un voto si può rimettere al centro la persona e i suoi diritti, per questo è fondamentale andare a votare, invitando quante più persone possibili a farlo, soprattutto con quanti pensano che non serve a nulla, ma il voto non è mai inutile, anzi fondamentale per migliorare la vita in meglio".

landini schleinschlein landinielly schlein maurizio landini

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…