diego armando maradona

“MARADONA, NON PUÒ ESSERE MORTO. PERCHÉ È L'ESSENZA DEL CALCIO” - IL RICORDO DI MAURIZIO DE GIOVANNI: “NON È POSSIBILE LASCIARLO ANDARE. PERCHÉ STIAMO PARLANDO DI UNA PERSONA CHE DA SOLA, IN MAGLIETTA E CALZONCINI, SEPPE ISPIRARE UNA RIVOLUZIONE CHE ABBATTÉ I CONSOLIDATI PALAZZI DEL POTERE, UNO SBERLEFFO IN FACCIA A CHI CREDEVA CHE MAI E POI MAI SAREBBE SUCCESSO CHE IN UNO SPORT DI SQUADRA UNO DA SOLO FOSSE CAPACE DI PORTARE ALLA VITTORIA SGANGHERATE ARMATE”

Maurizio de Giovanni per www.corriere.it

 

MAURIZIO DE GIOVANNI 1

Non è vero. Non ci credete, vi prego. È una notizia falsa, una di quelle maledette fake che inquinano la percezione della realtà, e conducono in un territorio che è pura follia. Non credete a questa cosa. Anche in un anno maledetto che si è portato via centinaia di migliaia di persone, che ci ha privati del sorriso di Gigi Proietti, della simpatia di Franca Valeri, dei sogni di Luis Sepulveda e del fascino di Sean Connery, è assolutamente impossibile che sia accaduto anche questo.

 

Accettare tale notizia significherebbe credere che il grande ribelle, l’uomo che seppe inventare daccapo un gioco che si credeva completo, il vincitore nella terra dove non si è vinto mai possa cadere, sia mortale, abbia un corpo martoriato da una vita così intensa da valerne dieci o cento tanto da chiudere gli occhi e da smettere di respirare.

diego maradona

Impossibile.

 

Perché stiamo parlando di una persona che da sola, in maglietta e calzoncini, seppe ispirare una rivoluzione che abbatté i consolidati palazzi del potere, uno sberleffo in faccia a chi credeva che mai e poi mai sarebbe successo che in uno sport di squadra uno da solo, senza nemmeno un fisico bestiale o le sembianze di un supereroe, fosse capace di portare alla vittoria sgangherate armate altrimenti senza speranza.

 

diego maradona

Come credete possa morire, uno così? Uno che sotto gli occhi del mondo intero ripagò un nemico di una guerra di terra e di mare, per combattere il quale erano morti tanti ragazzi argentini, alzando una mano compensativa della differenza di altezza del portiere e avendo poi la furba intelligenza di riferire alla «mano de Dios» quell’invenzione. Uno che D10s venne chiamato da allora, giocando sul numero di maglia e sulla divinità del suo gioco, come pensate che possa cedere a un misero grumo di sangue in testa? Uno che legittimò quel gesto pochi minuti dopo, facendo ingoiare le recriminazioni ai soloni brontolanti coi dodici tocchi del gol più bello della storia del calcio, come pensate possa chiudere gli occhi?

maradona figlie

 

Non è possibile lasciarlo andare. Perché un cuore così grande da contenere tutti i bambini del mondo, da rotolarsi nel fango in un’amichevole al culmine della propria gloria, sfidando la sorte e gli infortuni, per trovare i soldi per operarne uno gravemente malato, non si fermerà mai e continuerà a battere nei sogni di ogni innamorato del pallone, perché del pallone è l’essenza stessa.

 

maradona diego jr

È una notizia falsa. Perché l’uomo che è il cittadino più illustre di una città nella quale solo per caso non è nato non può non tornarci, per essere ancora abbracciato e per ricevere l’amore e i sorrisi anche di quelli che sono nati dopo e che non lo hanno visto disegnare poesia sull’erba, e poi non tacere le proprie scomode opinioni per tutto il resto della vita, pane al pane, essendo sempre generoso oltre il limite dell’autolesionismo. Non può non tornare nella città che gli giustifica qualsiasi eccesso in nome di un amore immenso, che è un decimo della gratitudine che essa deve a un uomo che ha insegnato che si può vincere essendo se stessi, difetti e ferite inclusi, perché mai è esistita e mai esisterà un’imperfezione così meravigliosa e gigantesca. Perciò per favore, non credete a questa assurda notizia.

Noi aspettiamo di vederlo tornare, più ribaldo e onesto che mai.

maradona diego jr

L’amore, sapete, non muore. Mai.

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)