prof bari sospeso

“LE DONNE NON POSSONO FARE I GIUDICI PERCHE’ TROPPO EMOTIVE”. E L’UNIVERSITÀ DI BARI SOSPENDE IL PROF – IL DOCENTE DI BIOETICA SOSTIENE CHE PER GIUDICARE “BISOGNA ESSERE IMPARZIALI” E LE DONNE SONO TROPPO “SENSIBILI” – “CHI NON È CRESCIUTO DALLA MADRE NEI PRIMI 2-3 ANNI DI VITA A 30 ANNI SVILUPPA DELLE PSICOPATIE"; "LE COPPIE OMOSESSUALI NON POSSONO CRESCERE FIGLI" - VIDEO

https://video.repubblica.it/edizione/bari/no-alle-giudici-donne-le-madri-devono-stare-con-i-figli-la-lezione-shock-di-bioetica-all-universita-di-bari/371364/371970

 

 

Da blitzquotidiano.it

 

Un professore di Bioetica dell’Università di Bari dice agli studenti, durante una video lezione, che le donne non possono fare i giudici. Perché “per giudicare bisogna essere imparziali” e le donne sono troppo “emotive e sensibili”.

 

Non solo, le donne dovrebbero stare coi figli perché “chi non è cresciuto dalla madre nei primi due-tre anni di vita a 30 anni sviluppa delle psicopatie”.

 

Ma gli studenti hanno registrato tutto e il video è finito online. E l’Università ha sospeso il docente.

prof bari sospeso

Il professore dell’Università di Bari per cui le donne non possono fare i giudici

L’associazione studentesca universitaria Link Bari ha denunciati un “episodio sessista e misogino”. Che ha come protagonista un docente di bioetica e filosofia morale durante una lezione on line per la facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Ateneo barese.

 

“Queste aberranti parole – spiega l’associazione studentesca – erano accompagnate da slides dove sosteneva che il giudizio delle donne fosse condizionato a causa della loro innata ed esagerata sensibilità ed emotività”. Alessandro Digregorio, Senatore Accademico di Link Bari, aveva invocato “l’intervento del preside della Scuola di Medicina e del rettore per chiarire la faccenda, affinché i luoghi del sapere non siano più teatri di simili episodi misogini”.

 

“Gli studenti e le studentesse hanno il diritto di ricevere una formazione critica verso l’esistente”. Lo ha dichiarato Noemi Sassanelli, coordinatrice dell’associazione Link Medicina Bari. “Ma allo stesso tempo libera da discriminazioni e pregiudizi che da secoli ledono la figura della donna in ogni ambito. Non resteremo in silenzio: fuori il sessismo dalla nostra Università”.

L’Università sospende il docente

Il rettore dell’Università di Bari Stefano Bronzini ha disposto “nelle more di definitive determinazioni in merito, l’immediata sospensione del professore”. Sospensione “sia dall’incarico di cultore della materia sia da qualsiasi altra attività di didattica e di ricerca di questa Università”.

prof bari sospeso

 

L’Ateneo barese parla di “frasi lesive della parità di genere espresse che ad un primo esame contravvengono ai principi fondamentali enunciati dal Codice Etico di questa Università e, più in particolare, a quelli di eguaglianza e non discriminazione”.

 

“L’Università degli Studi di Bari Aldo Moro – dichiara il rettore Bronzini – sarà sempre attenta e vigile sui temi dell’uguaglianza e condannerà sempre qualsiasi atto di discriminazione, diretta e indiretta, morale, fisica o psicologica, relativa al genere, all’età, all’orientamento sessuale, alla razza, all’origine etnica, alla diversa abilità, alla religione, alla lingua, alle convinzioni personali e politiche nonché alle condizioni personali e sociali”. (Fonti: Ansa e Repubblica Bari)

università bari

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…