gianluca grignani irama

MANCO IL TEMPO DI APPLAUDIRE IL DISCORSO DI DRUSILLA FOER SULL’INCLUSIVITÀ CHE GIÀ SFOTTIAMO GRIGNANI – MICHELE MONINA: “IPOCRISIA PORTAMI VIA. PERCHÉ SANREMO È ANCHE PER TUTTO QUELLO CHE SUCCEDE SUI SOCIAL. I COMMENTI, LE BATTUTE, LE GIF, I MEME. ECCO CHE IL POPOLO DEL WEB METTE L’ABITO DA CECCHINO E PRENDE DI MIRA IL POVERO GRIGNANI” – “PERCHÉ COLPIRE CHI È CADUTO, O SI PENSA SIA CADUTO, È NON SOLO DA VILI, MA DA INUMANI, E PERCHÉ RIDERE DI CHI ERA IN ALTO E ORA PENSIAMO SIA NEL FANGO NON FA DI NOI ESSERI MIGLIORI, SEMMAI CI IDENTIFICA COME CHI IN ALTO NON CI FINIRÀ MAI…”

 

irama e gianluca grignani 3

Michele Monina per www.tag43.it

 

Italiani, popolo di santi, navigatori e gente che applica la coerenza in maniera assolutamente personale, lasciando le maglie più larghe di quelle del maglione a ragnatela indossato al suo primo passaggio sanremese di quest’anno da Irama. E proprio da Irama vorrei partire, per sottolineare uno dei momenti più avvilenti di questa che, ci continuano a dire, è l’edizione del Festival della Gioia, ma che vista da vicino appare tutt’altro.

 

Perché Irama ha scelto Grignani? Non pensiamo male, è il Festival della gioia…

Irama partecipa per il secondo anno di fila al Festival di Sanremo, non è il solo, e nel suo caso si pensa a una sorta di risarcimento per la sfiga che l’anno scorso l’ha colpito, un positivo al Covid nel suo entourage ha comportato che non calcasse mai una volta il palco, sempre sostituita la sua performance dal video delle prove. 

irama e gianluca grignani 2

 

Tanto per non lasciare che la seconda chance fosse irrilevante, il cantautore decide di stupire, presentandosi con una ballad intensa, lui che negli ultimi anni si è più fatto ricordare per le canzoni estive. Nella sera delle cover, poi, decide di fare un colpaccio, chiamando a duettare con lui un artista che ha lasciato un segno importante nella recente musica leggera, e che da tempo vive un po’ ai margini, per mere faccende di mercato, certo, ma anche per problemi personali mai taciuti, Gianluca Grignani.

 

La scelta di Irama può essere letta in due modi: un voler aiutare a tornare un artista di indubbio valore da troppo fuori dai giochi o un voler in qualche modo ambire a prenderne il ruolo, come se fosse un passaggio di consegne. Vogliamo credere alla prima ipotesi, è l’anno della Gioia.

 

irama e gianluca grignani 4

LE VOCI DI UN CASO MORGAN-BUGO 2.0

Nel pomeriggio di ieri, però, cominciano a rincorrersi notizie allarmanti: sembra che i due abbiano avuto un brutto litigio, dovuto alla scelta del brano, e sembra che Grignani se ne voglia andare, lasciando Irama a solo. Si parla di una querelle Morgan-Bugo 2.0  e molti cominciano a giocarci su. Anche lo stesso Irama, forse, con Amadeus, perché a inizio esibizione viene annunciato Grignani, ma il cantautore non è davanti all’asta del suo microfono, un vuoto che apre molte ipotesi.

irama e gianluca grignani 5

 

 Il tempo di iniziare La mia storia tra le dita che ecco comparire Grignani, un cappello in testa, il trucco sugli occhi, l’aria un po’ sfatta, ma un entusiasmo palpabile. Inizialmente si ruba la scena, come è giusto e normale che sia, l’ha fatto anche la Bertè con Achille Lauro, per dire. Ma poi Irama riprende le redini, anche se sul finale Grignani deborda, prova a coinvolgere il pubblico, si vede che il palco gli manca. 

 

irama e gianluca grignani 6

Finisce l’esibizione e Amadeus, uno che ha invitato come super-ospiti nelle edizioni scorse anche il vicino di casa che aveva una volta fischiettato una canzone mentre stava facendo pisciare il cane in strada, e che comunque ha avuto a disposizione circa un’ottantina di posti nel cast delle sue tre edizioni, ma si è guardato bene da invitare Grignani, lo saluta dicendo che spera di rivederlo presto da quelle parti, perché se lo merita.

meme su gianluca grignani 1

 

IN POCHE ORE ABBIAMO DIMENTICATO IL DISCORSO SULLA DIVERSITÀ DI DRUSILLA

Ipocrisia portami via. Ma è solo l’inizio del peggio. Perché Sanremo è Sanremo anche per tutto quello che succede sui social. I commenti, le battute, le gif, i meme. Ecco che il popolo del web – lo stesso che si è esaltato per il discorso sulla diversità che va letta in realtà come unicità di Drusilla Foer, quello che ha gridato al miracolo per come il passaggio elegante e professionale del personaggio creato da Gianluca Gori sia stato un chiaro messaggio di inclusività, senza stare a ragionare troppo sul fatto che forse era più un discorso che un fatto – mette l’abito da cecchino e prende di mira il povero Grignani. 

meme su gianluca grignani 3

 

Ecco quindi le battute sul suo stato di lucidità, quello sull’essere imbolsito, tutti a dire che sembra Johnny Depp che si è mangiato Zucchero, o viceversa. Tutti a sfottere chi in passato è stato bello e di successo, e oggi appare in difficoltà. Una specie di inversione a U sull’autostrada dei buoni sentimenti che proprio il passaggio di Drusilla aveva in qualche modo incorniciato, il voler ferire chi già ferito è, così, senza pietà e soprattutto senza un motivo reale.

 

irama e gianluca grignani 8

COLPIRE E SBEFFEGGIARE CHI È CADUTO NON È SOLO DA VILI, MA DA INUMANI

Perché colpire chi è caduto, o si pensa sia caduto, è non solo da vili, ma da inumani, e perché comunque, ridere di chi era in alto e ora pensiamo sia nel fango non fa di noi esseri migliori, semmai ci identifica come chi in alto non ci finirà mai. Siamo sempre pronti a celebrare la sensibilità degli artisti, spesso a piangerli nel momento in cui detta fragilità ce li porta via, poi siamo lì a tifare perché chi è sensibile crolli, i meme, le battute, le carognate. 

 

irama e gianluca grignani 7

Si pretende che un artista si metta a nudo, per dirla citando un bel film con Kim Rossi Stuart, sia Senza pelle, perché così le sue canzoni saranno pulsanti, vivide, tormentate e quindi in grado di raccontare i nostri momenti no, le nostre anime ferite, e poi lo si sbertuccia se quel suo essere senza pelle si manifesta con comparsate magari non proprio canoniche. 

 

Siamo pronti, cioè, a guardare con sdegno chi alza muri, di qualsiasi tipo questi muri siano, fisici o spirituali, ma poi di fronte a chi ci sembra diverso, diverso in quanto unico, per dirla con Drusilla, e in quanto fuori dalla nostra omologata visione del mondo, non sappiamo far altro che affondargli la testa sotto il pelo dell’acqua nella quale sta cercando a fatica di rimanere a galla. 

irama e gianluca grignani 1

 

Forse per questo Amadeus ha così successo, perché quella sottile ipocrisia che gli fa dire «speriamo di vederti presto su questo palco», palco nel quale non lo ha invitato potendolo fare, è la nostra stessa ipocrisia. Lì a commuoverci per i monologhi che inneggiano all’accoglienza ascoltati mentre costruiamo steccati. 

 

E comunque, non siamo certo noi a aver scritto Destinazione Paradiso o La mia storia tra le dita, Falco a metà o Bambine dallo spazio, Il giorno perfetto o Lacrime dalla luna, per non dire di un album ritenuto unanimemente un capolavoro come La fabbrica di plastica. È stato quello su cui oggi ci si sta accanendo senza alcun motivo e alcuna pietà.

grignani irama 5irama grignanigianluca grignani e iramagrignani irama 5

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? - UN “MEME” CHE VUOLE DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI - SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA - DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L'EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?

alfredo mantovano

DAGOREPORT - ALLA MALCONCIA MELONI NON BASTAVA L'''EMINENZA NERA'' FAZZOLARI: DIAMO IL BENVENUTO ALL'"EMINENZA BIANCA", ALFREDO MANTOVANO - IL PIO SOTTOSEGRETARIO DI PALAZZO CHIGI È STATO SILENTE PER DUE ANNI E MEZZO, POI IMPROVVISAMENTE HA APERTO LE VALVOLE: SABATO È ARRIVATO PERFINO A MINIMIZZARE IL VIAGGIO DI PAPA LEONE A LAMPEDUSA (MELONI CI E' ANDATA PRIMA!) – L'EX MAGISTRATO HA RITROVATO LA FAVELLA QUANDO E' FINITO SOTTO SCHIAFFO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI PER LA DISASTROSA GESTIONE DEL CASO ALMASRI, SEGUITA DALLA PRIMA E PESANTISSIMA BATOSTA SUL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DI CUI MANTOVANO ERA L’ARCHITETTO – IL SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO È RIUSCITO A ENTRARE IN ROTTA DI COLLISIONE CON TUTTI: DAL VATICANO AL QUIRINALE, FINO AL  DEEP STATE (CORTE DEI CONTI) - E QUANDO ARRIVA IL MOMENTO DELLA REGIA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, MANTOVANO RIESCE A SCAZZARSI CON CROSETTO, SALVINI, PIANTEDOSI, ABODI, GIULI...

elly schlein giuseppe conte matteo renzi alessandro onorato silvia salis

DAGOREPORT – CON L'ARMATA BRANCA-MELONI TRAVOLTA DAL BOMBASTICO VANNACCI E DA MILLE PROBLEMI IRRISOLTI, CONTINUA L'IRRESPONSABILE TAFAZZISMO DELL'OPPOSIZIONE - LA DISFIDA TRA SCHLEIN E CONTE PER CHI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER ALLE POLITICHE 2027: CHE FARE? PRIMARIE ''SECCHE'' O CON BALLOTTAGGIO? - RIPIENA COME UN BIGNÉ DI AMBIZIONE, ELLY SA BENISSIMO CHE SOLO VINCENDO LE PRIMARIE HA LA GARANZIA DI POTER UN DÌ TRASLOCARE A PALAZZO CHIGI. ALTRIMENTI, UNA VOLTA APERTO IL TAVOLO CON I LEADER DEL CAMPOLARGO, FINIREBBE SUBITO MESSA DA PARTE COME PREMIER, A FAVORE DI UNA PERSONALITÀ CON CAPACITÀ DI GOVERNO - RINGALLUZZITA DA FRANCESCO BOCCIA E DAL SUO CIRCOLETTO DEL NAZARENO (I VARI BONAFONI, TARUFFI, BRAGA, FURFARO), ELLY NON SI RENDE CONTO DI POTER VANTARE, COME SUA UNICA ESPERIENZA POLITICA, IL RUOLO DI ‘’ASSESSORE CON DELEGHE AL WELFARE E AL COORDINAMENTO DI UN NUOVO PATTO PER IL CLIMA’’ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA: UN PO' POCO PER OCCUPARSI DELLA GOVERNANCE DI UN PAESE ALLA FRUTTA - A FAVORE DI ELLY: L'ALLEANZA CON M5S E LA NECESSITA' DI DAR VITA ALLA ''TERZA GAMBA'' CENTRISTA - IL CASO SALIS - RENZI, "IL MALE NECESSARIO" PER MANDARE A CASA I MELONI MARCI...

legge elettorale giorgia meloni roberto zaccaria vannacci

DAGOREPORT – SALVATE IL SOLDATO MELONI DAL PANTANO DELLA LEGGE ELETTORALE! - SE VUOLE DAVVERO ANDARE AL VOTO NELL’APRILE 2027, MELONI HA UN’UNICA OPZIONE: AFFOSSARE IL SUO MELONELLUM – ANCHE SE VENISSE APPROVATO A FINE LUGLIO, CON IL CONSEGUENTE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE,  I TEMPI TECNICI PER ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA SONO UN SOGNO – IN PIU’ IL FATTORE VANNACCI HA FATTO SALTARE I PIANI DELLA DUCETTA SUL PREMIO DI MAGGIORANZA - CHE FARE? NIENT'ALTRO CHE ASPETTARE I TEMPI BIBLICI DELLA CONSULTA E VOTARE A OTTOBRE - ALTRIMENTI, TENERSI L'ATTUALE SISTEMA ELETTORALE VUOL DIRE PER GIORGIA E CAMERATI RITORNARE A LEGGERE TOLKIEN A COLLE OPPIO.....

antonio marano simona agnes roberto sergio giampaolo rossi rai meloni

DAGOREPORT – RAI, CHE BORDELLO! COME SI E' ARRIVATI ALLE DIMISSIONI IN BLOCCO DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE VIGILANZA? - È STATO SOLO L’ULTIMO TASSELLO DI UN DOMINO CHE NASCE CON IL PENSIONAMENTO, PREVISTO A NOVEMBRE, DEL DIRETTORE GENERALE ROBERTO SERGIO - LA DESTRA AVEVA CONVINTO LA GIANNILETTA-DIPENDENTE SIMONA AGNES A PRENDERE IL SUO POSTO, DIMETTENDOSI DAL CDA RAI - MOSSA CHE AVREBBE PERMESSO A TELEMELONI DI POTER FARE BINGO PRENDENDO, DOPO L'AD ROSSI, ANCHE IL PRESIDENTE - FIUTATA L’ARIA DI FREGATURA, I PARLAMENTARI DELLA VIGILANZA HANNO RIMESSO IL LORO MANDATO – PALINSESTI THRILLER: DOMANI SARANNO PRESENTATI I PROGRAMMI DELLA NUOVA STAGIONE, MA MOLTI CONTRATTI ANCORA NON SONO STATI NEMMENO FIRMATI…

giorgia meloni carabinieri

FLASH – I MARANZA SCATENANO IL PANICO NELLE STRADE DI ROMA, GLI APPARTAMENTI VENGONO SVALIGIATI E LE STAZIONI SONO UN SUK DOVE NON SI PUÒ GIRARE DA SOLI. E IL GOVERNO TUTTO LEGGE E SICUREZZA CHE FA? A FEBBRAIO IL COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI, SALVATORE LUONGO, LANCIÒ L’ALLARME: “C’È UNA CARENZA DI QUASI 10.200 UNITÀ, CORRISPONDENTE ALL'8,5% DELLA FORZA PREVISTA DALLA LEGGE”. SONO PASSATI 5 MESI: COSA HA FATTO GIORGIA MELONI? AVRÀ ASSUNTO I MILITARI CHE SERVONO A CONTRASTARE L’EMERGENZA SICUREZZA? L’HA CAPITO CHE LE PROSSIME ELEZIONI SI GIOCANO SU QUESTO TEMA?