kappa 24k sparatoria milano san siro

A FORZA DI SFOTTÒ, PER POCO NON CI SCAPPA IL MORTO - A MILANO, UN RAGAZZO DI 26 ANNI È RIMASTO FERITO IN UNA SPARATORIA IN ZONA SAN SIRO – LO SCONTRO È PARTITO DA UNA SERIE DI INSULTI DEL RAPPER “KAPPA 24K” NEI CONFRONTI DI CARLETTO TESTA, UN TRAFFICANTE DI DROGA VICINO A BOSS DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA PUGLIESE E CALABRESE E STORICO ULTRÀ MILANISTA – IL “RAS DEL FLEMING” È STATO ARRESTATO MENTRE SI NASCONDEVA IN UN APPARTAMENTO DI UN AMICO ED È ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO AGGRAVATO DAI MOTIVI ABBIETTI E FUTILI…

kappa 24k 2

Cesare Giuzzi per il "Corriere della Sera"

 

«Testa calda come Carlo Testa/Non fare troppo il gangsta/finisci con tre buchi in testa». Le rime sono di Islam Abdel Karim, 32 anni, padre e madre egiziani e cuore a San Siro. Nome d'arte «Kappa 24K» è una delle anime del gruppo «Refreel 24K», rapper emergenti del «fertile» quadrilatero Aler. È il blocco tra via Civitali, Paravia, Carlo Dolci e Ricciarelli. Musica arrabbiata, soldi, cocaina, armi, come gli amici/nemici Neima Ezza, Baby gang, Sevenzoo e Rondo da Sosa. 

 

Ma questa non è una storia di musica. O meglio per la prima volta a Milano la musica rap, la violenza e le pallottole cantate, si mischiano a storie vere di criminalità. Con una sparatoria tra la folla, due gruppi che si affrontano a pistolettate e un ragazzo di 26 anni che per poco non ci lascia la vita. Un «dissing», un'invettiva, tipica del genere rap, che stavolta si trasforma in una storia vera. 

 

sparatoria milano san siro 6

Perché l'obiettivo dello sfottò nella canzone non è un altro cantante, ma uno dei nomi più pesanti della mala milanese. Un trafficante di droga, vicino a boss della criminalità organizzata pugliese e calabrese, con un curriculum criminale pesantissimo. Coinvolto e assolto nelle indagini sul duplice omicidio dello Scream di via Moscova nel '96. Un nome che nel milieu di San Siro, è meglio tacere: Carletto Testa, 51 anni, ras di via Fleming e storico ultrà milanista. 

sparatoria milano san siro 5

 

È stato lui, secondo le indagini lampo della Mobile e del pm Stefano Civardi, a sparare la sera dell'8 gennaio tra la folla in piazza Monte Falterona. Sabato i poliziotti della seconda Sezione, diretti da Marco Calì e Vittorio La Torre, lo hanno catturato in un appartamento di un amico 59enne, ora denunciato, all'Isola. Si nascondeva dopo aver lasciato la casa in via Albenza, vicino a Mac Mahon, dove vive la compagna. Ma nei sette giorni di fuga avrebbe cambiato almeno un altro covo. 

sparatoria milano san siro 3

 

È accusato di tentato omicidio aggravato dai motivi abbietti e futili. Secondo gli inquirenti dietro la furiosa sparatoria - sette colpi esplosi da due diverse pistole - in mezzo a 40 persone davanti a un kebab e all'androne di un palazzo, ci sarebbero proprio questioni legate alla mancanza di rispetto, a corde tirate troppo e forse qualche ruggine su vecchi affari di droga. 

 

kappa 24k 3

La ricostruzione della polizia, grazie a telecamere, testimoni e intercettazioni, parte da un incipit pomeridiano: un vicino racconta di aver visto il rapper 24K (vero obiettivo della sparatoria) urlare in strada durante una videochiamata. Il cantante avrebbe mostrato con il telefonino la presenza degli amici alle sue spalle e urlato la frase: «Venite qui, siamo in piazza Falterona. Vi sparo in faccia!».

 

 Due ore dopo spunta un'auto con alcune persone a bordo e Carletto Testa scende con una pistola in pugno. A quel punto avrebbe iniziato a sparare «ad altezza uomo», tanto da colpire il 26enne egiziano al femore rischiando di ucciderlo dissanguato. Qualcuno però ha subito risposto al fuoco e per gli inquirenti potrebbe trattarsi anche dello stesso rapper (su questo non ci sono ancora provvedimenti giudiziari) o di suoi amici. 

kappa 24k 1

 

Poi la fuga. «Chiamo un amico che ha la borsa pronta, prima di prepararmi vengo ad abbracciare te e mia figlia poi mi portano in questura», dice Testa alla compagna tre giorni dopo la sparatoria. In realtà non si costituirà mai alla polizia. Agitazione massima dalle intercettazioni anche dal gruppo dei rapper vittima: «Se lo becco io prima della polizia lo mando in coma. In una barella che non si rialza più», dice 24K a un amico. I due si interrogano sui mandanti: «Un agguato vero e proprio fra', ma ti rendi conto che ca... è successo con i miei figli e i miei fratelli. Questi hanno iniziato a sparare...». 

 

sparatoria milano san siro 4

Secondo il rapper in questa storia c'entrerebbe anche il più famoso dei cantanti di San Siro: Rondo da Sosa, 2 milioni di ascoltatori su Spotify. «E quel figlio di pu.... di Rondo? È iniziato per colpa sua! Se la passa liscia?». Il cantante (Mattia Barbieri) non risulta indagato e da qualche tempo vive in Inghilterra.

Ultimi Dagoreport

carlo deodato intelligenza artificiale cristiano ceresani sebastiano dondi davide de lungo

DAGOREPORT - L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE? LA SOLITA SCUSA PER FAR LAVORARE I SOLITI, E FAR GIRARE L’ECONOMIA DELLA ROMANELLA POTENTONA! – TRA I DOCENTI DEL CORSO DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER I DIPENDENTI DI PALAZZO CHIGI CI SONO MOLTI VOLTI NOTI DEI PALAZZI ROMANI: FUNZIONARI, DIRIGENTI, EX CAPI DI GABINETTO GIÀ STRAPAGATI DA CAMERE E GOVERNO. NON POTEVANO IMBASTIRE UNA LEZIONCINA INTERNA A PIAZZA COLONNA? PERCHÉ HANNO DOVUTO FARE UN GIRO IMMENSO, RICORRENDO ALL’ACCADEMIA TRECCANI, CON PUZZA DI SOFFRITTO D’INTERESSI? SARÀ MICA CHE L’OPERAZIONE SERVE A DISTRIBUIRE QUALCHE ALTRA MANCETTA AGLI AMICI? AH, NON SAPERLO!

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO