bruno vespa silvio berlusconi

RONZIO DI VESPA A MEDIASET - CLAMOROSO IN RAI, BRUNO VESPA DOPO 60 ANNI DA COLONNA DI VIALE MAZZINI È PRONTO A TRASFERIRSI AL BISCIONE: C'È UNA TRATTATIVA SEGRETA TRA BERLUSCONI, CONFALONIERI E GIANNI LETTA - GLI ULTIMI RINNOVI NELLA TV PUBBLICA SONO STATI COMPLICATI, SIN DA QUEL TAGLIO DI 300 MILA EURO DEL 2017 - LUI NON NASCONDE LA TENTAZIONE: "FINCHÉ MI TRATTANO BENE IN RAI, RESTO. A MEDIASET SONO MOLTO GENTILI"

Barbara Jerkov per "Il Messaggero"

 

bruno vespa 4

È il padre nobile della tv pubblica. Il suo salotto tv è stato paragonato alla terza Camera del Parlamento, e questo, sia chiaro, in anni in cui le Camere contavano ben qualcosa.

 

Sulle sue poltroncine bianche sono nati governi, si sono firmati contratti, i leader hanno fatto e disfatto alleanze ma anche risotti. È Bruno Vespa, colonna di Viale Mazzini da quasi sessant'anni.

 

bruno vespa 6

Per questo la notizia che da qualche giorno circola tra i palazzi romani è di quelle che si possono ben dire storiche: il direttore-scrittore-anchorman starebbe trattando il suo passaggio a Mediaset.

 

Le trattative - segretissime - si starebbero svolgendo com'è logico ai massimi livelli. Berlusconi-Confalonieri-Gianni Letta, per intendersi. Pochi, pochissimi, i dirigenti che sono stati messi a conoscenza del negoziato, gestito con cautele degne di un trattato internazionale Usa-Cina.

 

confalonieri berlusconi letta

Dall'entourage delle tv berlusconiane ammettono solo che «contatti ci sono stati», ma non smentiscono. A Viale Mazzini cascano dalle nuvole: strano, viene fatto notare solo, a questo punto della stagione, e con un contratto firmato da poco... È vero però che gli ultimi rinnovi contrattuali con il servizio pubblico, per Vespa, sono sempre stati fonte di complicazioni e polemiche.

 

bruno vespa 3

Da quando nel settembre 2017 Mario Orfeo, allora direttore generale Rai, gli abbassò il compenso (all'epoca si parlò di un taglio di 300 mila euro), riducendo anche la durata del contratto a due anni più l'opzione per un terzo ma solo a eventuale richiesta della Rai, laddove Vespa puntava al consueto rinnovo quadriennale.

 

fabrizio salini

Salini, a sua volta, ha riconfermato la stretta. E c'è da credere che la nomina appena arrivata dello stesso Orfeo alla direzione degli Approfondimenti, di cui fanno parte tutti i talk della tv pubblica a cominciare proprio da Porta a porta, potrebbe aver contribuito a sua volta a mettere in moto il cambiamento.

 

mario orfeo foto di bacco

Di certo a Viale Mazzini l'aria non è più la stessa se, dopo i tagli economici dei suoi predecessori in nome della spending review, appena arrivato il nuovo dg, Fuortes, ha diramato una circolare che falcidia anche i simboli. Niente più stanze ai collaboratori, anche quelli vip come Vespa, appunto, o Lucia Annunziata.

 

LA CIRCOLARE

«Non è consentita l'assegnazione di postazioni o stanze a uso esclusivo» - si legge nell'ordine di servizio datato 5 ottobre - né «l'assegnazione individuale di personal computer desktop e portatili» e neppure telefonini.

 

bruno vespa 2

Vespa ancora una volta ha preso atto tenendosi ben lontano dalle polemiche («Non so nulla, ho una scrivania nella sala riunioni», ha tagliato corto al Fatto), ma è chiaro che se il clima è questo l'idea del divorzio non sembra più lunare.

 

E dunque Mediaset. Dove le news stanno vivendo una fase di riorganizzazione profonda, per razionalizzare i costi ma puntando - così giurano a Cologno Monzese - proprio per questo ancor più su qualità e approfondimenti.

 

bruno vespa 1

E infatti lui, Vespa, a sua volta non smentisce. Cerca le parole con cura e poi la mette così: «Finché mi trattano bene in Rai, resto». E Mediaset, direttore? Risposta: «A Mediaset sono molto gentili». Ecco, appunto.

silvio berlusconibruno vespa 7bruno vespa 5

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…