sammy basso

IL DESIDERIO DI VIVERE NON È BASSO - IL VICENTINO SAMMY BASSO È IL MALATO DI PROGERIA, UNA PATOLOGIA RARISSIMA CHE PROVOCA L'INVECCHIAMENTO PRECOCE, PIÙ LONGEVO AL MONDO: HA 26 ANNI E I MEDICI GLI AVEVANO DATO UN'ASPETTATIVA DI VITA DI 13 - "PRENDO 8 PILLOLE AL GIORNO, AL MONDO SONO 130 LE PERSONE AFFETTE DA QUESTA MALATTIA. LA CURA È VICINA, IL PAPA RIUNISCA I GRANDI DELLA TERRA PER CAPIRE LA SOFFERENZA. LA MIA PAURA? DI NON FARE ABBASTANZA E QUINDI DI ACCONTENTARMI"

Domenico Basso per www.corriere.it

 

sammy basso 9

«Scriverò al papa perché aiuti i ricercatori. I grandi della terra ad un tavolo comune per capire la sofferenza». Ha 26 anni ed è la persona più longeva al mondo ad avere la progeria, una malattia genetica rarissima che provoca invecchiamento precoce. Il verdetto dei medici arriva quando Sammy Basso aveva due anni: non avrebbe superato il tredicesimo compleanno.

 

Invece questo ragazzo di Tezze sul Brenta (provincia di Vicenza), che ha anche un nome navajo — «Chaànaàgahiì», significa «Uomo che ha ancora tanta strada da fare» — combatte e studia: dopo la maturità scientifica si iscrive alla facoltà di Scienze naturali e nel 2018 si laurea con lode con una tesi sulle terapie innovative per rallentare l’avanzamento della progeria.

 

sammy basso 8

Lo scorso anno ottiene anche la seconda laurea in Biologia molecolare. Sammy ha trasformato la sua malattia in opportunità di conoscenza e oggi è l’ambasciatore della ricerca per una malattia che conta nel pianeta 130 casi conosciuti. La sua vita e il suo impegno hanno incuriosito anche il New York Times che con lui ha trascorso una giornata intera.

 

Sammy è un ragazzo allegro, vispo e autoironico. Lo hanno capito anche i giornalisti del quotidiano statunitense finiti a mangiare con lui hamburger e patatine. A tavola Sammy Basso ha sfoderato la sua autoironia ricordando che a Boston, quando i medici gli dissero che un po’ di vino rosso poteva anche berlo perché fa bene al cuore, la sua risposta fu un gran sorriso e una battuta: «Allora da veneto vivrò per sempre».

 

Sammy come procede la ricerca?

sammy basso 7

«Si stanno facendo passi da gigante anche se i fondi non bastano mai. In pochissimo tempo siamo riusciti a riconoscere il gene, nel 2020 in America è stato approvato il primo farmaco contro la progeria e si continuano gli studi per procedere con nuove sperimentazioni per andare oltre il farmaco che dal 2007 io prendo due volte al giorno e che per il momento è la terapia che seguono tutti i malati di progeria».

 

È questo l’unico farmaco che lei assume?

«Io prendo 8 pastiglie al giorno, alcune sono legate all’intervento al cuore che ho fatto nel 2019 a Roma quando mi fu sostituita la valvola aortica che era molto calcificata e che si sarebbe chiusa molto presto.

 

La progeria aveva lavorato parecchio logorando il mio corpo. Si trattava del primo intervento di questo tipo su un paziente affetto da questa patologia e ha aperto una strada perché si è operato in modo non invasivo con una piccola incisione evitando qualsiasi rischio e anche grazie a questo sono ancora qui a raccontare la mia storia».

 

sammy basso 6

Ma si arriverà a trovare la cura definitiva?

«Stiamo studiando un metodo innovativo per modificare il dna senza perderne pezzi, quindi noi oggi abbiamo già la base teorica per curare la malattia, dobbiamo solo capire come metterla in pratica in maniera impattante su tutte le cellule del corpo. Non siamo mai stati così vicini alla cura della progeria. E questa potrebbe essere una soluzione anche per tantissime altre malattie genetiche».

 

Quindi la scienza e la ricerca stanno per avere la meglio sulla malattia. Che effetto le fa?

«È una enorme soddisfazione personale perché per tanto tempo sono andato a dire che tutti insieme saremmo riusciti a trovare la cura, fino a ieri era una speranza, un motto… Credevo che si potesse migliorare l’aiuto verso i malati ma non pensavo che arrivassimo così vicini alla cura».

 

sammy basso 5

A proposito di scienza lei è stato anche testimonial per le vaccinazioni anti Covid. Come ha vissuto nella sua situazione di persona fragile la fase vaccinale?

«In generale ho visto un grande senso di responsabilità da parte degli italiani. Certo, c’era una parte della popolazione che aveva paura e questi li potevo capire perché la divulgazione scientifica non è stata fatta sempre nei modi più corretti e molte persone ci hanno marciato sopra creando davvero la paura, mi riferisco a molti pseudo scienziati o a persone interessate al profitto».

 

Ma lei il dubbio sul vaccino se lo era posto?

«Da scienziato certamente, ma anche da persona con disabilità che fa ricerca nel campo della progeria. Io ho fornito informazioni ai medici di altri paesi e poi attraverso vari confronti ho capito che per noi malati il vaccino non rappresentava un problema».

 

sammy basso 4

Per chi come lei lotta ogni giorno per vivere, per trovare la cura che sconfigga la malattia che effetto fa vedere da quasi due mesi i morti della guerra?

«Questa situazione mi provoca molta tristezza , mi fa star male non poter fare nulla».

 

Ma chi può risolvere una situazione di questo tipo?

«Forse il papa perché è una voce forte e chissà che chi sta più su di lui possa essere aiutarlo».

 

Lei a suo tempo aveva scritto una lettera al papa per raccontargli la sua situazione. Poco dopo papa Francesco l’ha chiamata. Non potrebbe essere arrivato il momento di scrivere una nuova lettera sul tema della guerra?

«Ci sto pensando. E vorrei dirgli di aiutarmi a riunire tutti i potenti della terra per un check-up sulla ricerca, per portare a galla tutte quelle figure che combattono per salvare delle vite e spiegare anche il legame che esiste tra mondo della ricerca, medici e famiglie.

 

sammy basso 3

Vorrei che i grandi della terra capissero anche cosa vuol dire essere sconfitti perché non si è arrivati in tempo a scoprire un farmaco o un vaccino e ci si sente impotenti. Ecco se capissero cosa significa lottare per la vita credo non avrebbero il coraggio di fare la guerra».

 

Dai palcoscenici mondiali a quelli di casa nostra. Sammy Basso adora fare teatro. Perché?

«Adoro tantissimo recitare e durante la pandemia ho sofferto tantissimo la lontananza dal palcoscenico. A teatro si indossa una maschera e quindi sul palco posso essere quella persona che non sono nella quotidianità. Inoltre posso esternare parti di me che non svelo abitualmente. Quindi in teatro sono molto più me stesso».

 

sammy basso 2

È vero che nonostante la progeria non cambierebbe se stesso?

«Non cambierei il mio passato ma è anche giusto sperare in qualcosa di meglio. Da persona che ama la verità voglio essere la copia più vera di me che comprende anche il mio passato».

 

Di chi è innamorato oggi Sammy Basso?

«Da credente lo sono di Dio, degli amici e della mia famiglia. Ma sono anche innamorato della scienza che è parte di me come la fede. Ma sono sempre pronto ad innamorarmi anche di altro».

 

Quali sono oggi le paure di Sammy Basso?

«Di non fare abbastanza e quindi di accontentarmi. Poi c’è anche una paura egoistica che è quella di non essere riconosciuto abbastanza per quello che ho fatto».

 

Chi sono oggi per lei gli eroi?

sammy basso 1

«Ho partecipato ad una serata sui supereroi e ho detto che per me sono le persone normali che salvano chi sta male. Quindi per me sono i ricercatori, i medici, i miei genitori e i miei amici che fanno di tutto per salvare la mia vita e per riempirmela».

 

Molti si ricordano la sua apparizione al festival di Sanremo con quegli occhiali da extraterrestre. Tornerebbe su quel palco?

«Certamente. Essere lì mi è piaciuto moltissimo perché è stata una ottima occasione per fare divulgazione. Quindi se Amadeus vuole invitarmi io ci sono».

Ultimi Dagoreport

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - UNA VOLTA DIVENTATA “INAFFIDABILE”, AGLI OCCHI DI TRUMP A COSA PUÒ SERVIRE GIORGIA MELONI? A NIENTE, QUINDI PUÒ TORNARE A LEGGERE TOLKIEN AI GIARDINETTI DI COLLE OPPIO – PAOLINO MIELI A “OTTO E MEZZO” LANCIA LA BOMBA DOPO LO SCAZZO ROMA-WASHINGTON: “C’È UNA CERTEZZA DI VENDETTA. È QUALCOSA DI ANALOGO DEL SIGONELLA DI CRAXI. TRUMP SE LA LEGHERÀ AL DITO. A CRAXI LA FECERO PAGARE IN MANIERA DEFINITIVA. A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” – COSA E QUANTO RISCHIA DAVVERO LA  SORA GIORGIA? PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO, BEGONA, A CUI È STATO RITIRATO ANCHE IL PASSAPORTO…

bernardino zapponi libro dino risi dario argento federico fellini tinto brass

IL LIBRO DEI GIUSTI: L’INEGUAGLIABILE ZAPPONI - LETTORE E SCRITTORE INSTANCABILE, CAPACE DI DARE UN SENSO, PROFONDO, A COSE MOLTO DISTANTI: DAI FUMETTI ALLA STAMPA EROTICA, DALLE SCENEGGIATURE PER FELLINI, RISI, ARGENTO, BRASS, MONICELLI, CORBUCCI, SORDI AGLI SKETCH PER “CAROSELLO” E VARIETÀ TV  IN LIBRERIA VI ASPETTA “CARISSIMO BERNARDINO…”, A CURA DI ROCCO MOCCAGATTA E ALBERTO PEZZOTTA, UN LIBRONE DI OLTRE 500 PAGINE CHE, IN QUESTO TEMPO DI FREGNACCE E CORIANDOLI, APPARE NON UN GIOCO INTELLETTUALE, MA UN MODO DI INTENDERE IL PENSIERO COME TESSITORE DI FILI E DI VOGLIA DI CONTAMINAZIONE, FIGLIA DI CURIOSITÀ E PERSINO UMILTÀ, TIPICA DI UN’ITALIA MERAVIGLIOSA CHE CHISSÀ DOVE SARÀ FINITA...

gender club degrado roma pina bausch matteo garrone

25 ANNI FA SPUNTÒ A ROMA UN CLUB IN MODALITÀ DARK-ROOM: AL "DEGRADO", IMMERSO NEL BUIO, SI FACEVA SESSO SENZA IL SENSO DEL PECCATO, IN MEZZO A TUTTI. UNO ‘’SBORRIFICIO” CHE NON HA AVUTO EGUALI E CHE DEMOLÌ I MURI DIVISORI TRA ETERO-BI-GAY-LESBO-TRANS-VATTELAPESCA - PER 9 ANNI, “CARNE ALLEGRA” PER TUTTI. OGNUNO VENIVA E SI FACEVA I CAZZI SUOI, E QUELLI DEGLI ALTRI. IL "DEGRADO'' POTEVA ESSERE RIASSUNTO IN UNA DOMANDA: CHI È NORMALE? - DAGO-INTERVISTA ALL’ARTEFICE DEL BORDELLO: “SCORTATA DA MATTEO GARRONE, UNA NOTTE È APPARSA PINA BAUSCH IMPEGNATA AL TEATRO ARGENTINA. SI ACCENDONO LE LUCI E UNA TRAVESTITA URLO': “AO' SPEGNETELE! IO STAVO A FA’ UN BOCCHINO. NUN ME NE FREGA ‘N CAZZO DE 'STA PINA!”

michele mari ciabatti d orrico

DAGOREPORT! MARI IN TEMPESTA! CI VOLEVA LO STREGA-GATE CON I PRESUNTI GIUDIZI, POI SMENTITI, SU MICHELA MURGIA (“ERA INTRANSIGENTE E VIOLENTA, PERCHÉ ERA BRUTTA E SFOGAVA COSÌ LA SUA RABBIA”) PER SCOPRIRE CHE MICHELE MARI HA UN CARATTERE FUMANTINO. NELLA SOCIETÀ LETTERARIA LA SUA IRACONDIA È UN SEGRETO DI PULCINELLA COME LA SUA IMPULSIVITÀ. LO SCRITTORE, CHE RIVENDICA UN CULTO PER GENE HACKMAN E PER GLI UOMINI “ANCHE UN PO’ CANAGLIE”, RESTA NEGLI ANNALI PER LA REAZIONE CHE EBBE DOPO UNA STRONCATURA RICEVUTA DAL CRITICO DI “SETTE”, ANTONIO D’ORRICO. MICHELE MARI ANDÒ NEGLI UFFICI DEL "CORRIERE". E TROVATOSI FACCIA A FACCIA CON IL RECENSORE, LO COLPÌ CON UNO SCHIAFFO. IL CRITICO NON REAGÌ. E MARI SI CONQUISTÒ LE STELLETTE DI VENDICATORE DEI SOPRUSI DEI CRITICI PREPOTENTI E ARROGANTI…