roberto speranza coronavirus

FINCHÈ C’È VIRUS C’È SPERANZA – L’ISOLAMENTO FIDUCIARIO SI STA RIVELANDO UN FLOP E IL MINISTRO CORRE AI RIPARI IPOTIZZANDO UNA SERIE DI MISURE PER EVITARE CHE IL CONTAGIO DILAGHI: DAL RICOVERO OBBLIGATORIO PER CHI I SINTOMI DI COVID-19 AI CONTROLLI PER CHI ARRIVA IN ITALIA DA PAESI EXTRA UE, CON L'IPOTESI DI TAMPONI AI PASSEGGERI DOPO L'ATTERRAGGIO – I NUOVI FOCOLAI DIMOSTRANO CHE IL VIRUS LO STIAMO PORTANDO DALL’ESTERO E CRISANTI AVVERTE:  “QUI STANNO ENTRANDO PERSONE CON UNA CARICA VIRALE MOLTO ALTA…”

Mauro Evangelisti per "Il Messaggero"

 

roberto speranza

Ricovero obbligatorio se sei positivo e hai i sintomi di Covid-19; più controlli sul rispetto delle quarantene; verifiche meticolose di chi arriva in Italia da Paesi extra Ue, con l'ipotesi di tamponi ai passeggeri dopo l'atterraggio. Rispetto delle regole per prevenire la diffusione del coronavirus: il ministro della Salute, Roberto Speranza, lavora su una stretta.

 

Si valutano una serie di misure. Ieri mattina il governatore del Veneto, Luca Zaia, e il ministro della Salute, Roberto Speranza, si sono sentiti al telefono. La storia del paziente positivo a Vicenza che prima ha rifiutato il ricovero, è andato in giro, ha contagiato altre persone e infine si è aggravato ed è stato ricoverato in rianimazione, non ha lasciato indifferente Speranza.

 

aeroporti e coronavirus 2

Certo, dal governo è trapelata anche una dose di insofferenza, perché Zaia era stato il leader degli aperturisti, della vita che continua oltre il virus. «Solo ora si accorge che assecondare messaggi di quel tipo provoca effetti distorti?» osserva qualcuno. Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D'Incà, 5 Stelle originario del Veneto, lo ha scritto senza troppa diplomazia anche su Facebook, dicendo che il caso del Veneto è «frutto della confusione generata dai messaggi talvolta contrastanti delle regioni rispetto alle regole stabilite dal Governo».

 

emergenza coronavirus aeroporto malpensa

DISTANZE C'è però un livello di gestione dell'emergenza che supera la ciclica distanza tra Regioni e governo centrale. E Speranza sa che alcune falle nel sistema dei controlli sono evidenti. In primis, i controlli di chi torna da paesi extra Ue in cui c'è una circolazione massiccia del virus. E non c'è solo il caso Veneto dell'imprenditore che si è contagiato in Serbia, ma anche la lunga serie di segnalazioni partite dal Lazio per immigrati del Bangladesh atterrati a Fiumicino, entrati in Italia, successivamente risultati positivi.

 

termoscanner aeroporto 4

La formula delle quarantene fiduciarie non sta funzionando. Speranza sta pensando a una stretta, con un reale tracciamento di chi entra in Italia e dovrebbe autoisolarsi in casa. Come? «Noi abbiamo fatto la scelta più prudente - ricorda il viceministro alla Salute, Pier Paolo Sileri - perché imponiamo la quarantena anche a chi proviene da quei paesi per i quali il resto dell'Unione europea ha riaperto senza restrizioni».

 

PIERPAOLO SILERI ROBERTO SPERANZA

Vero, ma il paradosso è che tutto sta risultando inutile, visto che sono decine e decine i casi di importazione che hanno saltato il passaggio della quarantena. Al Ministero della Salute se ne stanno rendendo conto e studiano interventi più mirati. Secondo il professor Andrea Crisanti, ordinario di microbiologia all'Università di Padova, c'è solo un sistema: «Qui stanno entrando persone con una carica virale molto alta, da paesi con una intensa circolazione del virus.

PIERPAOLO SILERI GIUSEPPE CONTE ROBERTO SPERANZA

 

Bisogna fare i tamponi in aeroporto e poi tracciare sul serio gli spostamenti, altrimenti è tutto inutile». In alternativa ai tamponi in aeroporto, come fanno già altri paesi del mondo, c'è l'ipotesi di ospitare chi deve fare la quarantena in hotel affittati vicino agli aeroporti. «I tamponi in aeroporto sono una soluzione possibile - concorda Sileri - anche se resta un problema: il periodo di incubazione; il passeggero può arrivare e risultare negativo, ma positivizzarsi successivamente».

ROBERTO SPERANZA CORONAVIRUS

 

L'altro fronte: Speranza sta pensando a misure più efficaci contro chi non rispetta l'isolamento domiciliare. Ad oggi ci sono solo sanzioni se si tratta di una quarantena senza positività, mentre se sei infetto e circoli per strada è possibile anche la denuncia penale. Nei fatti, però, i controlli delle Asl, hanno dei limiti: di solito si chiama una volta al giorno la persona in isolamento, le lacune sono evidenti.

 

brescia tamponi

Zaia: «È stato sbagliato togliere il penale per la mancata osservanza dell'isolamento fiduciario. Il ministro Speranza ha convenuto con me che il tema del ricovero obbligatorio, in casi estremi come quello avvenuto a Vicenza, è un tema da affrontare e da approfondire».

termoscanner aeroporto 6coronavirus in aeroportotamponi on the road coronavirustamponi coronavirus termoscanner aeroporto 3

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