radio smartphone

RADIO DAYS ARE OVER - DAL 31 DICEMBRE VA IN PENSIONE ANCHE NEI CELLULARI L’FM: GLI SMARTPHONE DOVRANNO RICEVERE I SERVIZI DELLA “DAB+”, MA È PIÙ SEMPLICE A DIRSI CHE A FARSI, VISTO CHE SONO NECESSARI COMPONENTI HARDWARE AGGIUNTIVI, CHE FAREBBERO AUMENTARE ANCHE IL PREZZO. MA NON È MEGLIO PUNTARE DIRETTAMENTE SULLO STREAMING? CI SONO GIÀ VALIDE APP PER SENTIRE TUTTE LE RADIO DEL MONDO VIA INTERNET…

radio smartphone 1

Alessandro Vinci per www.corriere.it

 

Gli smartphone degli utenti italiani si preparano a dire addio alla radio FM integrata. Ai sensi del decreto Sblocca Cantieri approvato a giugno 2019, infatti, a partire dal 31 dicembre entrerà in vigore anche per i cellulari l’obbligo già previsto da inizio anno per tutti gli altri apparecchi in commercio muniti di radio FM: quello di «essere in grado di ricevere anche i servizi della radio digitale DAB+».

 

Semplice a dirsi, molto meno a farsi, essendo necessari componenti hardware aggiuntivi. Chiaro dunque il destino dei modelli attualmente sul mercato capaci di sintonizzarsi sulle frequenze dell’etere: non essendo dotati di tecnologia DAB+ – l’unico è Lg Stylus 2 del 2016 –, dovranno tutti rinunciare alla propria radio FM.

 

radio fm sugli smartphone

A vedersi improvvisamente privati di una funzione prevista dalle schede tecniche saranno quindi non solo gli utenti che acquisteranno i dispositivi dopo il 31 dicembre, ma anche coloro che già li possiedono da mesi o da anni. Questo perché non è tecnicamente possibile, per le aziende produttrici, lanciare aggiornamenti software destinati ai soli esemplari non ancora venduti.

 

Samsung già in regola

ascoltare la radio sul cellulare

Prova di quanto appena descritto è stata fornita nelle ultime ore da Samsung, primo marchio adeguatosi alla normativa con un nuovo update rilasciato soltanto in Italia per i modelli interessati. L’incipit della release note parla chiaro: «Ti informiamo che scegliendo di installare il presente aggiornamento, rimuoverai la funzione Radio FM dal tuo smartphone».

 

E a chi si rifiuta viene preclusa la possibilità di accedere alle prossime versioni del servizio. A parziale consolazione viene comunque precisato: «In ogni caso, ti ricordiamo che potrai continuare ad ascoltare la tua radio preferita scaricando la relativa applicazione sul tuo smartphone».

radio fm sugli smartphone

 

Tuttavia, basandosi questo tipo di soluzioni non sull’etere ma sul traffico dati, «l’utilizzo di tali applicazioni potrebbe comportare costi aggiuntivi di connessione». Analoghi avvisi verranno ora certamente inviati agli utenti anche dagli altri produttori di smartphone con radio FM integrata.

 

Cala il sipario

radio fm sugli smartphone 1

Analizzata la sorte dei dispositivi già in commercio, sarà ora interessante capire cosa accadrà con quelli in arrivo in futuro. La sensazione, in questo senso, è che la novità possa far calare definitivamente il sipario sulla funzione. I modelli di fascia alta, infatti, anche nel tentativo di affrancarsi dalla dipendenza degli auricolari non wireless (che fungono da antenna) hanno già da tempo puntato sull’ascolto via streaming.

radio sullo smartphone

 

Emblematico il caso degli iPhone, che a partire dall’iPhone 7 non contemplano più il jack audio. Quelli di fascia bassa, invece, è improbabile che aumentino di prezzo solo per implementare una tecnologia – la DAB+ – finora (quasi) mai adoperata nel settore. Vista l’imminente scadenza, può dunque essere opportuno iniziare a informarsi sui più validi servizi di ascolto radio online gratuiti. Tra quelli nati nel 2020, si segnalano le app Radioplayer Italia e, per le emittenti estere, Radio.Garden.

radio smartphone

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...