proust

PENNA E PISELLO, SCRITTORE MODELLO - AL BUNGA BUNGA DEI SAPIENTONI: PROUST SI AMMAZZAVA DI SEGHE - IL TRIANGOLO DI SIMENON CON MOGLIE E PUTTANA - MAUPASSANT “IL TORO TRISTE”: “ALLELUIA, HO LA SIFILIDE!” - FLAUBERT SCEGLIEVA LA PROSTITUTA PIU' BRUTTA E LA POSSEDEVA DAVANTI A TUTTI: “LO FACCIO PER IL PUBBLICO” - KAFKA PREFERIVA LE VECCHIE GRASSE - LA PRIMA VOLTA DI TOLSTOJ: RIMASE VICINO AL LETTO A SINGHIOZZARE…

di Giorgio dell'Arti per "La Stampa"

Giuseppe Scaraffia-Le signore della notte

Notizie tratte da: Giuseppe Scaraffia, «Le signore della notte. Storie di prostitute, artisti e scrittori», Mondadori, 19 euro.

 

PROUST
Proust si masturbava a tutto spiano, la cosa era risaputa in famiglia e fortemente discussa tra il figlio, il padre, la madre, il fratello e gli altri parenti. Il padre Adrien, professore alla Facoltà di Medicina e autore di un saggio sull'igiene del nevrastenico, lo supplicò una volta di darsi pace "almeno per quattro giorni".

giuseppe scaraffia

 

 

Ma ecco una lettera che lo stesso Marcel scrisse a suo nonno alla metà di maggio del 1888: «Mio caro nonno, mi rivolgo a te per chiederti la gentilezza che intendevo chiedere al signor Nathan, ma che Mamma preferisce io chieda a te. Ecco perché. Avevo così bisogno di una donna per smettere le mie cattive abitudini di masturbazione. Papà mi ha dato dieci franchi per andare al bordello.

 

Ma 1? nella mia emozione ho rotto un vaso, tre franchi; 2? a causa di quella stessa emozione, non sono riuscito a scopare. Eccomi dunque come prima in attesa di ora in ora di 10 franchi per scaricarmi e in più di tre franchi per il vaso. Ma non ho il coraggio di richiedere tanto presto il denaro a papà e spero che vorrai venire in mio soccorso in questa circostanza».

 

TOLSTOJ
Tolstoj fu trascinato per la prima volta in un postribolo dai fratelli. Aveva 16 anni. Andò con una ragazza ubriaca. Alla fine rimase fermo vicino al letto a singhiozzare.

Georges Simenon

 

PALAIS-ROYAL
«Le tariffe delle prostitute del Palais-Royal» (tutte tra i 14 e i 24 anni), guida che circolava sottobanco nel 1790 e che conteneva la descrizione dei luoghi limitrofi al Palais-Royal e degli altri quartieri di Parigi, nomi, indirizzi e particolarità di ogni passeggiatrice. Altro titolo di riferimento: «Almanacco delle signorine di Parigi».

 

TARIFFE
Qualche tariffa: Victorine, sei lire con tazza di punch in omaggio. Madame Duperin, 25 lire insieme a quattro amiche. La Baccante, sei lire per i giovani, il doppio per gli anziani. La Saint-Aubin, «deliziosa biondina focosissima, pronta ad abbandonarsi a un amico o a un'amica, 100 scudi». La massa delle frequentatrici del Palais-Royal si prestava per somme modeste (fra tre soldi e tre lire).

LEV TOLSTOJ

 

ALLELUIA
«Ho la sifilide! Finalmente! La grande sifilide... Ho la sifilide e ne sono fiero, per tutti i diavoli! E disprezzo sommamente tutti i borghesi. Alleluia, ho la sifilide, quindi non ho più paura di prenderla» (Guy de Maupassant nel 1877: la sifilide lo portò alla tomba dopo averlo reso demente).

 

TORO
Maupassant, soprannominato «il toro triste». Nelle case di piacere si esibiva davanti agli amici. Una volta raggiunse l'orgasmo sei volte con una donna, poi passò a un'altra con cui replicò per altre tre volte. Il record di cui si vantò con Turgenev: 19 volte in tre giorni.

 

SIGARO
Flaubert da giovane sceglieva la prostituta più brutta e la possedeva davanti a tutti, senza togliersi il sigaro di bocca. «Non mi divertivo affatto, ma lo facevo per il pubblico».

Marcel Proust

 

GRASSOCCE
Kafka preferiva donne mature e grassocce con abiti fuori moda. Una volta al bordello ne prese una cui mancavano molti denti.

 

CINQUE
Alexandre Dumas si chiudeva per un giorno intero in una stanza del postribolo con due compiti: cinque prostitute da montare e cinque atti teatrali da scrivere. Assolveva sempre entrambi.

 

SURREALISTA
La pittrice surrealista Leonor Fini, che trovava «meravigliosi, dei veri paradisi» i bordelli di Le Havre. «Mi arrabbio quando penso ai cretini che affermano: "Non sono mai riuscito ad andare a letto con una puttana" e perdono il tempo con stupide troie di buona famiglia».

 

CUBA
A Cuba, Georges Simenon andò con la moglie Denyse in una delle migliori case d'appuntamento dell'isola. Videro una bellissima ragazza nera, Denyse gli suggerì di salire in camera con lei, poi lo seguì e condivise con lui la ragazza. Ripeterono a più riprese questa esperienza. Una volta scelsero due prostitute: una giovane creola e una ragazza bionda. Fu l'inizio di una fitta frequentazione.

GUSTAVE flaubert

 

DENTI
Modigliani insegnò a un amico pittore, il giapponese Foujita, a lavarsi i denti prima di entrare in un postribolo, riguardo molto apprezzato dalle prostitute.

 

BARRICATE
Anche le prostitute sulle barricate del 1848 a Parigi. Victor Hugo vide «una donna giovane, bella, scapigliata, terribile» che si era fatta avanti per fermare l'avanzata delle truppe. Si era alzata la gonna sul ventre nudo invitando i soldati, nel gergo dei postriboli, a spararle. I soldati spararono. Poi ne era apparsa un'altra, ancor più giovane e bella, e anche questa aveva sfidato la Guardia nazionale sollevandosi la gonna. I soldati fecero fuoco anche su di lei.

 

PLEONASMO
La chiusura delle case chiuse, «più che un delitto, un pleonasmo» (l'attrice Arletty).

 

 

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